Peste suina africana
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La peste suina africana detta anche (AFSV: dal suo acronimo in inglese è una malattia altamente contagiosa in veterinaria. Coinvolge suini, cinghiali e suidi selvatici europei.
Indice |
[modifica] Cenni storici
Segnalato per la prima volta nel Kenya nel 1921, poi nel 1957 in Portogallo e successivamente Spagna e Italia (1967).
[modifica] Clinica
La viremia persiste per circa 60 giorni, il contagio avviene tramite urine e feci (sangue solo nei primi 30 giorni di infezione) mentre esiste la possibilità del contagio indiretto.
[modifica] Sintomatologia
Si divide in 3 forme: acuta (periodo d'incubazione = 5-15 giorni), subacuta (mortalità 50-70% dei casi), cronica.
Fra i sintomi e segni clinici si evidenziano:
- Febbre elevata 40-42 °C
- Leucopenia
- Dispnea
- Vomito
- Diarrea emorragica
- Splenomegalia
- Enterite emorragica
- Iperplasia del sistema reticolo endoteliale
[modifica] Diagnosi
- Esami di laboratorio: immunofluorescenza, AGID, FdC, PCR ed ELISA.
[modifica] Profilassi
Non esiste un vaccino efficace, si provvede all'abbatimento degli animali infetti.