Peso forma

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Il peso forma (o peso normale, peso teorico, peso ideale, normopeso) è il valore del peso corporeo umano più indicato per la salute e varia da individuo a individuo.

Il peso forma non è definito omogeneamente. In medicina convenzionale si usano principalmente:

In medicina nutrizionale, il peso forma è considerato un importante dato biometrico per valutare rischi cardiovascolari e generali di mortalità e aspettative di sopravvivenza.

Il peso forma può essere espresso come valore assoluto, anziché in riferimento a indicatori come l'indice di massa corporea. Un riferimento di questo tipo per i medici sono le tabelle bromatologiche, che forniscono il peso normale di un individuo, in funzione di tre elementi: altezza, età, sesso.

Storia del peso normale[modifica | modifica sorgente]

Negli anni cinquanta dello scorso secolo, la Metropolitan Life, una compagnia di assicurazione vita statunitense, indagò sulla correlazione tra peso corporeo e mortalità. Pubblicò poi delle tabelle per uomini e donne con il "peso ideale" per determinare, secondo il peso, una scala di premi. Per la medicina nutrizionale, che cominciava negli stessi anni la sua diffusione, le tabelle fondavano l'ipotesi che il peso corporeo "aumentato" (sopra la media matematica di statistica assicurativa) fosse la causa principale di morte precoce causata da malattie cardiovascolari.

Il recente studio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (2002) ripropone il sovrappeso come la quinta delle dieci principali cause di morte, relazionandolo nei Paesi occidentali a una perdita di 7,4 anni di vita.

Indici di peso corporeo[modifica | modifica sorgente]

Peso teorico per bambini e giovani[modifica | modifica sorgente]

Peso corporeo di ragazze[1]
Peso corporeo di ragazzi[2]

Il peso teorico (per giovani) è il valore medio statistico per una determinata età e un determinato sesso. Media statistica significa che la metà degli individui è più pesante e l'altra metà più leggera del valore teorico. Per il pediatra servono dei grafici con le curve dei percentili: p. e. la curva "3 percentili" significa che solo 3 bambini su 100 sono sotto il peso indicato. Esempio: Peso teorico (50 percentili) di un diciottenne: 62 kg. Solo il 3% pesano meno di 50 kg e solo il 3% pesano più di 80 kg. I dati per le giovani donne sarebbero 46 - 57 - 75 kg. Lo svantaggio di queste tabelle è che non è tenuta in considerazione la statura.

Le tabelle per il peso teorico dipendono dal paese e dal periodo in cui vengono adottate. Negli ultimi 50 anni furono spesso revisionate perché sì è denotata la tendenza media della popolazione a diventare più alti e quindi più pesanti.

Formula di Bernhardt[modifica | modifica sorgente]

Formula di Bernhardt

Fino a circa 50 anni fa, i medici usavano spesso la formula di Bernhardt per determinare approssimativamente il peso normale di una persona: si moltiplicava l'altezza corporea in cm con la circonferenza toracica e poi si divideva per 240. Per esempio: altezza 176, circonferenza torace 105 = 176cm *105cm / 240 cm2/kg = 77 kg.

Implicitamente è tenuto in considerazione la postura della persona, perché è l'unica di queste formule composta di una variabile per l'altezza e un'altra per la larghezza corporea.

Formula di Broca[modifica | modifica sorgente]

Formula di Broca

La formula di Bernhardt veniva poi sostituita (per motivi di semplicità) dalla formula di Broca: altezza corporea - 100 ± 10% o 20 %. Per esempio: altezza 176 = 176 cm - 100 cm = 76 kg ± 10% = da 69 a 84 kg. Secondo altri autori invece 76 kg ± 20% = da 61 a 91 kg. Lo svantaggio della formula è che non tiene in considerazione né il sesso né l'età.

Formula di Quetelet BMI (IMC)[modifica | modifica sorgente]

BMI (IMC): Formula di Quetelet

L'indice di massa corporea IMC oppure (BMI → Body mass index) è il dato biometrico calcolato dall'altezza corporea A e il peso corporeo P di una persona: BMI [kg/m²] = P [kg] / A² [m²]. Per esempio: altezza corporea = 1.76; peso corporeo = 83 kg: IMC = 83kg/(1.76m*1.76m) = 83kg/3.1m² = BMI 26.8

Oggigiorno si usa quasi esclusivamente il BMI come dato biometrico per il peso.

Valutazioni attualmente usate per il peso forma[modifica | modifica sorgente]

Rischio peso secondo Lancet 2009 373: 1083-96[3]

Secondo gli autori dovrebbero servire a valutare rischi per la salute umana. Utilizzando l'IMC, sono state proposte diverse tabelle, tra cui:

Tabelle pubblicate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità[modifica | modifica sorgente]

La tabella OMS non differenzia fra uomo e donna.

Valutazione del BMI secondo OMS

Tabella dell'OMS (1998):

Sottopeso Fino a 18,5
Normale Da 18,5 a 24,9
Sovrappeso Da 25 a 29,9
Obeso Da 30 in su

Tabella abitualmente usata da medici Italiani[modifica | modifica sorgente]

La medicina nutrizionale usa delle tabelle come la seguente per definire termini da "magrezza" fino a "obesità":

Situazione peso Min Max
Super obeso >50,0  
Patologicamente obeso 40,0 49,9
Gravemente obeso 35,0 39,9
Obeso 30,0 34,9
Sovrappeso 25 29,9
Regolare 18,5 24,9
Magrezza 16,0 18,4
Grave magrezza   <16,0

Valutazione secondo il rischio[modifica | modifica sorgente]

Valutazione del peso secondo Lancet 2009 373: 1083-96[4]

Secondo recenti studi (vedi referenza immagine) si usano le seguenti valutazioni quantitative basandosi sul rischio per l'orientativa diminuzione dell'aspettativa di vita in anni:

Valutazione BMI (IMC) Rischio perdita anni di vita
cachessia < 18 > 4 anni
sottopeso 18 ... 21 0.3 ... 4 anni
regolare 21 ... 28 < 0.3 anni
sovrappeso 28 ... 34 0.3 ... 4.5 anni
obeso >34 > 4.5 anni

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (DE) Müller K., Müller S.: Laborwerte; Trias 2002
  2. ^ (DE) Müller K., Müller S.: Laborwerte; Trias 2002
  3. ^ (EN) Lancet 2009 373:1083-96
  4. ^ (EN) Lancet 2009 373:1083-96

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Andres R.: Effect of obesity on total mortality. International Journal of Obesity 1980/4 p. 381 ff.
  • Sorlie et al.: Body build and mortality: the Framingham Study. Journal of the American Medical Association 1980/243 p. 1828 ff.
  • Troiano R.P.; Frongillo E.A.Jr.; Sobal J. et al.: The relationship between body weight and mortality. A quantitative analyzis of combined information from existing studies. Int.J.Obesity 1996/ pp. 63 - 75
  • Seidel J.S.; Verschuren M.M.; van Leer E.M et al.: Overweight, underweight and mortality. Arch.Intern.Med 1997/ pp. 958 - 963
  • Dorn J.; Schistemarin E.E.; Winkelstein W. et al.: Body mass index and mortality in a general population sample of men and women. Am.J.Epidemiol. 1997/146 pp. 919 - 931
  • Brenner H.; Arndt V.; Rothenbacher D.; Schuberth S.; Fraisse E.; Hindner T.M.: Body weight, pro-existing disease and allcause mortality in a cohort of male employees in the German construction industry. J.Clin.Epidemiol.1997/50 pp. 1099 - 1106
  • Bender R.; Trautner C.; Spraul M.; Berger M.: Assessment of excess mortality in obesity. Am.J.Epidemiol. 1998 pp. 42 - 48
  • Flegal KM et al: Excess deaths associated with underweight, overweight, and obesity. JAMA 2005/293/S.1861-1867
  • Dimagrire come fattore rischio (Finlandia):
    • Sørensen TIA, et al.: PLOS Medicine 2005 2(6): e171.
    • Stampfer M.: PLOS Medicine 2005;2(6): e181.
  • Simon C., Pädiatrie, Schattauer, 1997, ISBN 3-7945-1647-8.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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