Personaggi di Fate/stay night

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1leftarrow.pngVoce principale: Fate/stay night.

Di seguito sono elencati i principali personaggi che appaiono nell'opera giapponese Fate/stay night. I dati presenti sono basati sul videogioco Fate/stay night, sulle sue espansioni Fate/stay night scenarios e Fate/hollow ataraxia e sul prequel Fate/Zero.

Master[modifica | modifica sorgente]

Shirō Emiya[modifica | modifica sorgente]

Shirō Emiya
Universo Fate/stay night
Nome orig. 士郎 衛宮 (Shirō Emiya)
Lingua orig. Giapponese
Alter ego Archer
Autore Nishiwaki Datto
Studio Studio DEEN
Editore Kadokawa Shoten
Voce orig. Noriaki Sugiyama
Specie umana
Sesso Maschio
Abilità
  • Trace-On
  • Reality Marble
Parenti
  • Kiritsugu Emiya (padre adottivo, deceduto)

Shirō Emiya (衛宮 士郎 Emiya Shirō?)

Shirō Emiya è il protagonista di Fate Stay Night. All'apparenza è un normale sedicenne, ma la presenza in lui di Avalon (il fodero dell'Excalibur) gli ha permesso di sviluppare un proprio circuito magico. Suo padre Kiritsugu non ha potuto insegnargli i suoi segreti, dal momento che era morto molto presto, quindi l'unica abilità di Shirō è il Trace On (rinforzo e proiezione), ovvero la capacità di analizzare e ricreare gli oggetti: infatti, già all'inizio della serie, lo vediamo alle prese con televisori e altri oggetti che si diletta a riparare. La sua natura mite e altruista lo porta a fidarsi sempre degli altri e ad impegnarsi anima e corpo in ogni lavoro che svolge. È anche un tipo molto ingenuo, e sono in molti ad approfittare della sua generosità, primo fra tutti Shinji, il fratello di Sakura. Quando entra in contatto con la Guerra del Santo Graal si trova del tutto impreparato a prendervi parte, e solo l'intervento di Saber lo salva dall'attacco, potenzialmente mortale, di Lancer. Il suo livello di preparazione è talmente basso che non è neppure in grado di far passare il suo Servant dalla forma spirituale a quella fisica, il che costringe Saber a rimanere sempre in forma umana. Decide di prendere parte alla Guerra non per conquistare il Santo Graal, ma per impedire agli altri Servant di accrescere la loro forza divorando le anime degli esseri umani (e forse per poter svolgere finalmente quel ruolo di difensore della giustizia che tanto desiderava). Trova subito la collaborazione di Tōsaka Rin, una sua compagna di scuola, che oltre ad assisterlo nella guerra lo aiuta a sviluppare la sua unica abilità di mago. Grazie a ciò, Shirō diventa in grado di modificare la struttura degli oggetti (per esempio tramutare un'asta di legno in una di ferro) e di generarli dal nulla semplicemente pensandoli. La sua natura a voler difendere il prossimo, unita alla sua incrollabile avventatezza, lo metterà più volte in situazioni di pericolo, dalle quali riuscirà ad uscire un po' con le sue forze un po' con l'aiuto di Rin e Saber. Malgrado viva da solo nella grande villa di famiglia gode sempre della compagnia di Sakura, una sua compagna di scuola, e della sua invadente professoressa, Taiga Fujimura. Nello scenario Fate il rapporto fra lui e Saber all'inizio è abbastanza difficile, ma con l'andare del tempo fra i due nasce un sentimento che sfocerà poi nell'amore, al punto che Shirō desidererà per un momento di ottenere il Santo Graal per dare una nuova vita a Saber ed averla sempre accanto a sé. Sempre in questo scenario il ragazzo ricaricherà il mana a Saber, esauritosi a causa dell'evocazione incompleta, avendo un rapporto sessuale con lei come suggeritogli da Rin. Il loro amore raggiungerà l'apice prima della battaglia finale contro Gilgamesh quando i due faranno l'amore di propria spontanea volontà a casa di Shirō. I suoi ideali incrollabili, eredità del padre adottivo, in futuro lo porteranno a stipulare un contratto con il mondo per poter così proteggere più persone possibili facendolo diventare l'Archer della quinta guerra. La sua abilità con il Trace-On cresce esponenzialmente con il passare del tempo e riesce a ricreare prima una copia dell'Excalibur, la Caliburn con cui insieme a Saber eliminerà Berserker e poi anche una copia di Avalon con cui i due si difendono dal primo attacco di Gilgamesh. Però alla fine anche il ragazzo capisce che l'amore tra lui e Saber è destinato a non potersi coronare perché le loro due esistenze appartengono a tempi differenti ma ambedue prima di lasciarsi hanno imparato che era inutile voler cambiare il passato quando si era fatto il massimo per renderlo il migliore possibile[1].

Nello scenario Unlimited Blade Works il suo rapporto con Saber è molto meno intimo a favore di quello con Rin che lo tratterà in modo più aperto ed affettuoso non facendogli mancare il proprio supporto nei momenti peggiori. Sia nel videogioco che nel manga ad un certo punto l'incantesimo di comando gli viene sottratto da Caster con il Rule Breaker ma mentre nel videogioco Saber diventa la Servant di Rin stringendo un nuovo patto nel manga lo riacquista automaticamente dopo la sconfitta dell'avversaria. Il suo amore per Rin, ricambiato, si rafforza grazie alle lotte che i due affrontano insieme. I due arrivano anche a fare l'amore, in modo che Rin possa passare parte del suo circuito magico a Shirō e risvegliare così i suoi poteri. Archer, che si era liberato dal controllo di Rin, attacca Shirō per potersi liberare dal peso delle sue scelte errate del passato così che uccidendo se stesso da giovane non avrebbe fatto quella fine. Shirō però riesce a convincerlo che la strada da lui scelta, ovunque lo porterà, è quella fatta con il cuore e quindi quella giusta facendolo rinunciare allo scontro. Nel successivo scontro con Gilgamesh la sua abilità nel Trace-On lo renderà capace di creare una propria versione dell'Unlimited Blade Works, il Reality Marble con cui sconfiggerà il Re degli eroi. Verrà salvato dal ritorno di Gilgamesh da Archer, ormai sicuro che il rapporto con Rin lo possa fare diventare una persona migliore di quella che è lui. Nel "True Ending", dopo che Saber ha distrutto il Sacro Graal, Shirō deciderà di accettare la proposta di Rin e seguirla all'Associazione dei Maghi dove diventerà il suo apprendista[2].

Nel terzo scenario, Heaven's Feel, avrà il duro compito di scontrarsi con Zōken che è in grado di controllare le persone tramite dei vermi. Qui è Sakura la sua compagna principale perché ben presto Saber verrà sconfitta e consumata da una strana ombra che la trasformerà in Dark Saber. Sakura è profondamente innamorata di lui e decide che la sua Servant Rider dovrà proteggerlo ad ogni costo. Sakura intanto è andata a vivere con lui assieme a Rider e la ragazza non riesce a resistere al continuo impulso di fare suo Shirō e i due ragazzi copulano diverse volte. Durante uno scontro con Zōken, nel tentativo di salvare Ilya perderà il braccio sinistro che Archer, morente, si offrirà di rimpiazzare col suo, dicendogli però di utilizzarlo attentamente perché un uso eccessivo avrebbe potuto ucciderlo. Dopo aver scoperto che Sakura è una delle chiavi per ottenere il Sacro Graal decide di rinnegare i propri ideali e per salvare la ragazza che ama è deciso anche a sacrificare il mondo intero. Rider accorre in suo soccorso quando una Sakura impazzita ed irriconoscibile lo attacca e così i due stringono un'alleanza per salvare la ragazza. Grazie al braccio di Archer le sue abilità con il Trace-On sono eccezionali e riesce a ricreare sia il Nine Lives di Berserker che la Jeweled Sword Zelretch. Durante lo scontro con Dark Saber crea il Rho Aias e con l'aiuto di Rider riesce ad eliminarla tramite il pugnale di Azoth, liberandola da questa esistenza maledetta. Shirō così riesce ad avvicinarsi a Sakura e la libera dal legame con il Sacro Graal creando il Caster's Rule Breaker. Nel "True Ending" dopo aver sconfitto Zōken è pronto a sacrificarsi distruggendo il Sacro Graal ma Ilya lo salva tramite l'incantesimo Heaven's Feel ed è lei a distruggerlo in nome della vera giustizia che Zōken non aveva mai conosciuto. Il "Normal Ending" di questo scenario è l'unico dove Shirō perde la vita distruggendo il Sacro Graal[3].

Nella versione per PS2 del videogioco, Realta-Nua, è presente un finale aggiuntivo in cui Shirō si risveglia su un prato e viene accolto da Saber che lo conduce ad Avalon dove i due potranno trascorrere l'eternità insieme[4].

TYPE-MOON nell'agosto del 2006 ha pubblicato un libro dal titolo "Character material" dove sono presenti i disegni preliminari dell'opera in cui appare una versione femminile di Shirō di nome Sajyou Ayaka con gli occhi neri, grossi occhiali e capelli neri. In questi disegni appare anche una versione maschile di Saber.[5]


Kiritsugu Emiya[modifica | modifica sorgente]

Kiritsugu Emiya
Universo Fate/stay night
Nome orig. 切嗣 衛宮 (Kiritsugu Emiya)
Lingua orig. Giapponese
Autore Nishiwaki Datto
Studio Studio DEEN
Editore Kadokawa Shoten
Voce orig. Rikiya Koyama
Specie umana
Sesso Maschio
Data di nascita 11 novembre
Abilità
  • Innate Time Control
Parenti
  • Shirō Emiya (figlio adottivo)

Kiritsugu Emiya (衛宮 切嗣 Emiya Kiritsugu?)

Padre adottivo di Shirō, nella precedente Guerra del Santo Graal era stato il Master di Saber. In quell'occasione si era scontrato con Kotomine e il suo Servant, Gilgamesh. La battaglia che ne seguì fu così violenta da provocare un incendio che distrusse l'intera zona; Gilgamesh si rivelò un avversario troppo forte per Saber, quindi Kiritsugu, sfruttando la sua ultima magia di comando, ordinò a Saber di distruggere il Santo Graal. A causa di ciò, lei lo ha sempre odiato. Stando al racconto della stessa Saber, Kiritsugu era un mago di livello superiore, che per adempiere appieno alla sua missione aveva ucciso le sue stesse emozioni, perché non gli impedissero di fare la stessa cosa con gli esseri umani. Al termine della guerra incontrò Shirō, rimasto orfano e ferito gravemente. Riuscì a salvargli la vita inserendo dentro di lui Avalon, il fodero di Excalibur, dotato del grande potere di guarire qualsiasi ferita, anche la più mortale. Probabilmente Kiritsugu commise tale gesto per far pace con la coscienza, ma col passare del tempo la vicinanza di Shirō lo fece cambiare, facendogli riscoprire l'umanità che aveva sacrificato. I suoi ideali di giustizia e di senso del dovere impressionarono molto Shirō, che decise di farli suoi e di impegnarsi a sua volta alla difesa degli altri. Intuendo che Shirō avrebbe potuto essere scelto dall'Ordine dei Maghi per prendere parte alla prossima Guerra del Santo Graal, Kiritsugu tracciò un nuovo circolo magico nello scantinato della sua villa, in modo che Saber, in tale eventualità, potesse giungere dal ragazzo come suo Servant. Alla sua morte, avvenuta cinque anni dopo la guerra a causa della maledizione gettata su di lui da Kirei Kotomine, lasciò in eredità a Shirō molti beni fra i quali la grande villa di famiglia.

È il protagonista della light novel prequel Fate/Zero.


Tōsaka Rin[modifica | modifica sorgente]

Rin Tōsaka
Universo Fate/stay night
Nome orig. 凛 遠坂 (Rin Tōsaka)
Lingua orig. Giapponese
Alter ego Kalaido-Ruby
Autore Nishiwaki Datto
Studio Studio DEEN
Editore Kadokawa Shoten
Voce orig. Kana Ueda
Specie umana
Sesso Femmina
Data di nascita 4 febbraio
Parenti
  • Tokiomi Tōsaka (padre, deceduto)
  • Aoi Tōsaka (madre)
  • Sakura Matō (sorella)
  • Nagato Tōsaka (antenato, deceduto)

Rin Tōsaka (遠坂 凛 Tōsaka Rin?)

Tōsaka Rin è l'ultima discendente di una lunga dinastia di maghi, ed è stata preparata al meglio per poter prendere parte alla Guerra del Santo Graal. La sua abilità nell'uso degli incantesimi è tale che riesce da sola a tenere testa, seppur debolmente, agli stessi Servant. Utilizza pietre e formule magiche, che pronuncia in tedesco. Di aspetto fisico è molto carina, ma malgrado sia considerata la Idol numero uno del liceo Rin non è minimamente interessata alle attenzioni dei maschi. Nel primo episodio dell'anime la vediamo mentre evoca il suo Servant, Archer. Inizialmente Rin sembra piuttosto delusa per non essere riuscita ad evocare un Servant più potente, ma fra i due si instaura subito un legame molto saldo. È lei, fra le altre cose, a cimentarsi nel primo scontro della nuova Guerra, confrontandosi con Lancer nel cortile della scuola. L'arrivo inaspettato di Shirō, però, interrompe lo scontro, e successivamente Rin si trova faccia a faccia con la spada di Saber; in quell'occasione, solo l'intervento di Shirō la salva da morte sicura. In seguito si stabilisce a casa di quest'ultimo, suscitando le ire della professoressa Fujimura e le gelosie di Sakura. Aiuta Shirō a sviluppare e potenziare il suo unico potere, assistendolo nei suoi scontri anche dopo aver perso Archer. Il particolare rapporto che si instaura fra i due lascia supporre che Rin si innamori successivamente di Shirō. Nello scenario Unlimited Blade Works e nel manga la simpatia della ragazza per Shirō è evidente e dichiara apertamente che lo Shirō che si trova dinnanzi le piace così com'è.


Sakura Matō[modifica | modifica sorgente]

Sakura Matō
Universo Fate/stay night
Nome orig. 桜 間桐 (Sakura Matō)
Lingua orig. Giapponese
Alter ego The Shadow (L'ombra), Dark Sakura
Autore Nishiwaki Datto
Studio Studio DEEN
Editore Kadokawa Shoten
Voce orig. Noriko Shitaya
Specie umana
Sesso Femmina
Data di nascita 2 marzo
Parenti
  • Tokiomi Tōsaka (padre, deceduto)
  • Aoi Tōsaka (madre)
  • Shinji Matō (fratello, adottivo)
  • Rin Tōsaka (sorella)
  • Nagato Tōsaka (antenato, deceduto)

Sakura Matō (間桐 桜 Matō Sakura?)

Sorella di Shinji, è innamorata di Shirō. Nell'anime il Servant Caster rivela che è stata lei ad evocare Rider e non Shinji. Quando sta per essere sacrificata da Caster per ottenere il Sacro Graal scopriamo che Sakura è in realtà la sorella di Rin, allontanata dalla famiglia Tohsaka poiché priva di circuito magico. Il suo carattere all'apparenza insicuro nasconde una grande forza interiore.

Se negli scenari Fate ed Unlimited Blade Works ricopre solo un ruolo marginale, in Heaven's Feel è la protagonista principale. Anche in questo caso viene rivelato che era lei la vera Master di Rider ed aveva passato il controllo del Servant a suo fratello Shinji in quanto non desiderava affatto combattere. Prima della fine della quarta guerra per il Sacro Graal suo padre ne aveva impiantato in lei una parte nel tentativo di ricrearlo. Questo evento però porta alla formazione dell'ottavo Servant, Avenger, che cerca ripetutamente di evocare se stesso tramite il corpo di Sakura dando vita ad una seconda personalità della ragazza, The Shadow (l'Ombra), che di notte miete centinaia di vittime per ottenere nuova energia.

Il suo amore per Shirō la porta a dare il comando a Rider di proteggere il ragazzo qualsiasi cosa accada e questo lo salva, durante la notte in cui Saber perde la vita proprio per mano di Sakura controllata dall'Ombra, dall'attacco mortale di True Assassin. Durante lo scontro con Archer viene protetta dal suo Servant che inizia a pietrificare l'avversario con lo sguardo di Medusa. Shirō la difende anche quando Rin, sua sorella, la voleva uccidere per liberarsi di lei prima che fosse troppo tardi e decide di portarla a casa con sé rompendo l'alleanza con Rin.

Durante questo soggiorno Sakura è sempre più eccitata e tenta di sedurre diverse volte Shirō. Shirō decide però che è necessario avvisare Ilya del pericolo e va in missione da solo; anche in questo caso i ragazzi vengono salvati dall'arrivo di Rider mandata sul posto da Sakura, preoccupata. Sakura, accortasi di tutto ciò che stava succedendo, decide di fermare Zōken da sola e comanda a Rider, in caso le accadesse qualcosa di male, di stringere un nuovo contratto con un'altra persona. Giunta a casa Matō il fratello la minaccia dicendole che avrebbe detto tutta la verità a Shirō; in preda al terrore uccide Shinji e questo evento le fa capire che non ci sarà più nessuno che terrà a lei, cedendo così alla sua parte oscura nascosta e diventando una terribile e spietata ombra di sé stessa. Senza più un barlume di ragione attacca sia Rin che Shirō tentando di ucciderli ma l'intervento di Rider, che seguiva il vecchio comando impartitole quando Sakura era ancora se stessa, li salva all'ultimo momento.

L'ultima notte Sakura tradisce Zōken e lo uccide, elimina i vermi dal proprio corpo e distrugge anche il loro cuore che li controllava oltre al Servant True Assassin. A sua protezione comunque rimane Dark Saber che viene successivamente eliminata dall'unione di forza tra Shiro e Rider. Sakura intanto è impegnata nello scontro con Rin e la maledice per quanto fosse stata insensibile nei suoi confronti avvicinandosi troppo al suo amato Shirō. Rin così capisce i sentimenti di sua sorella e decide di non voler più combattere dando la possibilità a Sakura di eliminarla. Sakura in stato confusionale la colpisce al petto ma Rin l'abbraccia. Questo gesto d'amore fa capire a Sakura che non è sola e torna in sé dando il tempo a Shirō di creare il "Rule Breaker" e spezzare il legame tra lei e l'Angra Mainyu mandando però fuori controllo il proprio potere. Sakura dice a Shirō, sopraggiunto a salvarla, che non se lo merita e di lasciarla morire. Il ragazzo però è deciso a proteggerla ed utilizza il Trace On creando il "Caster's Rule Breaker" per rompere il legame tra lei ed il Sacro Graal. Nel "Normal Ending" Shirō riesce a ricreare l'Excalibur e distruggere il Sacro Graal perdendo però la vita nel farlo, Sakura rifiuta di accettarne la morte e decide di vivere nella casa Emiya in sua attesa per sempre[6]. Nel "True Ending" (vero finale) di questo scenario all'ultimo istante interviene Ilya che chiude il portale e evoca l'Heaven's Feel su Shirō permettendogli di sopravvivere sacrificando se stessa. Sakura, Shirō e Rider (mantenuta in vita dall'enorme quantità di mana emesso da Sakura) vanno a vivere tutti e tre felicemente insieme[7].

In Fate/hollow ataraxia Sakura conduce una vita tranquilla nella città di Fuyuki in compagnia di Shirō e Rider mentre Rin si è trasferita all'Accademia dei maghi. Rider rivela che la ragazza è diventata il nuovo capitano del club di arcieri della scuola. Anche il lato oscuro di Sakura esiste ancora ma appare sempre in modo comico senza altri fini. In Eclipse, episodio bonus di Fate/hollow ataraxia, Sakura e Rider sembrano collaborare nel sedurre Shirō ed iniziare con lui un rapporto sessuale a tre. Ma in realtà è tutta opera di Rider che vorrebbe che il ragazzo si avvicinasse a Sakura in maniera più decisa ed aggressiva. Shirō nel mezzo di questo incontro amoroso però riesce a capire l'inganno e riflette l'incantensimo su Rider stessa. Alla fine Rider rivela che anche lei si è innamorata profondamente di Shirō e la Sakura da lei ricreata era la rappresentazione dei suoi veri sentimenti per il ragazzo[8].

In Fate/Zero (e nel libro "Character material") appare una giovanissima Sakura con gli occhi blu ed i capelli neri. Queste sono le sue vere sembianze prima della fusione con una parte del Sacro Graal. Le sue fattezze però sono già mutate in modo considerevole rispetto a quando venne adottata, un anno prima dell'inizio della quarta guerra per il Sacro Graal[9].


Servant[modifica | modifica sorgente]

Saber[modifica | modifica sorgente]

Saber
Universo Fate/stay night
Nome orig. セイバー (Seibā)
Lingua orig. Giapponese
Alter ego Arturia Pendragon, Dark Saber, Lily Saber, Lyon Saber
Autore Nishiwaki Datto
Studio Studio DEEN
Editore Kadokawa Shoten
Voce orig. Ayako Kawasumi
Specie servant
Sesso Femmina
Data di nascita 7 luglio
Abilità
  • Noble Phantasm: Invisible Air
  • Noble Phantasm: Excalibur
  • Noble Phantasm: Avalon
Parenti

Saber (セイバー Seibā?)

Saber è come gli altri Servant un eroe leggendario. Nella vita passata il suo vero nome era Arturia Pendragon (la versione femminile del leggendario Re Artù), che estrasse la famosa spada sacra Excalibur da una roccia, spada che solo chi era degno di divenire re avrebbe potuto estrarre. Nell'anime, basato sull scenario "Feel", compare alla fine della seconda puntata quando Shirō si trova faccia a faccia con il servant Lancer. Viene evocata senza intenzione da Shirō grazie ad un collegamento di cui persino il ragazzo è all'oscuro: il fodero dell'Excalibur, messo nel suo corpo dal padre per salvarlo dall'incendio causato nella precedente guerra per il Sacro Graal. Il rilascio dell'Heiken della spada di Saber avviene semplicemente chiamando il suo nome, dopodiché la spada sprigiona tutto il suo potere verso il bersaglio facendo consumare una grande quantità di energia magica a Saber. Appena evocata attacca Lancer e lo sconfigge, ferisce gravemente Archer e quando stava per finire Rin viene fermata solo dall'intervento di Shirō. Durante lo scontro con Berserker, Saber, viene ferita gravemente e Shirō la protegge restando ferito gravemente. Rin così decide di stringere un'alleanza con Saber e Shirō e di insegnare al ragazzo tutto sulla guerra visto che da soli per loro due era impossibile sopravvivere con Archer ancora convalescente e Saber con evocazione incompleta. Saber anche senza il permesso di Shirō decide di recarsi al tempio Ryūdō dove si batte con il Servant Assassin. Corre in soccorso di Shirō quando il ragazzo viene gettato da una finestra da Rider e l'affronta in combattimento. Quando Rider sfodera il suo asso nella manica Pegaso, Saber, è costretta a fare ricorso al suo "Noble Phantasm" Excalibur con cui elimina Rider in un solo colpo.

Non sempre a proprio agio per colpa dell'eccessiva protezione ricevuta da Shirō inizia comunque ad affezionarsi a lui e quando viene rapito da Ilya accorre in suo aiuto assieme a Rin e Archer. Riuscite a liberare il ragazzo però devono fuggire da Berserker, Archer si sacrifica per farli fuggire. Saber è in condizioni precarie e quindi Rin decide che l'unico modo per poterla ricaricare di mana è quella di farle avere un rapporto sessuale con il suo Master Shirō. Ricaricata riesca a tenere testa a Berserker ma non ad ucciderlo, solo il Trace-On di Shirō che replica l'Excalibur creando Caliburn riescono ad annientarlo. Durante i giorni successivi Saber e Shirō si aprono sempre più l'uno con l'altra ed avranno un secondo rapporto sessuale la notte prima della battaglia finale. Durante il loro combattimento con Gilgamesh riescono malapena a sopravvivere e fuggendo ricevono l'aiuto inaspettato di Lancer. Shirō decide di restituire il "Noble Phantasm" Avalon in suo possesso a Saber che così elimina Gilgamesh mentre Shirō si occupa di Kirei Kotomine. Rimasti senza avversari Saber ha dei dubbi se sia indispensabile distruggere il Sacro Graal e Shirō le spiega che lei deve accettare la propria vita comunque sia stata senza desiderare di cambiarla, confortata da quelle parole si fa ordinare dal proprio Master di distruggerlo[10]. Prima di scomparire per sempre finalmente ha la forza di dichiarare il proprio amore per Shirō.

Ritornata al proprio tempo, giace ferita mortalmente dopo lo scontro con Mordred e racconta Sir Bedivere quale meraviglioso sogno abbia avuto. Quando Bedivere stava per andare a cercare aiuto lei lo ferma dicendogli di gettare l'Excalibur nel lago a Vivian. Arturia pian piano si addormenta ma non ha più rimorsi nella vita grazie ai giorni felici d'amore passati con Shirō. Sir Bedivere fa ritorno dalla sua missione al lago e quando vede Arturia chiudere gli occhi pronuncia le parole finali dell'anime: "Do you behold... King Arthur... the continuation to your dream?" ("Puoi scorgere... Re Artù... la continuazione del tuo sogno?")[11].

Nel manga, basato sullo scenario Unlimited Blade Works, il suo ruolo è più defilato in favore di quello di Rin. Nel videogioco esiste anche un terzo scenario chiamato Heaven's Feel dove Saber viene eliminata da Sakura posseduta dall'Ombra e consumata dal potere di Angra Mainyu diventando così la servant di Sakura, Saber Alter (Dark Saber). Rimasta a difesa di Sakura, anch'essa consumata dall'oscurità, affronta Shirō che decide di liberarla da questa pietosa esistenza colpendola ed uccidendola con il pugnale di Azoth.

L'unico finale dove Saber riesce a sopravvivere è il "good ending" (finale buono) dello scenario Unlimited Blade Works dove resta al servizio di Rin come sua Servant. Di questo scenario bisogna ricordare che la protagonista femminile è Rin ed è lei ad essersi innamorata di Shirō che porta con sé all'associazione dei maghi[12].

Nella versione per PS2, quando si completano tutti i finali, si accede ad un finale extra in cui Shirō si sveglia su un prato e viene accolto da Saber che lo conduce a campi celesti di Avalon per passare l'eternità l'uno con l'altra[4].

Nel videogioco Fate/tiger colosseum esiste un'ulteriore versione di Saber: Lyon Saber. È in cosplay da leone e combatte utilizzando un pezzo di carne come arma[13]. Altra versione di Saber è Lily Saber da cui si differenzia per il vestito.

TYPE-MOON nell'agosto del 2006 ha pubblicato un libro dal titolo "Character material" dove sono presenti i disegni preliminari dell'opera in cui appare una versione maschile di Saber di nome Saver con gli occhi verdi e capelli biondi. In questi disegni appare anche una versione femminile di Shirō.[5]


Rider[modifica | modifica sorgente]

Rider
Universo Fate/stay night
Nome orig. ライダー (Raidā)
Lingua orig. Giapponese
Alter ego Medusa
Autore Nishiwaki Datto
Studio Studio DEEN
Editore Kadokawa Shoten
Voce orig. Yu Asakawa
Specie servant
Sesso Femmina
Abilità
  • Noble Phantasm: Blood Fort Andromeda
  • Noble Phantasm: Bellerofonte
  • Noble Phantasm: Breaker Gorgon
  • Manipolazione dei sogni
Parenti

Rider (ライダー Raidā?)

La sua vera identità è quella di Medusa, la gorgone che trasformava chiunque la guardasse in pietra ed è questo il motivo per cui indossa una maschera copri occhi. Assieme alle sorelle Steno ed Euriale era nata dal desiderio degli uomini di avere una dea ideale e perfetta al contrario di quelli presenti nell'Olimpo. Tutte e tre le sorelle furono benedette da una bellezza divina ma tra loro solo Medusa era mortale e quindi soggetta ad invecchiamento. La maledizione di Atena la costringe a portare perennemente una maschera copri occhi perché chiunque la dovesse guardare negli occhi si tramuterebbe immediatamente in pietra. Per queste differenze subì il maltrattamento delle sorelle maggiori. Dopo essersi trasformata in una creatura terribilmente crudele venne uccisa e decapitata da Perseo armato dei nove nobili fantasmi. Dal suo collo uscirono i figli che aveva generato con Poseidone: Pegaso e Crisaore. In Fate/stay night non viene fatto nessun accenno a Crisaore ed ai capelli tramutati in serpenti da Atena.

Rider ha tre "Noble Phantasm". Il primo, Blood Fort Andromeda, è una barriera che le consente di assorbire il mana da tutte le persone che si trovano al suo interno. Il secondo, Bellerofonte, sono le redini che le consentono di cavalcare Pegaso nato dal suo collo tagliato. Mentre il terzo, Breaker Gorgon, corrisponde al rompere la maschera copri occhi e quindi liberarne il terribile potere nascosto. Un'altra sua capacità è quella di poter manipolare a proprio piacimento i sogni delle persone ed infatti nello scenario Heaven's Feel si ricarica di mana apparendo in sogno a Shirō.

Rider inizialmente è la servant di Sakura Matō ma sotto pressione di Shinji, suo fratello, la ragazza decide di concedergli il suo utilizzo al proprio posto. Rider è uno dei servant più potenti della quinta guerra, attenta e silenziosa non ci pensa due volte prima di rischiare la sua vita per il proprio master "acquisito" anche se lo detesta giudicandolo una persona vile e meschina. Al contrario per il proprio passato molto simile ha una sorta di forte empatia con Sakura. Non ha nessun motivo dichiarato per voler ottenere il Santo Graal.

Anche se molto potente viene eliminata molto presto negli scenari Fate dall'Excalibur di Saber ed in Unlimited Blade Works dal master di Caster, Kuzuki Souichirou. Ha un ruolo fondamentale nel terzo scenario Heaven's Feel dove viene liberata dal compito di servire Shinji e le viene affidato da Sakura quello di proteggere Shirō. Proprio questo evento salva la vita al ragazzo che stringe con lei un'alleanza per salvare Sakura. In combattimento assiste Shirō contro Dark Sakura permettendogli di assestarle il colpo finale e poi anche contro Angra Mainyu.

In Fate/hollow ataraxia indossa un paio di occhiali al posto della maschera e trascorre la maggior parte del proprio tempo a casa di Shirō leggendo libri ed aiutando gli altri servant a combattere le "Shadow Wolf Beasts" durante l'eclisse a Fuyuki.

In Eclipse, episodio bonus di Fate/hollow ataraxia, Sakura e Rider sembrano collaborare nel sedurre Shirō ed iniziare con lui un rapporto sessuale a tre. Ma in realtà è tutta opera di Rider che vorrebbe che il ragazzo si avvicinasse a Sakura in maniera più decisa ed aggressiva. Shirō nel mezzo di questo incontro amoroso però riesce a capire l'inganno e riflette l'incantensimo su Rider stessa. Alla fine Rider rivela che anche lei si è innamorata profondamente di Shirō e la Sakura da lei ricreata era la rappresentazione dei suoi veri sentimenti per il ragazzo. Durante le scene amorose tra Rider e Shirō lei è sempre girata di spalle per evitare che i loro occhi si incrocino.


Archer[modifica | modifica sorgente]

Archer
Universo Fate/stay night
Nome orig. アーチャー (Āchā)
Lingua orig. Giapponese
Alter ego Shirō Emiya
Autore Nishiwaki Datto
Studio Studio DEEN
Editore Kadokawa Shoten
Voce orig. Junichi Suwabe
Specie servant
Sesso Maschio
Abilità
  • Reality Marble: Unlimited Blade Works

Archer (アーチャー Āchā?)

Archer è il Servant di Tohsaka Rin ed appartiene alla classe arciere seppur userà tale arma solamente una volta durante il combattimento con Berserk. Le sue vere capacità si mostrano solo nello scontro contro Berserker, il servant di Ilya, quando crea molte armi leggendarie, tra cui una versione più grande delle spade che usava sempre che permettono di sferrare un colpo molto potente. Nell'anime non viene mai confermata la vera identità di Archer, ma vengono dati vari indizi (la sua abilità di creare armi di qualsiasi genere, il ciondolo che rimane alla fine della sigla di chiusura a lui dedicata che è lo stesso che Tohsaka usò per salvare la vita a Shirō, i suoi commenti su Saber fatti come se la conoscesse). Archer infatti in realtà è lo stesso Emiya Shirō che in età adulta ha conseguito il titolo di eroe vincendo la quinta guerra del Sacro Graal, ma i dettagli sulla sua storia traspaiono solo nel videogioco durante lo scenario Unlimited Blade Works e nel manga.


Berserker[modifica | modifica sorgente]

È il Servant di Ilya, rappresentante della famiglia Einzbern. Il suo spirito è quello dell'eroe Ercole e per dissolversi ha bisogno di essere ucciso 12 volte - come le sue fatiche. È uno dei Servant più forti, viene ucciso solo da Archer, che lo uccide 4 volte, da Rin che lo uccide una volta e da Saber e Shirou grazie alla spada Calibum, talmente potente da uccidere Berserker con un solo colpo 7 volte.

Gilgamesh[modifica | modifica sorgente]

Re degli eroi, appartiene alla classe Archer, ha combattuto contro Saber nella quarta guerra del Santo Graal e li l'ha sconfitta per la prima volta. Il suo Heiken è il Gate of Babylon, con cui può evocare un numero infinito di armi, tutte appartenute alla sua vita precedente.Un'altra sua arma eccelsa è EA, una spada che gira vorticosamente formando correnti di vento con cui scaglia "enuma elish" ovvero "la stella della creazione che divise il cielo dalla terra" (questa è la traduzione datagli in Fate/Zero) Era il Servant del padre di Rin durante la quarta guerra, ma si pensa che sia diventato il servant di Kotomine Kirei, poiché è con lui che vince la guerra.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Manga di Fate/stay night
  • Light novel di Fate/Zero

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Videogioco di Fate/stay night, Fate scenario
  2. ^ Videogioco di Fate/stay night, Unlimited Blade Works scenario
  3. ^ Videogioco di Fate/stay night, Heaven's Feel scenario
  4. ^ a b Videogioco di Fate/stay night, Realta-Nua
  5. ^ a b Character material
  6. ^ Videogioco di Fate/stay night, Heaven's Feel scenario, "Normal Ending"
  7. ^ Videogioco di Fate/stay night, Heaven's Feel scenario, True Ending
  8. ^ Videogioco di Fate/hollow ataraxia, Heaven's Feel scenario, Eclipse
  9. ^ Manga di Fate/Zero
  10. ^ Videogioco di Fate/stay night, Fate scenario, "True Ending"
  11. ^ Anime di Fate/stay night, Episodio 25
  12. ^ Videogioco di Fate/stay night, Unlimited Blade Works scenario, "Good Ending"
  13. ^ Videogioco di Fate/tiger colosseum

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]