Personaggi di Assassin's Creed

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Indice

Questa voce raggruppa tutti i personaggi della serie di videogiochi Assassin's Creed, creata da Ubisoft.

Fazioni[modifica | modifica sorgente]

La serie di Assassin's Creed è incentrata su una guerra millenaria tra la Setta degli Assassini e l'Ordine dei Templari, segretamente scampato alla sua distruzione e sopravvissuto fino ai giorni nostri, la cui facciata è l'Abstergo.

Ordine degli Assassini[modifica | modifica sorgente]

« Agiamo nell'ombra per servire la luce. Siamo Assassini. »
(Ezio Auditore in Assassin's Creed: Brotherhood.)

Gli Assassini, conosciuti anche come Ordine degli Assassini o Confraternita degli Assassini, sono i membri di un'organizzazione che combatte una guerra segreta contro i Templari per tutto il corso della Storia. Mentre i Templari si sforzano a soggiogare l'umanità, gli Assassini lottano per garantire la sopravvivenza del libero arbitrio dell'umanità, in quanto è ciò che permette la progressione e la crescita delle individualità.

Gli Assassini esistono dall'inizio della vita indipendente dell'uomo dalla Prima Civilizzazione.

L'Ordine crede in una serie di forti valori che disciplinano il loro stile di vita. Questo Credo consisteva in 3 principi:

  • «Trattieni la lama dalla carne degli innocenti.»
  • «Nasconditi alla vista, sii un tutt'uno con la folla.»
  • «Non compromettere la Confraternita.»

Questi principi guidano ogni aspetto della vita quotidiana degli Assassini, così come guidano la loro lotta per "la pace in tutto". Gli Assassini svolsero le loro funzioni attraverso la politica e nella strategia di assassinio, nella speranza che uccidere un individuo avrebbe portato alla salvezza di migliaia di persone. Gli Assassini credevano di combattere in nome di coloro che non possiedono le capacità, le risorse, o le conoscenze per combattere contro i potenti. Nella quarta pagina del suo Codice, Altaïr Ibn-La'Ahad evidenzia le contraddizioni dell'Ordine:

  • Gli Assassini vogliono instaurare la pace, ma per farlo uccidono.
  • Gli Assassini vogliono allargare la mente degli uomini, ma impongono l'ubbidienza ad un maestro e regole ferree.
  • Gli Assassini vogliono rendere noto a tutti quanto sia pericolosa la fede cieca, eppure loro stessi la praticano.

Ordine dei Templari[modifica | modifica sorgente]

« Che il Padre della Comprensione ci guidi. »
(Motto templare)

I Templari, noti anche come Cavalieri Templari durante il Medioevo, sono un ordine segreto formatosi durante la preistoria e fondato da Caino, anche se ufficialmente l'ordine fu fondato pubblicamente da Hugues de Payns solo nel 1118 per contrastare la crescente minaccia dei Saraceni e per proteggere le vie dei pellegrini verso Gerusalemme. I Templari cercano di creare un mondo perfetto, anche se i mezzi con i quali tentano di farlo sono discutibili. Per questo motivo, sono i nemici giurati dell'Ordine degli Assassini, che perseguono l'ideale dell'uomo libero. Con queste ideologie contrastanti, i due gruppi hanno combattuto nel corso di migliaia di anni per il controllo e il destino dell'umanità. Ufficialmente formatisi durante la Terza Crociata, al giorno d'oggi si nascondono dietro ad una multinazionale farmaceutica di nome Abstergo Industries, fondata nel 1937 da Henry Ford e Ranny Olds.

Abstergo Industries[modifica | modifica sorgente]

TOP SECRET - ABSTERGO
GENNAIO 2012

Se stai ascoltando questa registrazione, vuol dire che ho lasciato nelle tue mani questo mondo e questa grande impresa, la Abstergo Industries, la grande speranza dell'umanità. Non fidarti dei consiglieri attorno a te. Sono troppo innamorati delle apparenze, del modo di vivere. Abbiamo creato il capitalismo, ma non siamo capitalisti, il nostro scopo è nobile. Il brutale sistema di controllo che mettiamo in atto attraverso il denaro è solo una benda su una ferita, medicare la quale è lo scopo delle nostre vite. Le persone di questo mondo sono confuse, smarrite, spaventate e incapaci di produrre in modo indipendente. Senza di noi sarebbero solo animali, schiavi degli Altri, che non meritavano una simile responsabilità. Li abbiamo salvati, ricordatelo. Ma basta con il passato. Devo ammonirti riguardo alla grande crisi che sta per sopraggiungere. Anche se quelli attorno a te lo negano, presto non saremmo più in grado di dare vita a nuovi mercati. La nostra economia e le nostre forme di intrattenimento non avranno più presa sulla gente. Quando morirà il libero mercato, si rivolteranno tutti contro di noi. Per cui non rimandare: quello che hai visto è riservato ai Grandi Maestri del nostro Ordine. Ora conosci le ragioni profonde dell'Abstergo e di tutto questo... E ora sai quello che devi fare. Segui il corso degli eventi. Daremo loro la libertà. Libertà dalla paura, libertà dalla pornografia, dalle ripugnanti ed elementari pulsioni animali. Libertà dalla democrazia. L'umanità ci ringrazierà alla fine.
In hoc signo vinces.


Dal Cluster 10 di Assassin's Creed: Brotherhood

« Noi cambiamo il mondo. Ogni giorno, in centinaia di modi diversi. Lo sapevi che ogni scoperta dell'ultimo millennio, medica, scientifica o filosofica è stata fatta dall'Abstergo o dai suoi predecessori? »
(Warren Vidic a Desmond Miles in Assassin's Creed)

La Abstergo Industries è una delle più grandi e importanti multinazionali dell'era moderna, di cui ben poco è noto pubblicamente e il cui vero scopo è quello di copertura per l'Ordine dei Templari. Pur essendo una società farmaceutica, l'Abstergo è stata responsabile di ogni risultato scientifico ed è stata coinvolta in ogni movimento di massa nel corso degli anni passati, anche se Abstergo sceglie chi ottiene l'incarico di causarle molto attentamente. Desmond Miles viene tenuto in uno dei suoi enormi laboratori di ricerca, situato in Italia.

Fondata ufficialmente nel 1937, la Abstergo Industries è in realtà una piccola parte del disegno dei Templari, il cui obbiettivo è di controllare il mondo attraverso il capitalismo e il progresso scientifico. Nonostante il contributo dato allo sviluppo tecnologico della società, la missione primaria della Abstergo Industries è infatti "la distruzione dell'Ordine degli Assassini, l'acquisizione di tecnologie avanzate originariamente creati dalla Prima Civilizzazione e l'istituzione di un Nuovo Ordine Mondiale".

Le origini della Abstergo discendono dalla perfezione della catena di montaggio di Henry Ford e Ransom Eli Olds, entrambi leader dei Templari alla fine del XX secolo. La catena di montaggio è stato un mezzo per controllare sia i lavoratori che i capitalisti e rappresenta il primo passo dei Templari per soggiogare il mondo attraverso l'economia. Nel 1910, i leader dei Templari, tra cui Ford e Olds, hanno formulato il "Piano", uno schema combinato con economia, politica e il conflitto militare come mezzo per rendere il mondo sicuro per i Templari. La sconfitta del comunismo è stata una parte fondamentale del Piano, in quanto rappresenta una minaccia sia ideologica che economica per il successo della visione del mondo dei Templari.

Desmond scopre l'identità Abstergo come la moderna incarnazione dei Cavalieri Templari pur essendo prigioniero nel loro laboratorio. Lo fa dopo aver letto alcune e-mail, in particolare una visibile nella sala conferenze, in cui Alan Rikkin scrive a Vidic: "Il Padre della Comprensione ci guida verso il successo", una frase utilizzata nei secoli dall'Ordine dei Templari.

Secondo un enigma audio trovato nei cluster delle brecce del Soggetto 16 in Assassin's Creed: Brotherhood, i televisori a circuito chiuso prodotti dall'Abstergo sono utilizzati per spiare i civili. Un menù segreto si trova tra i canali 172 e 173, e contiene il nome del proprietario e della sua famiglia, la lista delle loro preferenze, il numero della carta di credito e gli acquisti fatti con essa, i prestiti, i viaggi. Nel mese di aprile 2011, un uomo di nome Jameson lo scoprì e chiese spiegazioni alla Comstatic. In risposta, l'Abstergo mandò un sicario ad ucciderlo insieme a suo figlio Paul (di soli dodici anni).

L'Abstergo ha anche dato la caccia agli Assassini nel mondo, sperando di mettere la parola fine sui loro nemici, eliminando così ogni possibilità di loro fallimento. L'indirizzo e-mail di Vidic rivela che l'Abstergo era coinvolta in molti eventi nel corso della storia, come l'esplosione di Tunguska. Le e-mail parlano anche dell'Esperimento di Philadelphia, in cui la USS Eldridge fu presumibilmente resa invisibile per alcuni secondi, andando avanti nel tempo. Gli esperimenti con i Frutti dell'Eden collegati a questo incidente furono bloccati, poiché si aveva il timore di creare paradossi temporali.

L'Abstergo è quindi la facciata pubblica dei Templari, il cui obiettivo ultimo è il controllo totale e completo del mondo (notare che il verbo «abstergo» in latino significa "ripulire"). A questo scopo, essi progettano di lanciare nello spazio il satellite Eye-Abstergo il 21 dicembre 2012 (il lancio è anche significativo, in quanto il 21/12/2012 segna la fine di un'era Maya, il baktun 13 - data fissata da molti come la fine del mondo) con a bordo la Mela dell'Eden per poter controllare l'umanità. Pare che l'Abstergo avesse tentato già altre volte una simile operazione, tutte terminate a causa di incidenti: in un primo caso, il satellite esplose in orbita, e la Mela - se resistette - si perse nello spazio e nell'aeroporto di Denver, copertura di una struttura di lancio dei Templari: un'esplosione devastò l'area.

Personaggi di Assassin's Creed[modifica | modifica sorgente]

Altaïr Ibn-La'Ahad[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Altaïr Ibn-La'Ahad.

Altaïr Ibn-La'Ahad (الطائر ابن لا أحد) è un Assassino siriano vissuto nel periodo della Terza Crociata, poi Mentore dell'Ordine degli Assassini nel Levante. Antenato di Desmond Miles, Altaïr fu allevato come Assassino fin dalla tenera età, ottenendo il grado di Priore. Tuttavia, in seguito al fallimento di una missione al Tempio di Salomone, Altaïr fu retrocesso al rango di Novizio e fu inviato in una missione, in cui deve uccidere nove bersagli Templari. Completata la sua missione e scoperto il tradimento di Al Mualim, Altaïr lo uccise, prendendo il suo posto come Mentore, ed ottenendo la sua Mela dell'Eden. Stabilendosi poi a Cipro, Altaïr modificò lo stile di vita dell'Ordine, scrivendo nel frattempo il suo leggendario Codice per i suoi discendenti. Il suo nome significa "Aquila che vola" e "Figlio di nessuno".

Maria Thorpe[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Maria Thorpe.

È una Templare inglese, che poi, dopo aver capito lo scopo della sua stessa fazione grazie ad Altaïr, cercò asilo nella Confraternita degli Assassini. Litigò molto spesso con Altaïr sull'isola di Cipro, cercando di difendere i principi Templari, poi dopo l'avventura vissuta con quest'ultimo, cambiò idea, e partì con egli, che l'accettò come compagna di viaggio. Più tardi diviene anche sua moglie, ed i due mettono al mondo due figli, Darim e Sef.

Al Mualim[modifica | modifica sorgente]

« Colui che accresce la conoscenza, accresce il dolore. »
(Al Mualim)

Il maestro di Altaïr signore di Masyaf, Mentore degli Assassini nel Levante, Al Mualim viene simultaneamente temuto, adorato, ingiuriato e amato. I suoi guerrieri sono noti per uccidere a sangue freddo, ed attrarre la sua attenzione significa accelerare la morte di qualcuno. In lui si nasconde un segreto desiderio di potere e di dominio.

Al Mualim desidera apparire imprevedibile e misterioso, meno si sa di lui (e dei suoi seguaci) e meglio è, è più facile creare timore e riverenza. Rivela solo ciò che vuole che altri vedano, nulla di più, nulla di meno. Ha buone ragioni per stare in guardia, nasconde qualcosa: è sempre più chiaro mentre Altaïr passa il tempo con lui. Inizialmente, comunque, sembra solo che voglia il meglio per Altaïr. Assume il ruolo di padre duro ma giusto, capace di un rude amore. Il fallimento è brutalmente punito, il successo altamente ricompensato. Sembra che voglia insegnare ad Altaïr a essere non solo un Maestro Assassino, ma anche una persona onesta. Alla fine del primo capitolo di Assassin's Creed Altaïr ucciderà Al Mualim, che si scoprirà essere il capo dei Templari.

Abbas Sofian[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Abbas Sofian.

Abbas Sofian è un Assassino siriano vissuto durante il Medioevo, e Mentore de facto degli Assassini nel Levante dal 1227 fino alla sua morte. Il periodo in cui comandò l'Ordine segnò un periodo di corruzione per gli Assassini. Infatti, Abbas si fece disprezzare in segreto da alcuni membri dell'Ordine. Durante la sua vita odiò continuamente il suo più grande ex-amico, Altaïr. Dopo la partenza di quest'ultimo, decise di organizzare un colpo di stato all'interno dell'Ordine, che riuscì. Fece uccidere Sef Ibn-La'Ahad, secondogenito di Altaïr, e imprigionare Malik Al-Sayf. Viene ucciso dal suo nemico giurato, dopo che gli Assassini gli tornarono fedeli.

Malik Al-Sayf[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Malik Al-Sayf.

Malik è un Assassino anch'egli, compagno e coetaneo di Altaïr. All'inizio i due erano amici, ma dopo il fallimento al Tempio di Salomone, dove Malik ha perso il braccio sinistro ed il fratello Kadar Al-Sayf, riesce a trasformare il fallimento di Altaïr in un successo riuscendo a portare l'artefatto a Masyaf. Dopo quest'evento e dopo la sua nomina a Rafiq di Gerusalemme i rapporti tra Malik e Altaïr si incrinano terribilmente. Malik infatti aiuterà Altaïr solo su ordine di Al Mualim, tuttavia, ad un certo punto del gioco, Altaïr chiedera formalmente perdono a Malik, riconoscendo che le sue azioni gli hanno causato la perdita di un braccio e del fratello di Malik, che però non accetterà le scuse dicendo che Altaïr non è più l'uomo di un tempo, e quindi privo di colpe (di fatto perdonandolo). Prima della fine del gioco, Malik tornerà al Tempio di Salomone dove ritroverà il diario di Roberto di Sable. Da qui scoprirà tutta la verità su Al Mualim, e deciderà di recarsi a Masyaf con i suoi uomini per aiutare Altaïr a sconfiggere il maestro. Dopo la morte di Al Mualim, Malik divenne assistente di Altaïr, aiutandolo nel progetto di rinnovare l'Ordine.

Kadar Al-Sayf[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Kadar Al-Sayf.

Fratello più giovane di Malik A-Sayf, è anche lui un Assassino, un membro inesperto se confrontato con Malik e Altaïr. Perderà la vita nel Tempio di Salomone, all'inizio del gioco.

Desmond Miles[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Desmond Miles.

Ha le sembianze del cantante e attore Francisco Randez.

Vero protagonista di Assassin's Creed, è un barista di 25 anni, e ha passato i suoi ultimi 9 anni a scappare e nascondersi, viveva con i genitori in una comunità chiamata "La Fattoria", giurando che fosse per il suo bene. Dopo tutti questi anni, a causa della motocicletta di sua proprietà cui sono risaliti a lui tramite la targa, viene rapito e tenuto prigioniero dalle Abstergo Industries; è un discendente di Adamo, di Altaïr,di Ezio Auditore e di Connor Kenway.Viene rapito dalla società proprio a causa della sua parentela. Alla fine di Assassin's Creed II si scoprirà, grazie a Minerva, olografica rappresentazione di un'appartenente a Coloro che Vennero Prima (o la Prima Civiltà), una razza estremamente saggia e potente poi scomparsa e rimasta sotto forma di miti, leggende e religioni, essere colui che salverà il mondo dalla distruzione a causa del ripetersi del disastro solare che aveva decimato sia la Prima Civiltà, oltre che l'umanità stessa. Dopo aver ucciso Lucy, Desmond cade in coma, riuscendo però a risvegliarsi. Il 21 dicembre 2012 si sacrifica per salvare il mondo.

Lucy Stillman[modifica | modifica sorgente]

« A volte mi sento del tutto scollegata dal mondo là fuori. Quasi dieci anni della mia vita dedicati a cercare quei Frutti dell'Eden. »
(Lucy Stillman in Assassin's Creed: Brotherhood.)

Lucy Stillman (1988-10 ottobre 2012) appare fin dal primo Assassin's Creed (2007), ambientato nel 2012. Ha le sembianze e la voce dell'attrice Kristen Bell.

Ha 24 anni ed è un'assistente del Dottor Warren Vidic al progetto Animus, possiede diversi dottorati, ma è specializzata in scienze neuro-cognitive e genetica comportamentale.

Nel prosieguo, Desmond scopre che Lucy è anch'essa un'assassina, e che segretamente fa il doppio gioco con gli Assassini passandogli informazioni dall'interno della società. È lei che salva la vita di Desmond, adducendo che può ancora essere utile all'Abstergo.

Nel secondo capitolo, fa evadere Desmond dal laboratorio, accompagnandolo in un rifugio segreto, spiegandogli che dev'essere addestrato come assassino tramite l'effetto osmosi. Viene uccisa da Desmond, controllato da Giunone, alla fine di Assassin's Creed: Brotherhood. In Revelations si dice che viene seppellita in un cimitero poco fuori Roma. Nel DLC L'Archivio Perduto di Revelations, si scopre che Lucy aveva tradito l'ordine degli Assassini per allearsi con i Templari. Più tardi, nel terzo capitolo della saga, Desmond spiega di essere stato comunque lui ad aver voluto uccidere Lucy, dopo aver visto i suoi piani per riportare la mela all'Abstergo.

Rauf[modifica | modifica sorgente]

Rauf era un membro dell'Ordine degli Assassini vissuto nella Terra Santa durante il XII sec. a Masyaf. Era l'istruttore delle reclute. Rauf era amico di Altair e infatti durante la sua assenza, Rauf era uno dei pochi che erano ancora fedeli a lui. Venne ucciso di Swami per ordine di Abbas.

Riccardo Cuor di Leone[modifica | modifica sorgente]

Riccardo Cuor di Leone fu un re d'Inghilterra e di buona parte della Francia. Riccardo è famoso per il suo ruolo nella Terza Crociata.

Roberto di Sable[modifica | modifica sorgente]

Gran Maestro dei Templari, troverà il modo di sfruttare gli omicidi di Altaïr a suo vantaggio durante la battaglia di Arsuf. Appena prima di partire per incontrare Salah al'Din, Altaïr arriverà davanti a re Riccardo e gli spiegherà i piani di Roberto, tuttavia non sapendo a chi credere, farà sì che Altaïr e Roberto duellino. In quell'occasione Altaïr ucciderà finalmente il Templare, ma non prima che quest'ultimo gli riveli chi è il decimo bersaglio...

Warren Vidic[modifica | modifica sorgente]

« Credo ci fosse un libro che affermava che il mondo fosse stato creato in sette giorni. Un best seller, tra l'altro! »
(Vidic a Desmond Miles, riguardo alla Bibbia.)

Scienziato caduto in disgrazia, Vidic ha rischiato il carcere per pesanti violazioni etiche (i dettagli delle quali sono rimasti segreti). Gli è stata data una seconda chance (e pochi limiti) da Alan, acquisendovi prosperità negli ultimi dieci anni. L'Animus è opera del suo ingegno, e ama molto la sua macchina. Anche se Vidic riceve ordini, non li impartisce, e i suoi superiori non amano restare in attesa. All'arrivo di Desmond, avrà ben poco tempo per effettuare una grande mole di lavoro. Il fatto che l'Animus non sia stato sottoposto a molte prove (e sia a volte instabile) è un ulteriore elemento di pressione.

Vidic passa continuamente dalla cortesia alla crudeltà. Potrebbe chiedere qualcosa con la massima gentilezza, così come esigerla brutalmente. Lucy è abituata alle sue sfuriate, ma per un estraneo come Desmond, il suo comportamento può sembrare strano. Vidic subisce molte pressioni dall'alto della scala gerarchica, come è visibile dalle molte e-mail di sollecito: deve dimostrare e provare il valore della sua tecnologia e del suo lavoro alla compagnia.

Desmond lo chiama semplicemente "doc".

Alla fine del secondo capitolo guida una squadra che deve recuperare Desmond dal nascondiglio degli Assassini, ma i suoi compagni vengono uccisi da Desmond e Lucy e fugge.

In Assassin's Creed Brotherhood e Revelations lo si vede allenare alcune reclute dell'Abstergo con delle sessioni di Animus, nella modalità multyplayer.

Warren morirà a causa di un colpo di pistola sparato da un suo stesso agente, a causa di Desmond Miles che comandava le azioni della guardia tramite l'uso della Mela dell'Eden.

Tamir[modifica | modifica sorgente]

Potente mercante d‘armi. Sarà ucciso nel quartiere povero di Damasco, dopo che avrà svolto un omicidio in pubblico per disobbedienza, costui muove un grosso carico di armi per alimentare la guerra in corso.

Talal[modifica | modifica sorgente]

È un mercante di schiavi di Gerusalemme che cattura civili offrendogli lavoro, poi li spedisce ad Acri.

Verrà ucciso a Gerusalemme da Altair,mentre fugge, dopo aver cercato, invano, di ucciderlo

Garniero di Naplusa[modifica | modifica sorgente]

Verrà ucciso a Acri nel suo ospedale dove tiene prigionieri prostitute, lebbrosi, ecc., dopo che avrà spezzato le gambe a un uomo rinchiuso nel suo ospedale, che tenta di scappare (tutto al fine di creare la pace cercando di controllare le menti dei suoi "pazienti").

Abu'l Nouqoud[modifica | modifica sorgente]

Considerato il re dei mercanti e anche un grande finanziatore della guerra sarà ucciso nel quartiere ricco di Damasco durante un banchetto nel suo maestoso palazzo, dopo il suo discorso dove accusa gli invitati di falsità e ipocrisia e li avvelena, ordinando alle guardie di non lasciare nessuno in vita.

Guglielmo del Monferrato[modifica | modifica sorgente]

Reggente di Acri al posto di Re Riccardo; in realtà i due non vanno d'accordo, e Guglielmo intende far uccidere Riccardo per consegnare la città ai Templari, come pure Abu'l Nouquoud e Majid Addin, dopo aver sequestrato il cibo alla popolazione (per razionarle in tempi di bisogno secondo lui). Ogni volta che viene redarguito dal re sfoga la sua frustrazione sui soldati. Verrà ucciso da Altair proprio durante una delle sue sfuriate.

Majd Addin[modifica | modifica sorgente]

Un tempo semplice scriba del califfo, è divenuto reggente di Gerusalemme dopo aver fatto piazza pulita di tutti i pretendenti mascherando gli omicidi come "incidenti". Vittima di un irrefrenabile delirio di onnipotenza (dirà che non esiste gioia più grande del poter decidere della vita altrui) verrà ucciso da Altair durante una pubblica esecuzione.

Sibrando[modifica | modifica sorgente]

Gran Maestro dell'ordine Teutonico, violento e irascibile; l'uccisione di tutti i suoi compagni Templari, unita alla sua paura della morte, lo hanno reso sospettoso e paranoico, facendogli vedere ovunque potenziali assassini (arriverà ad uccidere un sacerdote credendolo un assassino per il solo fatto che questi ultimi si vestono allo stesso modo). Verrà ucciso da Altaïr a bordo della sua nave mentre cerca di imporre un embargo navale di fronte al porto di Acri per impedire l'arrivo di altre truppe in rinforzo ai Crociati.

Jubair al Hakim[modifica | modifica sorgente]

Probabilmente ispirato alla vera figura storica di Ibn Jubayr. Gran Sapiente di Damasco, è un integralista e un fanatico che vede i libri pieni di menzogne per gli uomini, che confidano in quei libri più che nelle loro conoscenze. Verrà ucciso mentre tiene un discorso per incitare i cittadini a bruciare tutti i libri della città.

Alan Rikkin[modifica | modifica sorgente]

Alan Rikkin è il nuovo dirigente della Abstergo Industries, figlio di Adam Rikkin, ha 35 anni ed è una persona molto intelligente capace di prevedere tutte le mosse degli Assassini. Per questo motivo i templari lo avevano messo al posto del suo stesso padre in modo che potesse sconfiggere gli assassini definitivamente. Così, Alan riesce a rintracciare e ad eliminare tutti i capi Assassini, tranne il padre di Desmond, che invece riesce a sfuggirgli. Alan però, stufo di essere trascurato dalle altre menti dei templari, decide di ribellarsi segretamente tramando un piano. Con l'aiuto di Richard progetta un finto incidente per eliminare Leila Marino (assistente di Vidic) in modo da far subentrare al suo posto l'infiltrata Lucy Stilman. Lucy Stilman dopo aver progettato l'Animus rischia di rimanere uccisa per mano di Richard, ormai convinto della sua inutilità. Vidic blocca l'intento dietro suggerimento di Alan.

Adam Rikkin[modifica | modifica sorgente]

Adam è un ex dirigente della Abstergo Industries, padre di Alan Rikkin. Uomo di indole senza scrupoli pronto a fare qualsiasi cosa per ottenere i suoi scopi. Il personaggio Adam apparirà in Assassin's Creed: Brotherhood in modalità online nei profili dei personaggi.

Richard[modifica | modifica sorgente]

Richard è un dipendente della Abstergo Industries che talvolta pranzava assieme a Lucy Stillman. È uno dei tre uomini che si introdussero nottetempo nel suo appartamento per ucciderla, se non fossero stati interrotti da Warren Vidic dietro suggerimento di Alan, che reputava la Stillman ancora un'utile impiegata.

Personaggi di Assassin's Creed: Altaïr's Chronicles[modifica | modifica sorgente]

Lord Basilisk[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lord Basilisk.

Lord Basilisk è lo spietato antagonista del gioco Assassin's Creed: Altaïr's Chronicles. Il maestro templare, uno dei più malvagi tanto da distruggere alcuni villaggi per arrivare ai suoi scopi, cerca di eliminare Acri avvelenando tutti i cittadini per conquistarla. Questo personaggio appare cinque volte in tutto il gioco, ma con Altair si scontrerà quattro volte. Egli è colui che vuole usare il Calice (Adha) per essere il signore incontrastato di tutta la Terra Santa. Possiede una resistente armatura, che lascia scoperta solo la testa Morirà nell'ultima missione del gioco, "Sempre una fine", dove Altair lo ucciderà brutalmente trafiggendo proprio la testa di Basilisk con la sua spada.

Alaat[modifica | modifica sorgente]

Alaat è un membro dell'Ordine dei Templari e una persona importante a Damasco. Grazie alle sue azioni in città, si fece come nemica Fajera, che chiese all'Assassino Altaïr Ibn-La'Ahad di ucciderlo. Altaïr si fece strada attraverso le fogne sotto Damasco su suggerimento di Fajera e riuscì a infiltrarsi nel bagno pubblico dove Alaat era a rilassarsi. Molto furtivamente, Altair lo uccise con la Lama Celata.

Harash[modifica | modifica sorgente]

Harash è un membro degli Assassini nel Levante, e un loro comandante, secondo solo ad Al Mualim. Tradì gli Assassini a favore dei Templari. Nel 1190, Harash tradì l'Ordine degli Assassini, alleandosi con i Templari. Il Maestro Assassino Altaïr Ibn-La'Ahad scoprì da Adha che Harash aveva tradito l'Ordine. Egli si recò alla fortezza di Aleppo, sede provvisoria degli Assassini, per salvare l'Ordine e proteggere Adha. Lì vide Harash che conversava con un cavaliere templare, cosa che provava il suo tradimento. Altaïr ingaggiò battaglia con Harash, che venne sconfitto ed ucciso.

Ronald Napule[modifica | modifica sorgente]

Ronald Napule è un Templare, medico e scriba personale di Lord Basilisk. Venne ucciso da Altaïr Ibn-La'Ahad, che era alla ricerca del Calice, nel suo ospedale, mentre tentava di ottenere una delle chiavi del Tempio della Sabbia in possesso di un anziano uomo che vi si era recato.

Maestro della Torre[modifica | modifica sorgente]

Il Maestro della Torre è un membro dell'Ordine dei Templari e comandante delle truppe Templari a Gerusalemme. Il Maestro studiava il Credo degli Assassini insegnando tutte le abilità combattive al suo allievo. Il Maestro si vestiva in modo simile agli Assassini, ma non di colore bianco, infatti aveva un abito nero con macchie blu. Nel 1190 l'assassino Altaïr Ibn La-Ahad scoprì il suo nascondiglio e decise di entrarci. L'assassino uccise tutte le guardie e l'allievo del Maestro, fino a che non arrivò in cima alla Torre per poi affrontare il Templare. Il Maestro lottò contro Altair cercando in qualche modo di convincerlo a unirsi ai Templari, ma Altair si rifiutò e lo uccise rubandogli la mappa per arrivare al Tempio della Sabbia.

Studente del Maestro della Torre[modifica | modifica sorgente]

Lo Studente del Maestro della Torre è un Templare e studente delle arti dell'omicidio del suo maestro. Il Maestro della Torre lo allenò insegnandoli le tecniche degli Assassini. Nel 1190, quando l'Assassino Altaïr Ibn-La'Ahad entrò nella torre del suo Maestro a Gerusalemme, lo studente diede il benvenuto all'Assassino. Poco dopo, nelle prigioni della torre, Altaïr uccise lo studente.

Guerriero con Ascia[modifica | modifica sorgente]

Il Guerriero con Ascia è un Templare al servizio di Lord Basilisk. Non si conosceva il suo nome, così fu soprannominato "Guerriero con Ascia". Nel 1190, il Guerriero con Ascia, insieme al suo maestro Basilisk, andò nel Tempio del Deserto per prendere il Calice. Lì incontrò l'Assassino Altaïr Ibn-La'Ahad, contro cui iniziò a combattere. Dopo una dura lotta, il Guerriero fu ucciso dall'Assassino.

Hamid[modifica | modifica sorgente]

Hamid è il rafiq della città di Tiro nel 1190. Indicò ad Altaïr Ibn-La'Ahad come entrare nell'Ospedale della città per uccidere Ronald Napule.

Kadar[modifica | modifica sorgente]

Kadar è un Assassino vissuto a Gerusalemme durante il periodo della Terza Crociata. Venne incaricato di spiare il Gran Maestro dell'Ordine dei Templari, Lord Basilisk. Spiegò ad Altaïr Ibn-La'Ahad come raggiungere Lord Basilik quando l'Assassino si introdusse nel castello.

Adha[modifica | modifica sorgente]

Adha è una giovane donna chiamata anche "Il Calice", un artefatto sacro simile alla Mela dell'Eden. Inoltre Adha è la prima donna di Altaïr Ibn-La'Ahad. Viene rapita dai Templari, e di lei si perdono le tracce. Presumibilmente viene uccisa per impedire ad Altair di ritrovarla.

Ayman[modifica | modifica sorgente]

Ayman (أيمن ʾ) è un nobile di Gerusalemme che è stato invitato alla festa del re nel 1190. È stato interrogato dall'Assassino Altaïr Ibn-La'Ahad, che era alla ricerca di Lord Basilisk.

Personaggi di Assassin's Creed: Bloodlines[modifica | modifica sorgente]

Armand Bouchart[modifica | modifica sorgente]

Armand comprò l'isola di Cipro da Riccardo Cuor di Leone dopo averlo catturato tramite Isaac Comnenus. Arrivato a Cipro Armand stabilì il suo dominio anche grazie ai suoi fratelli Templari e luogotenenti: Moloch, Shalim e Federico il Rosso. Insieme cercarono di localizzare e rubare tutti gli artefatti nascosti nel sacro Archivio Templare. Altaïr Ibn-La'Ahad, il Mentore degli Assassini e l'assassino di Roberto di Sable, cercarono Armand numerose volte durante la sua permanenza a Cipro, ma senza successo. Col tempo Armand riuscì a rubare tutti gli artefatti, però Altaïr lo trovò e dopo un duello lo uccise.

Moloch[modifica | modifica sorgente]

chiamato anche "Il Toro", era un devoto capo di una setta religiosa, e uno degli uomini più temuti di Cipro. Non era un Templare, ma collaborava attivamente con loro per mantenere l'Ordine e favorire la propria causa. Moloch mori nel Castello di Kantara, a Kirenya per mano dell'Assassino Altaïr Ibn-La'Ahad.

Shalim[modifica | modifica sorgente]

era il vice del Gran Maestro dell'Ordine dei Templari Armand Bouchart. Sebbene sfruttò l'influenza di suo padre, Moloch, a Cipro, Shalim preferì la compagnia di Armand. Morì assieme a suo fratello Shahar nel loro castello.

Shahar[modifica | modifica sorgente]

Shahar è il fratello gemello di Shalim, il figlio di Moloch e un uomo di Armand Bouchart. Quando era giovane si vestiva come suo fratello. Shahar mori insieme a Shalim nel loro castello, assassinato da Altaïr Ibn-La'Ahad.

Federico il Rosso[modifica | modifica sorgente]

Federico "il Rosso" è uno dei più fidi alleati di Armand Bouchart ed un membro dell'Ordine dei Templari. Venne ucciso da Altaïr Ibn-La'Ahad.

Markos[modifica | modifica sorgente]

Markos è un membro della Resistenza Cipriota, e aiutò il Mentore degli Assassini Altaïr Ibn-La'Ahad durante la sua permanenza a Cipro.

Barnaba[modifica | modifica sorgente]

Barnaba è il capo della Resistenza Cipriota a Kyrenia. Supportò attivamente l'Ordine degli Assassini per sconfiggere i Templari, ma venne ucciso da questi ultimi per i suoi sforzi. È un stretto amico di Alessandro di Limassol, con cui scambiò molte lettere prima della sua morte.

Alessandro di Limassol[modifica | modifica sorgente]

Alessandro di Limassol è un membro della Resistenza Cipriota. È il principale alleato dell'assassino Altaïr Ibn-La'Ahad mentre era sull'isola.

Personaggi di Assassin's Creed II[modifica | modifica sorgente]

Ezio Auditore da Firenze[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ezio Auditore.

Ezio Auditore è un giovane e carismatico nobile rinascimentale, antenato di Desmond Miles e del Soggetto 16. Vive una vita agiata fino a quando non scopre che suo padre Giovanni è un Assassino. La sua famiglia viene tradita da Uberto Alberti e lui si salva con la madre e la sorella. Anche se all'inizio vuole semplicemente vendicarsi, ad un certo punto decide di accettare l'eredità paterna e di diventare un Assassino. Il suo nome deriva dal latino aetius che è preso a sua volta dal greco atios, che vuol dire "aquila". Il suo nome, come quello di Altaïr, significa quindi aquila. Durante la sua vita, egli scopre che è il Profeta, il cui ruolo è fare da tramite a Desmond Miles. Dopo aver udito il messaggio di Minerva, fa ritorno a Monteriggioni, che però viene attaccata. Nell'assedio, guidato da Cesare Borgia, muore lo zio Mario Auditore. Quindi, l'Assassino decide di recarsi a Roma per portare l'Ordine dei Templari in ginocchio. Nel 1503 Niccolò Machiavelli, Mentore dell'Ordine degli Assassini, abdica in suo favore. Quando Cesare Borgia viene arrestato, sempre nel 1503, Ezio lo insegue, fino ad ucciderlo a Viana, il 17 marzo 1507. Tornato in Italia vittorioso, Ezio nasconde la Mela dell'Eden in una Cripta accessibile dai sotterranei del Colosseo, situata sotto la Chiesa di Santa Maria in Ara Coeli. In seguito, Ezio torna di nuovo a Monteriggioni e lascia un messaggio ai suoi successori: 1419, 1420 e 1421. Il codice sta a significare il tetragramma, il 72, numero correlato alla religione. Infatti, 72 è il codice di accesso alla Cripta di Giunone. Negli ultimi anni della sua vita, Ezio abbandona la sua professione di assassino per lasciarla in eredità a Desmond e da Sofia Sartor ha due figli. Ezio muore nel 1524 all'età di 65 anni su una panchina di Firenze.

Giovanni Auditore da Firenze[modifica | modifica sorgente]

Giovanni Auditore, nobiluomo fiorentino e banchiere. Fin da giovane fu addestrato dagli Assassini. Nel 1454 lasciò la città natale di Monteriggioni alla volta di Firenze dove divenne banchiere. Ebbe rapporti molto stretti con la famiglia de' Medici. Nel 1463 incontrò sua moglie Maria ed ebbero quattro figli: Federico, Ezio, Claudia e Petruccio. Cercò di assassinare il Gran Maestro dei Templari Rodrigo Borgia ma fallì. Attraverso il gonfaloniere di Firenze Uberto Alberti i Templari arrestarono Giovanni e due dei suoi figli con l'accusa di tradimento. Vennero condannati a morte e impiccati in Piazza della Signoria.

Maria Auditore da Firenze[modifica | modifica sorgente]

Maria Mozzi Auditore è la madre di Ezio che nei suoi diari lo definisce un figlio "difficile". Al momento dell'arresto dei figli e del marito, è presumibilmente vittima di violenza sessuale, che la lascia in uno stato semi-catatonico. Si riprenderà solo dopo molti anni, grazie alla cura dei figli Ezio e Claudia. In Assassin's Creed: Brotherhood è tornata alla vita, ed aiuta a gestire il bordello "La Rosa in Fiore".

Federico Auditore da Firenze[modifica | modifica sorgente]

Federico Auditore è il fratello maggiore di Ezio, con il quale condivide una vita spericolata. Viene impiccato assieme a suo padre e al fratellino Petruccio. Federico, pur non essendo un assassino, ha le stesse abilità di Ezio nell'arrampicarsi sui muri.

Petruccio Auditore da Firenze[modifica | modifica sorgente]

Petruccio Auditore è il fratellino di Ezio, sempre malaticcio. Per farlo tornare a letto, Ezio recupera alcune piume. In seguito all'impiccagione di Petruccio, accusato di essere un collaboratore di suo padre Giovanni e suo fratello Federico in un "complotto" ai danni di Firenze, Ezio ne troverà altre, per confortare la madre.

Claudia Auditore da Firenze[modifica | modifica sorgente]

Claudia Auditore è la sorella minore di Ezio. Molto viziata, vive una vita di pettegolezzi e avventure sentimentali finché suo padre e due dei suoi fratelli non vengono giustiziati. Fugge assieme alla madre e ad Ezio dal loro zio, a Monteriggioni. Claudia inizia a gestire la cittadina, facendola rifiorire. In Assassin's Creed: Brotherhood, il suo personaggio si sviluppa: prima gestisce il bordello "La Rosa in Fiore", poi si unisce all'Ordine degli Assassini.

Duccio de Luca[modifica | modifica sorgente]

Duccio de Luca è un membro dell'alta borghesia e, successivamente, un mercante. Nel 1476, Duccio si era promesso a Claudia Auditore da Firenze. Tuttavia, convinto dal padre a lasciarla, la tradì con un'altra donna. Informata dalle sue amiche del tradimento, Claudia chiese al fratello Ezio di dargli una lezione. Ezio incontrò poi Duccio vicino al Duomo, dove lo picchiò. Riappare in Assassin's Creed: Brotherhood, nel 1506, mentre è in visita a Roma. Duccio compra all'asta un quadro di Leonardo da Vinci, la Dama con l'ermellino. Lì, incontra di nuovo Ezio, che era alla ricerca del quadro. Provocato da Duccio, che aveva insultato Claudia, diventata la matrona di La Rosa in Fiore, un famoso bordello romano, Ezio combatte nuovamente contro Duccio ed i suoi amici. In Assassin's Creed: Revelations, Ezio incontra Duccio a Costantinopoli, mentre esercita la sua attività di mercante, e quest'ultimo fugge via appena vede Ezio. Negli anni seguenti, l'attività di Duccio fallirà, riuscendo a sopravvivere a malapena. Morirà poi di rabbia, probabilmente contratta dal morso di un cane.

Cristina Vespucci[modifica | modifica sorgente]

Cristina Vespucci è una ragazza con cui Ezio si "frequenta" spesso, cugina del noto Navigatore Amerigo Vespucci. Inizialmente, non era interessata al giovane Auditore, ma cambiò idea quando Ezio la salvò da un tentato stupro da parte di Vieri de' Pazzi. In seguito, i due rimasero legati: dopo l'impiccagione di Giovanni, Federico e Petruccio Auditore, Cristina aiuta Ezio a recuperare i corpi. Due anni dopo, Cristina è promessa sposa ad un certo Manfredo, invischiato in una storia di debiti di gioco: Ezio salva Manfredo e gli fa giurare di essere un buon marito. Anni dopo, durante il carnevale di Venezia, Ezio, sotto le mentite spoglie di Manfredo, incontra nuovamente Cristina, che però lo allontana, dicendo che è ormai troppo tardi. I due si rivedranno per l'ultima volta a Firenze, sotto il dominio sanguinario di Girolamo Savonarola. Dopo aver cercato inutilmente di soccorrere il morente Manfredo, Ezio trova Cristina, solo perché essa possa morire fra le sue braccia, dopo avergli detto, mostrandogli il ciondolo che aveva conservato in quei 22 anni, che avrebbe desiderato che entrambi avessero avuto una seconda possibilità. Nel libro Assassin's Creed: Rinascimento il cognome di Cristina viene modificato in Calfucci.

Annetta[modifica | modifica sorgente]

Annetta è la fedele governante di casa Auditore. Aiuta Ezio, Maria e Claudia a nascondersi dalla sorella Paola che dirige la lussuosa Rosa Colta. Successivamente Lorenzo de' Medici, dopo essere stato salvato da Ezio, darà ad Annetta la responsabilità di proteggere e mantenere Palazzo Auditore. Quando Piero de' Medici viene scacciato dai francesi ed il Palazzo Auditore requisito e messo a disposizione dei mercenari svizzeri del re Carlo di Francia, Annetta si vede costretta a fuggire da Firenze e cercare riparo a Monteriggioni. Annetta, anche se fu la serva della ricca famiglia Auditore e li aiutò a salvarsi, non ottenne mai un posto nella storia.

Paola[modifica | modifica sorgente]

Paola è la sorella di Annetta e governa la Casa del Piacere a Firenze, un postribolo di lusso frequentato da eminenti cariche del governo. Aiuta la famiglia Auditore a nascondersi, ed insieme alle sue ragazze addestra Ezio nell'arte di confondersi tra la gente e derubarla. Viene descritta come una donna elegante sul finire della trentina la cui bellezza è però guastata da cicatrici sull'avambraccio a causa di una tortura. Paola ricompare a Venezia aiutando Ezio nello scontro con Rodrigo Borgia, venendo così a conoscenza che fa parte della cerchia degli Assassini. In seguito partecipa alla cerimonia di iniziazione ad Assassino di Ezio, assiste la rivolta del popolo fiorentino contro Savonarola e segue l'opera di traduzione delle pagine del Codice a Monteriggioni.

Rosa[modifica | modifica sorgente]

Fu un membro della gilda dei ladri di Venezia che aiutò Ezio Auditore a Venezia nell'assassinio di Emilio Barbarigo e di Carlo Grimaldi. Nel 1504, la sorella di Ezio Auditore, Claudia, dopo essere stata catturata da alcune guardie fedeli a Cesare Borgia, lasciò il suo ruolo di matrona del bordello romano La Rosa in Fiore, e si recò a Firenze per riprendersi. Così, il capo della gilda dei ladri di Roma, l'Assassino La Volpe, contattò Antonio chiedendogli se Rosa fosse disponibile a sostituire Claudia nel ruolo di matrona del bordello. La ragazza accettò e si trasferì a Roma per svolgere il suo nuovo incarico. Durante il suo soggiorno a Roma, Rosa si unì all'Ordine degli Assassini, di cui divenne uno dei Maestri nel 1512.

Leonardo da Vinci[modifica | modifica sorgente]

Leonardo da Vinci, il famoso genio rinascimentale e grande amico di Ezio, costruisce per lui degli strumenti basandosi sul codice di Altaïr. Ha un carattere eccentrico e molto amichevole. In Assassin's Creed: Brotherhood si scopre che è stato coattivamente costretto a servire i Borgia, creando per loro varie armi di nuova generazione (una mitragliatrice, un cannone navale, una macchina volante con cannone incorporato, un carro armato), che Ezio è costretto a distruggere. Dopo aver eliminato l'ultima di esse, Leonardo consegna ad Ezio il paracadute. I due si parlano per l'ultima volta nella dimora degli Assassini sull'Isola Tiberina. In quell'occasione, Ezio regala dei soldi a Leonardo, adducendo al suo magro salario.

Lorenzo de' Medici[modifica | modifica sorgente]

Lorenzo de' Medici è il sovrano della Repubblica fiorentina e il padre del mantenimento della pace nel corso del Rinascimento italiano. Il suo omicidio viene sventato da Ezio. Nel corso del secondo capitolo, assegna all'assassino - per mezzo di piccioni viaggiatori - delle missioni d'assassinio di nemici.

Niccolò Machiavelli[modifica | modifica sorgente]

Niccolò Machiavelli è considerato uno dei fondatori della scienza politica moderna. Si scopre essere anche lui un Assassino di alto rango. Per un periodo di tempo, La Volpe lo ritiene un traditore dell'Ordine: al momento di ucciderlo, interviene Ezio, che ha nel frattempo scoperto il vero traditore. Riconoscendone l'abilità, Machiavelli nomina Ezio Gran Maestro dell'Ordine.

Caterina Sforza[modifica | modifica sorgente]

Caterina Sforza è famosa per il coraggio di sostenere la difesa militare dei suoi Stati. Ezio la incontra per la prima volta a Forlì, mentre cerca un modo di entrare a Venezia. Successivamente Ezio la aiuta a difendere la sua città dall'assedio degli Orsi. In Assassin's Creed: Brotherhood, è presente a Monteriggioni al momento dell'assalto delle truppe papali. Viene catturata e imprigionata a Castel Sant'Angelo, a Roma, ma successivamente ritorna a Forlì, dai suoi figli. Morirà poco più tardi a Firenze di polmonite.

Uberto Alberti[modifica | modifica sorgente]

Uberto Alberti è il gonfaloniere di Firenze e famoso penalista, è divenuto famoso per il suo senso di giustizia e per aver vinto tutte le cause da lui sostenute. Prende ad odiare Lorenzo dopo la confisca di molti dei suoi beni per sanare un vecchio debito con la banca dei Medici, e spinto anche dalla gelosia nei confronti di Giovanni Auditore per la sua influenza sul governo di Firenze si unisce alla causa dei Templari, tessendo le trame per la congiura che porterà alla distruzione della famiglia Auditore. Verrà ucciso da Ezio nella missione "Giudice, giuria, boia", durante una mostra d'arte del Verrocchio.

Vieri de' Pazzi[modifica | modifica sorgente]

Vieri de' Pazzi è il figlio minore di Francesco de' Pazzi, membro della seconda famiglia più illustre di Firenze, i Pazzi. A differenza di Ezio, con cui è in aperto conflitto, tende ad evitare gli scontri, lasciando ai suoi numerosi subalterni il lavoro sporco. Nonostante ciò ha un forte spirito di competitività, che lo porta a misurarsi in varie prove agonistiche (tutte truccate), ma se per qualche motivo gli capitava di perdere, invitava a cena la famiglia del vincitore e offriva cibo buono da morire... cioè avvelenato. Verrà ucciso da Ezio a San Gimignano nella missione "Tutto torna".

Francesco de' Pazzi[modifica | modifica sorgente]

Francesco de' Pazzi è il capostipite della famiglia Pazzi, è il proprietario della più grande banca fiorentina dopo quella dei Medici. Nobile figlio di nobili, disprezza la borghesia, e con la complicità di Rodrigo Borgia e il benestare del papa Sisto IV organizza la famosa Congiura dei Pazzi per spodestare i Medici e recuperare quell'influenza politica sulla città che la sua famiglia aveva sempre avuto prima della comparsa dei Medici. Verrà ucciso da Ezio a Firenze nella missione "Addio Francesco", dopo aver inutilmente tentato la fuga, e il suo corpo impiccato sarà gettato all'esterno di Palazzo Vecchio dai sostenitori dei Medici.

Jacopo de' Pazzi[modifica | modifica sorgente]

Jacopo de' Pazzi è il patriarca della famiglia Pazzi, pur essendo un congiurato non prende attivamente parte all'aggressione contro Lorenzo e suo fratello Giuliano. A differenza dei nipoti è pavido e codardo, pronto a scappare al primo segnale di pericolo. Accusato di incompetenza, sarà ferito a morte tra le rovine di un antico teatro romano fuori San Gimignano da Rodrigo Borgia e Emilio Barbarigo, che oltretutto Borgia si servirà di lui per catturare Ezio. Verrà ucciso da Ezio stesso nella missione "Con amici così..." che gli darà il colpo di grazia mentre è a terra per le ferite subite.

Stefano da Bagnone[modifica | modifica sorgente]

Stefano da Bagnone è un sacerdote, inquisitore pontificio e membro della Congiura dei Pazzi, è divenuto famoso per essere stato uno dei più sadici e crudeli torturatori del Rinascimento. Pur essendo un uomo di chiesa dichiara apertamente di non credere per nulla in Dio, come del resto quasi tutti i Templari, avendo probabilmente visto con i suoi occhi la verità cosmica racchiusa anche nella Mela dell'Eden. Verrà ucciso da Ezio in un'abbazia nella missione "L'abito non fa il monaco" nelle campagne attorno a San Gimignano.

Francesco Salviati[modifica | modifica sorgente]

Francesco Salviati è l'arcivescovo di Pisa, detesta Lorenzo per aver ostacolato la sua nomina ad arcivescovo di Firenze, e per questo si unisce ai congiurati guidando le loro truppe all'interno della città. Inseguito da Ezio si rintanerà nella sua residenza-fortezza fuori San Gimignano. Verrà ucciso da Ezio nella missione "Dietro le porte chiuse", dove alla guida di un manipolo di mercenari, darà l'assalto all'abitazione.

Antonio Maffei[modifica | modifica sorgente]

Antonio Maffei è un giovane sacerdote originario di Volterra, si unisce alla congiura per vendicare il sacco della sua città compiuto dai mercenari fiorentini. La morte uno dopo l'altro di tutti i suoi compagni gli faranno perdere la ragione. Verrà ucciso da Ezio nella missione "Urla dalla torre" mentre vaneggia sulla distruzione dei Medici e sul castigo divino dall'alto di una delle torri di San Gimignano.

Bernardo Baroncelli[modifica | modifica sorgente]

Bernardo Baroncelli è un nobile fiorentino, aderisce alla congiura spinto dall'odio verso Lorenzo per l'esilio del cugino. Subito dopo il fallito colpo di stato si rifugia a Costantinopoli, ma viene stanato dagli agenti fiorentini. Fuggito di prigione, verrà ucciso da Ezio nel mercato di San Gimignano nella missione "Un tipo sfuggente".

Emilio Barbarigo[modifica | modifica sorgente]

Emilio Barbarigo è un membro dell'illustre famiglia dei Barbarigo, ha favorito indirettamente la Congiura dei Pazzi fornendo armi ai congiurati. Capo della corporazione dei mercanti di Venezia e fondatore della guardia veneziana, ha conquistato la propria posizione con la corruzione, le minacce e i brogli elettorali, fino a conquistare completamente il sestriere di San Polo, dove spadroneggia indisturbato tra angherie e soprusi. Tra tutti i Templari, sembra essere quello più vicino al Borgia. Verrà ucciso da Ezio nella sua stessa residenza, il Palazzo della Seta, nella missione "Tutto passa", che diverrà in seguito il quartier generale della Gilda dei Ladri di Venezia.

Carlo Grimaldi[modifica | modifica sorgente]

Carlo Grimaldi è membro del Consiglio dei Dieci, e uno degli uomini di fiducia del Mocenigo, nonché una delle persone più vicine al Doge. Non gode di eccessiva stima da parte dei Barbarigo, in particolare di quella di Silvio, che lo definisce un lacchè. Riceve da Rodrigo Borgia l'incarico di uccidere il Mocenigo avvelenando il suo cibo, in modo da poterlo sostituire con un doge Templare che metta nelle mani dell'ordine la potentissima flotta veneziana. Ezio cercherà di fermarlo introducendosi nel palazzo ducale grazie alla macchina volante di Leonardo da Vinci. Verrà ucciso da Ezio nella missione "Battesimo dell'aria", ma non riuscirà ad impedire l'omicidio del Doge, di cui tra l'altro finirà per essere accusato.

Marco Barbarigo[modifica | modifica sorgente]

Patriarca dell'illustre famiglia Barbarigo, ottiene l'investitura a doge dopo l'avvelenamento del Mocenigo ad opera di Carlo Grimaldi. Sposato con Carlotta Moro, ex moglie della sua guardia del corpo Dante Moro: Marco, che desiderava la moglie per sé, assoldò dei sicari per ucciderlo. Dante uscì dall'agguato con una grave ferita al cranio che, pur non essendo abbastanza grave da ucciderlo, gli provocò seri danni alle funzioni cerebrali, facendolo regredire ad uno stadio quasi infantile. Marco gli fece quindi firmare un atto di rinuncia al matrimonio e lo assunse come guardia del corpo. Subito dopo la nomina si rinchiude nel palazzo ducale per timore di diventare la prossima vittima di Ezio. Ne uscirà soltanto in occasione del Carnevale con una bella scorta di guardie, e verrà prontamente ucciso dall'Assassino nel bel mezzo di una grande festa in maschera nella missione "Esplosioni", con un colpo di pistola, mentre Marco stava fuggendo con una nave. Il suo posto sarà preso da suo fratello Agostino, alleato di Antonio.

Silvio Barbarigo[modifica | modifica sorgente]

Silvio Barbarigo, detto "Il Rosso" è un giudice e inquisitore della famiglia Barbarigo, ha scalato rapidamente la piramide sociale veneziana grazie all'influenza dello zio, che in seguito ha fatto assassinare. È un uomo scaltro e astuto, che sa sfruttare ogni situazione volgendola a proprio vantaggio. Dopo la morte dello zio Marco si rinchiude nell'Arsenale di Venezia assieme a Dante Moro, divenuto la sua guardia del corpo. Verrà ucciso da Ezio nella missione "Due piccioni con una lama" mentre cerca di salire su una nave diretta a Cipro insieme a Dante Moro per recuperare la Mela dell'Eden.

Dante Moro[modifica | modifica sorgente]

Dante Moro è l'ex comandante della guardia cittadina di Venezia e membro dell'illustre famiglia dei Moro, era sposato con Carlotta Moro. Ad un certo punto Marco Barbarigo, che desiderava la moglie per sé, assoldò dei sicari per ucciderlo. Dante uscì dall'agguato con una grave ferita al cranio che, pur non essendo abbastanza grave da ucciderlo, gli provocò seri danni alle funzioni cerebrali, facendolo regredire ad uno stadio infantile. Marco gli fece quindi firmare un atto di rinuncia al matrimonio e lo assunse come guardia del corpo. Dopo la morte del suo padrone diventa il guardaspalle di Silvio Barbarigo. Estremamente forte e pericoloso, verrà affrontato da Ezio in più di un'occasione, e verrà ucciso da Ezio nella missione "Due piccioni con una lama" insieme a Silvio mentre assieme a lui cerca di imbarcarsi per Cipro.

Ludovico e Checco Orsi[modifica | modifica sorgente]

Ludovico e Checco sono due membri della famiglia Orsi: pericolosi usurai, si fanno assoldare da chiunque pur di ricevere una più che discreta somma di denaro. Avidi di denaro oltre ogni immaginazione, non disdegnano complotti e omicidi, e infatti vengono reclutati da Caterina Sforza per uccidere il marito Girolamo Riario, Templare e signore di Forlì. In seguito vengono assoldati dal Borgia per recuperare la Mela dell'Eden e la mappa delle Pagine del Codice nascosta nella Rocca di Ravaldino, per questo con le loro truppe attaccheranno Forlì. Ludovico sembra avere una certa supremazia, ed è lui a progettare il rapimento dei figli di Caterina, riguardo a Checco, lui è invece il più spietato. Verranno entrambi uccisi da Ezio nelle missioni "Il padrino" (Ludovico) e "La pelle dell'Orsi" (Checco), dopo aver tentato di costringere Caterina alla resa rapendo due dei suoi figli.

Girolamo Savonarola[modifica | modifica sorgente]

Girolamo Savonarola è un monaco benedettino originario di Ferrara, è un fanatico integralista che vede nell'epoca in cui vive l'incarnazione stessa della lussuria e del male. Dopo aver sottratto ad Ezio la Mela dell'Eden ritorna a Firenze e approfittando sia dei poteri della Mela sia del vuoto di potere lasciato dalla morte di Lorenzo comincia una sistematica distruzione di quanto da lui considerato immorale e indegno. Rientrato a sua volta a Firenze, Ezio uccide uno per uno i nove cittadini nobili che appoggiano il nuovo governo, riuscendo in questo modo a sollevare una rivolta popolare contro il frate. Savonarola, privato della Mela, viene travolto da una folla inferocita e trascinato davanti a Palazzo Vecchio per essere bruciato sul rogo. Verrà ucciso da Ezio con la lama celata nella missione "Giustizia popolare", mentre è legato al palo dove doveva essere bruciato.

Rodrigo Borgia[modifica | modifica sorgente]

Rodrigo Borgia è il Gran Maestro dell'Ordine dei Templari, è soprannominato Lo Spagnolo per le sue origini valenciane. È convinto di essere il Profeta, colui che unirà le pagine del Codex per fare suo il più grande potere di tutti i tempi. Già anni prima era stato quasi catturato da Giovanni Auditore, al quale era sfuggito per un vero miracolo, e dopo quell'evento ha dato il via ad una campagna di complotti che lo ha portato a dominare indirettamente, tramite alcuni suoi subalterni, alcuni dei più importanti e potenti stati italiani, tra cui Milano. Divenuto papa col nome di Alessandro VI Borgia Lo Spagnolo, affronterà Ezio nel faccia a faccia decisivo nella Cappella Sistina. Non riuscirà tuttavia ad accedere alla Cripta, che si aprirà invece davanti ad Ezio, il quale, comprendendo che per lui la consapevolezza di non essere il Profeta è una punizione di gran lunga peggiore della morte, deciderà di risparmiargli la vita, anche per il fatto che ucciderlo non gli ridarà la sua famiglia. Riappare in Assassin's Creed: Brotherhood, ancora una volta nelle vesti di papa. La disavventura con Ezio lo ha reso molto più cauto, e gran parte della sua influenza è tramontata con l'avvento del figlio Cesare Borgia. Viene ucciso da suo figlio Cesare avvelenato dalla stessa mela che intendeva usare per sbarazzarsene.

Shaun Hastings[modifica | modifica sorgente]

« Molti degli Assassini sono come te, Desmond, giusto? Nati nella Confraternita. Ma io no. »
(Shaun a Desmond in Assassin's Creed II.)

Shaun Hastings è uno storico e tattico inglese, membro dell'Ordine degli Assassini. Assiste Desmond Miles con la creazione di un database su diverse persone, luoghi, eventi ed edifici che incontra durante le sessioni all'interno dell'Animus 2.0.

Shaun si interessò, fin da un'età molto precoce, all'occulto e ai misteri della vita. Anche se inizialmente non era a conoscenza degli Assassini e dei Templari, a circa 15 anni, iniziò a fare alcune indagini su una grande società conosciuta come Abstergo Industries, scoprendo e pubblicando delle notizie contro la società; questo lo portò ad indagare più a fondo, e a scoprire delle attività illecite della società. Shaun iniziò così a diffondere tutto quello che scopriva. Pubblicò tutti i diversi progetti interni all'Abstergo nel dettaglio, sui vari newsgroup, con il tentativo di cercare delle persone con delle "storie da raccontare". Shaun non era a conoscenza dei rischi a cui andava in contro e fu l'Assassina Rebecca Crane la prima a rintracciarlo e a spiegargli il pericolo che stava correndo. Tentò di avvertirlo dicendogli che si stava mettendo contro le "persone sbagliate". Tuttavia, Shaun non le credette, fino a quando non venne scoperto dall'amministratore delegato dell'Abstergo, Alan Rikkin. Poco dopo, il 10 dicembre 2010, Shaun fu rapito dall'Abstergo. Per fortuna intervenne in suo aiuto Rebecca, la quale violò il computer di sorveglianza per creare un finto allarme del rifornimento, salvando Shaun. L'evento è ancora un mistero per l'Abstergo Industries, visto che i computer di sorveglianza furono "hackati".

Rebecca contattò di nuovo Shaun, per reclutarlo nell'Ordine degli Assassini.

Rebecca Crane[modifica | modifica sorgente]

« I Templari avranno anche più soldi di noi, ma non hanno ambizione, nessuna passione o competitività! Ecco perché, nonostante le loro risorse, qualunque cosa facciano, io la faccio meglio. E più in fretta. »
(Rebecca Crane in Assassin's Creed II.)

Rebecca Crane (1984) è un'Assassina, creatrice dell'Animus 2.0, che lei chiama affettuosamente "Baby". Fornisce supporto tecnico per gli Assassini sul campo accanto al suo compagno di squadra, Shaun Hastings. È una vecchia amica di Lucy Stillman, che non vedeva da quando andò a lavorare per l'Abstergo Industries nel 2005.

Personaggi di Assassin's Creed II: Discovery[modifica | modifica sorgente]

Luis de Santángel[modifica | modifica sorgente]

Luis de Santángel è stato un ebreo battezzato come cristiano e ministro delle finanze di Ferdinando II. Fece conoscere Cristoforo Colombo alla Regina Isabella I, e finanziò la maggior parte del viaggio dell'esploratore. Segretamente era un membro dell'Ordine degli Assassini, e aiutò il suo confratello Ezio Auditore da Firenze a fermare l'inquisizione spagnola orchestrata dal Gran Maestro dei Templari, Rodrigo Borgia per impedire la partenza di Colombo.

Raphael Sánchez[modifica | modifica sorgente]

Raphael Sánchez è stato il tesoriere della Regina Isabella I di Castiglia, ed un membro dell'Ordine degli Assassini durante il XV Secolo. Egli resistette all'Inquisizione Spagnola e a Tomás de Torquemada, ed era un alleato di Cristoforo Colombo e di Luis Santangel.

Helene Dufranc[modifica | modifica sorgente]

Helene Dufranc è stata una furfante francese, nata in una famiglia di Assassini. Fu addestrata principalmente nell'arte del combattimento e nelle azioni furtive, fino a quando iniziò a disinteressarsi, e ad avere impazienza nei confronti dell'Ordine, questo la spinse a vivere con un altro ladro, dimenticandosi dell'Ordine.

Tomás de Torquemada[modifica | modifica sorgente]

Tomás de Torquemada era un frate domenicano spagnolo, il primo inquisitore di Spagna e il confessore abituale della Regina Isabella I di Castiglia. Inoltre era un alleato dei Templari, in diretta comunicazione con il Gran Maestro Rodrigo Borgia, per pianificare l'inquisizione spagnola.

Gaspar Martínez[modifica | modifica sorgente]

Gaspar Martínez è stato un inquisitore spagnolo che viveva a Barcellona durante il Rinascimento. Tomás de Torquemada, l'inquisitore generale, gli diede il compito di catturare sei Assassini, ed egli lo svolse con successo. Spesso, egli andava sul suo balcone da solo, senza guardie, e questo lo rese una facile preda per l'Assassino Ezio Auditore, che venne in Spagna a salvare i suoi conmagni Assassini. Ezio fu diretto a Gaspar da Raphael Sánchez. Approfittando delle sue uscite quotidiane sul balcone, Ezio gli si presentò davanti, interrogandolo circa gli Assassini arrestati, anche se Gaspar disse che le prigioni sotterranee, erano soltanto per gli Eretici. Gaspar rivelò tutto, e sostenne anche che uno degli Assassini stava per essere giustiziato. A quel punto, Ezio lo uccise, e poco dopo, scoprì che egli aveva con sé una lista con una serie di nomi, tutti Assassini, che erano stati o dovevano ancora essere catturati.

Pedro Llorente[modifica | modifica sorgente]

Pedro Llorente lavorò con Tomás de Torquemada, alla ricerca degli uomini segnalati da Rodrigo Borgia, uno dei tre candidati a diventare Papa. Essi affermarono che quegli uomini, erano eretici e che meritavano di morire. Nel 1491, gli Assassini Ezio Auditore e Raphael Sánchez, visitarono Saragozza, dove Pedro Llorente si era fermato. Ezio lo cercava perché egli era un testimone della discussione avuta tra di lui e Tomás, che rivelò ad Ezio il perché quegli uomini venivano giustiziati. Inoltre, i due Inquisitori, supervisionarono l'esecuzione di un Assassino, dopo di che Tomás partì. Successivamente, Ezio affrontò Llorente, chiedendogli informazioni sui Templari, ma quest'ultimo negò la loro conoscenza. Ezio assassinò Pedro, poiché egli era un alleato inconsapevole dei Templari, e anche perché accettò la supervisione dell'esecuzione di un suo compagno Assassino.

Juan de Marillo[modifica | modifica sorgente]

Juan de Marillo è stato un inquisitore al servizio di Tomás de Torquemada durante l'Inquisizione Spagnola. Quando gli Assassini Ezio Auditore e Raphael Sánchez arrivarono a Granada, trovarono la città assediata dai Soldati Spagnoli. Scoprirono presto che l'assedio era in realtà un complotto Templare, ma fortunatamente riuscirono a sventarlo, salvando re Muhammad XII per poi convincerlo ad arrendersi. Dopo averlo convinto, Ezio si fece strada in città con l'intento di trovare tutti i Templari ribelli rimasti. Dopo una breve ricerca, ascoltò di nascosto Juan de Marillo e Tomás de Torquemada parlare dell'attacco alla città. Dalla conversazione, divenne chiara la responsabilità di Juan, anche nella condanna degli Assassini di Barcellona. Appena Torquemada se ne andò, Ezio sbucò di fronte a Juan, assassinandolo con la sua Lama Celata.

Cristoforo Colombo[modifica | modifica sorgente]

Cristoforo Colombo fu un navigatore, colonizzatore ed esploratore italiano al servizio della Spagna. I suoi viaggi fecero conoscere le Americhe al mondo europeo, nonostante la sua vera intenzione fosse trovare le Indie. Nel 1488, Rodrigo Borgia venne a conoscenza dei suoi piani di salpare verso ovest e organizzò un incontro con lui. Luis Santangel, amico di Cristoforo, lo avvisò che l'incontro sarebbe stato una trappola e ingaggiò l'Assassino Ezio Auditore da Firenze affinché per precauzione sorvegliasse l'incontro. In effetti si trattò di una trappola, ma Ezio arrivò appena in tempo per proteggere Cristoforo. Una volta in salvo, quest'ultimo e Luis chiesero ad Ezio di aiutarli a procurarsi un atlante, necessario per il viaggio di Christoffa. Una volta ottenuto, Cristoforo partì con tre caravelle all volta delle Indie, finendo invece per scoprire il Nuovo Mondo.

Muhammad XII di Granada[modifica | modifica sorgente]

Muhammad XII di Granada fu il Re Musulmano di Granada tra il 1487 e il 1492. Egli era a conoscenza dell'esistenza degli Assassini, e anche se loro non erano sempre pienamente d'accordo, era un alleato dell'Ordine.

Isabella I di Castiglia[modifica | modifica sorgente]

Isabella I di Castiglia era la Regina della Castiglia e Leòn. Era spostata con Ferdinando II di Aragona. Inoltre, era una persona molto religiosa, e aveva spesso contatti con Tomás de Torquemada, Inquisitore Generale, e suo confessore personale.

Personaggi di Assassin's Creed: Brotherhood[modifica | modifica sorgente]

Niccolò Copernico[modifica | modifica sorgente]

Niccolò Copernico fu un prete e astronomo polacco, famoso per aver portato all'affermazione la teoria eliocentrica. Nel 1500 a Roma incontrò Ezio Auditore da Firenze, che lo sentì parlare della sua teoria eliocentrica. Ezio lo salvò dalle guardie che erano state inviate ad ucciderlo, e chiese a Niccolò perché le guardie lo attaccavano, visto che lui risiedeva in Vaticano. Copernico ammise di essere stato un templare, sino a quando la Chiesa gli aveva proibito di divulgare le sue teorie.

Fabio Orsini[modifica | modifica sorgente]

è stato un condottiero membro della potente casata italiana degli Orsini e membro delle guardie papali. Era inoltre il cugino di Bartolomeo d'Alviano. Nel 1498, il giovane Orsini si alleò con suo cugino, Bartolomeo d'Alviano, per combattere contro la nobile famiglia dei Sardelli. Nello stesso anno, la sua carriera venne condizionata quando venne scelto come guardia papale. Per ottenere un favoreggiamento nell' esercito del Papa, sposo Geronima Borgia. In questo modo entrò a far parte dei ranghi della casata e della famiglia papale. Infatti, Fabio fece amicizia con Cesare Borgia, migliorando notevolmente la situazione politica degli Orsini. Nel 1499, durante la campagna militare in Romagna, Fabio liberò un amico dalla prigionia a Tor di Nona. Questo turbò notevolmente Cesare, che approfittò della situazione mettendo in ginocchio la famiglia Orsini e lasciando continuare la carriera di Fabio nell'esercito, seppur contro la sua volontà. Nel 1503 arrestò Cesare Borgia per tutte le sue malefatte.

Pantasilea Baglioni[modifica | modifica sorgente]

Pantasilea Baglioni fu la moglie dell'Assassino Bartolomeo d'Alviano. Venne presentata a Ezio Auditore da Firenze mentre era in visita a Bartolomeo per ripristinare i contatti tra la gilda dei Mercenari e quella degli Assassini. In seguito, Pantasilea mostrò a Ezio il sistema di Contratti di Assassinio a Roma. Nel 1503, durante la guerra tra Bartolomeo e le forze francesi di Octavian de Valois, il Barone prese in ostaggio Pantasilea, pretendendo come riscatto la cattura di Bartolomeo. Tuttavia, a Ezio venne in mente l'idea di rubare le armature francesi per far travestire i mercenari, così da entrare nel campo con Bartolomeo, allo scopo di infiltrarsi nell'accampamento francese e uccidere il Barone, liberando Pantasilea. Dopo aver ucciso il Barone, Ezio disse a Pantasilea che il piano era un'idea di Bartolomeo.

Salaì[modifica | modifica sorgente]

Gian Giacomo Caprotti da Oreno, conosciuto principalmente come Salaì, era il più famoso apprendista di Leonardo da Vinci e, probabilmente, anche il suo amante. Leonardo lo protesse più volte per i piccoli reati che commetteva. Nel 1506 Ezio cercò Salaì per conto di Leonardo da Vinci e lo trovò a La Volpe Addormentata mentre giocava ai dadi. Ezio riuscì a convincere Salaì a tornare alla Bottega di Leonardo, ma mentre si allontanavano dalla taverna vennero attaccati da un gruppo di Eremisti. Dopo averli sconfitti, Ezio seguì Salai fino alla bottega, prendendo un percorso alternativo per evitare altri attacchi. Quando tornarono trovarono la bottega a soqquadro e Leonardo era sparito. Salaì, poi, vide sul pavimento la scrittura di Leonardo: "Dipinti della Villa" e disse a Ezio di reimpossessarsi dei suoi vecchi quadri custoditi a Villa Auditoreche potevano avere indizi nascosti. Salai aiutò Ezio a ricreare la mappa per visualizzare la posizione dell'ingresso del Tempio di Pitagora.

Ercole Massimo[modifica | modifica sorgente]

Ercole Massimo era un nobile romano, membro di una delle più antiche e più ricche famiglie della città, i Massimo. Inoltre, è stato, in segreto, uno dei leader degli Ermetisti. Quando scoprì che Leonardo da Vinci trovò la locazione del Tempio di Pitagora, lo rapì per farsela rivelare e una volta giunti nel tempio cercò di convincerlo a rivelargli il metodo per entrare. Tuttavia in quello stesso momennto, l'Assassino Ezio Auditore, raggiunse l tempi e uccise Ercole.

Juan Borgia il Maggiore[modifica | modifica sorgente]

Juan Borgia il Maggiore è il nipote di Rodrigo Borgia. Tramite il potere dello zio è riuscito a scalare rapidamente i gradi della carriera ecclesiastica, divenendo così uno degli uomini più potenti del Vaticano. Cugino di Cesare e banchiere della famiglia Borgia, Juan ha il controllo di tutto il denaro di Roma, infatti è lui a finanziare le campagne militari del cugino. Ha ottenuto tale potere grazie alla sua spregiudicatezza di carattere e spietatezza con i finanzieri della città, poiché ha in pugno il Senato della città esautorandolo dai suoi obblighi politici tramite l'intimidazione, la violenza e l'aura di potere dovute alla propria famiglia, poiché i senatori sono costretti a versare la maggior parte del denaro cittadino nelle casse papali. Juan è anche un uomo depravato e lussurioso poiché è solito organizzare feste e baccanali pubblici nonostante l'abito che porta. Ezio, dopo aver salvato la vita al senatore Egidio Troche che aveva contratto un debito con lui, lo ucciderà in una di queste feste, con la sua morte infatti i fondi dei Borgia vengono bloccati.

Octavien de Valois[modifica | modifica sorgente]

Cugino del re di Francia Luigi XII e barone di Valois, Octavien ha incontrato Cesare in Francia e si è unito a lui conquistato dal carattere del proprio alleato italiano. A tal scopo ha seguito il Borgia in Italia, al comando di un nutrito contingente di uomini, con il grado di generale del monarca francese, pur essendo alla prima esperienza tattica. Arrogante, spietato, e incline ai metodi più vili pur di sconfiggere il proprio nemico, Octavien è forse il più prezioso dei generali di Cesare, di cui si è guadagnato il rispetto. Sua è la pistola d'oro che Cesare ha usato per uccidere Mario Auditore. Dal suo arrivo nella Città Eterna, il barone di Valois si è guadagnato l'odio irriducibile di Bartolomeo d'Alviano, che non condivide i suoi mezzi nel vincere una guerra. Ezio dapprima respinge un assalto dei suoi uomini alla caserma dello stesso Bartolomeo, ma nell'attacco non riuscirà ad impedire che i francesi rapiscano Pantasilea Baglioni, moglie di Bartolomeo. L'assassino però si infiltrerà nell'accampamento del nemico situato nel Castro Pretorio, dove attaccherà il nemico di sorpresa. Successivamente Octavien si rintanerà nella propria fortezza circondata da archibugieri, portando con sé Pantasilea, che verrà salvata da Ezio che piomberà dal cielo, uccidendo il comandante francese, dopo aver scalato le fortificazioni. Dopo l'uccisione del proprio comandante, i francesi si ritireranno, privando Cesare del loro supporto nella conquista della penisola.

Micheletto Corella[modifica | modifica sorgente]

Originario di Valencia, Micheletto è amico di Cesare fin dall'infanzia. Governatore di Piombino, è uno dei migliori generali di Cesare, nonché suo sicario personale, è lui che uccide chi osa opporsi ai progetti egemonici dei Borgia. Sanguinario e senza misericordia, Micheletto ucciderà Francesco Troche, fratello di Egidio, colpevole, secondo Cesare, di aver tradito la sua causa e di aver complottato con gli assassini. Successivamente Micheletto avrà l'ordine di uccidere Pietro Rossi, un attore amante di sua sorella Lucrezia, ritenuto una spia, durante una rappresentazione della Passione di Gesù nel Colosseo. Ezio, però, travestito da soldato romano si introdurrà nella rappresentazione e neutralizzerà Micheletto, che però non ucciderà, poiché consapevole che chi aiuta un malvagio a salire al potere cadrà a sua volta. Dopo il ritorno di Cesare a Roma, Micheletto verrà arrestato da Papa Giulio II e di lui non si saprà più niente.

Lucrezia Borgia[modifica | modifica sorgente]

Sorella di Cesare, figlia naturale di Rodrigo e amante del fratello. È molto gelosa di Cesare, infatti quando Caterina Sforza viene portata a Castel Sant'Angelo si arrabbia poiché Caterina ha viaggiato nella carrozza personale di Cesare e per punirla, in cella, la ferisce a una gamba. Fa uccidere Pietro Rossi, un attore, suo spasimante, da Micheletto. Ezio salva l'attore, ma in cambio vuole la chiave di Castel Sant'Angelo. Quando Ezio si infiltra nel castello, Cesare uccide Rodrigo, per non aver fatto nulla contro gli assassini, mentre questi colpivano i suoi mezzi nella conquista della penisola, e si avventa poi contro Lucrezia, perché gli dica dove sia la Mela. Sconvolta, Lucrezia rivela all'assassino dove si trova l'artefatto, e questi le risparmia la vita. Cesare, dopo la fuga a Viana, le manda una lettera in cui dice che presto Roma sarebbe tornata nelle loro mani: Promessa mai mantenuta. Dopo la caduta dei Borgia, Lucrezia diviene duchessa di Ferrara, conducendo una vita tranquilla con il marito nella Delizia di Belriguardo. Ezio la rincontrerà nuovamente ne La scomparsa di Da Vinci, per sapere che fine hanno fatto i quadri di Leonardo da Vinci, andati dispersi nell'attacco a Monteriggioni.

Cesare Borgia[modifica | modifica sorgente]

Figlio di Rodrigo, fratello e amante di Lucrezia, Cesare è uno dei Templari più pericolosi dell'ordine: Ambizioso, arrogante, sanguinario, sogna di riunire l'Italia sotto il dominio del proprio casato e di divenirne re. Iniziato alla carriera ecclesiastica, successivamente abbandonata a causa della sua indole, invidioso del fratello Giovanni, capitano delle armate pontificie, lo ucciderà al fine di perseguire i suoi progetti. Diviene capo dell'Esercito Papale e acquisirà notevole prestigio grazie alle sue conquiste tanto da allearsi col re di Francia. Cesare attacca Monteriggioni per prendere la Mela che Ezio aveva dato a Mario. Dopo aver preso la Mela ucciderà Mario e arresterà Caterina. A causa delle sue campagne non è quasi mai a Roma: durante le incursioni di Ezio a Castel Sant'Angelo si sentirà di missioni a Napoli oppure a Urbino, inoltre i banditori parlano della campagna in Romagna. Verrà avvelenato dal padre ma sopravviverà. Essendo morto il padre per sua mano cercherà di diventare Papa ma i cardinali eleggeranno Giuliano Della Rovere. Verrà arrestato dopo la sconfitta contro Ezio, Machiavelli, Bartolomeo, La Volpe e Claudia per incesto e omicidio. Riuscirà a fuggire e si rifugerà a Viana dove verrà sconfitto in duello da Ezio, soccombendo contro l'assassino, che gli ravvederà che desiderare qualcosa non significa avere il diritto di averla poiché un vero capo serve coloro che governa. Ma Cesare, in un'ultima prova d'odio, afferma che nessun uomo può ucciderlo, Ezio allora lo getta dagli spalti del castello, in modo che sia il fato a decidere la sua sorte.

Seguaci Templari[modifica | modifica sorgente]

Silvestro Sabbatini[modifica | modifica sorgente]

Silvestro Sabbatini era un nobile banchiere al servizio di Cesare Borgia, che aveva il compito di occuparsi dei suoi loschi affari. Tuttavia, un giorno, qualcosa andò storto e Silvestro fu catturato e rinchiuso nelle segrete di Cesare.

Il giorno dopo, come punizione, Cesare ordinò la mutilazione del suo braccio sinistro. Il nobile spese parte delle sue ricchezze per farsi costruire una protesi da Gaspar de la Croix, su proposto da Fiore Cavazza, che nascondesse un artiglio. Con quest'arma si aggirava per Roma, e divenne uno schiavista. Fu ucciso dagli adepti Assassini di Ezio Auditore nel 1503.

Il Carneficie[modifica | modifica sorgente]

Il Carneficie è stato un boia attivo nella città di Roma e membro dell'Ordine dei Templari al servizio di Cesare Borgia. Uccideva chiunque gli veniva ordinato.

Nel 1500, fu ucciso da Ezio Auditore da Firenze per aver impiccato ingiustamente una donna, e anche per intimidazioni verso il marito. Il Carneficie fu la prima vittima di Ezio a Roma.

Malfatto[modifica | modifica sorgente]

Malfatto è stato un e membro dei Templari, conosciuto per essere un falso medico che uccideva le cortigiane di Roma, avvelenandole con la sua siringa, tuttavia era solito utilizzare metodi di morte anche più atroci. Egli catturò l'attenzione di Cesare Borgia, che volle reclutarlo nel suo esercito personale.

Venne ucciso da Ezio Auditore da Firenze insieme ai suoi adepti nel 1502.

Fratello Ristoro[modifica | modifica sorgente]

Fratello Ristoro è stato un frate dell'ordine dei Minimi e membro dei Templari. Nonostante i suoi voti religiosi, frequentò molto spesso il bordello "La Rosa in Fiore".

Nel 1503, venne ucciso da Ezio Auditore da Firenze dentro il suo convento, dopo aver saputo delle sue malefatte precedenti.

Gaspar de la Croix[modifica | modifica sorgente]

Gaspar de la Croix fu un famoso ingegnere e archibugiere, membro dei Templari. Fu utilizzato da Cesare Borgia in varie battaglie, per abbattere bersagli facili all'inizio di esse.

Fu assassinato nel 1503 da Ezio Auditore da Firenze, dopo aver ucciso una famiglia romana.

Donato Mancini[modifica | modifica sorgente]

Donato Mancini era un membro dell'Ordine dei Templari a Roma. È stato descritto dai Borgia come un valoroso e fiducioso cavaliere, secondo Cesare Borgia era il miglior cavaliere dell'esercito papale.

Fu ucciso da Ezio Auditore da Firenze a Roma nel 1503.

Lia de Russo[modifica | modifica sorgente]

Lia de Russo era una contrabbandiera di manufatti rari, e una Templare nel Rinascimento. Dal 1497 cominciò a lavorare per Cesare Borgia nelle Terme di Caracalla.

Nell'agosto del 1503, venne uccisa da Ezio Auditore da Firenze. Ella fu la prima vittima donna uccisa da Ezio.

Lanz[modifica | modifica sorgente]

Lanz è stato il capo di una gilda dei ladri a Roma, i Cento Occhi. Poco dopo aver attaccato un trasporto dei Borgia, iniziò a lavorare per i Templari, sotto il comando di Cesare Borgia.

Fu ucciso dall'Assassino Ezio Auditore da Firenze nel 1503 a Roma, dopo che ottenne informazioni dalla vecchia moglie di Lanz. Con la morte di Lanz i Cento Occhi si sciolsero.

Auguste Oberlin[modifica | modifica sorgente]

Auguste Oberlin è stato un mercenario svizzero e il fabbro personale di Cesare Borgia durante il Rinascimento. Segreatamente era anche un membro dell'Ordine dei Templari.

Venne ucciso da Ezio Auditore da Firenze nel 1503.

Personaggi di Assassin's Creed: Revelations[modifica | modifica sorgente]

Clay Kaczmarek[modifica | modifica sorgente]

« Di cosa è fatto un uomo, se non dei suoi ricordi? Siamo le storie che viviamo! Le favole che ci raccontiamo! »
(Clay Kaczmarek in Assassin's Creed: Revelations.)

Clay Kaczmarek (1982 - 8 agosto 2012), conosciuto anche come Soggetto 16 del Progetto Animus, era membro dell'Ordine degli Assassini, discendente di Ezio Auditore da Firenze.
Iniziato nell'Ordine nel 2007, la sua missione più importante fu l'infiltrazione nella sede italiana dell'Abstergo in cui si teneva il Progetto Animus per scoprire informazioni riservate.
Il 1º febbraio 2011, Clay venne rapito dal dipartimento Ricerca e Acquisizione Discendenti dell'Abstergo Industries, diventando il Soggetto 16 del Progetto Animus. Clay fu obbligato a rimanere nell'Animus per periodi di tempo troppo lunghi. Venne costretto a rivivere le memorie genetiche dei suoi antenati, e le prolungate sessioni lo fecero soffrire dell'effetto osmosi. Nel corso della dodicesima sessione all'interno dell'Animus, Clay rivivette un ricordo di Adamo, un umano che si ribellò alla Prima Civilizzazione, risalente al 75.010 a.C. Nel ricordo rivissuto da Clay, Adamo fuggiva con Eva dopo aver rubato una Mela dell'Eden. Tale video sarà poi noto con il nome di "La Verità".
In seguito, scoprì che Lucy Stillman, che avrebbe dovuto aiutarlo a fuggire, aveva tradito l'Ordine, diventando una Templare. Nell'agosto 2012, i problemi di personalità multipla lo spinsero al suicidio. Malgrado stesse diventando matto, Clay pianificò la sua morte per settimane, cercando di creare un messaggio per il prossimo soggetto. Il 7 agosto 2012, Clay riuscì a creare un costrutto digitale di sé stesso all'interno dell'Animus, dividendolo poi in 30 parti, ciascuna dele quali protetta da un enigma; il giorno successivo si suicidò e utilizzò il suo sangue per tracciare sui muri del laboratorio dei segni - gli stessi che aveva inserito nell'Animus, sapendo che il soggetto successivo li avrebbe visti grazie all'occhio dell'aquila e cercati nei ricordi genetici di Ezio Auditore. Dopo la sua morte, l'Abstergo gettò il suo cadavere nel Tevere per inscenare il suo suicidio.
Tuttavia, prima di morire riuscì a creare un'intelligenza artificiale all'interno dell'Animus per aiutare Desmond Miles. Il costrutto digitale di Clay fu quindi posto in quarantena dall'Animus. Clay si ritrovò quindi nella Camera Nera, e utilizzò i portali presenti sull'Isola dell'Animus per esplorare i suoi ricordi. Ogni volta che si avvicinava alla fine del ciclo, tuttavia, le piattaforme crollavano, obbligandolo a ricominciare dall'inizio. Clay ripeté il ciclo per circa due mesi. Nel frattempo, Desmond Miles riuscì a risolvere i glifi e, dopo la risoluzione degli enigmi, il costrutto digitale di Clay riuscì a ricomporsi.

Apparso come ologramma in Assassin's Creed: Brotherhood, incontra Desmond quando questi si risveglia sull'Isola dell'Animus e gli rivela che ora si trova nel programma di base dell'Animus.

Yusuf Tazim[modifica | modifica sorgente]

Yusuf Tazim è il capo della gilda della città di Costantinopoli, sarà il principale alleato di Ezio. Profondo conoscitore della città e delle culture che vi abitano, Yusuf accoglierà il mentore dell'ordine dapprima con tono di sfida. Si tratta però di una rivalità amichevole e sarà molto utile ad Ezio perché gli insegnerà come fare a orientarsi in un luogo molto lontano da casa. Yusuf darà ad Ezio la lama uncinata degli Assassini ottomani, gli insegnerà a sgominare gli attacchi templari ai forti dell'Ordine e a costruire bombe ben più micidiali di quelle a sua disposizione in Italia. Dopo aver sventato il complotto dei Templari ai danni del principe Solimano, Yusuf darà carta bianca ad Ezio per poter addestrare nuove reclute in città che lo aiuteranno a snidare e uccidere altri agenti nemici. Quando Ezio parte per la Cappadocia, Yusuf gli darà un bomba potentissima con cui aggirare il Corno d'Oro, in cambio l'Assassino fiorentino gli chiederà di proteggere la giovane Sofia Sartor. Yusuf morirà cercando di impedire il rapimento della donna e Ezio lo onorerà lodando il suo coraggio e fedeltà al Credo degli Assassini, confermando come successore Dogan, l'allievo che aveva scelto.

Dilara[modifica | modifica sorgente]

Contatto di Tarik Barleti in Cappadocia, Dilara è una donna fedelissima all'ordine, dopo aver detto a Ezio di liberare i suoi sostenitori e aver salvato il suo braccio destro Janos dalle grinfie del pericoloso Shahkulu, che verrà eliminato grazie al suo aiuto, indicherà all'Assassino gli arsenali dei Templari bizantini: con la loro distruzione Ezio riuscirà a sventare la rivolta perpetrata dal loro esercito.

Principe Solimano[modifica | modifica sorgente]

Quando Ezio sbarca a Costantinopoli incontra un giovane studente dell'università della città. Si tratta del principe Solimano che nonostante abbia 17 anni ha già un indubbio carisma ed intelletto. Quando gli Assassini lo salveranno da un tentato omicidio nel suo palazzo, i rapporti con l'Assassino italiano si faranno più stretti. Deciso a vederci chiaro e a voler reggere le sorti del suo regno, il giovane confesserà i suoi sospetti riguardo Tarik Barleti e chiederà a Ezio di eliminarlo. Ezio esegue l'ordine poiché il comportamento dell'uomo sembra non far presagire altrimenti. Ma Tarik è realmente innocente e ciò lo prova in punto di morte. Grande è il dolore del giovane che comprende di essere stato troppo precipitoso nel giudicare, ma deciso a redimersi seguirà quanto scoperto dalla vittima e ciò permetterà la sconfitta dei suoi avversari. Ezio stimerà la sua personalità in quanto è quella di un grande capo per il popolo.

Sofia Sartor[modifica | modifica sorgente]

Giunta a Costantinopoli sulla stessa nave in cui sono imbarcati Ezio e Solimano, Sofia è una giovane e bellissima veneziana, che subito viene notata dall'Assassino fiorentino, ancora sofferente per la morte della sua amata Cristina Vespucci, avvenuta 16 anni prima. La ricerca delle chiavi di Masyaf lo condurrà da lei, e ne scoprirà il nome e le passioni, la ragazza si rivelerà fondamentale nella ricerca. In quanto proprietaria di una libreria, Sofia chiederà ad Ezio di ritrovare alcuni antichi volumi sparsi per la città che vorrebbe poter diffondere attraverso la Stampa. Ezio, dapprima cercherà di tenerle nascosta la sua identità (dopo aver recuperato il suo ritratto a opera di Albrecht Dürer), poiché con lei ha riscoperto l'amore e la giovane si scoprirà innamorata a sua volta dopo un romantico incontro alla Basilica di Santa Sofia. Sofia verrà poi rapita dai Templari, venendo salvata tempestivamente da Ezio e infine lo accompagnerà alla meta finale del suo viaggio a Masyaf, rivelandole anche chi è realmente. In seguito i due si sposeranno e avranno due figli: Flavia e Marcello.

Darim Ibn-La'Ahad[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Darim Ibn-La'Ahad.

Darim fu un membro dell'Ordine degli Assassini e il primogenito di Altaïr Ibn-La'Ahad e Maria Thorpe, fratello di Sef Ibn-La'Ahad. Darim insieme al padre viene cacciato da Masyaf per tradimento e molti anni dopo fece ritorno col padre per riconquistare Masyaf. Prima che suo padre si chiudesse nella Biblioteca di Masyaf lo salutò e lo ringraziò per tutto quello che aveva fatto per lui.

Selim I[modifica | modifica sorgente]

Fratello di Ahmet, figlio di Bayezid II e padre di Solimano. A differenza di Ahmet è il favorito dal popolo e con l'appoggio dei Giannizzeri costringe il padre ad abdicare in suo favore. Scoperto il complotto del fratello ai danni del figlio, lo giustizierà davanti a Ezio dopo il loro scontro fuori città. Rivolgendosi all'Assassino gli rivela che se non fosse stato per la stima del figlio avrebbe ucciso anche lui, e intimandogli di non tornare mai più a Costantinopoli, se ne andrà sghignazzando per poi marciare sulla città.

Leandros[modifica | modifica sorgente]

Comandante del distaccamento di bizantini che ha occupato Masyaf, riesce a catturare Ezio, dopo un'accanita battaglia contro i suoi soldati nel corso della quale l'assassino perde una delle sue due lame celate. Portato sulla torre più alta della rocca, Leandros cerca di impiccarlo, ma Ezio riusce a fuggire grazie allo spirito di Altaïr Ibn-La'Ahad, che gli indica la strada per poter aggirare i suoi nemici e entrare nella fortezza. Giunto alla porta della biblioteca, Ezio scopre di non poterla aprire perché sono richieste cinque chiavi. Ezio si getta all'inseguimento del nemico nelle distese attorno al villaggio e dopo alcuni scontri tra il suo carro e quello di Leandros, riusce a uccidere il suo bersaglio, entrando in possesso del diario di Niccolò Polo, "La crociata segreta", e scoprendo che una delle chiavi per aprire la biblioteca di Altaïr è in mano ai Templari, mentre le altre sono nascoste a Costantinopoli. Il mentore decide quindi di recarsi lì prima che i suoi nemici riescano a impossessarsene.

Tarik Barleti[modifica | modifica sorgente]

Comandante dei Giannizzeri, Tarik Barleti è un prode combattente delle truppe scelte del sultano Bayezid II. Quando il principe Solimano il Magnifico indice una grande festa ed esposizione sulle scoperte ed invenzioni dell'Europa, Ezio e gli assassini della città si muovono per impedire colpi di mano da parte dei Templari ai danni del giovane principe. Infiltratisi al ricevimento sotto le spoglie di menestrelli italiani riusciranno prima a neutralizzare i sicari incaricati di eliminare il nipote del sultano e poi a sventare l'assalto degli ultimi armati giunti nel luogo. Solimano suggerirà ad Ezio che probabilmente il mandante dell'attentato sia lo stesso Tarik e gli chiede di trovare prove della sua colpevolezza per poi eliminarlo. L'assassino scopre che l'uomo si incontra con alcuni misteriosi individui appartenenti alla fazione dei bizantini, dopo averlo pedinato nei dintorni del Gran Bazar, per scoprire che gli sta fornendo clandestinamente d'armi. Infiltratosi nella caserma della città, Ezio uccide Tarik, solo per scoprire che l'uomo è innocente, in quanto non stava affatto trattando con i Templari ma li stava solo avvicinando per poter scoprire le loro mosse e successivamente colpirli, avendo come prova una lettera che ne conferma gli intenti. Dopo che l'assassino ha chiesto il suo perdono, la vittima gli raccomanda di sconfiggere i suoi avversari per riscattare l'onore perduto. Grande è anche la costernazione di Solimano, avendo capito di aver giudicato troppo rapidamente l'uomo e i suoi intenti.

Shahkulu[modifica | modifica sorgente]

Misterioso individuo proveniente dall'Anatolia, coperto da un'armatura d'acciaio. Si tratta del braccio destro di Manuele Paleologo e sua guardia del corpo. Non si sa molto di lui tranne che nutre un profondo odio verso gli Ottomani. Quando Ezio giunge nella fortezza segreta dei bizantini in Cappadocia, per sventare una volta per tutte la loro ribellione, il suo contatto, l'Assassina Dilara, gli chiederà prima di sabotare i loro arsenali e poi di liberare i suoi uomini prigionieri del Templare. Ezio salva Janos, braccio destro della donna, e tenta di assassinare lo sgherro di Emanuele. Shahkulu riuscirà a resistere miracolosamente alla lama celata, ma solo per poco, visto che perirà comunque per mano di Ezio.

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Nipote di Costantino XI Paleologo, e ultimo discendente della dinastia dei Paleologi, Manuele è un uomo che ha sempre vissuto nel lusso a causa della sua condizione. Tuttavia egli è anche l'erede mancato dell'impero a causa della Caduta di Costantinopoli, in mano agli ottomani. Smanioso di restaurare l'Impero bizantino, Manuele ha inviato in città contingenti di truppe e raggruppato tutti i sostenitori della sua stirpe sotto il suo stendardo, incontrando anche il favore di molti strati della popolazione, rendendosi così responsabile di centinaia di sommosse contro gli attuali regnanti e di violente battaglie per distruggere i covi degli Assassini in città. Ezio, sapendo che è Manuele il possessore dell'ultima chiave che gli occorre, si reca nel suo covo per recuperarla e distruggendo i mezzi che gli occorrevano per dare vita alla rivolta. Vedendo che quello che sognava è andato inesorabilmente in frantumi, Manuele tenterà la fuga anche per salvarsi dal suo avversario, che lo ucciderà dopo un appassionante duello che segnerà la fine definitiva della sua dinastia e l'ottenimento del prezioso artefatto, scoprendo tuttavia che non era lui il vero capo di questo complotto.

Laetitia England[modifica | modifica sorgente]

Laetitia England è una dirigente della Divisione Operazioni dell'Abstergo Industries e membro della Inner Sanctum dell'Ordine dei Templari. Il suo ufficio a Philadelphia è una stanza segreta costruita nel 1937, anno della fondazione della società. Al termine del Programma Addestramento Animi, Laetitia accolse nel suo ufficio segreto la recluta del progetto che dimostrò di essere la più promettente, Juhani Otso Berg. Una volta accolto il neo Maestro Templare nel suo ufficio, Laetitia ordinò a Daniel Cross di iniettare nel corpo del nuovo arrivato uno speciale microchip capace di monitorare ogni sua mossa. Successivamente, dopo che i Templari localizzarono uno dei leader dell'Ordine degli Assassini, William Miles, Laetitia ordinò a Berg di trovarlo ed eliminarlo.

Principe Ahmet[modifica | modifica sorgente]

Il principe Ahmet è lo zio di Solimano in quanto fratello di suo padre Selim I. Nutre una profonda apprensione verso il nipote ed è il suo migliore consigliere, ma non gode dello stesso favore presso il popolo e l'esercito. Volendo conquistarlo per divenire lui sovrano si rivelerà essere lui il vero capo dei Templari. L'attentato al principe aveva infatti lo scopo di rapire Solimano ai bizantini per poi salvarlo lui stesso e apparire come eroe. In cambio ha aiutato gli stessi nella ricerca delle chiavi e a fomentare i disordini voluti da quest'utimi. Dopo che Ezio sventa il piano dei Templari, Ahmet getta la maschera rivelando i suoi veri intenti, affermando che Sofia Sartor, la donna amata dall'Assassino è nelle sue mani, minacciando di ucciderla se non gli consegnerà i sigilli. Tornato in città, Ezio scopre che Yusuf Tazim, il capo della gilda locale degli Assassini, si è sacrificato per proteggerla, e sconfigge le ultime forze dei Templari all'arsenale della città e poi alla Torre di Galata, dove sconfigge gli ultimi bizantini e recupera le Chiavi di Masyaf, apparentemente cedute al nemico. Ezio si arrampica sulla costruzione solo per scoprire che la donna che stava per essere uccisa non è Sofia, che sta infatti per venire impiccata in un giardino poco lontano, e grazie al paracadute Ezio riesce a salvarla. Vistosi ormai perduto, Ahmet tenta la fuga, ma Ezio e Sofia gli stanno alle costole dando vita ad un inseguimento mozzafiato nelle campagne anatoliche. I due si danno battaglia senza pietà arrivando a distruggere entrambi i carri su cui viaggiano, per poi cadere in uno strapiombo dove Ezio riesce a resistere agli attacchi dell'avversario e a indebolirlo fino a giungere a terra. Raggiunti da Sofia, il principe e l'Assassino stanno per darsi battaglia ancora una volta, ma l'improvviso arrivo di un contingente di giannizzeri guidato da Selim in persona li ferma. Ahmet, pietrificato, cerca di avere spiegazioni, invitando loro a fermarsi in quanto il sultano non lo approverà, ma Selim gli rivela che il padre ha abdicato ed è lui il nuovo sultano, in quanto lo ha nominato erede dell'impero. Quindi, riconoscendo il fratello come traditore, lo uccide gettandolo in un burrone nel luogo dove si trovano.

Seguaci Templari Ottomani[modifica | modifica sorgente]

Vali cel Tradat[modifica | modifica sorgente]

Vali cel Tradat è stato un nobile valacco. Membro degli Assassini, li tradì diventando un membro dell'Ordine dei Templari dopo la conquista della Valacchia da parte degli Ottomani. Nel 1511 viene ucciso da un apprendista di Ezio Auditore.

Cirillo di Rodi[modifica | modifica sorgente]

Cirillo di Rodi è stato un diacono della Chiesa ortodossa e un membro dell'Ordine dei Templari. Cirillo aveva intenzione di uccidere il patriarca di Costantinopoli. Nel 1511 fu ucciso a Costantinopoli da Ezio Auditore da Firenze insieme a un suo apprendista.

Lisistrata[modifica | modifica sorgente]

Lisistrata è stata un'attrice e membro dell'Ordine dei Templari, che era spesso invocata per il suo carisma seducente. Come una donna ricca bizantina, viveva una lussuosa vita disinvolta a Costantinopoli, dove fu istruita nelle arti dai Templari. In cambio del loro aiuto, Lisistrata ha usato il suo fascino suggestivo per scoprire i segreti degli ottomani, e donarli ai Templari. Nel 1511 venne uccisa da Ezio Auditore da Firenze insieme a un suo apprendista.

Mirela Djuric[modifica | modifica sorgente]

Mirela Djuric è stata un'athingana, conosciuta come una ladra scaltra e indovina, ed è stata un membro dell'Ordine dei Templari. Lisistrata aveva intenzione di eliminare le athingane di Costantinopoli che l'avevano mal giudicata per le sue azioni. Nel 1511 venne uccisa da Ezio Auditore.

Georgios Kostas[modifica | modifica sorgente]

è stato un combattente con la reputazione di un incredibile forza e brutalità e membro dell'Ordine dei Templari. Nel 1511 venne sconfitto e ucciso da Ezio Auditore da Firenze insieme a un suo apprendista a Costantinopoli.

Damat Ali Pasha[modifica | modifica sorgente]

Damat Ali Pasha era un ex agente del sultano Bayezid II ed un membro dell'Ordine dei Templari. Ha servito con lealtà il Sultano Bayezid II, ma quando le ambizioni del Sultano di conquistare il mondo si erano placate, si unì ai Templari, nella speranza di portare l'ordine e la gloria a un mondo governato dal caos. Nel 1511 viene ucciso da Ezio Auditore da Firenze insieme a un suo apprendista a Costantinopoli.

Odai Dunqas[modifica | modifica sorgente]

Odai Dunqas era un cugino del primo sultano del Sultanato Sennar, e un membro dell'Ordine dei Templari. Aveva intenzione di corrompere tutti i mercati di Costantinopoli a favore dei Templari. Nel 1512 venne ucciso da Ezio Auditore da Firenze insieme a un suo apprendista a Costantinopoli.

Personaggi di Assassin's Creed III[modifica | modifica sorgente]

Ratonhnhaké:ton[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Connor Kenway.

Ratonhnhaké:ton, è il personaggio principale di Assassin's Creed III. Nato da padre inglese, e da madre nativa americana, crebbe tra i Mohawk. Conosciuto anche con il nome di Connor, è stato un Assassino americano appartenente alla tribù dei Kanien'kehá:ka. Il suo contributo alla guerra di indipendenza americana fu fondamentale. Figlio del Gran Maestro dell'Ordine dei Templari del Nord America britannico Haytham Kenway e di Kaniehti:io, una nativa americana, venne cresciuto dalla madre nel villaggio Kanien'kehá:ka di Kanatahséton. Nel 1760, quando era ancora molto piccolo, il suo villaggio venne dato alle fiamme e vide morire la madre. Diversi anni dopo, guidato dalla visione di uno spirito, Ratonhnhaké:ton si unì all'Ordine degli Assassini, sotto la guida e l'addestramento del Mentore Achille Davenport. Insieme al confratello Robert Faulkner, governava l'Aquila, il vascello degli Assassini, grazie al quale affondò diverse navi dei Templari. Con l'obiettivo di vendicarsi dei responsabili della distruzione del suo villaggio e della morte della madre, Ratonhnhaké:ton dedicò la sua vita a dare la caccia ai più importanti Templari operanti nelle colonie. Egli partecipò anche agli eventi della Rivoluzione Americana, trovando grandi alleati come Samuel Adams e George Washington. Partecipò ad alcuni eventi che segnarono la storia del suo paese, come il massacro di Boston, il Boston Tea Party e la battaglia di Chesapeake. Durante la sua vita, entrò in possesso di due Frutti dell'Eden: un Frammento e una Mela, donatagli da George Washington dopo che i due videro le conseguenze della monarchia negli Stati Uniti d'America in una realtà alternativa. È il nipote del pirata e Assassino Edward Kenway, e un antenato di William e Desmond Miles.

Adepti[modifica | modifica sorgente]

Stephane Chapheau[modifica | modifica sorgente]
Stephane Chapheau
Lingua orig. Inglese
Voce italiana Leonardo Gajo
Luogo di nascita Montréal, Canada
Data di nascita 1743
Abilità
  • Uccisione

Stephane Chapheau (1743 - ?) è stato un taverniere francese di Boston durante la Rivoluzione americana. Fu più volte aiutato dall'Assassino Connor Kenway contro i soldati della British Army. Successivamente, divenne membro dell'Ordine degli Assassini.

Stephane nacque nel Canada, vicino l'odierna Montréal. Suo padre era un cuoco dell'esercito francese, che venne ucciso in combattimento. Dopo la sua morte, Stephane iniziò anch'egli la carriera di cuoco a Montréal, ma si trasferì a Boston nel 1764, trovando lavoro in una taverna gestita da William Molineux.

Stephane, dopo aver capito la sua voglia di combattere per una causa, si unì ai patrioti. Essi fondarono il gruppo Sons of Liberty, e parteciparono a varie proteste dal 1765. Egli era presente quando saccheggiarono la casa del governatore Hutchinson, e fu anche uno dei tanti che vide e causò il Massacro di Boston. Stephane non si limitò alle proteste, ma ricevette anche molte multe per aver scatenato risse ed essersi ubriacato in pubblico.

Nel 1773, Connor Kenway incontrò Stephane quasi per caso, poiché egli era impegnato in una conversazione con Samuel Adams, quando notò l'ingiustizia che l'uomo stava subendo. Samel capì immediatamente le intenzioni Connor, che si avvicinò ai soldati inglesi che stavano cercando di riscuotere le tasse da Stephane, sotto la casa di quest'ultimo. Tuttavia, Stephane si fece valere, contrastando con ferocia gli esattori, fino ad ingaggiare battaglia con essi, anche se più armati ed addestrati. In quel momento, l'Assassino intervenne, aiutando Stephane ad uccidere tutti gli esattori. Conclusa la battaglia da vincitori, Stephane ringraziò l'Assassino per il suo aiuto, per poi lasciare il luogo per un appuntamento urgente.

Stephane incontrò di nuovo l'Assassino nella locanda in cui lavorava come chef. Al suo interno erano presenti Samuel Adams e William Molineux, proprietario della locanda. I due cercavano di elaborare un piano contro gli inglesi, che potesse dare una forte scossa alla popolazione. Quindi, decisero di creare disordini al porto, lanciando dell casse di Tea in acqua, così da evitarne il contrabbando e l'acquisto della terra sui cui sorge il villaggio natale dell'Assassino.

Raggiunto il molo, Connor decise di distruggere le pile di casse di merce da contrabbando, in modo da mobilitare la popolazione contro il governo Britannico. Dopodiché, tornato alla locanda, trovò solamente un infuriato Stephane, che era stato appena derubato, senza trovar traccia di Adams e Molineux. Stephane prese un'arma da cucina, e uscì dalla locanda, per andare a riprendere ciò che era suo. Connor lo seguì, e lo aiutò, uccidendo tutte le giubbe rosse che Stephane offendeva. Arrivati al porto, sotto l'ordine di Connor, Stephane uccide l'esattore che riscuoteva denaro per conto di William Johnson, quest'ultimo implorò pietà, ma Stephane chiuse la faccenda. Questo fu il suo primo assassinio. Egli si unì alla causa dei Patrioti, e venne reclutato da Connor all'interno dell'Ordine degli Assassini.

Successivamente, il 16 dicembre 1773, Stephane partecipò al Boston Tea Party, un atto di protesta da parte dei colini contro il governo della Corona. Fu uno dei principali artefici dell'evento, assieme a Samuel Adams, William Molineux, Connor Kenway e Paul Revere. Probabilmente l'evento fece scattare la Rivoluzione americana, poiché fece capire ai coloni che se lo volevano, potevano essere liberi. In seguito al reclutamento degli altri Assassini, Stephane compì diverse missioni in tutte le colone, fino a diventare un Assassino a tutti gli effetti.

Jamie Colley[modifica | modifica sorgente]
Jamie Colley
Lingua orig. Inglese
Voce italiana Andrea Bolognini
Luogo di nascita America britannica
Data di nascita 1744
Abilità
  • Imboscata

Jamie Colley (1744 - ?) è stato un medico che viveva nel quartiere occidentale di New York. Jemie fu reclutato come apprendista dall'Assassino Connor Kenway durante la Rivoluzione americana. Era un vero maestro nel realizzare imboscate, abilità utilizzata molte volte da Connor.

Jamie nacque a New York da James Colley, un lavoratore immigrato,.e da una madre sconosciuto. Da bambino, ha frequentato la Trinity School, dove è stato segnalato per essere uno degli studenti più brillanti, gli insegnanti hanno notato che era "destinato a grandi cose". Jamie ha apparentemente lasciato la scuola per iniziare a guadagnare denaro.

Jamie è diventato estraneo a entrambi i suoi genitori dopo che suo padre lo ha lasciato quando era solo un bambino e sua madre lavorava nelle colonie del sud come schiava in una piantagione. Tuttavia, le sue prospettive non migliorarono durante la sua adolescenza, a New York venne multato per vagabondaggio più volte.

Jamie iniziò a lavorare saltuariamente nelle aziende locali nei dintorni di New York, fino ha quando ha cominciato a lavorare per un medico, dove la sue intelligenza è stata riconosciuta. Come tale, ha lavorato per diversi anni come suo assistente.

Dopo il grande incendio del 1776, Jamie iniziò a lavorare nel distretto colpito dal fuoco, assistendo i senzatetto e la popolazione colpita dalle malattie. Jamie è stato costretto ad affrontare un'epidemia con risorse limitate a causa della grave povertà del quartiere.

Quando Connor arrivò in città, Jamie chiese un aiuto da parte dell'Assassino: Connor ha infatti bruciato le coperte infette, ha abbattuto i cani rabbiosi e portato le vittime del vaiolo alla clinica.

Un gruppo di Templari attaccò la clinica di Jamie per uccidere gli infetti ed evitare che l'epidemia si diffondesse. Connor ha contribuito a difendere la clinica e, su istruzione di Connor, Jamie tese un'imboscata. A seguito di questo, Connor spiegò la verità dei Templari e Jamie e lo ha reclutato nell'Ordine degli Assassini.

Alla fine, Jamie ha ammesso di aver considerato la Confraternita la sua vera famiglia, piuttosto che i suoi genitori.

Jacob Zenger[modifica | modifica sorgente]
Jacob Zanger
Lingua orig. Inglese
Voce italiana Luca Sandri
Luogo di nascita Mannheim, Sacro Romano Impero
Data di nascita 1739
Abilità
  • Scorta segreta

Jacob Zenger (1739 - ?) è stato un membro di origini tedesche degli Assassini americani durante la Rivoluzione americana. Fu reclutato dall'Assassino Connor Kenway a New York dopo aver completamente abbattuto gli ideali della legge marziale.

Jacob nacque da un contadino vicino alla città di Mannheim, nelle campagne tedesche, ed aveva ben tredici fratelli e sorelle, di cui solo quattro raggiunsero l'età adulta.

Sposò una donna di nome Wilhemina, e con lei ebbe un figlio. L'unico motivo per cui li lasciò in Germania, è perché sua moglie è la persona più forte che abbia mai conosciuto, anche se pensò di portarli nelle colonie in futuro, aspettando la fine della rivoluzione e del conflitto che incombeva. Tuttavia, dopo aver ricevuto una lettera da sua moglie, nella quale diceva che il loro figlio era cresciuto bene, Jacob gli mandò i soldi necessari per partire per l'America.

La famiglia di Jacob era povera e le sue prospettive di arricchirsi furono molto limitate a Mannheim. Dopo la promessa di una vita migliore, entrò nell'esercito come soldato.Dopo diversi anni di servizio, fu spedito a New York come mercenario per combattere gli inglesi durante la rivoluzione.

Jacob, come molti altri soldati, abbandonò l'esercito dopo il suo arrivo a New York. Desideroso di riunirsi con la moglie e il figlio, Jacob comprò un lotto di terra e lasciò la città. Tuttavia, dopo una serie di cattivi racconti, fu costretto a tornare a New York, dove riprese l'unica carriera che gli permetteva di pagare le tasse, la guardia del corpo.

Jacob conobbe l'Assassino Connor Kenway mentre cercava di liberare la città dall'influenza Templare. I due collaborarono per uccidere un agente Templare e successivamente Jacob entrò a far parte degli Assassini.

Jacob svolse molte missioni insieme agl'altri apprendisti di Connor diventando sempre più bravo e salendo i gradi di Assassino.

Duncan Little[modifica | modifica sorgente]
Duncan Little
Lingua orig. Inglese
Voce italiana Pino Pirovano
Luogo di nascita Irlanda
Data di nascita 1730
Abilità
  • Guardia del corpo

Duncan Little (1730 - ?) è stato un membro dell'Ordine degli Assassini, residente nel quartiere settentrionale di Boston. Fu reclutato come apprendista dall'Assassino Connor Kenway.

Duncan, originario dell'Irlanda, era il figlio più giovane di una famiglia composta da molti membri. Questo portò lo storico Shuan Hastings a commentare scherzosamente il suo cognome, che significa "poco", in contrasto con la sua numerosa famiglia.

Nel 1756, Duncan entrò nel sacerdozio a soli 26 anni, e fu inviato in Africa come missionario. Tuttavia, nel 1760, egli fece ritorno in Irlanda, lasciando del tutto la chiesa. I motivi del suo abbandono rimasero sconosciuti.

Nel 1763, Duncan partì dall'Irlanda su una nave diretta a Boston, e nel tempo libero scrisse diverse lettere, dal quale si capì che fu praticamente cacciato dalla sua famiglia, a causa della sua rottura con la chiesa cattolica.

Arrivato nella colonia, si stabilì nei quartieri alti della città dove, col tempo, si guadagnò una buona reputazione di mediatore, poiché era equo e, soprattutto, meno costoso della magistratura locale. Difatti, egli passava la maggior parte del tempo nei diversi pub locali, in cui cercava di aiutare le persone a risolvere i loro problemi.

Quando Duncan sentì parlare delle imprese di Connor, decise di collaborare con lui per liberare la città dagli inglesi. Insieme uccisero molti soldati e successivamente entrò nella confraternita, compiendo varie missioni in tutte le colonie.

Dopo esser stato reclutato, Duncan rivelò a Connor che da giovane assistette a un'opera a teatro in compagnia di suo zio Miko. Disse che mentre tornava al suo posto, trovò lo zio morto, ed un uomo gli era accanto, che si rivelò essere Haytham Kenway.

Deborah Carter[modifica | modifica sorgente]
Deborah Carter
Lingua orig. Inglese
Voce italiana Mavi Felli
Luogo di nascita New York, America britannica
Data di nascita 1736
Abilità
  • Adescamento

Deborah "Dobby" Carter (1736 - ?) è stata un membro dell'Ordine degli Assassini nella seconda parte del XIII secolo, ha vissuto nel quartiere settentrionale della colonia di New York.

Deborah era un corriere a New York, al momento della Rivoluzione. Era la figlia del mercante Amos Carter, conosciuto per aver mandato in bancarotta numerose imprese e aver accumulato debiti significativi. All'età di dieci anni decise di intraprendere il lavoro di corriere travestendosi da maschio con il soprannome di "Dobby".

Anni dopo, quando diventò adolescente, Deborah fu costretta ad abbandonare il travestimento da maschio ma mantenne ugualmente il soprannome "Dobby". Continuò a fare il lavoro di corriere e cercò di creare dei contratti tra imprese.

Decise di lottare per i poveri e per la libertà, perché i mercanti offrivano la merce a prezzi esorbitanti e molte persone morivano di fame, così decise di lottare insieme ai patrioti.

Qualche tempo dopo, Deborah incontrò l'Assassino Connor Kenway a nord di New York mentre stava aiutando dei cittadini. Gli chiese aiuto dicendogli che a nord della città era scoppiata una carestia e molte persone morivano di fame.

Connor scoprì che la carestia era causata da un Templare, che aveva il controllo sulla zona. Deborah e Connor uccisero il Templare salvando la zona nord della città. Poco dopo, Connor le spiegò chi era ed ella decise di unirsi agli Assassini.

Tempo più, Deborah incontrò Connor e gli chiese che cosa avrebbe fatto, dopo che tutto fosse finito, egli le spiegò che voleva mettere su famiglia, Deborah successivamente gli chiese se poteva darle una possibilità e Connor le promise che quando tutto sarebbe finito, forse le avrebbe dato una possibilità.

Clipper Wilkinson[modifica | modifica sorgente]
Clipper Wilkinson
Lingua orig. Inglese
Voce italiana Marco Benedetti
Luogo di nascita Virginia
Data di nascita 1756
Abilità
  • Cecchino

Clipper Wilkinson (1756 - ?) è stato un membro dell'Ordine degli Assassini che viveva nella parte sud di Boston durante la Rivoluzione americana.

Originario della Virginia, Clipper trascorse i suoi primi anni a lavorare come geometra e cacciatore alla frontiera, con il passare del tempo divenne un abile tiratore. Crescendo si rese conto che non poteva competere con i suoi fratelli maggiori e decise di lasciare la famiglia per trovare lavoro in città.

Mentre era a Boston sentì che la sua famiglia si era alleata con i lealisti britannici, ma quando seppe che costoro reclutavano bambini per addestrarli sotto il controllo del dominio britannico, Clipper decise di patteggiare per i patriottici.

Dopo aver saputo che l'Assassino Connor Kenway voleva combattere l'oppressione della British Army, Clipper chiese il suo aiuto per trovare l'uomo responsabile del reclutamento forzato dei giovani uomini nell'esercito britannico a Boston. I due collaborarono per assassinarlo.

Dopo aver saputo che l'uomo era un membro dei Templari, Connor gli offrì di entrare nell'Ordine per combattere contro l'esercito britannico e liberare l'America. Clipper accettò e divenne un Assassino.

Achille Davenport[modifica | modifica sorgente]

Achille è stato un Maestro Assassino e Mentore degli Assassini americani durante la guerra franco-indiana e la guerra d'indipendenza americana. Nel 1763, dopo la distruzione dell'Ordine a causa degli attacchi dei Templari, Achille fu costretto dal loro Gran Maestro, Haytham Kenway, a ritirarsi a vita privata nella sua tenuta. Durante questo periodo, strinse amicizia con il marinaio e Assassino Robert Faulkner, stabilitosi nella tenuta in seguito alla distruzione della sua nave, l'Aquila. Nel 1769, Achille conobbe un Kanien'kehá:ka di nome Ratonhnhaké:ton, che gli chiese di addestrarlo. Achille decise di addestrare l'indiano e di dargli il nome di Connor in ricordo del figlio defunto. Dopo anni di addestramento, Achille passò il resto della vita ad aiutare Connor nella crociata contro i Templari. Morì nel 1781, lasciando a Connor la sua terra e la tenuta. Al suo funerale parteciparono tutti gli abitanti della tenuta, che grazie a Connor era ormai divenuta una comunità fiorente, che Achille vedeva come un modello di libertà ed uguaglianza. Come da lui voluto, le sue spoglie vennero sepolte sulla collina di fronte alla villa, vicino a quelle di sua moglie e di suo figlio.

Abitanti della Tenuta Davenport[modifica | modifica sorgente]

David Walston[modifica | modifica sorgente]

David Walston, comunemente noto come Big Dave, è stato un fabbro che risiedeva nella tenuta di Davenport durante la Rivoluzione Americana. Mentre vi risiedeva, David ha contribuito alle imbarcazioni e alle fabbricazioni di armi. Durante il suo viaggio nella frontiera, l'Assassino Ratonhnhaké:ton lo salvò da alcuni soldati inglesi che lo volevano uccidere per diserzione.

Godfrey[modifica | modifica sorgente]

Godfrey è stato un taglialegna scozzese che risiedeva nella tenuta di Davenport durante la Rivoluzione Americana. Dopo che l'Assassino Ratonhnhaké:ton salvò il suo amico Terry nel fiume, costruì una segheria alla Tenuta.

Terry[modifica | modifica sorgente]

Terry è stato un taglialegna scozzese che risiedeva nella tenuta di Davenport durante la Rivoluzione Americana, insieme a sua moglie Diana. Dopo che venne salvato dall'Assassino Ratonhnhaké:ton mentre veniva trascinato dalla corrente del fiume, lui e il suo amico Godfrey costruirono una segheria nella Tenuta.

Lance O'Donnell[modifica | modifica sorgente]

Lance O'Donnell è stato un falegname residente nella tenuta di Davenport durante la Rivoluzione Americana. Si stabilì nella tenuta dopo che l'Assassino Ratonhnhaké:ton lo salvò da un gruppo di guardie che lo tenevano sospeso per le gambe in cima ad una collina. Dopo il suo salvataggio, Lance costruì oggetti utilizzando il legno raccolto dai falegnami Godfrey e Terry.

Norris[modifica | modifica sorgente]

Norris il cui vero nome è Maurice, è stato un minatore proveniente da Montréal, che risiedeva nella tenuta di Davenport durante la Rivoluzione Americana. Dopo che Ratonhnhaké:ton lo salvò da alcune guardie che intendevano picchiarlo, Norris accettò di stabilirsi nella Tenuta.

Successivamente si sposerà con Myriam.

Myriam[modifica | modifica sorgente]

Myriam è stata una cacciatrice durante la Rivoluzione Americana. Invece di scegliere i tradizionali impieghi dell'epoca per una donna, come conventi o bordelli, scelse di vivere una vita all'insegna della libertà. Dopo aver incontrato Ratonhnhaké:ton, si stabilì nella tenuta di Davenport, fornendo agli abitanti apprivvigionamenti di caccia.

Successivamente si sposerà con Norris.

Prudence[modifica | modifica sorgente]

Prudence è stata la moglie di Warren; insieme vissero nella tenuta di Davenport dopo che Ratonhnhaké:ton li salvò da alcuni soldati inglesi, che volevano costringerli a interrompere la loro produzione. Il loro figlio si chiamava Hunter.

Warren[modifica | modifica sorgente]

Warren è stato un contadino e il marito di Prudence; i due vissero nella tenuta di Davenport dopo che l'Assassino Ratonhnhaké:ton li salvò da alcuni soldati inglesi, che volevano costringerli a interrompere la loro produzione.

Lyle White[modifica | modifica sorgente]

Lyle White è stato un medico che risiedeva a Boston durante la Rivoluzione Americana. Durante la sua permanenza nella città, le giubbe rosse diffamavano la sua reputazione, denominandolo il "Dottor Morte".

Oliver[modifica | modifica sorgente]

Oliver è stato un locandiere che risiedeva nella tenuta di Davenport durante la Rivoluzione Americana. Marito di Corrine, fu costretto ad abbandonare la locanda a causa delle giubbe rosse. Grazie all'Assassino Ratonhnhaké:ton riuscì a costruirne un'altra nella tenuta. Lui e sua moglie fornirono così alla comunità bevande alcoliche e cibo.

Corrine[modifica | modifica sorgente]

Corrine è stata la moglie di Oliver e la locandiera nella tenuta di Davenport, dopo che le giubbe rosse li costrinsero ad abbandonare la vecchia locanda.

Catherine[modifica | modifica sorgente]

Catherine è stata una residente della tenuta di Davenport, e la moglie di Godfrey, il falegname. Era anche la migliore amica di Diana, la moglie di Terry.

Diana[modifica | modifica sorgente]

Diana è stata la moglie di Terry, e dopo la Battaglia di Chesapeake divenne l'assistente del dottor Lyle White. Risiedeva nella tenuta di Davenport insieme a suo marito.

Ellen[modifica | modifica sorgente]

Ellen è stata una sarta vissuta durante la Rivoluzione Americana, residente nella tenuta di Davenport. Un giorno, Ratonhnhaké:ton la vide litigare con suo marito Quincent a New York; l'Assassino intervenne facendolo fuggire e invitò la donna a spostarsi dalla città alla Tenuta insieme alla figlia.

Timothy[modifica | modifica sorgente]

Padre Timothy è stato il parroco della tenuta di Davenport. La prima volta che mise piede nella Tenuta, fu nella locanda di Oliver e Corrine. Gli abitanti della Tenuta chiesero a Connor di aiutarlo, dato che a tutti mancava la presenza di una guida spirituale. Quindi con l'aiuto dell'Assassino riuscirono a costruire una chiesa.

Robert Faulkner[modifica | modifica sorgente]

Robert Faulkner è stato un celebre marinaio e Assassino, capitano e poi primo ufficiale di bordo del vascello Aquila al fianco del suo confratello Ratonhnhaké:ton. Nacque nel 1715 da una famiglia di marinai.

Cominciò la sua carriera arruolandosi nella Royal Navy britannica dove rivaleggiò per breve tempo con Nicholas Biddle. Arrivato a raggiungere il ruolo di capitano, Robert venne messo a comando della Stalwart, una grande nave da guerra. Navigò in molte nazioni europee tra cui la Spagna, la Francia e l'Olanda. Propria in quest'ultima nazione riuscì a reclutare due abili cannonieri: Richard e David Clutterback.

Nel 1753 sembrò sparire nel nulla, facendo perdere ogni sua traccia ed alcuni documenti lo diedero per morto, ma in realtà in quel periodo entrò a far parte dell'Ordine degli Assassini. Per gli Assassini reclutare Robert si rivelò un colpo di fortuna, in quanto riuscirono a sfruttare appieno l'Aquila, una nave da guerra. Gli fornirono immediatamente una ciurma preparata, dalla quale ottenne subito il massimo rispetto e la totale fiducia e obbedienza. Faulkener divenne oggetto di molte storie della Confraternita: si diceva che era in grado di prevedere le rotte dei venti e l'arrivo delle tempeste e che sapesse persono sfruttarle a suo favore.

Robert Faulkner servì fedelmente l'Aquila e l'Ordine per molto tempo, fino ad un fatidico giorno del 1768 quando la sua nave venne quasi totalmente distrutta. Moralmente abbattuto, Robert si ritirò dalla Marina. Tuttavia il suo legame con l'Aquila era talmente forte che decise di tenerla con sé. Faulkner infine trovò stabilità nella tenuta di Davenport posizionando l'Aquila di fronte ad una vecchia baracca che trasformò nella sua abitazione. Inoltre, in questo periodo fece amicizia con Achille Devenport, Mentore degli Assassini americani e proprietario della Tenuta. Faulkner non provò mai a cercare un nuovo impiego come marinaio, ma decise di non allontanarsi dall'Aquila e di assisterla nel suo deterioramento. In questo periodo dato che non voleva abbandonare la sua nave, si diede all'alcol diventandone quasi dipendente.

Nell'inverno del 1772, ricevette una visita da parte di Achille. Egli presentò a Robert, che ormai era sull'orlo della dipendenza dall'alcol, Connor, un membro dell'Ordine in fase di addestramento. Achille disse a Faulkner che il suo allievo era venuto perché aveva intenzione di restaurare la "proprietà". Non appena sentì queste parole, Robert si precipitò fuori accompagnato dai suoi ospiti e mostrò a Connor il relitto dell'Aquila. Robert si offrì di ripararla a patto che gli venissero forniti i materiali giusti.

Sei mesi dopo, nel 1773 l'Aquila ritornò ai lustri di un tempo e Robert invitò il giovane Connor a salire sulla nave per provare a comandarla. Per armare la nave di un efficiente equipaggio e di cannoni presero il largo per Martha's Vineyard. Non appena giunsero a Martha's Vineyard i due Assassini entrarono in una birreria famosa tra i marinai. Lì Robert incontrò i suoi vecchi compagni David e Richard Clutterbuk, ai quali offrì l'occasione di tornare a navigare nuovamente insieme a lui sull'Aquila. Tuttavia nella birreria era presente anche il vecchio rivale della Royal Navy di Robert, cioè Nicholas Biddle che era in compagnia di Benjamin Church, anch'egli membro dell'Ordine dei Templari. Ad un certo punto si scatenò quasi una rissa, ma Amanda Bailey, la proprietaria del locale, si intromise chiudendo la discussione. Dopo aver caricato i cannoni sulla nave, l'equipaggio si diresse ad un vecchio relitto per testare le nuove armi, ma il loro addestramento venne interrotto da alcune navi inglesi che ingaggiarono una battaglia con la grande Aquila che alla fine si dimostrò superiore. Soddisfatti si diressero verso casa.

David e Richard Clutterback[modifica | modifica sorgente]

I fratelli Clutterback lavoravano in passato con Faulkner. Anni dopo, Robert Faulkner decise di arruolarli sull'Aquila come cannonieri al servizio del capitano Ratonhnhaké:ton.

Kaniehti:io[modifica | modifica sorgente]

Kaniehti:io, chiamata anche Tiio, era un membro della tribù dei Mohawk. Madre di Ratonhnhaké:ton, è stata un'antenata di Desmond Miles. Aiutò il Gran Maestro Templare Haytham nella ricerca della chiave del Grande Tempio e successivamente ebbe una relazione. Successivamente lascia Haytham dopo che ha scoperto i suoi scopi.

Kanen'tó:kon[modifica | modifica sorgente]

Kanen'tó:kon è stato un membro della tribù dei Mohawk e amico d'infanzia dell'Assassino Ratonhnhaké:ton. Anche se all'inizio della guerra d'indipendenza americana decise di non schierarsi per nessuna fazione, in seguito, assieme ad altri Mohawk, si schierò con gli Inglesi.

Oiá:ner[modifica | modifica sorgente]

Oiá:ner, detta anche Grande Madre, era il capo dei Mohawk. Era in possesso di un Frutto dell'Eden.

Samuel Smythe[modifica | modifica sorgente]

Samuel Smythe era il capitano della "Providence", una nave mercantile, ed era un uomo noto per le sue parsimoniose decisioni aziendali e anche per il suo amaro carattere e per la freddezza nei confronti degli uomini dell'equipaggio. Ma era soprattutto noto per il suo amore verso il denaro e la noncuranza verso la salute dei suoi marinai. Samuel imbarcò il Templare Haytham Kenway verso il Nuovo Mondo.

Reginald Birch[modifica | modifica sorgente]

Reginald Birch è stato il Gran Maestro dell'Ordine dei Templari in Inghilterra. Fu lui ad uccidere il padre di Haytham, Edward Kenway, a farlo diventare un Templare, a dirgli di assassinare Miko al Teatro Royal a Londra e a farlo imbarcare per le Colonie.

Haytham Kenway[modifica | modifica sorgente]

Haytham Kenway fu il padre di Connor Kenway. Sarà il personaggio utilizzato dal giocatore nella prima parte del gioco, dove si scoprirà la sua appartenenza all'ordine templare. Verrà ucciso dal figlio nella penultima sequenza del gioco. È l'unico antenato di Desmond ad appartenere all'Ordine dei Templari.

Daniel Cross[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Daniel Cross.

Daniel Cross è stato un agente Templare dormiente, un ex detenuto, tossicodipendente e alcolizzato tra il XX e il XXI secolo. Daniel è stato il pronipote di Nikolai Orelov, un membro del ramo russo dell'Ordine degli Assassini, nonché il nipote di Innokenti Orelov. A seguito di una notte passata a bere alcolici in un locale di Philadelphia, Daniel fu portato via da Hannah Mueller, un membro degli Assassini, e introdotto ad un nuovo stile di vita. Incuriosito dalle sue visioni della vita passata del suo bisnonno Nikolai Orelov, Daniel si unì all'Ordine degli Assassini e rese lo scopo della sua vita quello di incontrare il loro Mentore, convinto che potesse aiutarlo a capire il significato del suo dono. Daniel viaggiò due anni per il mondo, visitando tutti i maggiori campi degli Assassini, alla ricerca del Mentore, prima di essere ricevuto in udienza. Fu durante questo incontro che un comando dormiente, impiantato nella mente di Daniel quando era molto piccolo, si attivò. Daniel uccise il Mentore e fu costretto a fuggire e a lasciare l'Ordine degli Assassini, tornando dalle uniche persone che avrebbero potuto accettarlo, le Abstergo Industries. Lì, Daniel si unì all'Ordine dei Templari, di cui divenne un Maestro e membro dell'Inner Sanctum nel 2012. Nel settembre dello stesso anno, Daniel catturò l'ex Assassino Desmond Miles, che condusse alla Abstergo, dove divenne una delle cavie del Progetto Animus del Dr. Warren Vidic. Dopo la fuga dalla Abstergo di Desmond ed il fallimento del Progetto Siren, Daniel ne seguì le tracce e si confrontò con lui più volte in giro per il mondo con lo scopo di recuperare la Mela dell'Eden in suo possesso per conto di Vidic. Durante il loro ultimo incontro, avvenuto nella struttura della Abstergo di Roma, Daniel venne assassinato dallo stesso Desmond.

Charles Lee[modifica | modifica sorgente]

Charles Lee è stato un soldato britannico durante la Guerra Franco-Indiana e successivamente generale dell'Esercito Continentale durante la Rivoluzione Americana. Fu inoltre, all'insaputa di tutti, un Templare addestrato dal Gran Maestro Haytham Kenway. Ne divenne anche Gran Maestro dal 1781 al 1782, data della sua morte da parte dell'Assassino Ratonhnhaké:ton. Lee servì inoltre la British Army durante la Guerra dei Sette Anni. Successivamente, vendette la sua commissione servendo per un periodo nell'esercito polacco del Re Stanislao II. Dopo l'arrivo di mastro Kenway a Boston lo aiutò a reclutare tutti i Templari e a riformare l'Ordine, abbattendo gli Assassini, al tempo comandanti dal Mentore Achille Davenport. In seguito divenne generale maggiore dei patrioti, sottoposto di Washington. Tuttavia, venne superato di grado dal Marchese de Lafayettel e da lì divenne Maggior Generale in seconda. Si presentò come uno dei principali traditori dei patrioti, complottando insieme ai Templari l'assassinio di Washington, Durante la sua vita partecipò ad eventi che segnarono la storia degli Stati Uniti d'America, come il Massacro di Boston, il Tea Party e il Primo Congresso Continentale. Egli è stato la nemesi di Connor in quanto fu lui a incendiare il villaggio uccidendo così sua madre, perciò gli diede la caccia per tutta la guerra. Alla fine dopo aver ucciso Haytam, Connor decise di sistemare i conti con Lee una volta per tutte; raggiunta Boston impedì al Templare di fuggire in Inghilterra dopo uno spettacolare scontro all'interno di una nave in fiamme l'assassino riuscì a ferirlo gravemente, ma egli stesso rimase gravemente ferito e il suo nemico riuscì a fuggire. Nonostante ciò, Connor riuscì a rintracciare Lee in una taverna della frontiera, e questi dopo aver capito di aver perso fu ucciso con una pugnalata in petto, dopo di ciò Connor gli strappò dal collo l'amuleto della prima civilizzazione e lo seppellì sulla collina dei Davenport.

Thomas Hickey[modifica | modifica sorgente]

Thomas Hickey fu un membro dell'Ordine dei Templari e, successivamente, divenne un soldato dell'Esercito Continentale. In seguito, venne coinvolto nel complotto per assassinare il comandante in capo dell'Esercito Continentale George Washington, ma fu scoperto da Ratonhnhaké:ton, venendo inseguito e ucciso mentre cercava di concludere la sua missione

Benjamin Church[modifica | modifica sorgente]

Benjamin Church fu un membro dell'Ordine dei Templari e il più importante chirurgo a disposizione dell'Esercito Continentale. Nel 1758, venne catturato dallo schiavista Silas Thatcher, per poi venire salvato dai suoi confratelli Haytham Kenway e Charles Lee. Molti anni dopo, Church tradì i Templari e venne perseguitato dal suo Gran Maestro Haytham e dall'Assassino Ratonhnhaké:ton, figlio di Haytham, che voleva recuperare i rifornimenti dei patrioti rubati da Church. Venne ucciso da Connor dopo una battaglia navale nel Mar dei Caraibi.

Nicholas Biddle[modifica | modifica sorgente]

Il principale antagonista delle missioni navali, Biddle è al comando della Randolph, potente nave da guerra affidatagli dal congresso che è usata per attaccare coste e flotte alla ricerca indiscriminata di inglesi. Si scoprirà che è un traditore templare, e Connor lo ucciderà durante la battaglia delle barbados, rispettando il suo desiderio di affondare con la propria nave e appiccando così il fuoco nella santa barbara della nave.

John Pitcairn[modifica | modifica sorgente]

John Pitcairn è stato un militare scozzese. Maggiore della British Army, era segretamente un membro dell'Ordine dei Templari, sotto il comando del Gran Maestro Haytham Kenway. All'inizio della Rivoluzione Americana John era un marine britannico, che stazionava a Boston, nel Massachussets. Venne ucciso nel 1775 dall'Assassino Ratonhnhaké:ton durante la Battaglia di Bunker Hill per ordine del generale Israel Putnam.

William Johnson[modifica | modifica sorgente]

William Johnson è stato un ufficiale della British Army. Si trasferì nella provincia di New York City per gestire una tenuta acquistata da suo zio, l'ammiraglio Peter Warren, che si trovava tra il popolo Mohawk. Inoltre, Johnson comandò gli Irochesi e le forze della Milizia Coloniale durante la Guerra Franco-Indiana. Era un membro dell'Ordine dei Templari, sotto al comando del Gran Maestro Haytham Kenway. Egli partecipò insieme ad Haytham nel piano per infiltrarsi nel forte in modo da liberare i prigionieri ed uccidere Silas Thatcher. Per poi partecipare alla Guerra Franco Indiana e all'introduzione di Charles Lee nell'Ordine. Venne poi perseguitato e ucciso dall'Assassino Ratonhnhaké:ton, dopo aver cercato di acquistare la terra in cui sorgeva il suo villaggio.

Edward Braddock[modifica | modifica sorgente]

Edward "Bulldog" Braddock fu un soldato e generale della British Army. Inoltre, fu segretamente un membro dell'Ordine dei Templari. Tuttavia dopo che quest'ultimo lo sconfisse egli lasciò per sempre l'Ordine, intraprendendo una lunga e gloriosa carriera militare. Al suo comando aveva svariati soldati tra cui Charles Lee e John Pitcairn, sottrattigli da Haytham. Morì per mano di Haytham durante la sua spedizione verso Fort Duquesne, per strapparlo ai francesi. Dopo la sua morte, per mano di Haytham Kenway, fu sepolto nei pressi di Great Meadows, dove le sue forze in seguito all'attacco si ritirarono per riorganizzarsi.

Silas Thatcher[modifica | modifica sorgente]

Silas Thatcher è stato un ufficiale di alto rango dell'Esercito britannico e un prolifico mercante di schiavi nativi americani. Venne ucciso da Haytham insieme ai suoi seguaci.

Benjamin Franklin[modifica | modifica sorgente]

Benjamin Franklin fu uno dei Padri Fondatori degli Stati Uniti d'America. Durante la Rivoluzione Americana l'Assassino Connor Kenway costruì molte sue invenzioni.

George Washington[modifica | modifica sorgente]

George Washington era il comandante dell'esercito continentale nella guerra d'indipendenza americana 1775-1783, ed è stato il primo presidente degli Stati Uniti 1789-1797. Durante la guerra d'indipendenza americana è diventato un alleato di Connor Kenway. Ad un certo punto, Washington è venuto anche in possesso di una mela dell'Eden.

Gilbert du Motier de La Fayette[modifica | modifica sorgente]

Gilbert du Motier fu un generale e politico francese. Combatté sia nella Rivoluzione Americana sia in quella francese. Fu un caro amico di George Washington, che divenne il suo modello, e combatté a fianco a lui nella Rivoluzione Americana. Grazie a Washington conobbe l'Assassino Ratonhnhaké:ton, il quale lo aiutò nella battaglia di Monmouth il 28 giugno 1778. Contattò l'Ammiraglio de Grasse, per permettere a Ratonhnhaké:ton di combattere nella Battaglia di Chesapeake, con l'obiettivo di infiltrarsi a Fort George. Ebbe un ruolo di primo piano anche durante la Rivoluzione Francese.

Samuel Adams[modifica | modifica sorgente]

Samuel Adams fu uno statista ed un pensatore politico americano, nonché uno dei Padri fondatori degli Stati Uniti d'America. Nel periodo in cui nelle colonie nord americane infuriava la Rivoluzione Americana, conobbe l'Assassino Ratonhnhaké:ton, a cui insegnò come diminuire la notorietà. Da quel momento in poi, i due si aiutarono vicendevolmente più volte nei casi in cui gli interessi di entrambi coincidevano.

Israel Putnam[modifica | modifica sorgente]

Israel Putnam era una figura leggendaria della Rivoluzione Americana, dato che veniva considerato il soldato migliore al di sotto di George Washington. Era soggetto a molte leggende popolari, come quando girò voce che uccise l'ultimo lupo della colonia irrompendo nella sua tana e sparandogli con il suo fucile. Putnam doveva la sua fama in particolare per il fatto che si distinse nella battaglia di Bunker Hill e nell'assedio di New York. Era un alleato dell'Assassino Ratonhnhaké:ton. In particolare Israel saldò i rapporti con l'Assassino per averlo aiutato nell'uccidere il maggiore generale John Pitcairn e per averlo salvato dopo la morte di Thomas Hickey.

Paul Revere[modifica | modifica sorgente]

Paul Revere fu un incisore Americano di Boston e un patriota durante la guerra d'indipendenza americana. Divenne famoso per la sua cavalcata nel pieno della notte del 18 aprile 1775, poiché avvertì la milizia coloniale dell'imminente attacco delle forze Britanniche, che poi sfociò nella Battaglia di Lexington. Grazie a Samuel Adams conobbe l'assassino Ratonhnhaké:ton.

Benedict Arnold[modifica | modifica sorgente]

Benedict Arnold è stato il generale della divisione americana al forte di West Point, che durante la Rivoluzione Americana si distinse per i suoi numerosi successi, in particolare per la sua vittoria a Saratoga. Viene considerato il più famoso traditore della Rivoluzione, per aver complottato la cessione del suo forte, al fronte di una grossa somma di denaro. Nel 1780, George Washington chiese all'Assassino Ratonhnhaké:ton di scovare e uccidere le spie lealiste che volevano consegnare il forte agli inglesi. Inoltre chiese all'Assassino di proteggere Arnold, poiché all'interno dell'Esercito Continentale era considerato un eroe. Quando Ratonhnhaké:ton scoprì che il traditore era Arnold, quest'ultimo seppe che sospettavano di lui. Per questo scappò dal forte per salvarsi tramite la Vulture, mentre la struttura era sotto attacco dai soldati del generale Clinton. Infine divenne un soldato di alto rango della British Army. Morì a Londra il 14 giugno 1801.

William Molineux[modifica | modifica sorgente]

William Molineux fu un mercante e taverniere di origini britanniche, ed un rivoluzionario durante la Rivoluzione Americana. William sostenne la causa dell'Esercito Continentale, schieramento molto insolito per i britannici. Inoltre, partecipò al Boston Tea Party insieme all'Assassino Ratonhnhaké:ton, Samuel Adams, Paul Revere e Stephane Chapheau.

Benjamin Tallmadge[modifica | modifica sorgente]

Benjamin Tallmadge era figlio di un Assassino. Era originario di New York, ma si trasferì nel Connecticut prima che iniziasse la guerra. Entrò nella milizia coloniale, dove ottenne i gradi di luogotenente e in seguito di maggiore, per poi essere assegnato da George Washington al servizio informativo. Usò i suoi contatti di New York per formare un gruppo di spie chiamato Culper Ring. In seguito venne contattato dal Mentore degli Assassini, Achille Davenport. Achille chiese a Benjamin di aiutare il suo allievo Ratonhnhaké:ton, a stanare Thomas Hickey a New York. In seguito, Tallmadge tornò in Connecticut alla fine della guerra, dove divenne prima mercante poi politico. Fu eletto alla camera dei rappresentanti nel 1801.

Miko[modifica | modifica sorgente]

Miko (? - 18 aprile 1754) è stato un nobile britannico e un membro dell'Ordine degli Assassini, in possesso della Chiave del Grande Tempio. Miko era lo zio di Duncan Little, la recluta del figlio di Haytham, Connor Kenway.

Nel 1753, Miko venne assegnanto come guardia del corpo ad un alleato di Lucio, poiché quest'ultimo era perseguitato dal Templare Haytham Kenway. Così, una volta giunto in Corsica, cercò di impedire che i Templari rintracciassero nuovamente Lucio. Tuttavia, Haytham riuscì nuovamente a rintracciare il suo bersaglio, e Miko dovette affrontare il Templare combattendo.
Durante il combattimento, i due finirono in un grotta, nella quale Miko stava per cadere in un burrone. Fortunatamente, venne afferrato appena in tempo da Haytham, che però non fece altro che rubare le lame celate di Miko, per poi lasciarlo cadere. Nonostante le numerose ferite provocate dalla caduta, Miko riuscì a sopravvivere ed a tornare attivo nell'Ordine.

Un anno dopo, nel corso dell'Opera del mendicante, all'interno del Teatro Royal di Londra, Miko fu assassinato con la sua stessa lama celata da Haytham sotto l'ordine di Reginald Birch, al fine di ottenere la Chiave del Grande Tempio.

Personaggi di Assassin's Creed III: Liberation[modifica | modifica sorgente]

Aveline de Grandprè[modifica | modifica sorgente]

Protagonista donna dello spin-off ideato per PS Vita. Aveline, avrà origini Francesi - Africane, e combatterà durante la Rivoluzione Americana, al fine di liberare la sua città dalle ostilità, New Orleans, tra gli anni 1765, e 1780. Aveline, inoltre, potrà incontrare il protagonista di Assassin's Creed III, cioè Connor, mentre non c'è alcuna possibilità che la protagonista faccia parte della storia di Desmond Miles.

Personaggi di Assassin's Creed IV: Black Flag[modifica | modifica sorgente]

Edward Kenway[modifica | modifica sorgente]

Nonno di Connor Kenway e protagonista di Assassin's Creed IV: Black Flag. Pirata e saccheggiatore, si ritroverà a essere l'uomo più ricco delle Indie Occidentali.

Adewale[modifica | modifica sorgente]

Adewale è stato un Assassino americano ed il primo ufficiale di bordo della Jackdaw, il vascello pirata capitanato dal confratello Edward Kenway. Originario della città sudamericana di Trinidad, Adewale divenne, sin dal suo primo respiro, uno tra i tanti schiavi neri in possesso dei proprietari terrieri. Tuttavia, diversi anni dopo, fuggì nel Mar dei Caraibi in cerca di fortuna. Durante la prima metà del XVIII secolo, nella cosiddetta età dell'oro della pirateria, Adewale entrò in contatto con diverse fazioni di pirati, in particolare con i Bucanieri, comandati da Calico Jack. Dopo aver conosciuto Edward, egli lo aiutò a rubare la Jackdaw ed insieme entrarono in contatto con l'Ordine degli Assassini, reclutati da Tabai, Mentore della confraterna caraibica. Dopo aver completato il loro addestramento, i due diedero la caccia ai più importanti Templari dei Caraibi, attuando anche un pesantissimo furto d'oro al Templare Laureano de Torres, governatore di L'Avana.

Barbanera[modifica | modifica sorgente]

Edward Thatch, meglio noto con il nome di Barbanera, è stato un noto pirata inglese operante nel Mar dei Caraibi e nel Nord America Britannico durante i primi anni del XVIII secolo, nella cosiddetta età d'oro della pirateria. Barbanera era il capitano di uno dei più temuti vascelli pirata, la Queen Anne's Revenge, un vascello francese inizialmente noto come Concorde, donatogli dal suo vecchio capitano Benjamin Hornigold. Dopo aver iniziato la sua carriera come capitano, Barbanera divenne il più famoso pirata dei Caraibi, tanto da essere definito come il Re dei Pirati. Durante la sua vita collaborò con l'Assassino Edward Kenway, che iniziò a trattare come fosse suo figlio. Barbanera morì il 22 novembre 1718 ad Ocracoke, Carolina del Sud per mano del tenente di vascello della Marina inglese Robert Maynard e della sua ciurma.

Calico Jack[modifica | modifica sorgente]

John Rackham, meglio conosciuto come Calico Jack, è stato un pirata gallese che, durante l'età d'oro della Pirateria, navigava sulle acque del Mar dei Caraibi a bordo del suo vascello, il Nettuno, inizialmente capitanato da Charles Vane. Tuttavia, quando Vane si rifiutò di attaccare un vascello francese, l'equipaggio si ammutinò e nomino Calico Jack nuovo capitano. Questo fu motivo della rottura dell'amicizia tra lui e Vane, da sempre infuriato per il tradimento del suo primo ufficiale. Calico divenne uno dei più famosi pirati sua per la sua sete di saccheggi e razzie, sia per essere l'ideatore del Jolly Roger, il simbolo dei pirati per eccellenza. Insieme al suo primo ufficiale Anne Bonny, era attivo nella banda dei bucanieri. Calico aveva anche una stretta relazione sentimentale con Bonny, tanto da riuscire a ingravidarla. Venne giustiziato a Santiago de la Vega, per ordine del governatore delle Bahamas, il Templare Woodes Rogers. Durante la sua vita, conobbe e collaborò con l'assassino Edward Kenway.

Charles Vane[modifica | modifica sorgente]

Charles Vane è stato un corsaro e pirata inglese, che durante l'età d'oro della pirateria navigava nelle acque del Mar dei Caraibi. Durante questo periodo, Vane divenne molto famoso per la sua crudeltà e fiducia nella sua ciurma, diventando uno dei capitani più temuti dei Caraibi. Inizialmente, comandava il vascello corsaro noto come Nettuno, tuttavia, quando si rifiutò di attaccare un galeone francese, l'equipaggiamento si ammutinò e nominò come nuovo capitano Calico Jack. Infuriato per il tradimento del suo primo ufficiale, Charles ruppe tutti i rapporti con lui e dopo essere naufragato su un'isola deserta, decise di ricominciare da capo. La sua attività da pirata si concentrò soprattutto nell'abbattere le imbarcazioni britanniche e francesi per intaccare la loro economia, grazie al suo nuovo galeone, il Renger. Fu perseguitato dal Templare Benjamin Hornigold per conto del governatore delle Bahamas Woodes Rogers, anch'egli un Templare. Durante la sua vita, collaborò con l'Assassino Edward Kenway, che conobbe per la prima volta sull'isola in cui naufragò e successivamente in una taverna a Libertalia.

Stede Bonnet[modifica | modifica sorgente]

Stede Bonnet è stato un pirata delle Barbados, famoso per essere diventato un temibile pirata senza avere alcun genere di precedenti esperienze come navigatore. Nel periodo dell'età d'oro della pirateria, navigò nelle acque del Mar dei Caraibi con la sua fregata, nota come Vendetta. È noto anche per la sua alleanza con Barbanera e per quanto rese difficile la sua cattura da parte del colonnello britannico William Rhett. In un momento imprecisato della sua vita, divenne un alleato dell'Assassino Edward Kenway, che incontrò sull'isola di St. Lucia. Fu perseguitato da Benjamin Hornigold per ordine del Templare Woodes Rogers.

Anne Bonny[modifica | modifica sorgente]

Anne Bonny è stata una corsara e pirata irlandese. Durante l'età d'oro della pirateria, Anne divenne una delle donne pirata più temute di tutti i Caraibi. Essendo il primo ufficiale della Nettuno, il vascello di Calico Jack, Anne divenne automaticamente attiva nella banda dei bucanieri che operavano nelle acque del Mar dei Caraibi. Durante la sua vita da pirata conobbe l'Assassino Edward Kenway, con cui ebbe una breve relazione. Tuttavia, la sua relazione più intensa la ebbe con il suo stesso capitano, che arrivò al punto di ingravidarla. Morì in circostanze misteriose dopo aver assistito all'esecuzione di Calico Jack, per ordine del Templare Woodes Rogers, il governatore delle Bahamas.

Bartholomew Roberts[modifica | modifica sorgente]

Batholomew Roberts, noto come Black Bart, è stato uno dei più celebri pirati che agli albori dell'età d'oro della pirateria si distinse tra i molti marinai per la sua perfidia e abilità da navigatore. Nato come John Roberts, Bartholomew cambiò nome per ragioni incerte, ma molto probabilmente in onore del celebre corsaro Bartholomew Sharp, suo idolo d'infanzia. Bart cominciò la sua carriera da navigatore all'età di tredici anni, ovvero 1695 quando si registrò come mozzo a bordo di una nave di schiavi operante nelle Barbados. Nel 1719 divenne comandante in terza della Princess sotto il comando di Abraham Plumb. Tuttavia, nei primi di giugno dello stesso anno venne catturato dal celebre pirata Howel Davis, comandante della Royal James e della Royal Rover. Riconosciuta la sua abilità da marinaio Davis, lo nominò primo ufficiale della Rover. Alla morte di Davis, Bartholomew venne nominato nuovo capitano. Da quel momento Bart affondò più di 345 navi, costruendosi anche una propria ed estesissima flotta. Venne ucciso a bordo della Royal Fortune durante uno scontro con la Swallow a largo di Capo Lopez. La sua morte venne causata da una cannonata sparatagli in testa, mentre questi era impegnato a combattere con Chaloner Ogle, capitano della Swallow. Durante la sua vita conobbe e collaborò con l'Assassino Edward Kenway.

Mary Read[modifica | modifica sorgente]

Mary Read è stata una pirata inglese e membro dell'Ordine degli Assassini. Conosciuta sotto il falso nome maschile James Kidd, figlio illegittime del defunto William Kidd, fu una dei membri fondatori della repubblica pirata di Nassau.

Ah Tabai[modifica | modifica sorgente]

Tabai è stato un Maestro Assassino di origine maya, a capo del ramo caraibico dell'Ordine degli Assassini. Nei primi vent'anni del XVIII secolo, Tabai riuscì a reclutare nell'Ordine degli Assassini i pirati Edward Kenway e Adewale e, dopo aver completato il loro addestramento, li incaricò di stanare ed eliminare i più importanti Templari della zona. Nonostante avesse raggiuntò un'età abbastanza avanzata. Tabai continuò a guidare l'Ordine e in particolare i suoi due allievi, fornendo sempre loro supporto e guidandoli verso il vero significato del Credo

Benjamin Hornigold[modifica | modifica sorgente]

Benjamin Hornigold è stato un corsaro e successivamente un pirata inglese agli inizi del XVIII secolo, durante il periodo noto come l'età d'oro della pirateria. Segretamente era un membro dell'Ordine dei Templari. Hornigold è noto per essere stato uno dei maestri e alleati del noto pirata Barbanera, uno dei fondatori della repubblica dei pirati a Nassau. Come molti corsari, dopo il Trattato di Utrecht, decise di darsi alla pirateria navigando nel Mar dei Caraibi. Inoltre, era famoso per essere il meno cruento di tutti i pirati. Nel 1712, Hornigold decise di navigare verso Kingston, e lì reclutò nel suo equipaggio Edward Kenway, un giovane ragazzo desideroso di fama e ricchezza. Tuttavia quando Edward venne reclutato da Tabai nell'Ordine degli Assassini, decise di licenziarsi dall'equipaggio di Benjamin, per cominciare a navigare come capitano pirata a bordo della Jackdow, Alcuni anni dopo, Benjamin divenne un Templare, reclutato dal governatore delle Bhamas Woodes Rogers, che lo trasformò in un cacciatore di pirati e Assassini. Diede la caccia a molti pirati famosi, tra cui Stede Bonnet e Charles Vane, ma soprattutto al suo vecchio marinaio Edward Kenway, un Assassino.

Woodes Rogers[modifica | modifica sorgente]

Woodes Rogers è stato un corsaro inglese, cacciatore di pirati e primo governatore delle Bahamas. Segretamente era un membro dell'Ordine dei Templari. Nel primo ventennio del XVIII secolo, Rogers operava come corsaro nel Mar dei Caraibi per conto della famiglia reale di Giorgio I d'Inghilterra. Nel 1709 venne incaricato di affondare una nave pirata al largo delle coste del Messico. Durante l'abbordaggio della nave nemica, Woodes venne gravemente ferito al volto, la sua ricostruzione gli provocò una vistosa cicatrice. Il 6 febbraio 1718 venne nominato governatore reale delle Bahamas. Tuttavia egli continuò la sua vita di marinaio, capitanando la sua nave, la Delicia. Ottenuto questo titolo, Rogers divenne famoso per la sua campagna contro la Repubblica dei Pirati comandata da Barbanera. Divenne anche uno dei responsabili della cattura e dell'esecuzione di Calico Jack. Inoltre riuscì a reclutare il famoso pirata Benjamin Hornigold nell'Ordine Templare, incaricandolo di dare la caccia ai pirati più famosi come Stede Bonnet e Charles Vane, ma soprattutto all'Assassino Edward Kenway.

Julien Du Casse[modifica | modifica sorgente]

Julien Du Casse è stato un trafficante d'armi francese e, in segreto un membro dell'Ordine dei Templari. Durante i primi anni del XVIII secolo, Julien riuscì ad estendere il suo traffico di armi in tutto il Mar dei Caraibi, fino ad ottenere il monopolio di questi mercato nero. Essendo un Templare di alto rango, Du Casse si rivelò il più promettente fornitore di armi a disposizione del suo Ordine. Un giorno, organizzò un incontro al porto di L'Avana, per discutere di affari con i sui confratelli Laureano de Torres e Woodes Rogers. All'incontro presenziò anche l'Assassino Edward Kenway che, travestendosi da Templare, riuscì a distrarre abbastanza Julien e suoi confratelli, tanto da permettere al suo confratello Adewale di rubare un ingente capitale d'oro a Laureano. Poco tempo dopo, Edward riuscì a scoprire l'ubicazione di Julien, e dopo essersi infiltrato nel bivacco, eliminò il Templare a bordo di uno dei suoi galeoni da trasporto.

Laureano Torres[modifica | modifica sorgente]

Laureano Torres è stato il governatore di Cuba e della Florida, nonché uno dei maggiori politici al servizio della famiglia reale spagnola. In segreto, era un membro dell'Ordine dei Templari. Avendo sotto il suo controllo una delle migliori città portuali del Mar dei Caraibi, L'Avana, Laureano era uno degli uomini più ricchi di tutti i Caraibi, proprietario di numerosi forti, castelli e aziende bancarie. Queste sue preziose risorse lo resero uno dei più importanti Templari della zona. Un giorno decise di incontrare i suoi confratelli Julien Du Casse e Woodes Rogers al porto di L'Avana, per discutere di affari. All'incontro presenziò anche l'Assassino e pirata Edward Kenway, che travestitosi da Templare riuscì a distrarre abbastanza il governatore e i suoi alleati, così da permettere al suo confratello Adewale di trafugare un ingente capitale di oro in possesso di Laureano. Diverso tempo dopo, Edward Kenway si infiltrò in uno dei forti in possesso di Laureano, rivelando al Templare la sua natura da Assassino e il suo ruolo nel furto dell'oro.