I Soprano

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I Soprano
Screenshot logo soprano.JPG
Immagine tratta dalla sigla della serie televisiva
Titolo originale The Sopranos
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1999-2007
Formato serie TV
Genere drammatico
Stagioni 6
Episodi 86
Durata 60 min (episodio)
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 16:9
Risoluzione 1080i
Colore colore
Audio Dolby Digital 5.1
Crediti
Ideatore David Chase
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Produttore esecutivo David Chase, Brad Grey, Robin Green, Mitchell Burgess, Matthew Weiner
Casa di produzione Chase Films, Brad Grey Television, HBO Original Programming
Prima visione
Prima TV Stati Uniti d'America
Dal 10 gennaio 1999
Al 10 giugno 2007
Rete HBO
Prima TV in italiano (gratuita)
Dal 22 maggio 2001
Al 9 maggio 2008
Rete Canale 5 (st. 1-5)
Italia 1 (st. 6)
Prima TV in italiano (pay TV)
Dal 12 marzo 2004
Al 12 luglio 2008
Rete Fox (st. 1-3)
Cult (st. 4-6)
Premi
(EN)
« The greatest work of American pop culture of the past quarter century. »
(IT)
« La più grande opera della cultura pop americana dell'ultimo quarto di secolo »
(The New York Times[1][2])

I Soprano (The Sopranos) è una serie televisiva statunitense prodotta dall'emittente HBO, trasmessa in USA nell'arco di sei stagioni, dal 1999 al 2007: ideatore e produttore della serie è lo sceneggiatore statunitense David Chase che, oltre a supervisionare e ideare i soggetti[3], firma anche la regia del primo e dell'ultimo episodio.

La serie descrive la vita di Tony Soprano, boss della mafia italoamericana: la famiglia Soprano, i cui avi italiani sono originari di Avellino, vive nel New Jersey, vanta importanti contatti con le cosche newyorkesi e mantiene relazioni affaristiche con la Camorra napoletana.

Il boss è soggetto ad attacchi di panico che lo portano sul lettino di una psicoanalista, alla quale confida ben presto i suoi turbamenti legati alla famiglia, in particolare nel rapporto col terribile personaggio della madre Livia: i suoi guai però passano anche attraverso il complesso legame con la moglie Carmela (connivente ma estranea alle imprese criminali del marito), i figli adolescenti, lo zio (fratello del padre) che non lo considera come boss e lo contrasta in ogni modo. A questi problemi personali si aggiungono quelli "lavorativi", in cui Tony deve destreggiarsi fra l'FBI, traditori della sua stessa famiglia e boss in ascesa di famiglie rivali.

I Soprano ha ricevuto tutti i principali premi televisivi,[4] diventando ben presto una serie culto negli USA e il punto di riferimento di altre serie HBO (The Wire,Boardwalk Empire, ad esempio) e non solo.

Il successo della serie l'ha fatta divenire la più costosa per la tv via cavo di sempre[3][5]: la critica statunitense, ma non solo, l'ha definita in molteplici occasioni tra le più grandi serie televisive di ogni tempo[6][7][8][9][10][11], spesso anche la più influente e importante che sia mai stata realizzata[2][12][13][14][15][16]. Nella sua stagione di debutto, il The New York Times l'ha definita come «l'opera della cultura pop più importante dell'ultimo quarto di secolo». Nel 2002, la rivista TV Guide ha classificato I Soprano al 5º posto tra I migliori 50 spettacoli televisivi di tutti i tempi[17].

Nel giugno 2013 gli sceneggiatori della Writer Guild of America East & West hanno stilato una classifica delle migliori serie di sempre, votando I Soprano al primo posto[18].

Questo successo ha permesso agli sceneggiatori di affrontare - con un realismo d'immagini e una crudezza di linguaggio decisamente fuori dai canoni televisivi classici - tematiche legate all'adulterio, alla violenza, al sesso, profanando luoghi comuni e tabù televisivi, attirando su di sé anche pesanti critiche e dure prese di posizione.

In Italia è stata trasmessa per la prima volta dalla rete televisiva Canale 5 nel maggio 2001, con buoni risultati di ascolto nonostante la seconda serata,[19] alternando orari e giorni di programmazione.[20][21][22] Le sei stagioni della serie sono state in seguito trasmesse più volte da canali gratuiti, come su Italia 1 in orari notturni e su Iris e Rai 4 in prima serata.

Caratteristiche narrative[modifica | modifica sorgente]

James Gandolfini/Tony Soprano

Questa serie televisiva, per ammissione dello stesso Chase[23] si basa principalmente sulla visione antropologica che della malavita organizzata contemporanea ha dato Martin Scorsese in Quei bravi ragazzi (1990), ossia quella dei cosiddetti «piccoli operai del crimine»:[24] la loro vita quotidiana, i problemi familiari che s'incrociano con quelli lavorativi e sentimentali, il tutto visto attraverso una visione ora umoristica ora drammaticamente realista. Chase omaggia ripetutamente Quei bravi ragazzi e anche all'atto della costituzione del cast ha attinto a piene mani da quello del film di Scorsese. In generale tuttavia, è l'intero panorama cinematografico del genere gangster ad aver contribuito alle atmosfere de I Soprano: da classici come Nemico pubblico, Scarface - Lo sfregiato e Piccolo Cesare, alla trilogia de Il padrino di Francis Ford Coppola, (ripetutamente omaggiata e citata durante le stagioni) i punti di riferimento sono dozzine.

Chase ha architettato un mondo di finzione[25][26] basandosi però su realtà esistenti, quali la mafia del New Jersey e le Cinque Famiglie di New York. Si è basato su personaggi reali e ne ha preso spunto per la creazione di una serie di legami di finzione estremamente complessi e mai lasciati al caso: sono nate così le cosche immaginarie dei DiMeo, di cui fanno parte i Soprano, e dei Lupertazzi.

Fulcro della narrazione è il personaggio di Tony (una sorta di "Emma Bovary televisiva"[27][28]), caso pressoché unico di personaggio televisivo sviscerato nella profondità dei suoi stati d'animo, dei sentimenti, dei sensi di colpa, filtrati attraverso gli occhi del mondo "reale", quello impersonato dalla dottoressa Melfi.

La narrazione è progressiva nelle varie stagioni: i personaggi crescono e sviluppano le loro vicende e i loro conflitti personali, divenendo anche protagonisti di molte puntate al posto di Tony e di piccoli "minicicli" interni.

Uno degli elementi di maggior originalità è l'evidente simbologia che s'innesca nell'intreccio narrativo e che ha creato una sorta di mitologia interna al racconto: cene, ricorrenze, apparizioni fulminee, rimandi ad avvenimenti trascorsi e a persone defunte, metafore continue (con gli animali soprattutto), allusioni e altri espedienti retorici sono solo alcuni degli elementi che hanno portato il testo a vette narrative e a uno sviluppo su molteplici livelli: psicologico, filosofico, sociale e politico.

Inoltre, il racconto procede anche per flashback (l'infanzia di Tony, dove si annidano i motivi della sua ansia) e non disdegna incursioni nell'onirico (i sogni di Tony e di altri personaggi sono fondamentali e danno spesso le motivazioni delle azioni coscienti[29]).

Cast[modifica | modifica sorgente]

Chase ha scelto il cast privilegiando gli attori italoamericani: in particolare, quando possibile, ha scelto attori che avevano già avuto ruoli, anche marginali, in film di genere gangster. In particolare:

Personaggi principali[modifica | modifica sorgente]

Protagonista indiscusso di questa serie è Tony Soprano, interpretato da James Gandolfini (anche se all'inizio Chase aveva pensato a Ray Liotta, proprio per dare continuità a Quei bravi ragazzi: Liotta, in seguito, venne contattato anche per il ruolo di Ralph Cifaretto). Tony, marito infedele, è sposato con Carmela (Edie Falco), con la quale ha avuto i due figli Meadow (Jamie-Lynn Sigler) ed Anthony Jr. (Robert Iler).

I protagonisti del mondo mafioso in cui opera sono invece: Silvio Dante (Steve Van Zandt, il chitarrista di Bruce Springsteen prestato alla recitazione, qui nell'unica interpretazione della sua carriera, che Chase ha scelto dopo averlo visto ritratto sulle copertine dei dischi), suo consigliere e miglior amico; Paulie Gualtieri (Tony Sirico), Sal "Big Pussy" Bonpensiero (Vincent Pastore), il nipote Christopher Moltisanti (Michael Imperioli), Bobby "Bacala" Baccalieri, Vito Spatafore, Patsy Parisi, Furio Giunta, ma soprattutto suo zio Corrado Junior Soprano (Dominic Chianese, attore che ebbe un ruolo importante nella parte di Johnny Ola ne Il padrino - Parte II). Assieme alla psicologa Jennifer Melfi (Lorraine Bracco), completano il cast principale (molto variegato e ampliato in ogni stagione): la sorella di Tony, Janice (Aida Turturro), mentre un'altra sorella, Barbara, compare meno frequentemente; la fidanzata di Chris, Adriana La Cerva (Drea de Matteo); il cuoco ristoratore Artie Bucco (John Ventimiglia) e sua moglie Charmaine (Kathrine Narducci); l'amico e consigliere ebreo Hesh Rabkin (Jerry Adler); lo zio di Tony Corrado Junior Soprano (Dominic Chianese), chiamato si solito "zio Junior". Nei primi 28 episodi compare anche la madre di Tony, Livia (Nancy Marchand).

Personaggi secondari[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personaggi secondari de I Soprano, Famiglia DiMeo, Famiglia Lupertazzi e FBI (I Soprano).

Nel corso delle stagioni appaiono altri personaggi, secondari ma tuttavia fondamentali per l'intreccio narrativo, quali Richie Aprile (David Proval) e i suoi nipoti Jackie Aprile, Jr. (Jason Cerbone) e Rosalie Aprile (Sharon Angela), e Ralph Cifaretto (Joe Pantoliano) e Tony Blundetto (Steve Buscemi), appartenenti alla stessa "famiglia" di Tony, così come Benny Fazio (Max Casella), Carlo Gervasi (Arthur J. Nascarella), Eugene Pontecorvo (Robert Funaro) e Ray Curto (George Loros). Nei flashback appare il padre di Tony, Johnny Boy Soprano (Joseph Siravo).

Carmine Lupertazzi (Tony Lip), Little Carmine (Ray Abruzzo), Johnny Sack (Vincent Curatola) e Phil Leotardo (Frank Vincent) appartengono invece alla Famiglia Lupertazzi, antagonista newyorchese dei Soprano.

Uno dei principali filoni narrativi riguarda le relazioni tra l'FBI, tra cui spicca per importanza l'agente Dwight Harris (Matt Servitto).

Hanno partecipato con ruoli minori anche: Peter Bogdanovich (il dottor Kupferberg); Burt Young (il padre di Bobby Bacala); Annabella Sciorra (Gloria Trillo); Robert Loggia (Michele "Feech" La Manna); David Strathairn (prof. Robert Wegler); Peter Riegert (Ronald Zellman); Tim Daly (J.T. Dolan); Frankie Valli (Rusty Millio);

Inoltre, sono stati molti i cameo di star durante le varie stagioni: tra i più importanti Annette Bening, Ben Kingsley, Maria Grazia Cucinotta, Paul Mazursky, Lauren Bacall, Ken Leung, Sofia Milos, Sidney Pollack, Nancy Sinatra, Elias Koteas, Ron Leibman, Charles S. Dutton, Hal Holbrook, Richard Bright, Patti D'Arbanville, Daniel Baldwin, Vanessa Ferlito, Sarah Shahi, Jon Favreau.

Episodi[modifica | modifica sorgente]

Stagione Episodi Prima TV originale Prima TV Italia
Prima stagione 13 1999 2001
Seconda stagione 13 2000 2002
Terza stagione 13 2001 2002
Quarta stagione 13 2002 2004
Quinta stagione 13 2004 2005
Sesta stagione 21 2006-2007 2006-2007

Trame[modifica | modifica sorgente]

Prima stagione[modifica | modifica sorgente]

Ep. 1 - 13. Nel New Jersey, alla fine degli anni novanta, Tony Soprano, sotto la copertura professionale di responsabile dello smaltimento rifiuti, è uno dei più pericolosi boss mafiosi dello Stato, così come lo era stato prima di lui suo padre, Johnny Boy Soprano. La sua famiglia, appartenente ai DiMeo, è affiliata al momento con la cosca degli Aprile, il cui capo Jackie è malato incurabile di tumore. Tony è soggetto ad attacchi di panico incontrollato che lo portano nello studio della dott.ssa Jennifer Melfi, psicologa che accetta di occuparsi del suo caso, pur sapendo a grandi linee la vera natura criminale del suo paziente. La famiglia di Tony è composta dalla moglie Carmela, la figlia maggiore Meadow che si appresta ad andare al college e il figlio Anthony Jr, ingenuo adolescente. Lo zio Corrado Junior Soprano, fratello del padre di Tony, coltiva l'ambizione di prendere il posto di Jackie Aprile al comando delle varie famiglie. Mentre inizia l'analisi della dott.ssa Melfi sul passato di Tony (rivelando un rapporto traumatico con la madre Livia, ora anziana ma sempre autoritaria e insensibile verso i figli), si susseguono vicende quotidiane di sfondo mafioso: omicidi, rivalità, una possibile talpa all'interno dell'organizzazione, i pedinamenti dell'FBI. Alcuni personaggi (Artie Bucco, Christopher Moltisanti, Hesh Rabkin) sono protagonisti di vicende che s'intersecano con l'attività di Tony. Alla morte di Jackie, Tony e suo zio Junior iniziano a farsi la guerra: il primo cede lo scettro del comando allo zio, ma solo formalmente. Di fatto il nuovo boss riconosciuto dalle famiglie del Jersey e di New York è difatti Tony. Le cose in terapia non migliorano, anzi: le medicine che la dott.ssa prescrive a Tony (che è subito attratto dalla sua psicoanalista) lo portano ad una fragilità interiore nella vita familiare e nel suo posto di comando che lo portano ora ad improvvisi attacchi d'ira ora a profonde crisi depressive (soprattutto in seguito alla scomparsa di uno dei suoi uomini di fiducia, Pussy Bonpensiero, incolpato da un poliziotto corrotto di essere una spia). Quando zio Junior scopre di essere stato preso in giro vuole vendicarsi: la madre di Tony assume un ruolo fondamentale, istigando ambiguamente lo zio ad ordinare un attentato al figlio. Tony scappa all'attentato e viene informato dall'FBI sui mandanti: la stagione si chiude con il tentativo di Tony di eliminare la madre e l'arresto di zio Junior.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Un conto da saldare.

Seconda stagione[modifica | modifica sorgente]

Ep. 14 - 26. Nella seconda stagione, Tony, scampato all'attentato ordito da zio Junior, è di fatto il capo della famiglia, visto che lo zio, incarcerato, è fuori dai giochi. Mentre inizia la battaglia legale per ottenere i domiciliari da parte di Junior, Tony vede tornare: la sorella Janice (che si dice disposta ad accudire la madre ma in realtà mira ad altro); Richie Aprile, fratello di Jackie, uscito di prigione dopo anni e deciso a riprendersi un posto di comando, ma soprattutto Pussy Bonpensiero, informatore dell'FBI che continua la sua doppia vita e convince Tony a riprenderlo con sé. Ricominciano le sedute dalla dott.ssa Melfi, fatta tornare da Tony dal suo esilio forzato: la dott.ssa rivela la natura ambigua del proprio rapporto col suo paziente, invocandone il ritorno in terapia mentre Tony sembrava disposta a soprassedere, convinto di non essere in grado di guarire. Tony rompe anche i rapporti con la madre, dopo che al termine della prima stagione aveva avuto la conferma che era lei di fatto la mandante del suo attentato. Durante un viaggio d'affari a Napoli Tony porta con sé il killer della camorra Furio Giunta. Richie Aprile inizia una relazione con Janice, sua vecchia fiamma, e organizza un giro di cocaina che lo porta a scontrarsi con Tony, che intanto rompe il rapporto con la sua amante russa. Mentre Pussy è ormai ad un passo dall'essere scoperto, Tony ordina l'eliminazione di Richie, ma Janice, durante un violento litigio, lo anticipa uccidendolo.

Tony occulta il cadavere e spedisce Janice a Seattle. La stagione si chiude con la rivelazione (in sogno) del tradimento di Pussy e la sua sofferta eliminazione.

Terza stagione[modifica | modifica sorgente]

Ep. 27 - 39. Molti gli avvenimenti importanti nella terza stagione, dal ritorno dell'ambizioso Ralph Cifaretto, che inizia una relazione con Rosalie Aprile, a Meadow che, oramai al college, s'innamora di un ragazzo di colore, Noah (ma il loro rapporto si complica sul nascere per l’intrusione razzistica di Tony). Inoltre, a zio Junior viene diagnosticato un cancro ed è necessario un intervento: ma l'evento determinante per le vicende dei Soprano è soprattutto la scomparsa di Donna Livia. Janice, tornata in occasione del suo funerale, va ad abitare nella casa della madre, creando non pochi problemi a Tony. Christopher viene promosso e diviene affiliato alla famiglia, passando sotto il controllo di Paulie. Un evento che tocca marginalmente le vicende di Tony è lo stupro della dott.ssa Melfi da parte di un giovane commesso, nel parcheggio dello studio: combattendo col desiderio di vendetta nei confronti del suo aggressore, la psicoanalista continua a confidare nella giustizia, anche dopo che questa si dimostra inadatta, visto che il violentatore viene lasciato a piede libero. Nel giro di poco tempo, Tony entra in aperto conflitto con Ralph Cifaretto, che dimostra d'essere incontrollabile e assetato di potere, in particolare dopo la sua mancata promozione: il massacro, nel parcheggio del Bada Bing, di una giovane spogliarellista incinta, da parte di Ralph, scatena la furia di Tony. Il boss conosce inoltre Gloria Trillo, con cui inizia una tormentata e appassionata relazione, mentre Carmela, insoddisfatta del suo rapporti col marito, si avvicina alla psicoterapia. Il figlioccio di Ralph, Jackie Aprile, Jr., s'innamora di Meadow, quando questa interrompe i rapporti con Noah. Nonostante gli ammonimenti di Tony, nel frattempo, il giovane Jackie si avvicina al crimine: quando viene organizzata una rapina ad una bisca clandestina dove vi scappa il morto, Tony assegna a Ralph la scelta della punizione di Jackie Jr. Ralph decide di farlo uccidere, per mano di uno dei suoi uomini, Vito Spatafore.

Quarta stagione[modifica | modifica sorgente]

Ep. 40 - 52. La stagione inizia con la cattura di Paulie che passa un periodo in carcere: il suo posto viene preso da Christopher che però continua a creare problemi a Tony, specialmente per il continuo uso di droga. All'uscita di galera, Paulie comincia ad avvicinarsi ai Lupertazzi, passando loro diverse informazioni. Anche Ralph continua a creare grattacapi: l'incendio doloso alla scuderia porta alla morte del cavallo di corsa di Tony, che si vendica su Ralph in una furibonda lite. Chris viene internato in una clinica per la disintossicazione, mentre Adriana La Cerva, nel mirino dell'FBI, fa il doppio gioco suo malgrado. Parallelamente, Carmela intrattiene una relazione "platonica" con Furio: al colmo dell'esasperazione per i continui tradimenti del marito e ormai innamorata del sicario giunto da Napoli, decide di allontanarsi da Tony. Alla fine della stagione 4 la coppia si separa.

Quinta stagione[modifica | modifica sorgente]

Ep. 53 - 65. Separatosi da Carmela, Tony si lancia in un corteggiamento serrato verso la dott.ssa Melfi, inutilmente. Mentre zio Junior alterna momenti di squilibrio mentale ad altri di lucidità, tornano in pista alcuni criminali che vengono scarcerati contemporaneamente, tra cui Michele "Feech" La Manna, uno dei boss storici della Famiglia; Phil Leotardo, membro dei Lupertazzi assetato di potere; ma soprattutto torna in libertà Tony Blundetto, detto Tony B, cugino di Tony. Tony cerca di facilitare il ritorno del cugino, ma ben presto questi si fa immischiare nella lotta al potere a New York dopo la morte improvvisa dell'anziano boss Carmine Lupertazzi. Mentre Adriana cerca di svincolarsi dalla morsa dell'FBI, Carmela inizia una relazione con un insegnante di Anthony, il prof. Robert Wegler. Tony comunque non prende nemmeno in ipotesi l'idea del divorzio e i due, faticosamente, si riavvicinano. Tony B., in seguito a una serie di faide, fa fuori il fratello di Phil Leotardo e questo fatto innesca le vicende che portano alla conclusione della serie. Tony è costretto a difendere il cugino che si dà alla macchia: ma dopo molte difficili scelte (tra cui quella di dare una soffiata alla polizia e rimandare in carcere "Feech" La Manna), raggiunge il cugino nascosto in una fattoria e lo fa fuori. Il nuovo ragazzo di Meadow, Finn, scopre Vito con un altro uomo e comincia a temere per la propria vita. Anche Adriana è messa al muro dagli agenti federali e, alla fine, è costretta a rivelare a Chris di essere un'informatrice. Tony dà così mandato a Silvio di eliminarla. La stagione si conclude con una retata dell'FBI che porta in carcere Johnny Sack e cambia gli scenari di potere nelle famiglie newyorchesi.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Confessioni pericolose.

Sesta e ultima stagione[modifica | modifica sorgente]

L'ultima stagione è stata divisa in due parti, trasmesse dall'HBO a 10 mesi di distanza l'una dall'altra.

Parte 1 (episodi 66 - 77)

La sesta stagione inizia con l'attentato di zio Junior a Tony: in preda a demenza l'anziano spara al nipote e lo lascia agonizzante. In coma, Tony vive una seconda vita, immaginando un'esistenza "comune", (crede di essere un rappresentante di commercio con lavoro, famiglia e figli) che lo porta alle soglie dell'aldilà. Mentre attorno a lui ci si scontra per il vuoto di potere, Tony combatte (con Carmela, Meadow e i suoi uomini di fiducia sempre al suo fianco) tra la vita e la morte. Risvegliatosi, si accorge d'essere cambiato: meno irruente, più riflessivo, maggiormente attaccato alla vita. Nel frattempo, a New York, i Lupertazzi sono sotto il momentaneo controllo di Phil Leotardo, in quanto Johnny Sack è rinchiuso in prigione e medita di collaborare con la giustizia per avere sconti di pena. Vito Spatafore non riesce più a nascondere la sua omosessualità: si reca in un locale gay e viene casualmente visto da due scagnozzi di una famiglia mafiosa. Appena la voce si diffonde, gli uomini di Tony e di Phil vogliono ucciderlo per quello che reputano un marchio d'infamia: Tony trattiene a stento l'istinto delle bande, mentre Vito fugge nel New Hampshire. Qui incontra "Johnny Cakes" di cui s'innamora, ricambiato: i due iniziano una relazione e vanno a vivere assieme. Chris e Little Carmine Lupertazzi cercano gli attori per il loro film, La mannaia, recandosi anche a Hollywood, mentre A.J. conosce Blanca, dominicana con figlio a carico e se ne innamora. Incapace di stare lontano dalla sua famiglia, Vito ritorna nel Jersey: contatta Tony per ritornare negli affari, ma Phil Leotardo lo raggiunge nel motel dove si nascondeva e lo massacra.

Parte 2 (episodi 78 - 86)

I primi episodi dell'ultima parte della sesta stagione narrano dei dubbi di Tony verso i suoi uomini di fiducia: la fedeltà di Bobby, Paulie, Hesh e Christopher viene messa a dura prova. Christopher soprattutto si dimostra sempre inquieto, nonostante il matrimonio e la nascita della figlia: la produzione del film La mannaia mette in evidenzia come egli covi un forte risentimento verso il boss, per la morte di Adriana. Intanto i rapporti con New York si deteriorano: a suon di cadaveri, Phil Leotardo si sbarazza della concorrenza e, dopo la morte in carcere di Johnny Sack, diviene il boss dei Lupertazzi. Mentre in famiglia è A.J. a dare i maggiori problemi dimostrando chiari segnali di depressione dopo la fine della relazione con Blanca, Tony passa un periodo difficile dal punto di vista economico e si avvicina al gioco d'azzardo.

Ma gli eventi precipitano: dopo un incidente stradale con Christopher (al ritorno da New York dove era avvenuto l'ennesimo scontro con Phil), Tony ne approfitta per soffocare il nipote, dando poi la colpa all'uscita di strada dell'auto. Phil, assetato di potere e vendetta per suo fratello Billy ordina l'inizio delle ostilità e dà mandato a Butch di eliminare i vertici dei Soprano. A.J., disperato e fragile, tenta il suicidio: l'intervento del padre evita per un pelo la tragedia nella piscina di casa. Anche la Melfi compie una scelta drastica: convinta dal dott. Kupferberg tronca di netto la terapia (e anche il rapporto personale) con Tony. Avvisato dall'agente Harris, Tony decide di colpire per primo, ma per errore non viene ucciso Phil, ma il padre della sua amante. La vendetta sarà tremenda: Bobby viene barbaramente ucciso e anche Silvio viene colpito in un agguato, finendo in coma. Rifugiatisi in un luogo segreto, i sopravvissuti si riorganizzano: Tony riesce (ancora grazie all'agente Harris) a fissare un meeting chiarificatore con Butch e Albie Cianflone e si decide la fine delle ostilità. Phil Leotardo viene intercettato e freddato da Walden Belfiore.

Si chiudono così le vicende dei Soprano, con un'enigmatica "ultima cena" in un ristorante, dove si aggira un misterioso "Man in Members Only Jacket" (come recitano i titoli di coda). La famiglia non si riunisce del tutto: Meadow sta per entrare, Tony guarda di fronte a sé, quando le immagini e la musica s'interrompono di colpo e lo schermo diviene nero per 10-15 secondi prima che i titoli finali inizino a scorrere.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Made in America (I Soprano).

Luoghi[modifica | modifica sorgente]

  • Satriale's Pork Store, tradotta in italiano anche con Da Satriale o solo Satriale: è una macelleria che viene usata dalle bande Soprano e Gualtieri come ritrovo e quartier generale per le attività criminali, fin dagli anni sessanta. Le scene venivano girate in una macelleria che aveva sede al n° 101 di Kearny Avenue in Kearny (New Jersey)[30]
  • Bada Bing!: è un locale di spogliarelli di proprietà di Tony Soprano e gestito da Silvio Dante, consigliere della famiglia mafiosa dei DiMeo. Viene frequentato e usato dai capimandamenti delle varie bande, l'interno come night club e per le attività di prostituzione e gli uffici nel retrobottega come punto di ritrovo della Famiglia. Le riprese interne ed esterne sono avvenute in un vero locale di spogliarello, il Satin Dolls, situato sulla Route 17 a Lodi, New Jersey.[31]
  • Nuovo Vesuvio, generalmente chiamato Vesuvio: è il ristorante di Artie Bucco, ricostruito dopo la distruzione del precedente locale, il Vesuvio, distrutto nell'episodio 1.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Colonna sonora de I Soprano.

La serie ha nella scelta della musica uno degli elementi di maggior importanza e di riconosciuta caratterizzazione[32][33], al punto che è stata definita "un ulteriore personaggio del cast".[34]

La scelta delle musiche (che variano di genere, dal rock progressive alla lirica, dal pop al rap) è stata supervisionata dal creatore della serie, lo sceneggiatore David Chase, che si è affidato spesso alla consulenza del musicista Steve Van Zandt[32], chitarrista della E Street Band di Bruce Springsteen, nonché attore nel ruolo di Silvio Dante.

La sigla di apertura è il "Chosen One Remix" della canzone "Woke Up This Morning" del gruppo britannico Alabama 3. Quasi tutti gli episodi hanno una canzone di chiusura sempre diversa.

Premi[modifica | modifica sorgente]

Nel corso delle sei stagioni, dal 1999 al 2007, la serie ha ricevuto tutti i premi televisivi USA: oltre a 5 Golden Globe Award, ha vinto 82 premi principali (gli ultimi 3 sono stati gli Emmy Award del 2007 come Miglior serie drammatica, Miglior regia e Miglior sceneggiatura di episodio) e ha ricevuto 211 nomination, rendendola al momento la serie più premiata di sempre.

Critiche in patria e mancato successo in Italia[modifica | modifica sorgente]

Negli Stati Uniti la serie televisiva è stata oggetto, fin dagli esordi, di pesanti critiche per la sua rappresentazione dell'ambiente italoamericano. Il National Italian American Foundation ne ha preso decisamente le distanze, sostenendo che la serie facilita gli stereotipi tipici degli italoamericani, dipinti come mafiosi, adulteri e portatori di una sottocultura che ha come principali caratteristiche la violenza e la volgarità intellettuale (che dal punto di vista verbale si evidenzia in un linguaggio rozzo e sgrammaticato da parte dei protagonisti principali). Nel 2001 l'ex governatore dello Stato di New York Mario Cuomo ha definito la serie «[...] un pericolo per la società e soprattutto per i giovani»,[35] concetto ripetuto da diversi esponenti politici successivamente, a parate quali il Columbus Day o altri avvenimenti in cui sono stati invitati gli attori del cast.

Paradossalmente, il successo mondiale della serie, bissato da ascolti record, non è stato ripetuto in Italia, di fatto la patria dei protagonisti della serie. La programmazione, inizialmente in seconda serata, è slittata nelle ore notturne e ha cambiato anche giorno di programmazione, spesso senza preavviso. È finita poi sui canali satellitari e sul digitale: i DVD sono stati distribuiti solo nel corso del 2008. Le ragioni sono da ricercarsi nelle stesse critiche agli stereotipi sugli italoamericani che la comunità italiana in USA ha mosso: Gianfranco Fini, in occasione del Columbus Day del 2004 a cui è stato invitato dichiarò pubblicamente: «[...] Gli italoamericani sono una forza positiva e nessuna serie televisiva può cancellarlo», riferendosi proprio agli stereotipi proposti da serie come I Soprano.

  • «Questa è una storia sull'America. Chiunque la segua con un briciolo d'intelligenza lo capisce subito. È una storia che riguarda tutti. Chi si lamenta è un fanatico dell'etnia» (David Chase[36]);
  • «[David Chase riesce a guardare dritto negli occhi il male, per descriverlo nella sua agghiacciante normalità» (Diego Del Pozzo[37], 2002);
  • «[...] intelligente, ironica, piena di sfumature psicologiche e soluzioni narrative, realistica, curata in ogni dettaglio, dai dialoghi alla fotografia» (Aldo Grasso,[38] 2002).
  • «[...] these episodes repeatedly return to the ways in which the Soprano clan, in its desperate, sometimes twisted and sometimes touching way, seeks to embrace family values» (David Hinckley, New York Daily News[8])
  • «This is the best the drama has been in some time» (Doug Elfman, Chicago Sun-Times[8])
  • «The Sopranos unfolds at a more absorbing and imaginative level than TV's strongest series, from ABC's Lost and Grey's Anatomy to Fox's 24 and House» (Hal Boedeker, Orlando Sentinel[8])
  • «[...] the series riffs on the movie business, hip-hop, issues of mortality and the TV classic Kung Fu, with the usual mix of drama, explosive bursts of violence and occasional laugh-out-loud dark humor» (Brian Lowry, Variety[39])
  • «[...] David Chase, creator and executive producer of The Sopranos, writing the finale for this landmark TV series - and if this isn't art, then neither is Mozart» (David Zurawik, Baltimore Sun[8])

Omaggi ai film di gangster e altre particolarità[modifica | modifica sorgente]

Come detto, sono moltissimi i riferimenti ai capolavori del cinema gangster che vengono inseriti tra le pieghe narrative. Vediamo le principali curiosità e citazioni al riguardo.

  • Quei bravi ragazzi, punto di partenza della serie, è più volte omaggiato, come nella scena iniziale di quasi tutte le stagioni, in cui Tony esce in accappatoio sul vialetto di casa per prendere il giornale, chiaro riferimento "di continuità" col finale del film di Scorsese, in cui il protagonista Henry Hill compie la stessa azione, dopo essere divenuto "una nullità".
  • Altro punto di riferimento è Il padrino: a partire dal nome della moglie del protagonista, Carmela (come la moglie di Don Vito Corleone), sono molteplici gli evidenti chiari omaggi al capolavoro di Coppola, come nella scena del primo attentato a Tony (ep. 12) in cui il boss, prima di essere colpito, compra un succo d'arancia da un fruttivendolo, come accaduto a Don Vito, che a sua volta aveva acquistato delle arance prima della sparatoria.
  • Ricorrenti anche i riferimenti alle uova alle ore 3: in quasi tutte le scene che precedono eventi cruenti e fondamentali, i protagonisti si ritrovano a cucinare o a mangiare uova; inoltre, quasi sempre vengono citate le "ore 3" come premonizione di qualcosa di luttuoso.
  • La sigla della serie, il "Chosen One Mix" del brano Woke Up This Morning degli Alabama 3 è sempre rimasta inalterata nel corso delle sei stagioni: tuttavia, dopo l'11 settembre 2001, l'inquadratura delle torri gemelle che si vedeva nello specchietto retrovisore dell'auto di Tony è stata tolta.

Per altre curiosità si rimanda alle singole voci degli episodi e dei protagonisti.

DVD[modifica | modifica sorgente]

Tutti i DVD de I Soprano sono usciti, per la prima volta, in Italia nel corso del 2008 e sono stati distribuiti da Warner Home Video. L'edizione italiana è curata da LaBibi.it, la direzione del doppiaggio è di Daniela Nobili, la voce di James Gandolfini è di Stefano De Sando. Questo è il dettaglio:

Prima stagione

  • Data di pubblicazione: 7 maggio 2008. Episodi: 13 (1-13). Dischi: 4
  • Contenuti speciali: 1) Intervista di 77 minuti al creatore della serie David Chase, condotta dal regista e critico cinematografico Peter Bogdanovich, 2) "Family Life" documentario, 3) "Meet Tony Soprano" promo, 4) Commento audio di David Chase e Peter Bogdanovich del primo episodio.

Seconda stagione

  • Data di pubblicazione: 17 giugno 2008. Episodi: 13 (ep. 14-26). Dischi: 4
  • Contenuti speciali: 1) "The Real Deal" documentario, 2) "A Sit Down With Tony Soprano" documentario, 3) Commento audio dai registi di quattro episodi.

Terza stagione

Quarta stagione

Quinta stagione

Sesta stagione, Parte I

Sesta stagione, Parte II

Videogioco[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi The Sopranos: Road to Respect.

Dalla serie è stato tratto nel 2006 un videogioco per PlayStation 2 intitolato The Sopranos: Road to Respect, prodotto da 7 Studios e pubblicato da TLQ e HBO. È uscito per la prima volta il 7 novembre 2006 in Nordamerica. La storia gira intorno al figlio illegittimo di Big Pussy Bonpensiero, Joey La Rocca. Il gioco è doppiato dagli attori della serie, e non è mai stato tradotto in lingue diverse dall'inglese nonostante sia uscito anche in tutta Europa.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Allmovie.com
  2. ^ a b Jesse Oxfeld, Family Man - Stanford Magazine Settembre-ottobre 2002. Consultato il 23 luglio 2008
  3. ^ a b Bill Carter, The Last aria of Tony Soprano - New York Times 26 febbraio 2006
  4. ^ The Sopranos awards on IMDb
  5. ^ Bill Carter, HBO Pushes End of 'The Sopranos' to 2007 - New York Times 11 agosto 2005
  6. ^ Rebecca Traister, Laura Miller, "The Sopranos" vs."The Wire": Two Salon critics duke it out over which series is the greatest ever - Salon.com 15 settembre 2007
  7. ^ Rob Owen, TV Review: 'Sopranos' as dangerous as it ever was - Pittsburgh Post-Gazette
  8. ^ a b c d e Metacritic.com 2 ottobre 2007 - Consultato il 1º maggio 2010
  9. ^ Bert Ehrmann, The Sopranos – "Oh Poor You!" - FortWayneReader.com 20 marzo 2006
  10. ^ The 50 greatest shows of all time - Empireonline.com
  11. ^ Matthew Gilbert, "Sopranos" reclaims its territory atop TV - Boston.com 10 marzo 2006
  12. ^ Maureen Ryan, The Sopranos Is the Most Influential Television Drama Ever - Chicago Tribune - Popmatters.com 23 aprile 2007
  13. ^ Mark Farinella, A perfect ending to a perfect TV series - The Sun Chronicle 12 giugno 2007
  14. ^ Stephen Cole, How The Sopranos changed television - Cbc.ca 6 giugno 2007
  15. ^ Andy Johnson, "The Sopranos2 changed our view of TV and bad guys - CTV News 13 giugno 2007
  16. ^ Tim Goodman, "The Sopranos" returns with the end in sight -- and that just makes everything juicier - San Francisco Chronicle 8 marzo 2006
  17. ^ TV Guide Names Top 50 Shows, Associated Press, 26 aprile 2002. URL consultato il 9 agosto 2011.
  18. ^ Movieplayer.it - Consultato il 7 giugno 2013
  19. ^ Corriere.it Esordio con 23.4 % di share per I Soprano - consultato il 25 maggio 2001
  20. ^ Mediaset.it 3ª stagione: 24,20% di share - consultato il 20 settembre 2002 - Canale 5
  21. ^ Mediaset.it 5ª stagione: 14.71% di share - 25 agosto 2005 - Canale 5
  22. ^ Mediaset.it 17.27% di share - Italia 1 - 25 gennaio 2008
  23. ^ Jersey Cases Inspire New Season - Archive.salon.com 5 aprile 2001
  24. ^ Il Morandini - Dizionario dei Film 2003, p. 1104 ISBN 88-08-05273-7
  25. ^ The Sopranos: The Complete Book, HBO. ISBN 1-933821-18-3
  26. ^ Utopiaplanitia - Family tree
  27. ^ Aldo Grasso, Buona maestra - Mondadori, 2007 - pag. 179 ISBN 978-88-04-56815-5
  28. ^ Jason Jacobs, Violence and therapy in "The Sopranos", in Michael Hammond, Lucy Mazdon (a cura di), The Contemporary Television Series, Edinburgh University Press, Edimburgo 2005
  29. ^ Alan Sepinwall, The stuff that Tony's dreams are made of - The Star Ledger 6 marzo 2006
  30. ^ NJ.com - New Jersey Online - The Sopranos
  31. ^ "Sopranos club sells strip poles" Consultato il 21-08-2007
  32. ^ a b The hits keep on coming. The Star-Ledger. Sepinwall, Alan (March 3, 2006). Consultato il 23-11-2009
  33. ^ Salon.com Gross, Joe (January 4, 2000). Consultato il 23-11-2009
  34. ^ Music another member of the Sopranos’ crew. MSNBC Ventre, Michael (April 2, 2006). Consultato il 23-11-2009
  35. ^ L. Damerini, F. Margaria, Dizionario dei telefilm - Garzanti, 2004
  36. ^ D. Del Pozzo, Ai Confini della realtà, Lindau, Torino 2002 - pag. 180
  37. ^ D. Del Pozzo, Ai Confini della realtà, Lindau, Torino 2002 - pag. 176
  38. ^ Aldo Grasso, Le Garzantine - Televisione, novembre 2002, p. 688
  39. ^ Brian Lowry, The Sopranos - Variety.com 8 marzo 2006

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Glen O. Gabbard, The Psychology of the Sopranos Love, Death, Desire and Betrayal in America's Favorite Gangster Family - Basic books, 2002
  • Michael Hammond, Lucy Mazdon, The Contemporary Television Series, Edinburgh University Press, Edimburgo 2005
  • David Lavery, Reading the Sopranos: Hit TV from HBO, I.B.Tauris & Co Ltd, 2006 ISBN 978-1-84511-121-2
  • The Sopranos: The Complete Book, 2007 HBO ISBN 1-933821-18-3
  • Martha P. Nochinsom, Dying to Belong: Gangsters Movies in Hollywood and Hong Kong, Wiley Blackwell, 2007
  • Donatella Izzo e Cinzia Scarpino - I Soprano e gli altri. I serial televisivi americani in Italia, ShaKe Edizioni, Milano 2008. ISBN 978-88-88865-66-9

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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