Perossido di acetone
| Perossido di acetone | |
|---|---|
| Nomi alternativi | |
| APEX triperossido di triacetone perossido di tricicloacetone TATP TCAP perossiacetone |
|
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C9H18O6 (il trimero) |
| Peso formula (u) | 222,24 (il trimero) |
| Aspetto | solido incolore tendente al bianco |
| Numero CAS | [] |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Temperatura di fusione (K) | 370 (97 °C) |
| Temperatura di ebollizione (K) | decomposizione a 403 (130 °C) |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Simboli di rischio chimico | |
| Frasi R | 3-11 |
| Frasi S | 16-34 |
Il perossido di acetone(o TATP) è un perossido organico e un potente esplosivo primario. Il TATP puro è una polvere cristallina di colore bianco praticamente inodore. È altamente sensibile al calore, all'attrito e agli urti. Il perossido di acetone è stato scoperto nel 1895 da R. Wolffenstein in Germania.
Indice |
[modifica] Proprietà e sintesi
Per perossido di acetone ci si riferisce comunemente al trimero ciclico TCAP (perossido di acetone triciclico), anche denominato triperossido di triacetone (TATP). Il perossido di acetone viene prodotto mescolando il perossido di idrogeno con l'acetone usando una piccola quantità di acido solforico o acido cloridrico che funge da catalizzatore. Tramite queste operazioni si producono anche il monomero e il dimero, ma generalmente è il trimero ad essere prodotto. Il dimero e il monomero sono ancor più instabili e sensibili che il trimero. A temperatura ambiente, il trimero sublima lentamente trasformandosi in dimero, più instabile e più pericoloso; l'effetto è rallentato se si utilizza l'acido cloridrico come catalizzatore). Quando viene bruciato, il perossido di acetone in piccole quantità e in condizioni ordinarie si comporta da normale combustibile, oltre i 2 grammi invece diventa fortemente esplosivo detonando quando viene sottoposto a una fonte di calore; in determinate condizioni, per esempio se non confinato, può detonare anche in piccole quantità. Il TATP completamente asciutto (per esempio in vecchie miscele) è molto più sensibile alla detonazione rispetto al prodotto di recente sintesi, ancora umido di acqua o acetone.
- 2 C9H18O6 + 21 O2 → 18 H2O + 18 CO2
[modifica] Pericolosità
La molecola del trimero è molto instabile (come tutti i perossidi organici) ed esplode per urto, frizione o esposizione a fonti di calore. L'esplosione è piuttosto energica e può causare incidenti gravi, anche mortali.
Inoltre, se la sintesi viene condotta a temperature superiori a 0 °C e con attrezzature non specializzate - cosa resa possibile dal basso costo delle materie prime e dalla semplicità della fabbricazione - è possibile che insieme al trimero vengano prodotte quantità consistenti di dimero, ancora meno stabile, al punto da non avere utilità neanche nel campo degli esplosivi perché troppo sensibile.
[modifica] Usi
Nel campo militare non viene utilizzato come esplosivo primario (in detonatori) perché esistono molti altri esplosivi alternativi più sicuri. È estremamente pericoloso sintetizzare il TATP a casa propria senza avere l'attrezzatura adeguata o un laboratorio; per confronto, nemmeno la nitroglicerina è così sensibile, per questo è raro che i laboratori chimici lo sintetizzino.
Nell'industria i perossidi di acetone sono dei sottoprodotti comuni (per esempio nella sintesi del fenolo) che vanno eliminati immediatamente a causa della loro alta pericolosità; esistono numerosi metodi per la loro eliminazione e per limitare al minimo la loro produzione, per esempio è possibile aumentare il valore del pH della reazione oppure aggiungere un sale solubile di rame.
[modifica] Informazioni generali
Tutti i perossidi a basse concentrazioni sono potenti agenti sbiancanti (acido perossiacetico), e anche come iniziatori per le reazioni di polimerizzazione (perossido di benzoile). I perossidi che generalmente si usano sono a basse concentrazioni, poiché se fossero più elevate con il passare del tempo formerebbero dei cristalli intorno al coperchio e un semplice movimento come l'apertura del barattolo potrebbe farlo esplodere, a causa della sensibilità agli urti. L'esempio più comune è quello dell'etere etilico che, una volta che viene a contatto con l'ossigeno presente nell'aria forma sul coperchio (dopo qualche mese) dei cristalli incolori, che sono i perossidi dell'etere etilico. Quando si cerca di aprire il barattolo è facile che i perossidi esplodano rompendo il coperchio e ferendo chi è vicino allo scoppio.
Il perossido di acetone è catalogato come esplosivo.
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Perossido di acetone
|
|