Peribea

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Peribea è il nome di diversi personaggi femminili della mitologia greca.

  • La Naiade che sposò Icario e generò una femmina, Penelope, moglie di Ulisse, e cinque maschi, Toante, Damasippo, Imeusimo, Alete e Perileo. (Pseudo-Apollodoro, Biblioteca, libro III, 12, 6).
  • La figlia più piccola di un certo Euridamante, che si giacque con Poseidone e partorì Nausitoo, il primo re dei Feaci. È nonna di Alcinoo.
  • Una figlia di Alcatoo, re di Megara, e nipote di Pelope. Suoi fratelli erano Ischepoli, Callipoli, Ifinoe ed Automedusa. Fu sorteggiata per unirsi alle vittime del Minotauro e salpò per Creta a fianco di Teseo. Sulle coste, infiammò l'amore di Minosse che cercò di violentarla, ma Teseo lo respinse bruscamente, sostenendo che un figlio di Poseidone avesse l'obbligo di impedire che i tiranni abusassero delle vergini. Peribea, lusingata, invitò il bellissimo giovane a giacersi con lui. Ritornò poi in Attica e qui sposò Telamone, re di Salamina. Alcatoo s'oppose al matrimonio e ordinò ad un servo di gettarla in mare. L'uomo la risparmiò e preferì venderla come schiava a Salamina, dove fu recuperata da Telamone che la rese incinta di Aiace Telamonio. Un giorno, Eracle visitò l'amico Telamone nella sua reggia e qui fu invitato ad un banchetto dove libò perché il figlio di Peribea crescesse sano e forte. Subito dopo il banchetto, la donna diede alla luce Aiace.
  • La regina di Corinto, moglie di Polibo, afflitta dalla sterilità. Raccolse il piccolo Edipo abbandonato ed indebolito da Laio. Il neonato galleggiava all'interno di una cassa e la regina lo rinvenne mentre sorvegliava le lavandaie delle reggia sulla spiaggia. Lo portò con sé in un boschetto e qui finse di essere colta dalle doglie. Emerse poi dagli arbusti sostenendo di aver partorito il piccolo e le lavandaie, troppo indaffarate, non osarono ribattere. Poi andò a raccontare la verità al marito che ben volentieri lo crebbe con sé. Alla morte del marito, Peribea inviò poi una lettera ad Edipo, mentre una peste falciava Tebe, e gli narrò la verità su come l'avesse rinvenuto.
  • La figlia maggiore del peone Acessameno, che unitasi al dio fiume Assio generò Pelegone, padre dell'eroe Asteropeo.