Percy Noble

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Percy Lockhart Harnam Noble
16 gennaio 1880 - 25 luglio 1955
Nato a India
Morto a Londra
Dati militari
Paese servito Regno Unito Regno Unito
Forza armata Naval Ensign of the United Kingdom.svg Royal Navy
Anni di servizio 1894 - 1945 (51)
Grado Ammiraglio
Guerre prima guerra mondiale
seconda guerra mondiale
Battaglie battaglia dell'Atlantico
Decorazioni Royal Victorian Chain Ribbon.gif Ordine Reale Vittoriano
Order of the Bath (ribbon).svg Ordine del Bagno
Order BritEmp rib.png Ordine dell'Impero Britannico
Us legion of merit legionnaire rib.png Legion of Merit
Order Sint Olaf 5 kl.png Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav
Legion Honneur Chevalier ribbon.svg Legion d'onore
DNK Order of Danebrog Knight BAR.png Ordine del Dannebrog
Figlio Allan Noble (parlamentare)

Fonti citate nel testo

voci di militari presenti su Wikipedia

Percy Lockhart Harnam Noble (16 gennaio 1880Londra, 25 luglio 1955) è stato un ammiraglio britannico della seconda guerra mondiale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Educato all'università di Edimburgo, Noble entrò nella Royal Navy il 15 gennaio 1894. Nella prima guerra mondiale servì nella Grand Fleet. Dal 1918 al 1925 fu al comando dell'HMS Calliope prima e dell'HMS Calcutta poi, quindi della nave da battaglia Barham. Dopo essere stato nominato Senior Naval Officer nel 1925, due anni dopo comandò il centro di addestramento di Forton (Gosport) e nel 1928 venne scelto come direttore delle operazioni nell'ammiragliato. Una volta designato direttore degli equipaggiamenti navali nel 1931 Noble ritornò in mare per comandare il 2º squadrone incrociatori nel 1932, quindi tornò nell'ammiragliato come quarto Lord del mare (1935) per essere poi trasferito, nel 1938, in Cina in qualità di comandante delle unità navali britanniche operanti in zona.[1]

Al suo ritorno nel Regno Unito, l'ammiraglio Noble fu messo al comando del Western Approaches Command, l'unità incaricata di garantire la sicurezza delle navi di Sua Maestà in un'area rettangolare ad ovest dell'arcipelago britannico. In questa veste, ricoperta dalla fine del 1941 al novembre 1942, ricevette apprezzamenti per aver riorganizzato le scorte ai convogli segnando un punto di svolta per gli Alleati nella battaglia dell'Atlantico.[2] Venne altresì giudicato dai suoi collaboratori come una persona semplice e accomodante, esperto nel conquistare consensi. Sostituito dall'ammiraglio Max Horton,[2] Noble fece da capo della delegazione navale britannica a Washington e si ritirò a vita privata nel 1945, quando ricevette la carica onoraria di contrammiraglio del Regno Unito.[1]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze britanniche[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine Reale Vittoriano - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine Reale Vittoriano
— 1920
Cavaliere Commendatore dell'Ordine del Bagno - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Commendatore dell'Ordine del Bagno
— 1936
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Impero Britannico (classe militare) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Impero Britannico (classe militare)
— 1944

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore della Legion of Merit (USA) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore della Legion of Merit (USA)
— 1946
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia)
— 1948
Grand'Ufficiale dell'Ordine della Legion d'onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine della Legion d'onore (Francia)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Dannebrog (Danimarca) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Dannebrog (Danimarca)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Centro archivi militari "Liddell Hart" in kcl.ac.uk. URL consultato il 28 gennaio 2011.
  2. ^ a b Ireland, p. 96

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Bernard Ireland, Battle of the Atlantic, Barnsley: Pen and Sword, 2003. ISBN 1-84415-001-1.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]