Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo: il ladro di fulmini (romanzo)

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Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo: il ladro di fulmini
Titolo originale Percy Jackson & The Olympians: The Lightning Thief
Autore Rick Riordan
1ª ed. originale 2005
1ª ed. italiana 2010
Genere romanzo
Sottogenere fantasy
Lingua originale inglese
Ambientazione Campo Mezzosangue
Protagonisti Percy Jackson (figlio di Poseidone)
Coprotagonisti Grover Underwood (satiro), Annabeth Chase (figlia di Atena)
Antagonisti Luke Castellan (figlio di Ermes)
Serie Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo
Seguito da Il mare dei mostri

Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo: il ladro di fulmini detto anche solamente Il ladro di fulmini è un romanzo fantasy ed è il primo di una serie di cinque romanzi della saga letteraria di Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo, scritta e ideata dallo scrittore statunitense Rick Riordan negli anni duemila che ha come protagonista Percy Jackson . È stato pubblicato in lingua originale nel 2005 e in italiano nel 2010.

Dal romanzo è stata tratta la versione cinematografica distribuita negli USA il 12 febbraio 2010 e in Italia il 12 marzo 2010.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il racconto inizia durante un viaggio in autobus verso il Metropolitana di una gita scolastica della Yancy Accademy, una scuola per ragazzi difficili, frequentata da Percy e il suo amico custode. I ragazzi sono accompagnati dalla professoressa Dodds, l'insegnante di matematica che ha preso di mira Percy, e il signor Brunner, l'insegnante di latino che sostiene che la sua materia sia essenziale per la vita di Percy. Durante un litigio, Percy viene richiamato in una stanza separata dalla professoressa. All'improvviso però lei si trasforma in una Furia, o Benevola, che cerca di ucciderlo e lo accusa di aver rubato la Folgore di Zeus. Ad aiutarlo arriva Brunner, che lancia a Percy una penna che si può trasformare in una spada. Percy così sconfigge il mostro, ma Brunner è sparito. Tuttavia, quando torna insieme agli altri ragazzi, tutti sostengono che la Dodds non sia mai esistita, e che la loro insegnante di matematica è sempre stata la professoressa Kerr. Questa menzogna continua fino alla fine dell'anno scolastico, ma la notte prima degli esami finali Percy si sveglia di notte e sente Grover e Brunner discutere nel suo ufficio e si mette ad origliare. Grover sembra sconvolto per la presenza delle Benevole a scuola e sostiene di dover aiutare Percy per non mancare ai suoi doveri, ma Brunner lo rabbonisce e ribatte dicendo che la Foschia gettata su studenti e insegnanti basterà a convincerlo, sempre che sopravviva fino al prossimo anno. A quel punto a Percy fa cadere il libro e per poco non viene scoperto, ma riesce a tornare nella sua camera senza farsi scoprire.

Il giorno dopo all'esame di latino Brunner gli dice che forse per lui lasciare la Yancy è la cosa migliore, e questo fa arrabbiare Percy. Durante il viaggio di ritorno in autobus Percy ammette a Grover di aver origliato la discussione ma lui è troppo spaventato e non gli dà spiegazioni. Ad un certo punto l'autobus si ferma e Percy vede tre vecchiette che sferruzzano qualcosa di simile a grossi calzini, ma appena Grover le nota lo fa tornare subito dentro l'autobus e continua a farfugliare. Una volta tornato a casa Percy incontra il suo patrigno Gabe (da lui soprannominato Gabe il Puzzone) e sua madre, Sally Jackson. Suo padre ha dovuto lasciare la casa quando lui era già piccolo e Gabe ha preso il suo posto, ma lui non capisce perché sua madre lo sopporti. Dopodiché parte con la madre verso Montauk, un luogo di mare dove si dirige di solito nelle vacanze e dove sua madre ha conosciuto suo padre. Durante la notte sogna un cavallo bianco e un'aquila d'oro che lottano su una spiaggia nel bel mezzo della tempesta, e sente la necessità di doverli fermare. Ma ad un certo punto si sveglia di colpo perché il maltempo di quei giorni aveva scatenato una tempesta, e trova Grover che bussa alla porta. Grover e la madre parlano di pericoli mortali e Grover afferma Ce l'ho alle calcagna!. Inoltre Percy scopre che al posto delle gambe ha degli zoccoli caprini. Insieme alla madre si allontanano in macchina e Grover afferma di essere un satiro. In seguito il Minotauro li attacca e Grover sviene, mentre Sally scompare in una strana luce, creata dal Minotauro. Alla fine Percy sconfigge il minotauro con l'utilizzo di un corno strappato al mostro, e sviene davanti all'ingresso del Campo Mezzosangue.

Il Campo Mezzosangue[modifica | modifica wikitesto]

Al suo risveglio incontra Grover e il signor Brunner, che dice di chiamarsi Chirone (in realtà è un centauro) e incontra due nuovi personaggi: Annabeth Chase, una ragazza del campo, e il signor D, direttore del campo. In seguito viene a sapere che gli dei olimpici esistono ancora, e che il signor D in verità è Dioniso, il dio del vino, mandato al campo per un centinaia d'anni come punizione. Scopre che i mostri, come il Minotauro, non muoiono, ma si rigenerano dopo qualche tempo. Lui in realtà è un mezzosangue, o semidio, cioè figlio di un mortale e di un dio, anche se non sa di quale e in attesa di essere riconosciuto finisce nella Casa di Ermes, il dio dei ladri e dei viaggiatori. Come ultima cosa scopre che i confini del campo sono magici e i mostri non possono entrare. Poco tempo dopo si scontra con Clarisse, una delle figlie di Ares, il dio della guerra, che intendeva mettergli la testa nel water. Dopo qualche giorno viene giocata una partita di Caccia alla Bandiera, in cui i ragazzi di due squadre diverse devono rubare la bandiera avversaria, e finisce in squadra con altri ragazzi tra cui Annabeth, figlia di Atena, la dea della saggezza, e Luke Castellan, il capo della casa di Ermes e per cui Annabeth ha una cotta. Lui rimane sulla difesa e si scontra di nuovo con Clarisse. Questa volta stava per essere sconfitto ma appena mette i piedi nel fiume acquisisce forza e la sconfigge. Viene poi attaccato da un segugio infernale e sopravvive solo per miracolo. Il fatto strano è che perché appaia un mostro nel campo c'è bisogno che qualcuno lo evochi o gli dia il permesso di entrare. In quello stesso istante viene riconosciuto da suo padre, Poseidone, il dio del mare, perché gli appare un tridente verde sulla testa per qualche istante, mentre è nel fiume. Nei giorni successivi Percy impara la scherma da Luke, e viene a sapere da Grover che i Tre Pezzi Grossi (Zeus, Poseidone e Ade) avevano giurato sullo Stige di non fare figli, data la loro grande potenza. Qualche tempo fa però Zeus c'è cascato di nuovo è ha dato alla luce Talia, una mezzosangue molto potente. Talia però, non appena raggiunti i 12 anni, venne raggiunta dai mostri e insieme al suo satiro e ad altri due mezzosangue giunge fino all'ingresso del Campo Mezzosangue. Lì si propone come esca per i mostri e viene uccisa nel tentativo di salvare i suoi amici, ma Zeus ha pietà di lei e la trasforma nel pino che fino ad allora ha protetto i confini del campo. Percy viene inoltre a sapere che il maltempo è causato da un litigio tra Zeus e Poseidone, accusato di aver spinto Percy a rubare la Folgore.

La ricerca della folgore[modifica | modifica wikitesto]

Percy deve quindi compiere un'impresa per ritrovare la Folgore e scagionare dalle accuse lui e suo padre, però prima deve parlare con lo spirito di Delfi, ovvero l'Oracolo, per scoprire se l'impresa è veramente sua e riceve in risposta una profezia. Percy tuttavia non rivela a Chirone la parte negativa della profezia e parte insieme ad Annabeth e Grover. Prima di partire riceve due regali: la penna che si può trasformare in spada da Chirone (il nome della spada è Anaklusmos, Vortice) e delle scarpe volanti da Luke, ma dato che lui non può volare (non può entrare nel regno di Zeus, cioè il cielo) le regala a Grover. Durante il viaggio in macchina (guidata da Argo, la sentinella del campo con occhi da tutte le parti) Percy scopre che deve andare a Los Angeles (l'entrata per gli Inferi) e sconfiggere Ade, e che sua madre ha sposato Gabe perché il suo odore lo camuffava ai mostri. Arriva poi il momento in cui Argo li lascia scendere dalla macchina e continuano il viaggio in autobus, dove però incontrano le tre Furie (di cui una è la Dodds) che li attaccano. Riescono a scamparla per miracolo e scappano dall'autobus. Durante la fuga scappano nel bosco e si imbattono in un emporio di statue per esterni. Qui incontrano una donna che si presenta loro come Zia Em, ma che in realtà è la gorgone Medusa. I tre la sconfiggono per miracolo e Percy invia la testa del mostro agli dei dell'olimpo pagando in dracme d'oro e tornano nel bosco. Qui Grover rivela a Percy che il suo più grande sogno è ottenere una licenza da cercatore dal Consiglio dei Satiri Anziani, per poter cercare il dio perduto Pan, signore delle selve. Durante la notte Percy sogna di trovarsi sull'orlo di un baratro a parlare con una voce malvagia che lo incita a consegnargli la Folgore per tradire gli dei. Al suo risveglio vengono raggiunti da un barboncino di nome Gladiola, che era fuggito, e riportandolo alla padrona ottengono abbastanza soldi per prendere i biglietti per Los Angeles (tra l'altro si viene a sapere che Grover può parlare con gli animali). Durante il viaggio in treno Percy scopre che i giornali lo considerano un ricercato e Gabe ha offerto una ricompensa a chiunque lo catturi, e che Annabeth è scappata di casa a sette anni perché suo padre non la voleva. I tre si fermano poi al Gateway Arch perché Annabeth da grande vuole fare l'architetto e vuole visitarlo. Lì però in un momento in cui i tre si erano separati Percy viene attaccato da Echidna e Chimera, e per scappare da morte certa si butta nel Mississippi. Lì le sue ferite guariscono e scopre alcuni dei suoi poteri: può respirare sott'acqua, non bagnarsi, e tutte le cose da lui toccate si asciugano. Sul fondo del fiume incontra una messaggera di suo padre che gli dice di andare sulla spiaggia di Santa Monica, così esce dall'acqua e riesce nella confusione a scappare con i suoi amici.

Il pomeriggio dopo il treno si ferma a Denver, così decidono di chiamare il Campo con l'Iphone (la "i" sta per Iride) ma l'unica cosa che riescono a capire è che Ade potrebbe aver rubato la Folgore servendosi del suo elmo dell'oscurità. Dopodiché si fermano in un ristorante a Denver e incontrano Ares, dio della guerra, che gli propone di andare al parco acquatico per recuperare il suo scudo in cambio di informazioni sulla madre di Percy. Annabeth e Percy riescono a recuperare lo scudo in un vecchio luna park chiuso da tempo nonostante le trappole create da Efesto che erano però rivolte al dio Ares, amante della moglie di Efesto, Afrodite. I tre vanno a parlare con Ares che indica loro un passaggio per Las Vegas e dà anche degli zaini con cibo, denaro e vestiti. Durante il viaggio, Grover rivela di essere stato il custode di Talia, arrivata al campo insieme a Luke e Annabeth, ma sacrificatasi per gli altri. Mentre Grover dorme, Annabeth rivela a Percy di aver provato a vivere con suo padre e la sua famiglia, ma che a Natale era scappata al campo Mezzosangue. Percy sogna e capisce che ci sono almeno due dèi che tramano contro di lui, ma non riesce a identificarli. Arrivati a Las Vegas, liberano gli animali con cui viaggiano e finiscono all'Hotel Casinò Lotus, in cui chiunque entra perde la cognizione del tempo e non vuole più uscire. I ragazzi riescono ad uscire, ma scoprono di avervi passato cinque giorni e che ormai manca solo un giorno al solstizio d'estate. Prendono un taxi per Los Angeles pagando con una carta dell'Hotel e Percy racconta loro del sogno. Arrivano a Santa Monica e Percy si tuffa e incontra una Nereide che gli dice di seguire il suo cuore e gli dona tre perle, per potersi salvare in caso di necessità. Cercano i R.I.P Studios, l'entrata per gli Inferi. Per sfuggire a una gang, si rifugiano da Crusty, che vende materassi ad acqua, che si rivela Procuste, che tagliava o allungava i suoi ospiti a secondo della loro altezza. Percy lo uccide e trovano mappa e indirizzo per i R.I.P. Caronte, grazie ai soldi prelevati dal negozio di Crusty, accetta di traghettarli nello Stige. Arrivati nell'Erebo, ci sono tre entrate, di cui una (MorteFacile) va alle Praterie degli Asfodeli ed evita il giudizio del tribunale. Vedono Cerbero, l'enorme rottweiler a tre teste di guardia e, grazie ad Annabeth, riescono a superarlo indenni. Arrivano alle Praterie degli Asfodeli e vedono l'Elisio e i Campi della Pena. Le scarpe alate di Grover si animano e lo trascinano nel Tartaro, inseguito dagli altri due. Riescono a salvarsi scappando da una voce che tenta di intrappolarli. Vanno nel palazzo di Ade, che rivela di non centrare nulla con il furto della Folgore, anzi, viene trovata nello zaino di Percy, stranamente pesante dall'entrata negli Inferi. Ade rivela di essere stato derubato del suo elmo dell'oscurità e che crede che sia stato Percy a rubare tutto. Ade offre a Percy di farsi consegnare la Folgore in cambio di sua madre; a malincuore, Percy se ne va con gli altri grazie alle perle. L'ira di Ade ha provocato un devastante terremoto a Los Angeles e nessuno bada a loro. Arrivati a riva, affrontano Ares, il vero responsabile di tutto, ma non la mente. Percy prende l'elmo di Ade, che Ares aveva e ritorna a casa in aereo. Grazie alla Foschia, tutta la colpa è data ad Ares, ritenuto un folle criminale. I ragazzi si dividono e Percy si dirige verso l'Empire State Building, sopra cui c'è l'Olimpo. Lì giunto, trova Zeus e Poseidone: dopo avere raccontato la sua storia, concludono che la mente di tutto è Crono. Dopo aver restituito la Folgore Poseidone rivela a Percy che sua madre è viva grazie al recupero dell'elmo di Ade. Tornato a casa, trova sua madre viva e Gabe infuriato per il suo ritorno; oltre a questo, la testa della Medusa che decidono di usare per pietrificare Gabe. Tornato al campo, vengono festeggiati come eroi e Sally, la mamma gli scrive di essersi trasferita e iscritta all'università; Gabe è "misteriosamente" scomparso e il ragazzo deve decidere se restare al campo tutto l'anno o tornare da sua mamma. Grover, ricevuta la licenza grazie all'impresa, parte per cercare Pan. L'ultimo giorno, Luke e Percy vanno nel bosco per allenarsi, ma Luke si rivela colui che ha evocato il segugio nel campo, rubato gli oggetti e persino imbrogliato Ares. Luke fa apparire uno scorpione dell'abisso che uccide nel giro di un minuto. Quando scompare, l'animale attacca Percy che riesce a salvarsi. Il ragazzo racconta tutto a Chirone. Annabeth ritorna a casa da suo padre e Percy decide di tornare a casa da sua madre e di tornare al campo solo l'estate seguente.

Capitoli[modifica | modifica wikitesto]

Il libro conta 22 capitoli:

  1. Disintegro accidentalmente la prof di matematica
  2. Tre vecchiette sferruzzano i calzini della morte
  3. Grover perde inaspettatamente i pantaloni
  4. Mia madre mi insegna a lottare con i tori
  5. Gioco a pinnacolo con un cavallo
  6. Divento signore supremo del bagno
  7. La mia cena va in fumo
  8. Catturiamo una bandiera
  9. Mi offrono un'impresa
  10. Distruggo un autobus che funzionava a meraviglia
  11. Ci fermiamo all'emporio dei nanetti da giardino
  12. Accettiamo il consiglio di un barboncino
  13. Mi getto tra le braccia della morte
  14. Divento un noto ricercato
  15. Un dio ci compra i cheeseburger
  16. Prendiamo una zebra per Las Vegas
  17. Facciamo shopping nel negozio di materassi ad acqua
  18. Annabeth ci dà una lezione di addestramento
  19. Scopriamo la verità, più o meno
  20. Mi batto con quell'idiota di mio cugino
  21. Pareggio i conti
  22. La profezia si avvera

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]