Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo: il mare dei mostri (romanzo)

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Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo: il mare dei mostri
Titolo originale The Sea of Monsters
Autore Rick Riordan
1ª ed. originale 2006
1ª ed. italiana 2010
Genere romanzo
Sottogenere fantasy
Lingua originale inglese
Ambientazione Campo Mezzosangue, Triangolo delle Bermuda (Mare dei Mostri)
Protagonisti Percy Jackson (figlio di Poseidone)
Coprotagonisti Annabeth Chase (figlia di Atena), Tyson (ciclope figlio di Poseidone), Grover (Satiro), Clarisse (figlia di Ares)
Antagonisti Luke Castellan (figlio di Ermes)
Serie Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo
Preceduto da Il ladro di fulmini
Seguito da La maledizione del Titano

Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo: il mare dei mostri, detto anche solamente Il mare dei mostri, è un romanzo fantasy ed è il secondo di una serie di cinque romanzi della saga letteraria di Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo scritta ed ideata dallo scrittore statunitense Rick Riordan negli anni duemila che ha come protagonista Percy Jackson. È stato pubblicato in lingua originale nel 2006 e in italiano nel 2010.

recensione[modifica | modifica sorgente]

Percy Jackson, dopo un anno relativamente tranquillo passato nella nuova scuola, si trova costretto a fuggire da dei nuovi mostri che vogliono ucciderlo: sono i Lestrigoni, ovvero dei giganti mangiatori di uomini. Aiutato dalla semidea Annabeth Chase e dal nuovo amico Tyson, un senzatetto alto due metri che la scuola di Percy ha adottato, riuscirà a ritornare al Campo Mezzosangue, dove scoprirà che la barriera magica che isola il campo dalle invasioni dei mostri si è indebolita a causa della malattia del pino che si trova sul confine. Il pino, che è la trasformazione della morente Talia Grace, figlia di Zeus e di una mortale, doveva proteggere il campo, ma è stato avvelenato da una misteriosa sostanza per la quale non esiste cura, se non il Vello d'oro, smarrito molti anni prima; incolpato ingiustamente dell'avvelenamento è l'ex professore di Percy e direttore delle attività del Campo, il centauro Chirone.

Al posto del centauro è stato scelto dal signor D, il dio Dioniso e direttore del Campo, un nuovo allenatore per gli eroi: Tantalo. Tantalo si dimostrerà un pessimo insegnante, anche se reintrodurrà una vecchia tradizione del Campo Mezzosangue, abolita diversi anni prima a causa del pericolo corso dai partecipanti, per la gioia di tutti: la corsa delle bighe.

Durante la prima corsa gli eroi vengono attaccati dagli uccelli di Stinfalo, ma grazie a un'idea di Percy e Annabeth lo stormo viene decimato e scacciato. Viene però incoronata vincitrice della corsa Clarisse La Rue, figlia di Ares, mentre i due eroi e Tyson vengono puniti da Tantalo, accusati di aver attratto gli uccelli demoniaci a causa della loro pessima guida delle bighe. Alla fine della serata, Percy espone il suo piano per salvare il pino ed il Campo Mezzosangue, rivelando grazie alla sua empatia con il satiro Grover Underwood ed alle Graie, che gli avevano fornito le coordinate esatte per l'isola di Polifemo,dove si trovavano sia Grover, di cui non si hanno notizie da mesi, sia il Vello d'oro.

Viene allora affidata la missione del recupero a Clarisse La Rue, figlia di Ares, ma Percy, accompagnato da Annabeth e Tyson, che si scopre essere un ciclope ed anche lui figlio di Poseidone e quindi fratellastro di Percy, parte per la stessa missione e per salvare Grover.

Prima di lasciare il Campo, Percy incontra il dio Ermes, che gli consegna due doni: un thermos che contiene i venti, che favorirebbero gli eroi durante il viaggio se ben usati, e delle vitamine speciali, che dovranno usare solo se ne avranno davvero bisogno.

Il viaggio nel Mare dei mostri[modifica | modifica sorgente]

Raggiunta una nave da crociera che passava da lì, i tre eroi, Percy, Annabeth e Tyson, scoprono che i passeggeri sono simili a zombie, comandati da Luke Castellan, figlio di Ermes e traditore del Campo; riescono a sfuggirgli grazie al ciclope, che mette fuori gioco la loro guardia, e scappano su una scialuppa di salvataggio, sfruttando il thermos dei venti. Arrivano così a Virginia Beach, dove vengono attaccati da un'idra e salvati da Clarisse, che li accoglie a malincuore a bordo dell'imbarcazione procuratale dal padre Ares.

I quattro arrivano al Mare dei Mostri, cioè il nostro Triangolo delle Bermuda, ma per entrarvi devono superare i mostri Scilla e Cariddi, che faranno una strage dei marinai che compongono l'equipaggio della nave, già morti nella Guerra Civile. Mentre Tyson cerca di aggiustare il motore a vapore dell'imbarcazione, questo esplode, catapultando Clarisse in una direzione e Annabeth in un'altra, entrambe su una scialuppa di salvataggio diversa; poco dopo Annabeth riesce a ripescare Percy, ma del ciclope non c'è più traccia.

I due arrivano a un'isola che sembra un paradiso naturale, dove vivono solo donne; fanno la conoscenza di C.C., la proprietaria, che convince con l'inganno Percy a bere un intruglio incantato che lo trasforma in un porcellino d'India. Quando Annabeth, momentaneamente allontanata, si rende conto che C.C. è in realtà Circe, mangia una delle pastiglie di vitamine di Ermes e prova a costringere la maga a far tornare il semidio alla sua forma originale; non riuscendo nell'intento, versa le pastiglie rimaste nella gabbia in cui è rinchiuso il ragazzo con altri porcellini d'India e in pochi secondi tutti tornano umani (gli altri erano Barbanera, figlio di Ares, e il suo equipaggio).

Mentre Circe si dispera per lo scompiglio che i pirati portano sull'isola, Percy e Annabeth fuggono con la nave di Barbanera e giungono all'isola delle Sirene. La ragazza convince l'altro a farsi legare a un albero per ascoltare il loro canto, mentre lui si tappa le orecchie con della cera, come fece anche Ulisse; però all'improvviso Percy si rende conto che Annabeth è riuscita a liberarsi,grazie all'aiuto del suo coltello,e a lanciarsi in mare, cercando di raggiungere l'isola. All'ultimo minuto riesce a riportarla indietro e a liberarla dall'incantesimo, salvandola da morte certa.

Sull'isola di Polifemo[modifica | modifica sorgente]

L'ultima isola che raggiungono è la loro destinazione: l'isola di Polifemo. Ad accoglierli, però c'è un gregge di pecore carnivore grandi quanto ippopotami, che fanno da guardie al Vello d'oro, oltre al ciclope che tiene in ostaggio anche Clarisse, meditando inizialmente di mangiarla, poi di sposarla al posto di Grover, che credeva una ciclopessa, di cui allora vuol fare la portata principale delle nozze. Percy e Annabeth liberano i due con uno stratagemma ideato dalla ragazza, ispirandosi in parte a Ulisse, lui si nasconde sotto una pecora erbivora per entrare nella caverna mentre lei attira Polifemo lontano dalla caverna indossando il cappellino che la rende invisibile di sua madre, ma proprio quando il piano sembra che stia fallendo ricompare Tyson, salvato da un ippocampo mandato da Poseidone, che fa cadere l'altro ciclope in una voragine che divide a metà l'isola.

Gli eroi si apprestano a tornare a casa sulla nave di Barbanera, ma Polifemo è ancora vivo e cerca di impedire loro la fuga, distruggendo il veliero.

Allora Percy e Tyson lottano contro di lui e riesco ad accecarlo nuovamente, essendo così liberi di andarsene sul dorso di alcuni ippocampi. Arrivano a Miami, dove Percy consegna a Clarisse il Vello d'oro per riportarlo al Campo in aereo, salvando così Talia e il suo stesso onore per aver portato a termine la propria impresa; ma proprio quando la ragazza parte per l'aeroporto arriva Luke, che li conduce sulla sua nave da crociera per sapere dove si trova il Vello. Con l'inganno, Percy fa rivelare a Luke chi è stato ad avvelenare il pino e il malvagio semidio confessa il crimine, senza sapere che l'altro aveva attivato un canale di comunicazione con Dioniso e il Campo Mezzosangue proprio perché fosse scoperta la verità e riabilitato Chirone.

Alla fine, grazie all'intervento del centauro e dei suoi fratelli, i tre riescono a scappare e a tornare al Campo Mezzosangue, dove il Vello d'oro, consegnato da Clarisse, inizia a far ristabilire il pino Talia e l'intera valle. Qualche giorno dopo, Percy e Annabeth gareggiano insieme nella corsa delle bighe e riescono a vincere, acclamati da tutti; in seguito Tyson avvisa il fratellastro che sarebbe andato per il resto dell'estate dal loro padre, nell'Oceano, per stare nelle fucine dei ciclopi e imparare il loro mestiere. Quella notte Percy viene bruscamente svegliato da Grover, che cerca di avvisarlo di qualcosa accaduto durante il turno di guardia di Annabeth al Vello d'oro; i due, con Chirone e gran parte del Campo, arrivano al pino, dove scoprono che, oltre al veleno, il Vello ha espulso dall'albero anche Talia Grace, la figlia di Zeus che era stata trasformata in pino prima di morire dal padre.

Una profezia dell'Oracolo dice, però, che uno dei figli dei Pezzi Grossi dell'Olimpo, Zeus, Poseidone e Ade, li tradirà. Percy è stato avvertito e dovrà capire chi è il semidio interessato, essendo consapevole che con la rinascita di Talia, Crono ha un nuovo eroe a disposizione per liberarsi.

Capitoli[modifica | modifica sorgente]

  1. Il mio migliore amico va a comprarsi un abito da sposa
  2. Gioco a palla prigioniera con i cannibali
  3. Chiamiamo il Taxi del tormento eterno
  4. Tyson gioca con il fuoco
  5. Ho un nuovo coinquilino
  6. L'attacco dei piccioni demoniaci
  7. Accetto regali da uno sconosciuto
  8. Ci imbarchiamo sulla Principessa Andromeda
  9. Ho la peggiore riunione di famiglia della storia
  10. Scrocchiamo un passaggio ai sudisti zombie
  11. Clarisse manda tutto all'aria
  12. Facciamo un salto al centro benessere C.C.
  13. Annabeth vuole tornare a casa a nuoto
  14. Incontriamo le pecore della sventura
  15. Nessuno si prende il Vello
  16. Affondo con la nave
  17. Riceviamo una sorpresa a Miami Beach
  18. La carica dei party pony
  19. La corsa delle bighe finisce col botto
  20. La magia del Vello funziona troppo bene

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Il libro ripercorre molte tappe del viaggio di Odisseo, dai cannibali a Circe, da Scilla e Cariddi alle sirene.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]