Percival Provost

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Percival P.56 Provost
Un Percival Provost P.56 T.Mk 1 privato ripreso nel 2007.
Un Percival Provost P.56 T.Mk 1 privato ripreso nel 2007.
Descrizione
Tipo aereo da addestramento militare
Equipaggio 2
Progettista Henry Millicer
Costruttore Percival Aircraft Ltd
Hunting Percival Aircraft
Data primo volo 24 febbraio 1950
Data entrata in servizio 1953
Data ritiro dal servizio 1969
Utilizzatore principale Regno Unito Royal Air Force
Altri utilizzatori Birmania Tatmdaw Lei
Iraq Al-Quwwat al-Jawwiyya al-'Iraqiyya
Irlanda Aer Chór na hÉireann
Esemplari 461
Altre varianti Hunting Percival P.84 Jet Provost
Dimensioni e pesi
Lunghezza 8,73 m (28 ft 6 in)
Apertura alare 10,70 m (35 ft 0 in)
Altezza 3,70 m (12 ft 0 in)
Superficie alare 19,90 (214 ft²)
Carico alare 100 kg/m² (20,6 lb/ft²)
Peso a vuoto 1 523 kg (3 350 lb)
Peso carico 1 995 kg (4 399 lb)
Propulsione
Motore un radiale Alvis Leonides 126
Potenza 550 hp (410 kW)
Prestazioni
Velocità max 320 km/h (200 mph, 170 kt) al livello del mare
Velocità di salita 11,2 m/s (2 200 ft/min)
Autonomia 1 020 km (650 mi, 560 nm)
4 h
Tangenza 7 620 m (25 000 ft)
Note dati riferiti alla versione Provost T.Mk 1

World Encyclopedia of Military Aircraft[1]

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Il Percival P.56 Provost era un aereo da addestramento basico con motore a pistoni e ad ala bassa prodotto dall'azienda britannica Percival Aircraft Ltd (poi Hunting Percival Aircraft dal 1954) negli anni cinquanta.

Realizzato per sostituire il precedente Percival Prentice nelle scuole di volo della Royal Air Force e caratterizzato da una cabina di pilotaggio a posti affiancati, diede a sua volta origine ad una variante dotata di motore a reazione, il Jet Provost.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Il Provost venne progettato per rispondere alla specifica T.16/48 emessa dall'Air Ministry britannico per la fornitura di un addestratore basico che sostituisse il Percival Prentice. Il Ministero richiese un ulteriore requisito operativo, O.R. 257 (Operational Requirement 257), che definiva la necessità di un nuovo addestratore con motore a pistoni dalle maggiori prestazioni[2]. Il prototipo venne portato in volo per la prima volta il 24 febbraio 1950, equipaggiato con un motore aeronautico radiale Armstrong Siddeley Cheetah 18, sostituito successivamente con un Alvis Leonides a 9 cilindri sul secondo prototipo e sugli esemplari di produzione di serie[3].

Dopo le comparazioni effettuate dalla commissione esaminatrice con il concorrente Handley Page H.P.R 2, il Provost venne dichiarato vincitore e selezionato per la produzione con un'iniziale ordine emesso nel 1951. La produzione continuò sino al 1956 cessando dopo aver realizzato 461 esemplari ma fornendo la base per la costruzione di un nuovo addestratore a getto, il Jet Provost, che a sua volta lo sostituì nelle scuole di volo della RAF.

Impiego operativo[modifica | modifica sorgente]

Il Provost entrò in servizio operativo nella RAF nel 1953 sostituendo il precedente Prentice del quale poteva vantare una potenza doppia che gli garantiva elevate prestazioni e manovrabilità. Il Provost rimase in servizio nella RAF sino ai primi anni sessanta fino a quando cominciò ad essere a sua volta sostituito dal Jet Provost. Solo un ristretto numero di velivoli rimasero comunque in servizio operativo fino a che, nel 1969, l'ultimo esemplare venne definitivamente ritirato dal servizio. Molte delle cellule ritirate vennero in seguito reimmatricolate con un numero di serie di manutenzione ed utilizzate per l'addestramento al personale addetto alla manutenzione delle cellule e dei motori. Alla fine sono 5 gli esemplari sopravvissuti, acquistati da privati ed impiegati ad uso civile.

Versioni[modifica | modifica sorgente]

Provost T.Mk 1
versione da addestramento biposto destinati alla RAF.
Provost Mk 51
versione da esportazione non armata destinata all'Aer Chór na hÉireann.
Provost Mk 52
versione da esportazione armata destinata alla Rhodesian Air Force.
Provost Mk 53
versione da esportazione armata destinata ad Iraq, Irlanda, Thailandia e Sudan.

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

Il Provost T.1 a pistoni ed il Jet Provost T.5a in formazione.
bandiera Birmania
Iraq Iraq
Irlanda Irlanda
Malesia Malesia
Oman Oman
Regno Unito Regno Unito
Rhodesia Rhodesia
Sudan Sudan

Esemplari attualmente esistenti[modifica | modifica sorgente]

Attualmente esistono un buon numero di Percival Provost in esposizione presso musei aeronautici, tra i quali il RAF Museum Cosford, ma rimangono anche 5 esemplari in condizioni di volo, uno dei quali è di proprietà della The Shuttleworth Collection, un'associazione britannica che ha come finalità la preservazione dei velivoli storici e che, con numerosi altri modelli, sono presenti nelle manifestazioni aeree.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Angelucci 1981
  2. ^ Hunting (Percival) P.56 Provost in Warbird Alley
  3. ^ Thetford 1957

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Angelucci, Enzo. World Encyclopedia of Military Aircraft. London: Jane's Publishing, 1981. ISBN 0-7106-0148-4.
  • (EN) Clarke, Bob. 2008. "Jet Provost - The Little Plane With The Big History" Amberley Publishing Plc. Stroud. ISBN 978-1-84868-097-5.
  • (EN) Thetford, Owen. Aircraft of the Royal Aircraft 1918-57, 1st edition. London: Putnam, 1957.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]