Percival Proctor

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Percival Proctor
Un Percival Proctor I in volo nei colori della Royal Air Force
Un Percival Proctor I in volo nei colori della Royal Air Force
Descrizione
Tipo aereo da addestramento
aereo da collegamento
Equipaggio 2/1
Progettista Edgar Percival
Costruttore Regno Unito Percival Aircraft
Data primo volo 8 ottobre 1939
Data entrata in servizio 1940
Data ritiro dal servizio 1955
Utilizzatore principale Regno Unito RAF
Altri utilizzatori Regno Unito FAA
Esemplari 1 143
Sviluppato dal Percival Vega Gull
Dimensioni e pesi
Lunghezza 8,59 m (21 ft 2 in)
Apertura alare 12,04 m (39 ft 6 in)
Altezza 2,21 m (7 ft 3 in)
Superficie alare 18,77 (202 ft²)
Peso a vuoto 1 075 kg (2 375 lb)
Peso max al decollo 1 588 kg (3 500 lb)
Passeggeri 1/2
Propulsione
Motore un de Havilland Gipsy Queen II
Potenza 210 hp (157 kW)
Prestazioni
Velocità max 257 km/h (160 mph, 139 kt) a 1 500 m (5 000 ft)
Velocità di stallo 77 km/h (48 mph, 42 kt) (flap giù)[1]
Velocità di crociera 225 km/h (140 mph, 122 kt)
Velocità di salita 3,6 m/s (700 ft/min)
Autonomia 805 km (500 mi, 435 nm)
Tangenza 4 265 m (14 000 ft)
Note dati riferiti alla versione Proctor IV

i dati sono estratti da The Hamlyn Concise Guide to British Aircraft of World War II [2]

voci di aerei militari presenti su Wikipedia
Il Percival Proctor III conservato a Duxford

Il Percival Proctor fu un aereo da addestramento monomotore ad ala bassa sviluppato dall'azienda aeronautica britannica Percival Aircraft nei tardi anni trenta.

Caratterizzato da un'impostazione classica, monoplano ad ala bassa, carrello fisso e cabina di pilotaggio a due posti affiancati, e destinato principalmente al mercato dell'aviazione militare, venne utilizzato principalmente dall'aeronautica militare e di marina del Regno Unito nella formazione dei singoli elementi degli equipaggi, operatori radio, navigatori, piloti, oltre che come aereo da collegamento durante il periodo della seconda guerra mondiale, rimanendo operativo alla sua conclusione in numerose forze aeree mondiali.

Varianti[modifica | modifica wikitesto]

P.28 Proctor I
versione triposto con doppi comandi destinata alla formazione degli operatori radio di comunicazione e navigatori radio della RAF, realizzata in 147 esemplari.
P.28 Proctor IA
versione da addestramento triposto con doppi comandi destinata alla formazione dei piloti all'appontaggio e degli operatori radio per la Royal Navy/Fleet Air Arm equipaggiato con dispositivo di stoccaggio per canotto e strumentazione marittima, realizzata in 100 esemplari.
P.29 Proctor
una conversione a bombardiere leggero in grado di trasportare 16 bombe da 20 lb in rack subalari.
P.30 Proctor II
versione da addestramento radio triposto, realizzata in 175 esemplari (inclusi 112 IIA per la Royal Navy)
P.34 Proctor III
versione da addestramento triposto destinata alla formazione degli operatori radio del Bomber Command, realizzata in 437 esemplari.
P.31 Proctor IV
versione da addestramento radio quadriposto, caratterizzata da una fusoliera ingrandita, realizzata in 258 esemplari.
Proctor 5
versione quadriposto civile (designazione RAF Proctor C.Mk 5), realizzata in 150 esemplari.
Proctor 6
versione idrovolante realizzata in un esemplare.
P.46
conversione sviluppata dal Proctor IV, dotato di fusoliera modificata e nuova ala realizzata dalla Heston Aircraft e commercializzata come Youngman-Baynes High Lift Monoplane.

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

(lista parziale)

Belgio Belgio
Italia Italia
operò con un Proctor 5 ex civile.
Libano Libano
operò con 2 esemplari donati dalla RAF
Regno Unito Regno Unito

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Air Transport Auxiliary Ferry Pilots Notes (reproduction). Elvington, York, UK: Yorkshire Air Museum, 1996. ISBN 0-9512379-8-5.
  2. ^ Mondey 1994

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Norman H. Ellison, Percivals Aircraft (The Archive Photographs Series), Chalford, Stroud, UK, Chalford Publishing Company, 1997, ISBN 0-7524-0774-0.
  • (EN) David Mondey, The Hamlyn Concise Guide to British Aircraft of World War II, London, Chancellor Press, 1994, ISBN 1-85152-668-4.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Percival, Robert. "A Portrait of Percival." Aeroplane Monthly, Vol. 12, No. 9, September 1984.
  • (EN) Silvester, John. "Percival Aircraft 1933-1954 (Parts 1-4)." Aeroplane Monthly, Vol. 11, No. 1-4, January-April 1983.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]