Pensione di famiglia
| Pensione di famiglia | |
|---|---|
| Titolo originale | The Boarding House |
| Autore | James Joyce |
| 1ª ed. originale | 1914 |
| Genere | racconto breve |
| Lingua originale | inglese |
| Personaggi | signora Mooney (madre di Jack e Polly) Polly signor Doran Jack (fratello di Polly) |
| Serie | Gente di Dublino |
| Preceduto da | I due galanti |
| Seguito da | Una piccola nube |
Pensione di famiglia (The Boarding House) è un racconto breve scritto da James Joyce e pubblicato nel 1914. È il settimo racconto della collezione intitolata Gente di Dublino.
Indice |
Trama[modifica]
In Pensione di famiglia viene raccontata la storia di Polly, diciannovenne, che lavora nella pensione della madre, la signora Mooney, insieme al fratello Jack. La pensione è frequentata da una clientela maschile, formata soprattutto da artisti. Polly s'innamora di un cliente, il signor Doran, che consuetudinalmente alloggia lì, e rimane incinta di lui all'insaputa di tutti. Ma la signora Mooney percepisce il problema della figlia, e una sera decide di parlarle. La madre di Polly vuole salvare la reputazione della figlia, e quindi vuole che il signor Doran sposi Polly. Fa quindi chiamare da una cameriera il signor Doran, il quale vorrebbe evitare il matrimonio, e mentre si rade pensa ai momenti più belli passati con la sua amata. Doran sa che se decidesse di non sposare Polly perderebbe il lavoro e dovrebbe andarsene da Dublino. Il racconto termina con l'attesa della chiamata della madre da parte di Polly, la quale, distesa sui cuscini del letto, attende pazientemente.
Critica[modifica]
Joyce in questo racconto mostra nelle azioni quotidiane i pensieri che attanagliano la vita dei protagonisti. Ognuno di loro ha alcuni scopi, la madre vuole salvare la reputazione della famiglia e della figlia, Doran invece non è del tutto convinto di questo matrimonio, ma sa che l'unica alternativa è la fuga da Dublino. Entrambi hanno in comune il peso delle convenzioni sociali, talmente forti nella Dublino del XIX secolo da deviare addirittura le scelte della vita privata.
Edizioni[modifica]
- James Joyce, Gente di Dublino, collana «I giganti di Gulliver», Rimini, Gulliver, 1995. ISBN 88-8129-046-4
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