Pennisetum setaceum

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Penniseto allungato
RNOCapoGallo007.jpg
Pennisetum setaceum
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Ordine Poales
Famiglia Poaceae
Sottofamiglia Panicoideae
Tribù Paniceae
Genere Pennisetum
Specie P. setaceum
Nomenclatura binomiale
Pennisetum setaceum
(Forssk.) Chiov.
Sinonimi

Pennisetum ruppelii
Steudel

Nomi comuni

Erba fontana

Il penniseto allungato (Pennisetum setaceum (Forssk.) Chiov.) è una pianta della famiglia delle Poaceae.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Pianta erbacea perenne, a portamento cespitoso, alta fino a 1,20 m.

Le spighe sono rosa scuro e gradatamente schiariscono con la maturazione, creando così una varietà di sfumature di colore sulla stessa pianta.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

La specie è nativa del Nord Africa, del Medio oriente e della penisola arabica.
Introdotta dall'uomo in molte altre aree geografiche come pianta ornamentale, si è rivelata una specie altamente invasiva. Attualmente ha una notevole diffusione in Sudafrica, in America settentrionale (Bermuda, Hawaii, Arizona, California, Colorado, Florida, Louisiana, Nuovo Messico, Oregon, Tennessee, Nevada), nei Caraibi (Guadalupa e Porto Rico), in Indonesia e in Oceania (Figi, Polinesia Francese, Guam, Nuova Caledonia, Nuova Zelanda, Palau e Australia).[1]
In Europa è presente nella Spagna meridionale e nelle isole Baleari, nella Francia meridionale ed in Italia (Sicilia, Sardegna e Calabria). In Italia è stata introdotta dall'Orto botanico di Palermo per essere sperimentata come pianta da foraggio, diffondendosi ben presto negli ambienti litoranei del palermitano ove ha trovato condizioni di vita ideali: a distanza di circa 50 anni dal suo primo insediamento si è ormai naturalizzata, costituendo una grave minaccia per gli equilibri fitocenotici dell'area, colonizzando habitat di consueto occupati dall'Ampelodesmos mauritanicus, con cui condivide le esigenze climatiche e nutritive; in alcuni casi è divenuto l'elemento dominante della composizione floristica della biocenosi nota come Penniseto setacei-Hyparrhenietum hirtae.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Pasta S., Badalamenti M, La Mantia T, Tempi e modi di un'invasione incontrastata: Pennisetum setaceum (Forssk.) Chiov. (Poaceae) in Sicilia in Naturalista sicil., S. IV, XXXIV (3-4), 2010, 487-525.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Cronk, Q.C.B. and Fuller, J. Plant Invaders: The Threat to Natural Ecosystems. Chapman & Hall: London. World Wide Fund for Nature, 1995.
  • Tunison, J.T. Fountain grass control in Hawaii Volcanoes National Park: Management considerations and strategies. In C.P. Stone, C.W. Smith, and J.T. Tunison (eds.), Alien Plant Invasions in Native Ecosystems of Hawaii: Management and Research. Univ. Hawaii Coop. Natl. Park Resour. Studies Unit. Univ. Hawaii Press, Honolulu, 1992.
  • Gianguzzi L., Ilardi V, Raimondo F.M. La vegetazione del promontorio di Monte Pellegrino (Palermo) Quad. Bot. Amb. Appl. 1996 4: 79-137

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