Pelophylax lessonae

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Pelophylax lessonae
Rana lessonae.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Tetrapoda
Classe Amphibia
Sottoclasse Lissamphibia
Ordine Anura
Famiglia Ranidae
Genere Pelophylax
Specie P. lessonae
Nomenclatura binomiale
Pelophylax lessonae
(Camerano, 1882)
Sinonimi

Rana lessonae
Camerano, 1882
Rana esculenta lessonae
Camerano, 1884
Rana lessonae bergeri
Crochet and Dubois, 2004
Pelophylax bergeri
Frost et al., 2006

La rana di Lessona, conosciuta anche come rana verde minore (Pelophylax lessonae (Camerano, 1882)) è un anfibio anuro della famiglia Ranidae, presente in Europa.[2]
Fu descritta per la prima volta da Lorenzo Camerano nel 1882 che ne scelse il nome specifico in onore del suo maestro[3], l'erpetologo Michele Lessona.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Pelophylax lessonae

Ha caratteristiche comuni agli altri Pelophylax, con muso appuntito e testa triangolare. La lingua è biforcuta e i denti sono vomerini, ossia presenti sul vomere. La pelle è liscia e non squamosa, con colorazione del dorso che va dal verde-giallastro al verde-oliva, con macchie più scure estremamente variabili per numero e dimensioni e una linea medio-dorsale più chiara. Il ventre è biancastro. Le zampe posteriori presentano delle strisce scure. I maschi sono provvisti di due sacchi vocali esterni vicino agli angoli della bocca, che se non usati si presentano invisibili.[4]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Questa specie è ampiamente diffusa in Europa, dalla Francia e dalla Svezia meridionale sino al bacino del Volga. In Italia è diffusa in quasi tutta la penisola e in Sicilia; le popolazioni attribuite in passato a P. bergeri vengono attualmente comprese in questa specie.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Kuzmin et al, Pelophylax lessonae in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  2. ^ a b (EN) Frost D.R. et al., Pelophylax lessonae (Camerano, 1882) in Amphibian Species of the World: an Online Reference. Version 6.0, New York, American Museum of Natural History, 2014. URL consultato il 6 ottobre 2014.
  3. ^ Scheda biografica redatta da Guido Badino, 2005, on-line su www.torinoscienza.it (URL consultata il 28-8-2009)
  4. ^ Pelophylax lessonae in AmphibiaWeb: Information on amphibian biology and conservation. URL consultato il 14 ottobre 2014.

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