Pelecanimimus polydon

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Pelecanimimus
Stato di conservazione: Fossile
Pelecanimimus restoration.jpeg
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Sauropsida
Superordine Dinosauria
Ordine Saurischia
Sottordine Theropoda
Famiglia Ornithomimidae
Genere Pelecanimimus
Nomenclatura binomiale

Pelecanimimus polydon

Il Pelecanimimus (il cui nome significa "imitatore di pellicani") era un primitivo rappresentante della famiglia degli ornitomimosauridi, vissuto nel Cretaceo inferiore in quella che oggi è l'attuale Spagna. Uno degli aspetti più distintivi di questo animale è la presenza di numerosi denti all'interno dei denti, assenti nella maggior parte degli ornithomimosauri (i cosiddetti “imitatori di uccelli”).

Scoperta e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio 1993, il paleontologo spagnolo Armando Díaz Romeral, scoprì lo scheletro di un nuovo teropode sconosciuto all'interno del sito dell' Unità 3 di Las Hoyas. Nel 1994 lo scheletro fu descritto dai paleontologi Bernardino Pérez Pérez-Moreno , José Luis Sanz , Angela Buscalioni , José Moratalla , Francisco Ortega e Diego Rasskin-Gutman come una nuova specie di ornithomimosauride: ossia Pelecanimimus polydon. Il suo nome generico deriva dal latino pelecanus ossia "pellicano" e mimus che significa "imitatore", in riferimento alla sacca, posta sotto la gola, simile a quella degli attuali pellicani. Il nome specifico è un riferimento al gran numero di denti dell'animale; deriva dal greco πολύς (poligoni) e ὀδούς "molti" (odous) "dente".[1]

I olotipo di Pelecanimimus polydon (LH 7777), fa parte della Collezione di Las Hoyas, attualmente conservato al Museo de Cuenca, a Cuenca, in Spagna. Il fossile fu recuperato all'interna della formazione Calizas de La Huérguina, formazione datata al Barremiano. L'unico campione noto, consiste nella metà anteriore dello scheletro che comprende il cranio, la mascella inferiore, le vertebre del collo e la maggior parte delle vertebre della schiena, le costole, lo sterno, la cintura pettorale ed entrambe le zampe anteriori. L'eccezionale stato di conservazione del fossile a permesso di identificare strutture molli nella parte posteriore del cranio, intorno al collo e intorno agli arti anteriori.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La stazza di Pelecanimimus polydon, in confronto ad un umano.

Il Pelecanimimus polydon era un piccolo ornithomimosauro, lungo circa 2-2,5 m ed alto circa 1,50 metri. Il suo cranio era insolitamente lungo e stretto; la caratteristica distintiva dell'animale era la presenza di ben 220 denti nella parte anteriore del muso. I denti si dividevano in due forme principali: i denti presenti nella parte anteriore della mascella superiore sono ampi e a forma di D ,in sezione trasversale, mentre quelli presenti nella parte posteriore erano simili a lame. In complessiva, i denti anteriori erano leggermente più grandi di quelli inferiori.[2]

Cranio di Pelecanimimus polydon

Solo un altro ornithomimosauride è noto per la presenza di denti, l'Harpymimus okladnikovi che possedeva undici denti in totale, solo nella mandibola (decisamente meno di Pelecanimimus). La presenza di un così gran numero di denti in Pelecanimimus, unito alla mancanza di spazio interdentale, è stato interpretato dai paleontologi, come un adattamento per un cambio di alimentazione, diventando erbivori e non avendo più bisogno di cacciare e di masticare, gli ornithomimosauridi persero i denti evolvendo il proprio muso in becco adatto a tagliare e strappare i vegetali.[1] Le braccia e mani di Pelecanimimus polydon erano quelle di un tipico ornitomimosauride, con l'ulna e il radio strettamente ravvicinate. La mano era a forma di gancio con tre dita di uguale lunghezza dotati di artigli afflati che forse servivano per afferrare le prede.[1]

Il ritrovamento di tessuti molli all'interno della formazione Calizas de La Huérguina, è fatto eccezionale in quanto prima di Pelecanimimus polydon non si erano ritrovati tessuti molli di dinosauri. Pelecanimimus possedeva una piccola cresta composta di cheratina posta dietro la testa che probabilmente aveva una funzione di riconoscimento intraspecifico. Sotto la gola il Pelecanimimus possedeva una sacca di pelle simile a quella degli odierni pellicani, da cui Pelecanimimus prende il nome. Probabilmente il Pelecanimimus si comportava come gli odierni fenicotteri o gru, trascorrendo gran parte del suo tempo nel'acqua bassa dove usava il becco dentato e i lunghi artigli per catturare pesci e altri piccoli animali che poi accumulava nella sacca cutanea. In alcune parti del corpo, i paleontologi hanno riscontrato la presenza di piume e strutture filamentose.[3] Il Pelecanimimus è anche l'unico ornithomimosauride, in cui i paleontologi hanno riscontrato la presenza di tessuti molli all'interno della gola, come la lingua.[1]

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Sia per il periodo in cui è vissuto sia per la presenza di denti all'interno del becco, il Pelecanimimus polydon è considerato un membro basale e primitivo di Ornithomimosauria.[1] A seguito di un'analisi cladistica effettuata dal paleontologo Makovicky nel 2005, la presenza di Pelecanimimus all'interno di Ornithomimosauria come membro primitivo è stata confermata.[4] Uno studio condotto dai paleontologi Kobayashi e Lü nel 2003, ha dimostrato che Pelecanimimus e Harpymimus rappresentano due gradini consecutivi della scala evolutiva degli ornithomomimidi.[5] Di seguito il cladogramma dopo l'analisi di Kobayashi (2003):[5]

Ornithomimosauria

Pelicanimimus




Harpymimus




Garudimimus




Ornithomimidae







Paleobiologia[modifica | modifica wikitesto]

La formazione Calizas de La Huérguina ha restituito molti fossili di numerose specie molto ben conservate tra cui si possono citare: il carcharodontosauride Concavenator, lo spinosauride Baryonyx walkeri, gli enantiornithidi Iberomesornis romerali, Concornis e Eoalulavis, l'ornithopode Iguanodon e alcuni sauropodi conosciuti solo per resti frammentari. La formazione ospitava anche animali come lucertole e salamandre.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Perez-Moreno, B. P., Sanz, J. L., Buscalioni, A. D., Moratalla, J. J., Ortega, F., and Raskin-Gutman, D. (1994). "A unique multitoothed ornithomimosaur from the Lower Cretaceous of Spain." Nature, 370: 363-367.
  2. ^ Kobayashi, Y., and Barsbold, R. (2005). "Anatomy of Harpymimus okladnikovi Barsbold and Perle 1984 (Dinosauria; Theropoda) of Mongolia." in The Carnivorous Dinosaurs ed. Carpenter, K. 2005. Indiana University Press:97-126.
  3. ^ D. E. G. Briggs, P. R. Wilby, B. Pérez Pérez-Moreno, J. L. Sanz, M. Fregenal-Martinez, (1997). "The mineralization of dinosaur soft tissue in the Lower Cretaceous of Las Hoyas, Spain." Journal of the Geological Society London, 154: 587-588.
  4. ^ Makovicky, P., Kobayashi, Y. and Currie, P. J. (2004). "Ornithomimosauria." pp. 137-150 in D. B. Weishampel, P. Dodson, et H. Osmólska (eds.), The Dinosauria. 2nd ed. University of California Press, Berkeley.
  5. ^ a b Kobayashi, Y., and Lü, J.-C. (2003). "A new ornithomimid dinosaur with gregarious habits from the Late Cretaceous of China." Acta Palaeontologica Polonica 48:235-259.
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