Peggio di così si muore

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Peggio di così si muore
Lingua originale italiano
Paese Italia, Francia, Spagna
Anno 1995
Durata 89 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere comico
Regia Marcello Cesena
Soggetto Marcello Cesena, Ugo Dighero
Sceneggiatura Marcello Cesena, Ugo Dighero
Produttore Nella Banfi
Fotografia Regis Blondeau
Montaggio Anna Napoli
Musiche Paolo Silvestri
Scenografia Gianni Quaranta
Costumi Valeria Campo
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Peggio di così si muore è un film del 1995 diretto da Marcello Cesena. È l'unica pellicola realizzata dal gruppo comico Broncoviz.

[modifica] Trama

Carlo ed Anna tornano dal viaggio di nozze transoceanico e scambiano una loro valigia all'aeroporto. A casa, dopo aver scassinato la serratura, anziché trovarci biancheria intima restano allibiti di fronte a più di mezzo miliardo di lire in contanti. Lui vorrebbe ricercare i legittimi proprietari di quella somma per restituire il denaro, lei no chiedendo alla madre che lavora in banca se le banconote sono segnate. Anna si sente ancora più decisa nella sua decisione alla risposta della madre che la informa sulle banconote: non sono segnate. L'intera somma viene spesa per acquistare un grande alloggio di 160 m² che si trova sopra al negozio di fotografia che i coniugi gestiscono insieme. Dopo aver ristrutturato e imbiancato l'appartamento, viene organizzata una grande festa con decine d'invitati. Tra gli altri si presentano due individui (in realtà due malviventi) che per regalo portano la valigia dei coniugi. Durante la festa due ragazzi riprendono con una videocamera i vari ospiti, mentre un altro racconta a numerose ragazze la stessa barzelletta che non viene capita («ehi, ragazza, guarda che non sei appesa ad una liana!»). Quando uno dei due malviventi viene ripreso dalla videocamera, risponde in malo modo. Anna si spaventa quando riconosce una pistola sotto la giacca del malvivente, e vede ballare la sua migliore amica Mirna con Carmine.

Alla fine della festa rimangono solo i due malviventi che spiegano come hanno trovato i proprietari dell'altra valigia (tramite un annuncio messo da Carlo all'insaputa della moglie su di un quotidiano) e che non intendono rinunciare ai loro soldi, frutto dell'ultima annunciata truffa. Chiedono, quindi, di rimettere in vendita l'appartamento, e che sarebbero ripassati dopo 15 giorni (nel frattempo prendono alloggio in una stanza d'albergo di fronte alla casa e li spiano). Si presentano così i più svariati e assurdi compratori tra i quali una famiglia numerosa, una coppia di bambini e due sorelle gemelle, ma i più intenzionati sono una coppia di mezz'età con un barboncino di nome Geronimo, che sparisce e viene ritrovato nella dispensa della cucina. La signora trova molti difetti nell'appartamento, mentre il marito è soggiogato dalla moglie. Infine se ne vanno dicendo che ci penseranno.

Mirna telefona ad Anna raccontando di essersi fidanzata con Carmine. Trascorsi i 15 giorni, mentre Anna si trova sola in casa, si presenta Carmine che con uno stratagemma (pone davanti allo spioncino un poster con una foto di una signora con bambino a grandezza naturale) e si fa aprire la porta. Anna reagisce richiudendola a forte velocità tranciandogli il pollice. Poi il malvivente si reca in cucina per neutralizzare la ferita ma gli scoppia in faccia la pentola a pressione. Con le poche forze rimaste giungono insieme in bagno per raggiungere l'armadietto del pronto soccorso, ma dalla pistola di Carmine parte un colpo che lo colpisce al piede. A questo punto il malvivente perde l'equilibrio cadendo nella vasca da bagno piena d'acqua e, trascinandosi dietro un apparecchio radio, muore folgorato. Quando ritorna Carlo, il primo commento è: «L'hai massacrato!». Racchiudono il corpo in un tappeto ma si presenta Mirna. L'amica si lamenta che Carmine non si è presentato ad un appuntamento. I coniugi sono in tensione sapendo che il cadavere di Carmine si trova nascosto nella stessa stanza. Mirna capisce che non vogliono sentire i suoi problemi e se ne va dicendo: «Fatemi sapere se lo sentirete», e Carlo risponde: «Dubito che lo sentiremo». Il cadavere finisce murato nella dispensa. Dopo qualche giorno si presenta la coppia col cane intenzionata a rivedere la dispensa della cucina. «Quale dispensa?» esclamano Carlo ed Anna, che poi svengono quando appare Carmine che è tornato come fantasma (ma visto solo da loro). Carmine prende in braccio Geronimo che sembra volare alla vista dei suoi padroni i quali scappano terrorizzati.

Carlo ed Anna prendono la decisione di fuggire su di un Maggiolino e si rifugiano da Claudio, fratello di Anna, che vive in una baita isolata sulle Dolomiti e lavora come scrittore di articoli. Insieme ai coniugi viaggia con loro lo spirito di Carmine. Intanto Jack, l'altro malvivente, si introduce nell'appartamento ma lo trova vuoto. A questo punto entra nella storia un ispettore che è alla ricerca dei due truffatori. Anche lui entra nella casa di Carlo ed Anna e scopre il cadavere di Carmine nella dispensa; poi interroga la madre di Anna che gli fornisce inconsapevolmente il modo di ritrovarli.

Dopo aver raccontato la loro vicenda a Claudio i coniugi sono disperati nel sentire il suo commento: «Non avete scampo!». Mirna, minacciata da Jack, telefona alla baita di Claudio ed è costretta dal malvivente a condurlo verso di loro. Claudio comincia a scrivere un romanzo sulla vicenda contrariando soprattutto Anna. Leggendo l'ultima pagina Carlo ed Anna rimangono di stucco quando trovano un particolare da loro non raccontato a Claudio, il quale rivela di aver sognato un tipo smilzo rivelargli quei particolari. Le rivelazioni escono dalla penna di Claudio man mano che la vicenda procede, e così scoprono che non solo Jack e Mirna stanno per sopraggiungere allo chalet, ma anche l'ispettore. Progettano la fuga col Maggiolino, ma sanno all'ultimo che il malvivente ha piazzato una bomba sotto l'auto. Si rifugiano in un armadio e un colpo di anta fa svenire l'ispettore che si era introdotto nello chalet. I tre cercano di fuggire e trovano Jack che minaccia con una pistola Mirna. Quando Claudio rivela che la pistola è inceppata (sempre dallo spirito di Carmine) Dighero sale sul Maggiolino dimenticandosi di aver piazzato la bomba. L'auto va a sbattere contro le rocce ed esplode.

Il film si conclude così com'era iniziato: l'auto con Carlo, Claudio e Anna in fuga inseguiti da Mirna, dall'ispettore e dagli spiriti di Carmine e Dighero.

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