Pedro Arias Dávila

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Pedro Arias Dávila, alias Pedrarías (Segovia, 1443? – 1531), è stato governatore spagnolo di Panamá e Nicaragua.

Nacque a Segovia, città della Spagna centrale, attorno al 1443. Si distinse in diverse guerre del XV secolo e fu chiamato "il galante" e "il grande giostratore" per la quantità di tornei e giostre a cui prese parte. Nel 1513, fu nominato governatore di Castilla del Oro (che comprendeva gran parte dell'attuale Panamá e la costa pacifica della Costa Rica).

Fu il fondatore del primo insediamento della città di Panamá (chiamata attualmente Panamá vecchio). Si distinse per il suo temperamento sanguinario e ambizioso e per l'estrema crudeltà con cui trattò sia gli indios sia gli spagnoli che erano al suo comando. Per questo fu soprannominato "Furor domini" ("ira di Dio").

Tra i crimini che commise: fece decapitare Vasco Nuñez de Balboa, fidanzato di sua figlia Maria de Peñalosa, Francisco Hernández de Córdoba, fondatore delle città di León, di Granada di Nicaragua e del paese di Bruselas, nei pressi del Golfo di Nicoya, in territorio costaricano.

A causa delle gravi accuse mosse contro di lui, fu rimosso dal governo di Castilla del Oro, ma, successivamente, fu nominato governatore di tutto il Nicaragua, incarico che esercitò fino al 1528. Morì a Leòn nel 1531.

Pedrarías Ávila avrebbe fatto più morti di quelli della Shoah ebraica[1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Bartolomeo de Las Casas, "Istoria ò breve relatione de la distruttione de le Indie occidentali".

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]