Pedrali
| Pedrali S.p.A. | |
|---|---|
| Stato | |
| Tipo | Società per azioni |
| Fondazione | 1963 |
| Sede principale | |
| Persone chiave |
|
| Settore | arredamento, disegno industriale |
| Prodotti | sedie, sgabelli, tavoli, complementi e lampade |
| Note | |
| Sito web | www.pedrali.it |
Pedrali SpA è un’azienda d'arredamento italiana fondata nel 1963 da Mario Pedrali con sede a Mornico al Serio, in Provincia di Bergamo.
Indice |
Produzione [modifica]
L'azienda produce mobili, complementi d'arredo ed oggetti di disegno industriale[1]; la sua produzione, sia dal punto di vista tecnologico che dei materiali utilizzati, è molto diversificata: realizza prodotti in plastica, metallo e legno. L'azienda punta molto nel "marchio" Made in Italy, tutti i suoi prodotti infatti sono realizzati in ogni sua parte in Italia e la maggior parte dei componenti dei propri manufatti all'interno dei due impianti produttivi di proprietà. In particolare tutti i prodotti in plastica e metallo vengono realizzati all’interno dello stabilimento principale di Mornico al Serio (Provincia di Bergamo), dove vi è anche la sede, mentre la produzione in legno è realizzata da Pedrali Lab a Manzano (Provincia di Udine)[2].
Collaborazioni e riconoscimenti [modifica]
L'azienda collabora con diversi designer, anche di fama internazionale, nei suoi quasi cinquant'anni di attività alcuni suoi prodotti hanno ricevuto diversi riconoscimenti: il più importante fra tutti è sicuramente il XXII Premio Compasso d'oro, ricevuto nel luglio 2011 per la sedia Frida progettata da Odoardo Fioravanti[3]. Viene premiata anche per due edizioni, nel 2007 e nel 2008, con il premio Young & Design presso il Salone del Mobile di Milano con la sedia Snow (2008)[4] e lo sgabello Happy (2007).
Note [modifica]
- ^ architonic.com produzione pedrali. URL consultato in data 5 gennaio 2012.
- ^ architonic.com profilo azienda. URL consultato in data 5 gennaio 2012.
- ^ vincitori XXII edizione compasso d'oro. URL consultato in data 5 gennaio 2012.
- ^ fioravanti.eu: sedia Snow. URL consultato in data 5 gennaio 2012.