Pedionomus torquatus

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Emipodio errante
Pedionomus torquatus, NSW 1.jpg
Pedionomus torquatus
Stato di conservazione
Status iucn3.1 EN it.svg
In pericolo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Ordine Charadriiformes
Famiglia Pedionomidae
Bonaparte, 1856
Genere Pedionomus
Gould, 1841
Specie P. torquatus
Nomenclatura binomiale
Pedionomus torquatus
Gould, 1841

L'emipodio errante (Pedionomus torquatus Gould, 1841) è un uccello caradriforme endemico dell'Australia, unica specie del genere Pedionomus e della famiglia Pedionomidae.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Le femmine sono di più ampie dimensioni (lunghezza 13 cm superando l'altro sesso di due cm), e sono anche più vistose grazie al loro piumaggio lucente. [senza fonte]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

La specie è diffusa negli stati australiani di Victoria, Australia Meridionale, Nuovo Galles del Sud e Queensland.[1]

Il suo habitat sono le praterie erbose.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Animali prevalentemente notturni, fra le loro caratteristiche quella di riuscire a rimanere tanto immobili da poterli catturare con le mani. Si cibano di semi, insetti, erbe ed altre piccole piante.[senza fonte]

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda la riproduzione non si hanno dati certi, l'unica cosa sicura è che sia il maschio l'addetto alla cova delle uova e che esse sono di forma appuntita. La cova comprende 4 uova che appaiono di colore tendente al giallo chiaro.[senza fonte]

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

La IUCN Red List classific P. torquatus come specie in pericolo di estinzione (Endangered).[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) BirdLife International 2012, Pedionomus torquatus in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  2. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Pedionomidae in IOC World Bird Names (ver 4.4), International Ornithologists’ Union, 2014. URL consultato il 18 maggio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Paton, T. A.; Baker, A. J.; Groth, J. G. & Barrowclough, G. F. (2003): RAG-1 sequences resolve phylogenetic relationships within charadriiform birds. Molecular Phylogenetics and Evolution 29: 268-278. DOI: 10.1016/S1055-7903(03)00098-8 (HTML abstract)
  • Sibley, Charles Gald & Ahlquist, Jon Edward (1990): Phylogeny and classification of birds. Yale University Press, New Haven, Conn.
  • Thomas, Gavin H.; Wills, Matthew A. & Székely, Tamás (2004): A supertree approach to shorebird phylogeny. BMC Evol. Biol. 4: 28. DOI: 10.1186/1471-2148-4-28 PDF fulltext Supplementary Material
  • van Tuinen, Marcel; Waterhouse, David & Dyke, Gareth J. (2004): Avian molecular systematics on the rebound: a fresh look at modern shorebird phylogenetic relationships. Journal of Avian Biology 35(3): 191-194. PDF fulltext

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