Pedalò
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Pedalò ormeggiati sul lago di Endine.
Il pedalò è un natante[1] da diporto a propulsione muscolare umana derivata dal pattìno.
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Descrizione[modifica]
Costruito in vetroresina, il pedalò è costituito da due scafi paralleli uniti tra loro da un telaio cui è vincolata una ruota a pale azionata per mezzo di pedali per la trasmissione della potenza, e da una leva che governa il timone dell'imbarcazione.
In Italia il suo utilizzo è disciplinato dall'ordinanza di sicurezza balneare emessa dalla Capitaneria di porto competente per territorio[2].
Il primo documento ufficiale che testimonia l'invenzione del pedalò è datato 1937 ed è costituito da un progetto dell'inventore siciliano Giovanni Cannizzaro Favitta.
Progetto[modifica]
Il progetto del Gio.Ca.Favi. a firma dell'inventore siciliano Giovanni Cannizzaro Favitta.
Note[modifica]
- ^ Si definisce "natante" ogni unità da diporto avente lunghezza non superiore a metri 10 indipendentemente dal tipo di propulsione.
- ^ Esempio: Ufficio circondariale marittimo di Fano - Ordinanza di sicurezza balneare n. 35/2009