Pedagogia Waldorf

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La pedagogia Waldorf o steineriana è un approccio educativo sviluppato a partire dal 1919 su indicazioni di Rudolf Steiner (1861-1925). Le scuole con pedagogia steineriana sono oggi diffuse in tutto il mondo, e coprono l'arco educativo che va dal pre-asilo fino a diciotto anni. Oltre alle scuole esistono anche istituti di pedagogia curativa. Secondo fonti di giugno 2009 sono presenti a livello mondiale 994 scuole Waldorf delle quali 681 in Europa.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le scuole Waldorf nacquero nel contesto delle radicali trasformazioni in ambito sociale che caratterizzarono la Germania dopo la Prima guerra mondiale. La prima scuola fu fondata a Stoccarda il 7 settembre 1919 a seguito della richiesta di Emil Molt, direttore della fabbrica di sigarette Waldorf Astoria, di creare un'istituzione scolastica per i figli degli operai della fabbrica, dunque il movimento pedagogico deve il proprio nome alla fabbrica di sigarette. Rudolf Steiner assunse l'incarico relativo alla formazione del collegio degli insegnanti nonché di consulta dello stesso e fu sino alla morte, nel 1925, spiritus rector della scuola.

La scuola di Stoccarda, modello delle successive scuole steineriane, adottò fin dai suoi albori un insegnamento co-educativo, indirizzato cioè contemporaneamente a bambini e bambine, e fu la prima scuola in Germania ad unificare i tre distinti indirizzi della scuola media superiore previsti dal sistema scolastico tedesco.

Negli anni successivi vennero create scuole Waldorf sia in Germania che in altri paesi: già nel 1929 vi erano scuole steineriane a Basilea, Budapest, Londra, Lisbona e New York.

Durante il periodo nazionalsocialista le scuole Waldorf vennero gradualmente soppresse. Nel 1934 un decreto del Ministero della Cultura e della Pubblica Istruzione proibiva l'istituzione di nuove prime classi. Nel 1935 venne proibita la Società Antroposofica fondata da Rudolf Steiner. Nel decreto di Heydrich, capo dell'Ufficio Centrale di Sicurezza del Reich, si affermava con riferimento alle scuole Waldorf: “I metodi didattici basati sulla pedagogia del fondatore Steiner ed applicati nelle scuole antroposofiche ancor oggi esistenti, perseguono un'educazione soggettivista, orientata al singolo individuo che nulla ha in comune con i principi educativi promulgati dal Nazionalsocialismo.”

Istanze e fondamenti teoretici[modifica | modifica sorgente]

Antroposofia[modifica | modifica sorgente]

La pedagogia Waldorf si ispira alla “immagine antroposofica dell'uomo”, sviluppata da Rudolf Steiner agli inizi del ventesimo secolo, un approccio antropologico basato sui principi della concezione antroposofica del mondo fondata dallo stesso Steiner. Rifacendosi alla sua concezione di "triarticolazione sociale", Steiner cerca di tradurre in pratica i principi di libertà della cultura, uguaglianza nella società politica e fratellanza nella vita economica. Queste tre sfere, secondo Steiner, devono essere autonome, ognuna retta da leggi ed amministrazione proprie, ma in armonica collaborazione fra loro. L'insegnamento di Steiner ed il suo approccio scientifico globale, improntato alla metodologia di Goethe non dovevano essere, secondo indicazione dello stesso Steiner, oggetto d'insegnamento nella scuola Waldorf, bensì ampliare nei maestri la visione dell'uomo nel suo sviluppo ed agire di conseguenza sull'educazione ed il metodo didattico.

Fondamenti pedagogici[modifica | modifica sorgente]

La pedagogia, secondo l'intenzione steineriana, deve essere definita direttamente dalle necessità dell'evoluzione infantile (antropologia evolutiva), e non in base a obiettivi quali la qualificazione professionale e la produttività economica che il sistema democratico tardo-industriale predilige.

La concezione steineriana dei bisogni del bambino si fonda su osservazioni antropologiche proprie dell'antroposofia, che riguardano, in particolare, la tripartizione dell'uomo in corpo, anima e spirito (volontà, sentimento e pensiero): questa concezione implica l'esigenza di educare gli allievi armonicamente nei tre ambiti.

Metodologia e didattica[modifica | modifica sorgente]

Caratteristiche fondamentali[modifica | modifica sorgente]

Dalla concezione antropologica di Steiner, relativa alla tripartizione dell'uomo, discende l'ideale di educare in modo armonico le facoltà cognitivo-intellettuali (pensiero), quelle creativo-artistiche (sentimento) e quelle pratico-artigianali (volontà) dell'allievo. Questo ideale comporta un'offerta formativa ampia nell'ambito delle materie artistiche ed artigianali, e non è dunque improntata principalmente sull'aspetto cognitivo-intellettuale dell'apprendimento. Ogni lezione dovrebbe offrire elementi artistici, espressivi. Di fatto la pedagogia stessa viene concepita da Steiner come "arte dell'educazione".

In merito alle scienze naturali, per poter descrivere i fenomeni non esclusivamente in termini di causalità, è importante, per Steiner, adottare un approccio metodologico capace di inserire i fenomeni naturali in una rete organica di relazioni e di interpretarli come espressione di globalità secondo "una concezione della natura che evidenzia il pensiero del divenire e dello sviluppo, della metamorfosi e della contestualizzazione dei fenomeni naturali” (R. Steiner).

Lo svolgimento delle lezioni è concepito secondo una ripartizione ritmica il più possibile rispettosa della stagione e dei momenti di passaggio della natura, al pari di un'attenta organizzazione degli ambienti destinati all'apprendimento, realizzati con materiali naturali ed esteticamente gradevoli, in modo da curare la percezione sensoriale dell'allievo attraverso la bellezza e la salubrità degli spazi.

Inoltre è molto vivace la vita sociale, scandita da frequenti rappresentazioni teatrali interne alla scuola, offerte da un gruppo o una classe al resto degli allievi, oltre che da concerti eseguiti dalle orchestre di classe, feste periodiche, saggi ed esposizioni dei lavori realizzati durante le lezioni.

Insegnamento principale e materie[modifica | modifica sorgente]

L'attività scolastica quotidiana, nella scuola steineriana, inizia con l'insegnamento principale che si protrae, di regola, per quasi due ore. Questo tratta nell'arco di alcune settimane la stessa materia (la cosiddetta epoca) e riguarda le seguenti aree disciplinari: italiano, matematica, arte, storia, scienze, geografia, disegno di forme.

Nelle successive ore della mattina e del pomeriggio vengono impartite le lezioni delle altre discipline che comprendono due lingue straniere dalla prima classe, musica, euritmia, lezioni d'arte e artigianato, ginnastica, lavoro manuale, canto; inoltre, dalla quinta classe, attività artigianali quali falegnameria, tessitura, giardinaggio e agrimensura. Nella classi superiori si possono anche trovare insegnamenti di ceramica, rilegatura, meccanica tecnica, informatica, oltre ad esperienze sociali con uscite umanitarie, esperienze di scambi linguistici e realizzazione di un proprio portfolio. La recitazione e il teatro hanno una grande parte in tutti i dodici anni di studi.

L'insegnamento principale, nei primi otto anni di scuola, viene impartito da un unico insegnante che funge da guida e responsabile, corrispondentemente al principio del “conformarsi ad un modello e dell' autorità” indicato da Steiner come il più adatto all'educazione nel secondo settennio di vita.

La lezione del maestro di classe deve incontrare e nutrire la sfera emotiva del bambino e, pertanto, deve essere volta a caratterizzare plasticamente i contenuti didattici piuttosto che proporne una sistematizzazione concettuale.

Gli studenti redigono il proprio quaderno dell'epoca, che rappresenta il più importante strumento di studio: il contenuto viene in un primo tempo dettato, in seguito elaborato collettivamente e realizzato dallo stesso studente. In alcune scuole questa peculiare prassi della pedagogia steineriana viene sempre più spesso integrata da materiale didattico aggiuntivo[1].

Negli anni della scuola superiore distinti docenti della materia si alternano nell'impartire l'insegnamento principale. A quest'età l'approfondimento dei contenuti didattici mira a potenziare l'aspetto astratto intellettuale.

Piano di studi[modifica | modifica sorgente]

Il piano di studi delle scuole Waldorf è molto particolare, scandito sulle tappe evolutive del bambino, che viene accompagnato nella sua crescita da temi e immagini corrispondenti al momento di crescita che attraversa.

Caroline von Heydebrand, una delle prime insegnanti e collaboratrici di Steiner, redasse su sue indicazioni un piano di studi essenziale, che è tuttora valido e che lascia ampio spazio alla libertà dell'insegnante[2].

Tutte le materie vengono portate attraverso un approccio artistico, immagini ricche ed esperienze dirette, in modo da aprire l'interesse degli allievi e stimolare la loro volontà.

Rendimento e valutazione del profitto[modifica | modifica sorgente]

La scuola Waldorf mira ad un'educazione organica del bambino e pertanto non adotta come criterio distintivo il rendimento. In linea di principio, bambini differentemente dotati nella sfera intellettuale, sociale, emozionale e motoria vengono istruiti nella stessa classe. Non sono inoltre previsti rallentamenti nel percorso scolastico.

Sino all'ottava classe (III media), non vengono date valutazioni di fine anno; al loro posto viene redatto nella pagella un profilo dell'allievo che ne rispecchi il metodo di studio ed il carattere ed allo stesso tempo costituisca uno stimolo a continuare ad applicarsi nello studio.

Gli insegnanti nella pedagogia Waldorf[modifica | modifica sorgente]

Secondo la concezione steineriana la pedagogia è un'arte alla quale il maestro giungerebbe attraverso una propria vocazione.

Gli insegnanti steineriani lavorano secondo un ideale di educazione: non hanno l'obiettivo di realizzare e formare il bambino perfetto, ma piuttosto quello di adattare continuamente la materia di insegnamento ad una più profonda comprensione dell'individualità dell'allievo.

I primi insegnanti della scuola steineriana furono collaboratori scelti di Steiner, che li avviò all'arte dell'educazione, attraverso lo studio della natura del bambino. La loro formazione puntava soprattutto a valorizzare i sentimenti, la volontà e l'intelligenza dell'allievo.

Il più importante lavoro pedagogico consigliato da Steiner è quello che ogni insegnante può fare su di sé affinché si instauri fra egli ed i suoi allievi una relazione profonda, una corrente di pensieri e sentimenti.

Le materie devono essere armonizzate didatticamente in modo da compendiarsi ed offrire un insegnamento il più possibile unitario: tale prospettiva presuppone che ogni insegnante sviluppi una propria conoscenza dell'interazione di ciascuna materia nell'altra, di ciascun campo del sapere nell'altro, e dunque che egli sia attivamente un ricercatore.

Gli insegnanti devono avere acquisito oltre alla normale formazione universitaria prevista per il loro ambito di insegnamento anche una specifica preparazione in pedagogia steineriana (in ogni nazione è presente un organismo ufficiale formatore). Il corso di studi è solitamente triennale (o biennale intensivo) e comprende un prolungato periodo di tirocinio (inizialmente di osservazione e successivamente attivo) presso una scuola Waldorf. Gli insegnanti sono tenuti alla formazione continua mediante corsi di aggiornamento.

L'ente pedagogico principale, che sviluppa e persegue la ricerca pedagogica attraverso numerose iniziative, e al quale fanno riferimento anche le Federazioni delle scuole steineriane dei singoli paesi, è la Sezione Pedagogica del Goetheanum (Dornach, Svizzera).

Costituzione delle scuole[modifica | modifica sorgente]

Ogni scuola Waldorf solitamente si configura come un'organizzazione autonoma, autogestita collegialmente ovvero senza una direzione didattica superiore. Decisioni di carattere pedagogico ed organizzativo vengono prese dal collegio dei docenti che si riunisce con cadenza settimanale. Settori d'attività vengono delegati a gruppi di lavoro all'interno del collegio. Di conseguenza, la responsabilità giuridica e pedagogica della scuola spetta all'intero collegio.

Spesso è sostenitrice finanziaria della scuola un'associazione della quale sono membri genitori, ex-genitori, sostenitori e docenti.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Waldorf Education - Esempi di quaderno. URL consultato il 14 agosto 2012.
  2. ^ Piano di Studi della Libera Scuola Waldorf - Rudolfsteiner.it. URL consultato il 13 agosto 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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Voci correlate[modifica | modifica sorgente]