Pazzi, pupe e pillole

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Pazzi, pupe e pillole
Titolo originale The Disorderly Orderly
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1964
Durata 89 min.
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Frank Tashlin
Soggetto Norm Liebermann, Ed Haas
Sceneggiatura Frank Tashlin
Produttore Paul Jones
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Pazzi, pupe e pillole è un film comico del 1964 interpretato da Jerry Lewis e diretto da Frank Tashlin. Il film venne girato nella clinica Greystone Park and Mansion di Beverly Hills, California e distribuito dalla Paramount Pictures.

Trama e cast[modifica | modifica sorgente]

Jerome Littlefield (Jerry Lewis) è un inserviente all'Ospedale Clinica Whitestone che soffre di "empatia nevrotica da identificazione" - un problema psicosomatico che lo porta a soffrire gli stessi sintomi delle malattie dei pazienti che ha in cura e che interferisce con la sua capacità di lavorare in modo efficace sul posto di lavoro e di continuare gli studi di medicina interrotti. La sua propensione inconsapevole a combinare disastri, mette a dura prova la pazienza della dottoressa Howard (Glenda Farrell) e dell'infermiera Higgins (Kathleen Freeman). Quando la ragazza di cui era innamorato al liceo, Susan Andrews (Susan Oliver) viene ricoverata nell'ospedale dopo un tentativo di suicidio, Jerome gradualmente si rende conto che il suo problema deriva dalla sua lunga ossessione per lei. Nonostante non riesca a stabilire una relazione romantica con Susan essendo già innamorato di una infermiera dell'ospedale, cerca di risollevarle lo spirito, per cancellare ogni pensiero di suicidio dalla sua mente e darle la volontà di vivere. Il film si conclude con Littlefield guarito dalla sua malattia, riunitosi con la fidanzata Julie (Karen Sharpe), e in attesa di perseguire i suoi sogni laureandosi finalmente in medicina. Alice Pearce, Barbara Nichols, e Jack E. Leonard interpretano dei pazienti mentre Everett Sloane interpreta il dispotico proprietario della clinica.

Critica[modifica | modifica sorgente]

Nonostante Howard Thompson del New York Times, il 24 dicembre del 1964, disse che gli era piaciuto qualche spunto comico e lodato alcuni interpreti secondari, generalmente stroncò il film, scrivendo: «Il film si esaurisce alla fine della prima mezz'ora - come un cocomero senza succo - e poi si spacca, con circa gli stessi risultati».[1]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ [1] New York Times: The Disorderly Orderly
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