Pavel Borisovič Aksel'rod
Pavel Borisovič Aksel'rod, in russo: Павел Борисович Аксельрод[?], pseudonimo di Pinchus Boruch, in russo: Пинхус Борух[?] (Počep, 25 agosto 1850 – Berlino, 16 aprile 1928), è stato un rivoluzionario russo.
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Biografia[modifica]
Figlio di un albergatore ebreo, crebbe e studiò a Mogilёv. Si stabilì poi a Ginevra, dove nel 1875 sposò Nadežda Ivanovna Kaminer, della quale era stato il precettore, ed ebbero tre figli, Faith (1876), Aleksandr (1879) e Sof'ja (1881).
In gioventù fu influenzato politicamente da Bakunin, poi da Marx, e con Georgij Plechanov, Vera Zasulič, Lev Dejč e Vasilij Ignatov fondò nel 1883 il gruppo socialdemocratico Emancipazione del lavoro. Aksel'rod e la sua famiglia vivevano del commercio del kéfir, e i proventi dell'attività commerciale, che fu dismessa nel 1909, servirono anche a finanziare il gruppo politico.
Nel 1900, Aksel'rod, Plechanov e la Zasulič fondarono con gli altri marxisti Martov, Lenin e Potresov il giornale Iskra (La scintilla). Nel 1903, al II congresso del Partito operaio socialdemocratico russo, tenuto a Bruxelles e a Londra, il gruppo dell'Emancipazione del lavoro aderì al POSDR collocandosi nella frazione menscevica, mentre Lenin si pose nella corrente bolscevica.[1]
Tornato in Russia all'indomani della Rivoluzione del febbraio 1917, rispetto alla maggioranza dei menscevichi che sostenevano il governo provvisorio di Kerenskij e la continuazione della guerra contro gli Imperi centrali, Aksel'rod fu favorevole a stipulare trattative di pace. Si oppose poi alla Rivoluzione d'ottobre e lasciò la Russia stabilendosi in Germania, dove morì nel 1928.
Note[modifica]
- ^ Sull'idea di A. del bolscevismo in parallelo al giacobinismo, vedi La rivoluzione francese, Jaca Book, p.72
Bibliografia[modifica]
- Abraham Ascher, Pavel Axelrod and the Development of Menshevism, Cambridge, Harvard University Press, 1972 ISBN 0-674-65905-8
Collegamenti esterni[modifica]
- (EN) Biografia
Controllo di autorità VIAF: 82588702 LCCN: n87802864