Paul Schultze-Naumburg

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Ritratto di Paul Schultze-Naumburg

Paul Schultze-Naumburg (Naumburg, 10 giugno 1869Jena, 19 maggio 1949) è stato un architetto tedesco.

Paul Schultze-Naumburg è stato uno dei critici più avversi all'architettura moderna, difensore dell'architettura neogermanica (Heimatschutzstil).

Egli fu un membro dell'organizzazione chiamata Kampfbund Deutscher Architekten und Ingenieure (KDAI), un'unità di propaganda para-governativa del partito nazista. [1]

Nel 1930 chiuse la scuola aperta a Weimar a somiglianza del Bauhaus per riformarla su basi filonaziste, eliminando persino le decorazioni parietali realizzate da Oskar Schlemmer[2].

Cenni biografici[modifica | modifica wikitesto]

Schultze-Naumburg nasce ad Almrich (ora accorpata a Naumburg) nell'attuale stato federale della Sassonia-Anhalt. Nei primi anni del 1900 era già ben conosciuto come pittore ed architetto, segnalandosi come il più conservatore del gruppo di artisti che aveva creato lo Jugendstil e i laboratori Arts and Crafts a Monaco di Baviera.

Prima della prima guerra mondiale scrive degli articoli e dei libri che condannavano l'arte e l'architettura moderna in termini razzisti, fornendo ad Adolf Hitler le basi per le sue teorie sul riconoscimento delle vere radici dell'arte ariana nella Grecia classica e nel Medioevo[3].

A Saaleck nel 1922 Paul Schultze-Naumburg si unisce in matrimonio con Margarete Karolina Berta Dörr (1896-1960). L'unione, senza prole, si dissolverà drammaticamente nel febbraio del 1934. Ma poche settimane dopo Margarete si risposa con il Ministro degli Interni del III Reich Wilhelm Frick. [4]

Tra alcuni dei suoi testi: Die Kunst der Deutschen. Ihr Wesen und ihre Werke'' (L'arte dei tedeschi. I suoi caratteri e le sue opere) e Kunst und Rasse (Arte e razza), in quest'ultimo, pubblicato nel 1928, egli avanzava che solo gli artisti di "razza pura" potessero produrre un'arte sana che conservasse gli ideali immortali della bellezza classica, tanto che gli artisti contemporanei "meticci" facessero prova della loro inferiorità e corruzione producendo delle opere difformi. Per darne prova propose delle immagini fotografiche di persone che presentavano deformità o malattie al fianco di immagini di opere d'arte moderne[5].

Schultze-Naumburg muore a Jena nel 1949. L'urna con le sue ceneri verrà posta nel mausoleo che aveva progettato nel 1909 per il poeta Ernst von Wildenbruch nel Cimitero Storico di Weimar (Historischer Friedhof Weimar).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jeffry M. Diefendorf, In the Wake of War : The Reconstruction of German Cities after World War II, New York, Oxford University Press Inc., 2000, ISBN 0-19-507219-7.
  2. ^ Magdalena Droste, 2006, op. cit., p. 207
  3. ^ Peter Adam, 1992, op. cit., pp. 29-32
  4. ^ „Familie Paul Schultze-Naumburg“
  5. ^ Henry Grosshans, 1983, op. cit., p. 9

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (IT) Magdalena Droste, Bauhaus-Archiv, bauhaus, 1ª ed., Colonia, Taschen, 2006, pp. 256 p., ISBN 978-3-8228-5202-6.
  • Jose-Manuel Garcìa Roig, "Tres arquitectos del periodo guillermino. Hermman Muthesius. Paul Schultze-Naumburg. Paul Mebes", Valladolid (Spain), 2006, ISBN 978-84-8448-370-0, Universidad de Valladolid, Spain
  • Peter Adam, Art of the Third Reich, New York, Harry N. Abrams, Inc., 1992, ISBN 0-8109-1912-5.
  • Barron, Stephanie, ed. 'Degenerate Art:' The Fate of the Avant-Garde in Nazi Germany (1991). New York: Harry N. Abrams, Inc. ISBN 0-8109-3653-4
  • Henry Grosshans, Hitler and the Artists, New York, Holmes & Meyer, 1983, ISBN 0-8419-0746-3.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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