Paul Marie Cesar Gerald Pau

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Paul Marie Cesar Gerald Pau
General Paul Pau.png
29 novembre 1848 - 2 gennaio 1932
Nato a Montélimar
Morto a Parigi
Dati militari
Paese servito Flag of France.svg Secondo Impero francese
Flag of France.svg Terza Repubblica francese
Forza armata Flag of France.svg Esercito del Secondo Impero francese
Flag of France.svg Esercito francese
Arma Esercito
Corpo Fanteria
Anni di servizio 1869 - 1918
Grado generale d'armata
Guerre Guerra franco-prussiana
Prima guerra mondiale
Battaglie battaglia delle Frontiere
Comandante di Armata d'Alsazia

[1]

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Paul Marie Cesar Gerald Pau (Montélimar, 29 novembre 1848Parigi, 2 gennaio 1932) è stato un generale francese della prima guerra mondiale.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Paul Marie Cesar Gerald Pau nacque a Montélimar il 29 novembre 1848, figlio di un capitano dell'esercito[1]. Uscì dall'École spéciale militaire de Saint-Cyr, nel 1869 come sottotenente[1], assegnato all'arma di fanteria. Partecipò alla guerra franco-prussiana del 1870-71[2]. Il 6 agosto rimase gravemente ferito a Wœrth, durante la battaglia di Frœschwiller[3] dove perse la mano destra. Malgrado la mutilazione subita, continuò a partecipare alla guerra. Nel febbraio 1871 con 120 fanti attraverso in sette notti l'intera armata di Edwin von Manteuffel, raggiungendo la Savoia[1]. A meno di ventidue anni, dopo aver riportato tre ferite, venne promosso capitano per meriti di guerra prestando servizio fino all'armistizio con la Germania. Il 24 giugno 1870 divenne Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore.

Nel 1897 fu promosso generale di brigata, nel 1903 generale di divisione e nel 1909 divenne membro del Supremo Consiglio di Guerra. Nel 1910 assistette, come osservatore, alle grandi manovre dell'esercito tedesco, incontrando il Kaiser Guglielmo II. Nel 1911 non accettò la nomina a Capo di Stato Maggiore dell'esercito, in parte a causa della sua età, ma soprattutto perché si rifiutava di nominare i generali senza il controllo del governo. Tra il 1911 ed il 1913 comandò il XX Corpo d'Armata di Nancy. Il 31 luglio 1913 pronunciò un importante discorso al senato, che ebbe vasto risalto in Francia[1]. Nel 1913 fu collocato in riserva, decorato con la Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore il 10 luglio, e con la Médaille militaire il 6 dicembre dello stesso anno.

Quando nell'agosto 1914 scoppiò la prima guerra mondiale il generale Joseph Joffre, in ossequio al Piano XVII[4], ordinò l'avanzata della armate francesi per recuperare i territori dell'Alsazia e della Lorena perduti durante la guerra franco-prussiana del 1870-71. All'estrema destra dello schieramento francese si trovava il 7º Corpo d'Armata del generale Louis Bonneau[4], che entrò in Alsazia da sud, con l'obiettivo di occupare Colmar e Schlestadt, distruggere i ponti sul Reno, e puntare in un secondo tempo su Strasburgo[4]. L'8 agosto Bonneau occupò Mulhouse, ma la controffensiva tedesca lo costrinse ad evacuare la città alle 5 di mattina del 9 agosto. Questo fatto fu preso come una intollerabile sconfitta dal generale Joffre, comandante in capo delle truppe francesi. Il 10 agosto, nel tentativo di raddrizzare la situazione in Alsazia, Joffre decise di costituire una nuova armata, designata Armée d'Alsace, ed offrì il comando al generale Pau che accettò immediatamente. L'11 agosto l'armata cominciò a radunarsi a Belfort, forte di quattro divisioni di fanteria, una di cavalleria, una brigata di cacciatori e altri reparti per un totale di 115.000 uomini. Secondo le intenzioni di Joffre l'Armée dl'Alsace doveva operare tra il confine con la Svizzera e quello con la zona di operazioni della 1ª Armata del generale Dubail.

Il 16 agosto l'Armée d'Alsace passò decisamente all'offensiva su tutto il fronte dell'Alsazia[5], rioccupando Mulhouse (19 agosto), e arrivando fino a Colmar e a Heinsbrunn. Malgrado i successi iniziali, Pau ovette ritirarsi dall'Alsazia a causa delle sconfitte subite dalle armate francesi a Morhange e a Sarrebourg, in Lorena. Quando Joffre comprese che le possibilità di una rapida vittoria in Alsazia erano ormai compromesse, e che la minaccia di una altrettanto rapida sconfitta francese più a nord era ben evidente, il 28 agosto sciolse l'Armée d'Alsace. Parte delle truppe andarono alla 1ª Armata, mentre il grosso fu inviate a nord per costituire il fulcro della nuova VI Armata (VIe Armée)[4] che doveva partecipare alla prima battaglia della Marna.

Meno di due mesi dopo essere stato richiamato in servizio Pau venne nuovamente messo a riposo, ma non ci rimase per molto. Nel 1915 come membro di una missione militare, tra febbraio e aprile visitò Serbia, Grecia, Russia,dove funse da generale di collegamento con l'Alto Comando russo (STAVKA), Dopo l'entrata in guerra dell'Italia, il 24 maggio, si recò in visita presso il comando supremo italiano[1]. Nel 1916, in vista dell'entrata in guerra della Romania a fianco delle potenze dell'Intesa, collaborò alla stesura del trattato di cooperazione militare russo-rumeno in Bessarabia. Nel 1917 fu comandante delle forze francesi nell'alta Alsazia.

La guerra non era ancora terminata quando il generale Pau fu posto a capo di una missione economica che visitò Australia, Nuova Zelanda e Canada[1]. Tale missione durò un anno, dal 13 luglio 1918 al 1º agosto 1919. Al suo ritorno in patria il Ministro della Guerra lo citò all'ordine del giorno dell'esercito francese come: ayant rendu à la cause commune les plus éminents services (10 novembre 1920).

Il 4 marzo 1919, fu invitato a presenziare all'assemblea legislativa del Quebec[1]. Ignorando la regola che vietava ai non parlamentari di rivolgersi all'assemblea quando era riunita in regolare seduta, si alzò e pronunciò un discorso. Nessuno osò interromperlo, ed a oggi è una delle rare persone esterne all'assemblea le cui intenzioni siano state pubblicate nei resoconti della seduta[1]. Dopo la guerra fu presidente della Croce Rossa francese. Morì a Parigi il 2 gennaio 1932, venendo seppellito presso l'Hôtel des Invalides[6].

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

(lista parziale)

Medaille commemorative de la guerre 1870-1871 - nastrino per uniforme ordinaria Medaille commemorative de la guerre 1870-1871
Cavaliere dell'Ordine della Legion d'onore - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Legion d'onore
— 24 giugno 1870
Ufficiale dell'Ordine della Legion d'onore - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine della Legion d'onore
Commendatore dell'Ordine della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Legion d'Onore
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore
— 10 luglio 1913
Médaille militaire - nastrino per uniforme ordinaria Médaille militaire
— 6 dicembre 1913
Medaille commemorative de la Guerre 1914-1918 - nastrino per uniforme ordinaria Medaille commemorative de la Guerre 1914-1918
Médaille Interalliée 1914-1918 - nastrino per uniforme ordinaria Médaille Interalliée 1914-1918

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Les relations économiques de la France et de la Nouvelle Zélande : mission française (janvier 1919), Paris, Lahure, 1919.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h i Auclair, Elie J. Pau, Fayolle, Foch au Canada, Libraire Beauchemin Limitee, Montreal, 1922
  2. ^ Wawro, Geoffrey. The Franco-Prussian War. The German Conquest of France in 1870–1871. Cambridge University Press, The Edinburgh Building, Cambridge CB2 8RU, UK, 2003. ISBN 978-0-511-33728-4
  3. ^ Le Gros, Henri Nicolas Prosper. Wissembourg, Froeschwiller, Chalons, Sedan, La Malmaison. Journal des sciences militaires. Edité à part. Paris, Baudoin, 1895
  4. ^ a b c d Keegan, John. The First World War. Random House of Canada Limited, Toronto, 1998. ISBN 0-676-97224-1
  5. ^ Martin, Gilbert, Atlas of the First World War, Routledge, London, 2003. ISBN 0-415-28507-0
  6. ^ Spencer Tucker, Laura Matysek Wood, Justin D. Murphy. The European powers in the First World War, 1996 pag. 549. ISBN 0-8153-0399-8

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (FR) abbé Elie J. Auclair, Pau, Fayolle, Foch au Canada, Montreal, Libraire Beauchemin Limitee, 1922.
  • AAVV. Grande Guerre vécue – racontée – illustrée par les combattants, Librairie Aristide Quillet éditeur, Paris 1922.
  • (EN) Gilbert Martin, Atlas of the First World War, London, Routledge, 2003. ISBN 0-415-28507-0.
  • (EN) John Keegan, The First World War, Toronto, Random House of Canada Limited, 1998. ISBN 0-676-97224-1.
  • Le Gros, Henri Nicolas Prosper. Wissembourg, Froeschwiller, Chalons, Sedan, La Malmaison. Journal des sciences militaires. Edité à part. Paris, Baudoin. 1895.
  • (EN) Basil H. Liddell Hart, History of the First World War, London, Pan Books Ltd, 1973. ISBN 0-330-23354-8.
  • (EN) Robin Prior, Wilson, Trevor, The First World War, London, Cassell, 1999. ISBN 0-304-352-56X.
  • (EN) Geoffrey Wawro, The Franco-Prussian War. The German Conquest of France in 1870–1871, Cambridge, Cambridge University Press, 2003. ISBN 978-0-511-33728-4.

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