Paul Hardcastle (album)

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Paul Hardcastle
Artista Paul Hardcastle
Tipo album Studio
Pubblicazione 1985
Durata 41 min : 24 s
Dischi 1
Tracce 10
Genere Boogie-woogie
Nu jazz
Dance pop
Musica elettronica
Jazz
Etichetta Chrysalis
Produttore Paul Hardcastle
Paul Hardcastle - cronologia
Album precedente
(1985)
Album successivo
(1986)
Singoli
  1. 19
    Pubblicato: 12 febbraio 1985
  2. Just for Money
    Pubblicato: 1985
  3. King Tut
    Pubblicato: 1985
  4. Don't Waste My Time
    Pubblicato: 1986
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
All Music 4.5/5 stelle

Paul Hardcastle è un album di musica disco pubblicato nel 1985 dall' artista omonimo di nazionalità inglese. Rappresenta l'album di debutto di Hardcastle, grazie soprattutto ai singoli 19 e Don't Waste My Time.

Il disco[modifica | modifica sorgente]

Paul Hardcastle è impregnato di musica disco fin dalla prima traccia, In The Beginning, un breve pezzo strumentale molto avvolgente in cui Paul ha voluto, appunto, ricominciare la sua carriera musicale, arricchendosi di nuove conoscenze musicali ed evitando di ricreare brani sperimentali come in Zero One;

Da qui si passa alla celeberrima 19, la canzone più nota di Hardcastle, incentrata sulla guerra nel Vietnam. La versione dell'album è molto più lunga e meno melodica rispetto a quella del singolo. Le voci campionate sono molte di più e sono molto più gravi e il grazioso fraseggio di sintetizzatore che si rifà alla melodia di Tubular Bells di Mike Oldfield è completamente assente.

Per fortuna il brioso pezzo King Tut riporta l'allegria con le sue melodie spaziali e improvvisi squarci melodici davvero notevoli. Il brano va lentamente a svanire e si allaccia alla prima vera canzone cantata, Don't Waste My Time, altro singolo di successo dopo 19. La voce di Karol Kenyon sovrasta tutti gli strumenti, che fino a quel punto avevano dominato la scena. Il testo parla di un amore finito male mettendolo però sotto un aspetto ironico e ludico.

Il successivo Central Park, dedicato all'omonimo parco di New York, è un brano molto veloce e qui ritornano a comandare la scena i sintetizzatori o più specificatamente, i sassofoni che riportano alle atmosfere della Motown.

Uno sbuffare di un treno: inizia Just for Money, brano simile a 19 che vede la collaborazione di Laurence Olivier e Bob Hoskins. Il testo parla di una rapina avvenuta nella stazione ferroviaria di Glasgow e della cattiva influenza che i soldi hanno sulla gente.

Da qui il disco si compone di brevi tracce per la maggior parte strumentali come Moonhopper, Strollin' (che riprende la melodia di Don't Waste My Time) e l'ultima cantata che porta il nome di Better.

La traccia conclusiva, Rainforest, è una rivisitazione dell'omonimo singolo estratto dal precedente Zero One. Le caratteristiche di questa nuova versione del brano sono la lunghezza (oltre 7 minuti) e le nuove sonorità. Infatti il nuovo Rainforest si mantiene uguale per quasi 4 minuti dopodiché si trasforma e diventa un brano disco molto particolare.

Lista delle tracce[modifica | modifica sorgente]

Tutte le canzoni sono state scritte, composte e prodotte da Paul Hardcastle tranne dove indicato.

  1. In The Beginning - 2:04
  2. 19 - 6:19 (Paul Hardcastle, Jonas McCor, William Coutourie, Mike Oldfield)
  3. King Tut - 3:57
  4. Don't Waste My Time - 4:30
  5. Central Park - 4:02
  6. Just For Money - 5:08 (Paul Hardcastle, Kim Fuller)
  7. Moonhopper - 4:18
  8. Better - 2:58
  9. Strollin' - 3:32
  10. Rainforest - 7:26

Musicisti[modifica | modifica sorgente]