Paul Chain
| Paul Chain | ||
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Copertina dell'album Violet Art of Improvisation di Paul Chain. |
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| Nazionalità | ||
| Genere | Heavy metal Doom metal Musica sperimentale |
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| Periodo di attività | 1977 – in attività | |
| Band attuale | Paul Chain Violet Theatre Solista |
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| Band precedenti | Death SS | |
Paolo Catena, noto col nome d'arte Paul Chain (Pesaro, 27 giugno 1962), è un chitarrista italiano, attivo nel gruppo metal Death SS e in seguito come solista.
Indice |
[modifica] Biografia
Nel 1977 assieme all'amico Steve Sylvester fonda i Death SS, gruppo storico che unisce la loro musica estrema (un genere che mescola sapientemente l'hard rock, con le prime influenze punk e metal) con un'iconografia orrorifica e tematiche di occultismo. La band propone spettacoli molto forti e molto avanti per i suoi tempi e ha subito un certo seguito tant'é che la RAI la ospita al programma Mr Fantasy, nonostante non abbia ancora pubblicato neanche un album. Nel 1982 Sylvester abbandona il progetto e Chain decide di proseguire con un altro cantante: Sanctis Goram (vi sarà poi una reunion dei due leader dei Death SS nei primi anni '90 e Paul suonerà nei due album solisti di Sylvester con conseguente tour), ma dopo un paio d'anni nel 1984 scioglie il gruppo, per dedicarsi al Paul Chain Violet Theatre (che debutta con Detaching from Satan), progetto che si discosta dalle trame negative del precedente gruppo e che musicamente permette a Chain una maggiore espressività e coinvolgimento di altri musicisti (la band tiene il suo primo concerto a settembre a Falconara[1]). Contemporaneamente ai suoi progetti, nel 1986 entra a far parte dei Boohoos, con i quali collaborerà negli anni a venire. Nello stesso anno con il Paul Chain Violet Theater pubblica In the Darkness, da cui i Death SS, la sua vecchia band (riformatasi nel 1987 senza Chain), riprenderanno due brani (In the Darkness e Welcome to My Hell) per inserirli in Black Mass (1989), una delle loro opere più importanti. Dopo qualche anno Chain abbandona anche il Paul Chain Violet Theatre (per qualche tempo pubblicò dischi solo con il logo PAUL CHAIN, tra cui il famoso ALKAHEST, disco fondamentale del doom italiano, che vedeva anche la partecipazione di Lee Dorrian dei noti Cathedral) per evolverlo in diverse direzioni sia musicali che espressive creando l'idea dei Paul Chain Container (ognuno aveva un numero diverso che ne classificava il progetto, i membri del gruppo e il tipo di sonorità) e dei Paul Chain Experience, inoltre collabora con decine di musicisti italiani ed esteri. Nel 1993 fonda l'etichetta discografica Minotauro Records assieme a Marco Melzi. Nel 2003, stanco dell'ambiente metal e rock italiano, decide di abbandonare per sempre il vecchio pseudonimo e personaggio Paul Chain, facendolo definitivamente morire artisticamente. Da quel momento in poi continuerà a proseguire nella sperimentazione musicale con un nuovo progetto molto underground, ma sempre molto interessante, chiamato "Translate" (insieme alla moglie Lola Sprint), diffondendo la propria musica gratuitamente sul proprio sito web o con copie da lui stesso confezionate ed autografate. All'inizio del 2010 però abbandona anche questo progetto per dedicarsi alla ricerca di nuove forme musicali ed artistiche lontano dalla globalizzazione mediatica.
[modifica] Discografia
[modifica] Come Paul Chain Violet Theatre
- 1984 - Detaching From Satan EP (ristampato su CD dalla Minotauro Records)
- 1986 - Highway To Hell (Picture Disc) (EP - Minotauro)
- 1986 - In the Darkness LP (Ristampato su CD dalla Minotauro Records)
- 1987 - Opera 4th (LP / CD - Minotauro)
[modifica] Come Paul Chain
- King of the Dream (12" / split + sabotage / cd + ash + picture disc - Minotauro) 1987
- Ash (EP - Minotauro) 1987
- Violet Art of Improvisation (2 LP / 2 CD - Minotauro) 1989
- Mirror (7" - Flight Nineteen) 1989
- Life and Death (CD - Minotauro) 1989
- Opera Decima - The World of the End (3 LP / 2 CD - Minotauro) 1990
- Les Temps du Grand Frère (7" - Flight Nineteen) 1991
- Whited Sepulchres (LP / CD - Minotauro) 1991
- Red Light (7" / split + der tod - la bande a' bonnot) 1993
- In Concert (CD - Labirinth) 1993
- Sangue (7" / split + eversor - chanson d'amour) 1993
- Dies Irae (CD + libro - Minotauro) 1994
- Alkahest (LP / CD - Flying/Godhead) 1995
- Yellow acid / Needful (7" - LM) 1996
- Eminsphere (2 CD + libro - Minotauro) 1996
- Mirror (cd compilation - Minotauro) 1997
- Glove and sun container 1 (mcd / split + fucktotum - p. o. e.) 1998
- Solitude man container 11 (7" - beyond prod.) 2000
- Master of all times container 168 (CD - andromeda relics) 2001
- Container 47 (CD - lm rec.) 2001
- Sanctuary eve (7" - beyond prod.) 2002
- Park of reason (CD - beyond prod.) 2002
- Relative tapes on cd (7 CD - quasar rec.) 2002
- Split cd Paul Chain / johar (CD - quasar rec.) 2002
[modifica] Come Paul Chain The Improvisor
- Official Live Bootleg (2 cds - Minotauro) 1999
- Full Moon Improvisation / Window to Hell (split con gli Internal Void) 2001
- Sign from space container 3000 (LP / CD - beard of stars) 2001