Paul Anderson (sollevatore di pesi)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Curly Brackets.svg
Paul Edward Anderson

Paul Edward Anderson (Toccoa, 17 ottobre 1932Vidalia, 15 agosto 1994) è stato un sollevatore statunitense, medaglia d'oro alle Olimpiadi di Melbourne nel 1956.

Paul Anderson, originario della Georgia (Stati Uniti), è stato definito uno degli uomini più forti di tutti i tempi, la più grande macchina umana mai esisista e nel 1992 l'associazione Oldtime Barbell&Strongman volle onorarlo con una targa. A circa sessant'anni di età, Paul aveva alle spalle il passato di grande campione della forza e il titolo di "Strongest man of all time" (uomo più forte di tutti i tempi). Nonostante i suoi record siano stati quasi tutti superati, si è più volte ritenuto che con le attuali tecniche e conoscenze di pesistica, avrebbe ottenuto risultati ben più ragguardevoli rispetto a quelli che ottenne negli anni 50 - 60. I suoi riconoscimenti hanno assunto più valore col tempo, da una parte si vuole perché nonostante fosse afflitto da una malattia renale, che negli ultimi anni lo costrinse alla sedia a rotelle e al trapianto di un rene da parte della sorella, mai, finché poté, volle rinunciare alle sue imprese, come quando vinse l'alloro olimpico perché a causa di un'infezione ghiandolare a gola e orecchio fu febbricitante per circa 10 giorni prima della gara, perdendo forza e peso ma, nonostante ciò, alla terza e ultima prova riuscì a sollevare 187 kg nell'esercizio di slancio, eguagliando con 508 kg il totale dell'argentino Selvetti e strappandogli il titolo sulla bilancia, dove invece l'italiano Pigaiani si classificò terzo, ma dall'altra perché le prodezze di forza e i suoi guadagni come atleta professionista, le sue letture, i suoi seminari itineranti, gli servirono per coronare uno dei suoi più grandi sogni, ossia quello di assistere e guidare giovani traviati senza famiglia, nella sua casa rifugio di Vidalia, la "youth home", ora nelle mani della sua compagna, Glenda Garland/Anderson, a testimonianza di un asso della forza dal grande altruistico cuore nei principi della cristiana solidarietà. Il 17 agosto 1994 il generoso cuore di Paul Anderson ha cessato di battere e questa morte, non del tutto inattesa, rimette in discussione il vecchio dilemma del culto della forza come causa di morte precoce, anche se uomini molto forti, come Treolar, Hoffman, di cui Paul fu ambasciatore del suo metodo, Goodrich, etc, etc, vissero invece lunghe e operose vite allenandosi e sollevando pesi sino ad età molto avanzata.

Per concludere, si riportano le principali imprese eseguite dal grande Paul

Nel 1956, a Melbourne, fu campione olimpico di sollevamento pesi nella categoria pesi massimi, tenendo presente che egli aveva iniziato ad allenarsi con i pesi per migliorare nel gioco del football e la prima volta che gli misero un bilanciere sulle spalle, eseguì in perfetto stile e con facilità, ripetizioni di squat con 140 kg. In poco tempo superò tutti i record mondiali dell'epoca, anche se l'unico record di Anderson ancora oggi imbattuto è quello del "back lift", esercizio di sollevamento con la schiena di un tavolo zavorrato e stacco dal suolo di qualche cm.

Altro giorno di trionfo per Paul fu il 15 giugno 1955 al Gorki Park di Mosca dove, sotto la pioggia, ben 15.000 spettatori assistettero alle sue alzate record, compresa quella di 402 libbre di slancio (182 kg).

Altri e ultimi dati che rendono significato alle sue attività agonistiche, furono:

Squat: 534 kg

Panca: 284 kg

Stacco: 364 kg

Distensione: 220 kg

Alzata di schiena: 2850 kg

Distensione con un manubrio ad 1 braccio: Kg. 110 n.11 reps; Kg. 136 n.4 reps.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Paul Anderson in sports-reference.com, Sports Reference LLC.

Controllo di autorità VIAF: 111358568