Paul (film)

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Paul
Paul film.jpg
Paul in una scena del film.
Titolo originale Paul
Lingua originale inglese
Paese di produzione Regno Unito, Stati Uniti
Anno 2011
Durata 99 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35 : 1
Genere commedia, fantascienza, avventura
Regia Greg Mottola
Soggetto Simon Pegg, Nick Frost
Sceneggiatura Simon Pegg, Nick Frost
Produttore Nira Park, Tim Bevan, Eric Fellner
Produttore esecutivo Liza Chasin, Robert Graf, Debra Hayward, Natascha Wharton
Casa di produzione Universal Pictures
The Weinstein Company
Distribuzione (Italia) Universal Pictures
Fotografia Lawrence Sher
Montaggio Chris Dickens
Musiche David Arnold
Scenografia Jefferson Sage
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Paul è un film del 2011, diretto da Greg Mottola e scritto ed interpretato da Simon Pegg e Nick Frost.

Nella versione originale la voce dell'alieno Paul è di Seth Rogen, nella versione italiana è del cantante Elio del gruppo Elio e le Storie Tese.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il film inizia con un UFO crash avvenuto nel 1947 a Moorcroft nel Wyoming. Al fenomeno assistono la piccola Tara Walton e il suo cane Paul.

La scena si sposta poi ai giorni nostri, dove due nerd inglesi di professione fumettisti, Graeme e Clive, intraprendono un viaggio attraverso gli Stati Uniti. Il loro itinerario incomincia a San Diego al raduno di fumetti Comic-Con, durante la manifestazione incontrano anche Adam Shadowchild, uno scrittore di romanzi di fantascienza che idolatrano.

Il giorno dopo i due noleggiano un camper, durante il loro viaggio hanno infatti intenzione di visitare i luoghi cult dell'ufologia americana, come l'Area 51 nel Nevada e Roswell nel Nuovo Messico. Dopo aver visitato le Vasquez Rocks i due si fermano a rifocillarsi al Little A'Le'Inn bar ma loro malgrado finiscono nei guai con due abitanti del luogo, decidono quindi di scappare di tutta fretta, ma involontariamente danneggiano col loro camper il pick-up dei due. Proseguono dunque il loro viaggio percorrendo l'Extraterrestrial Highway, fino all'Area 51 dove si fermano per fotografarsi insieme alla Black mailbox che segna l'inizio della strada che conduce alla base militare.

L'arrivo in quel momento di un veicolo li fa spaventare, credendo infatti che si tratti dei due tizi a cui hanno danneggiato il pick-up, cominciano a fuggire. Durante la fuga, il veicolo dietro di loro, dopo un tentativo di sorpasso, perde il controllo e si schianta ai bordi della strada. I due, scesi a controllare e per chiamare i soccorsi, scoprono che alla guida del veicolo c'era un alieno della razza dei Grigi, che dice di chiamarsi Paul. Mentre Clive sviene, Paul racconta a Graeme di essere in fuga da agenti governativi e lo scongiura di aiutarlo portandolo con loro. Graeme è inizialmente scettico, ma poi capendo che Paul è veramente in pericolo, desiste e decide di aiutarlo.

I tre incominciano quindi a fuggire, intanto una misteriosa donna, ha incaricato l'agente speciale James Zoil di ricatturare Paul. Zoil a sua volta si fa aiutare da due agenti dell'FBI: Haggard e O'Reilly e gli affida il compito di organizzare un posto di blocco.

Paul, Clive e Graeme proseguono la loro fuga e dopo essere riusciti a superare il posto di blocco, decidono di fermasi a riposare in un ostello. Qui fanno amicizia con Ruth Buggs, figlia di Moses Buggs il proprietario dell'ostello. Durante la sosta Paul racconta di essere arrivato sulla terra per una missione scientifica, ma che a causa di problemi la sua nave spaziale si era schiantato a terra. Dopo essere stato tratto in salvo da una ragazzina, era stato portato all'Area 51 da degli agenti governativi, dove era rimasto fino alla sua recente fuga. Durante gli anni alla base, oltre ad essere stato un consigliere del governo, Paul racconta di aver influenzato parecchio la cultura popolare negli ultimi sessant'anni, per esempio era stato lui nel 1980 a dare consigli a Steven Spielberg per la realizzazione del film E.T. ed anche la serie TV X-Files era stata una sua creazione.

Il giorno dopo Paul entra in contatto con Ruth, che quando lo vede sviene. I tre decidono quindi di rimettersi velocemente in viaggio e portano Ruth con loro. Paul viene scoperto anche da Moses, che decide di mettersi al loro inseguimento per salvare la figlia, che crede vittima dell'alieno.

Paul conduce i tre a Moorcroft, esattamente a casa di Tara Wilson, oramai un'anziana signora. Lì racconta che dopo il suo schianto fu salvato e curato da Tara la quale gli diede il nome di Paul, come il suo cane, morto durante lo schianto. Tara è felice di rivedere Paul, per tutta la vita infatti nessuno credette alla sua storia e gli fu dato della pazza, ma ora che lo rivede ha la certezza di non esserlo mai stata. Paul inoltre restituisce a Tara l'orsetto di peluche che gli era stato dato da lei quella notte di sessant'anni prima.

A casa di Tara giungono anche i tre agenti più Moses, dopo un breve scontro, Paul, Graeme, Clive, Ruth e Tara scappano tutti insieme a bordo del camper. L'agente O'Reilly intanto, che si trovava all'interno della casa, muore a causa di un'esplosione, gli altri tre invece partono all'inseguimento del camper. Moses finisce fuori strada dopo che Haggard gli ha sparato, lo stesso Haggard però muore poco dopo essere finito con la sua auto giù da un ponte, Zoil invece rimane troppo distante e perde il camper.

Paul conduce tutti quanti sotto un monte, l'ambiente richiama chiaramente quello del film Incontri ravvicinati del terzo tipo, infatti Graeme e Clive capiscono subito che lì è dove gli altri alieni come Paul verranno a recuperarlo. Improvvisamente però compare un elicottero con a bordo dei militari e "The Big Guy", la misteriosa donna che impartiva gli ordini all'agente Zoil e che intende riportare Paul all'Area 51. Sembra che per Paul ormai sia finita, ma l'improvviso intervento di Zoil cambia la situazione, si scopre infatti che lui è un grande amico di Paul e che è stato l'alieno a presentargli quella che poi sarebbe diventata sua moglie. Col suo intervento Zoil riesce a neutralizzare i militari di Big Guy ma viene a sua volta ferito da quest'ultima. Graeme, Clive, Ruth e Tara si scagliano contro la donna e dopo un breve scontro riescono a farle perdere i sensi.

Ormai sembra che tutto si sia sistemato ma ad un tratto compare Moses armato di fucile. La sua intenzione è di uccidere Paul ma quando gli spara, Graeme si mette a protezione dell'alieno e viene colpito al posto suo. Apparentemente morto, viene però guarito e riportato in vita da Paul stesso, che possiede la capacità della rivitalizzazione cellulare.

Big Guy, che nel frattempo si è ripresa, minaccia per l'ultima volta il gruppo, ma la navicella aliena che è venuta a recuperare Paul gli atterra improvvisamente sopra schiacciandola.

Paul finalmente libero può tornare a casa e chiede a Tara di andare con lui, dopo le ultime foto insieme il gruppo si saluta e Paul dopo sessant'anni trascorsi sulla terra, riesce finalmente a tornare sul suo pianeta.

Due anni dopo questi avvenimenti, Graeme, Clive e Ruth sono tornati al Comic-Con, dove vengono premiati dallo stesso Adam Shadowchild per il loro nuovo romanzo, dal titolo Paul.

Possibile Sequel[modifica | modifica sorgente]

Claire Foy e Simon Pegg si sono dimostrati interessati a realizzare un possibile sequel del film. Stando alle dichiarazioni fatte dallo stesso Simon, l'intenzione è di dare al secondo film, il titolo Pauls.[1][2]

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Quando i protagonisti sono al Comic-Con si vede in uno schermo una scena di Prototype.
  • La stanza dell'Area 51 da cui Paul parlava con Spielberg è la stessa che compare in alcuni dei film di Indiana Jones e in cui il governo americano nasconde tutti i suoi più grandi segreti.
  • All'interno del Rays Bar, c'è una band che sta suonando la versione country della canzone della Cantina Band del film Guerre stellari.
  • Durante l'ultima conversazione via radio tra "The Big Guy" e l'agente Zoil, quest'ultimo spara all'apparecchio radiofonico dicendo "conversazione noiosa, comunque", chiaro riferimento alla stessa battuta detta da Han Solo sempre in Guerre stellari.
  • Durante il viaggio in camper Graeme fa un ritratto a Paul. La battuta dell'alieno e la sua postura sono le stesse di Rose in Titanic.
  • Poco prima del finale i protagonisti si fermano a comprare un fuoco artificiale modello "Five tones", un chiaro riferimento alla melodia del film Incontri ravvicinati del terzo tipo.
  • Quando l'agente Haggard all'inseguimento dei protagonisti incontra sulla sua strada Moses e afferma che quella è la sua missione, Moses risponde "Sono in missione per conto di Dio!", un chiaro riferimento alla battuta di John Belushi del film The Blues Brothers.
  • Alla fine del film, quando Tara deve partire con Paul, tentenna perché non ha con sé il suo spazzolino da denti, e Paul risponde "Spazzolino? Dove stiamo andando non c'è bisogno di denti", parodiando la famosa frase conclusiva di Doc in Ritorno al Futuro "Strade? Dove stiamo andando non c'è bisogno di strade".
  • In una scena finale del film, Ruth si traveste da cacciatore di taglie e Graeme le chiede "Tu chi sei?", e lei risponde "Qualcuno che ti ama" togliendosi la maschera. Ennesimo riferimento presente nel film alla saga di Guerre stellari, in particolare all'Episodio VI, Il ritorno dello Jedi.
  • La scena finale del film è ambientata sulla Torre del Diavolo, un chiaro riferimento alla famosa scena finale del film Incontri ravvicinati del terzo tipo.
  • In una scena nel deserto i due protagonisti simulano scherzosamente il celebre scontro tra il Capitano Kirk e il Gorn citando un famoso episodio di Star Trek (Arena).
  • I protagonisti si esprimono ripetutamente in Klingon, una lingua aliena appartenente all'universo di Star Trek.
  • Quando Paul saluta dall'astronave prima della sua partenza saluta i suoi amici terrestri nello stesso modo di E.T. nell'omonimo film.
  • L'aliena con tre seni rappresentata nel fumetto è una chiara citazione del film di fantascienza Atto di forza.
  • la tecnica che permette a Paul di diventare invisibile è un riferimento ai Predator.
  • La scena in cui Tara colpisce "The Big Guy" dicendole "stai lontana da lei, puttana!" è un riferimento ad Aliens - Scontro finale.
  • La scena in cui la nave madre fa entrare la navicella di Paul dall'angar sotto la chiglia e scorre via, è l'ennesima citazione di Guerre stellari nell' ep. IV in cui la nave imperiale arriva passando sulla parte alta dello schermo e cattura la nave dei ribelli.
  • quando il camper investe l'uccellino e si fermano, Paul lo raccoglie e lo rianima, chiara citazione al film Michael in cui John Travolta rianima Sparky.
  • Il fatto che Sigourney Weaver abbia interpretato "The Big Guy" è un riferimento al ruolo che l'attrice ha avuto nella quadrilogia di Alien assumendo i panni di Ellen Ripley: di fatti, in entrambi i film, si trova a doversi confrontare con degli alieni.
  • Nella scena in cui Zoil rivela che il suo vero nome è James, Clive e Graeme esclamano "James Bond?!".
  • Alcune raffigurazioni e costumi di Paul richiamano film molto diversi tra di loro. Dalla posa alla Titanic, Graeme ricava alcuni ritratti, tra cui quello con il dito medio alzato e la scritta "Fuck You", allusione ad una delle locandine parzialmente censurate del film Bad Taste. Quando Paul si traveste da cowboy c'è una lieve allusione al film Cowboys & Aliens, mentre quando si confonde tra gli altri pupazzi del negozio la scena è molto simile a quella del film E.T. in cui l'extraterrestre si confonde tra i giocattoli.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

L'uscita del film è avvenuta il 18 marzo 2011 negli USA e il 14 febbraio nel Regno Unito. In Italia la pellicola è stata distribuita il 1º giugno 2011.

Incassi[modifica | modifica sorgente]

Il film, costato 40.000.000$, ha incassato a livello mondiale: 97.984.015$

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Simon Pegg Says Paul Sequel Is Unlikely
  2. ^ Podcasts - Absolute Radio
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