Patty Duke

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Patty Duke, vero nome Anna Marie Duke (New York, 14 dicembre 1946), è un'attrice statunitense.Ha vinto il premio Oscar alla miglior attrice non protagonista nel 1963 per la sua interpretazione in Anna dei miracoli.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia e adolescenza[modifica | modifica wikitesto]

Anna Marie Duke nasce a Manhattan, New York, da John P. Duke, e Frances McMahon. La sua infanzia è molto difficile: il padre è alcolizzato, la madre soffre di disturbo bipolare non diagnosticato ed è incline a comportamenti violenti. Quando Patty ha sei anni, sua madre caccia di casa il marito. L'interesse per il cinema dimostrato da Raymond, fratello maggiore di Patty, attira l'attenzione dei coniugi Ethel e John Ross, manager cinematografici, i quali prendono a frequentare casa Duke. Essi riconoscono il talento della piccola Anna e le fanno intraprendere la carriera artistica.

Per iniziativa di John Ross, Anna cambia nome. Rimane celebre la frase da lui pronunciata: «Anna Marie è morta. D'ora in poi tu sei Patty». Ross sceglie questo nome perché vuole fare della piccola Anna un'attrice del calibro di Patty McCormack.

Uno dei primi ruoli di Patty è nella soap opera The Brighter Day, alla fine degli anni cinquanta.

All'età di 12 anni, Patty Duke partecipa a un quiz televisivo, The $64,000 Question e vince 32.000 dollari. Tre anni dopo scoppia uno scandalo, poiché viene scoperto che il quiz è truccato: Patty viene chiamata a testimoniare, e i coniugi Ross le consigliano di dichiarare di non aver barato al gioco. In un primo momento segue il consiglio dei Ross e mente alla giuria, ma successivamente scoppia in lacrime e ammette che le erano state preventivamente consegnate le soluzioni del quiz.

Uno dei suoi primi personaggi di rilievo è in The Miracle Worker, che viene rappresentata a Broadway per quasi due anni e basata sull'infanzia di Helen Keller: la Duke interpreta la Keller e Anne Bancroft la sua istitutrice Annie Sullivan. Il dramma diventa nel 1962 un film, Anna dei miracoli, per il quale Patty Duke vincerà il premio Oscar alla miglior attrice non protagonista. Patty è appena sedicenne e il suo è il primo Oscar della storia a essere conferito a un minorenne. Salita sul palco per ricevere il premio, la giovane, commossa, si avvicina al microfono solo per dire "Thank you".

Successivamente vincerà un Golden Globe per Me, Natalie, girato nel 1969 e che fu il debutto sul grande schermo per Al Pacino.

Dal 1963 Patty recita in una serie tv tutta sua, The Patty Duke Show, nella quale interpreta due ruoli contemporaneamente, quello di una normale teenager americana, Patty Lane e quello della identica cuginetta in versione britannica, Cathy Lane. La serie proseguirà per tre stagioni e farà guadagnare a Patty una nomination all'Emmy Award.

Nonostante i successi, Patty passa una giovinezza infelice: i coniugi Ross controllano la sua vita e i suoi guadagni, concedendole solo il denaro appena sufficiente a sopravvivere. Inoltre John Ross la inizia all'alcol e alla droga, da cui rimarrà dipendente. Patty Duke, da adulta, ha inoltre rivelato che i due coniugi l'hanno molestata sessualmente. A 18 anni si libera dai suoi aguzzini: scopre che hanno sperperato buona parte dei suoi guadagni, ma afferma che il furto del denaro è nulla in confronto al male che le è stato inferto.

Nonostante il Premio Oscar l'attrice non trascura la sua carriera televisiva, prendendo parte nel 1992 al film per la televisione Chi ha ucciso mia figlia?, basato su un fatto reale, al fianco dell'allora giovanissima Tiffani Thiessen.

Età adulta[modifica | modifica wikitesto]

A 18 anni Patty sposa Harry Falk, un assistente alla direzione della serie Patty Duke Show, di 15 anni più vecchio.

In questo periodo la serie tv perde audience e il contratto non le viene rinnovato: risalgono a questo periodo i primi sintomi del disturbo bipolare[1], che le verrà definitivamente diagnosticato nel 1982. Patty ha forti crisi depressive, è affetta da anoressia nervosa, abusa di droga e alcool. Alla depressione seguono due tentativi di suicidio.

Patty e Harry Falk divorziano nel 1969, dopo 4 anni di matrimonio. Durante il matrimonio con Falk, Patty recita in La valle delle bambole al fianco di Barbara Parkins, Susan Hayward e Sharon Tate. Il film viene stroncato dalla critica, ma il pubblico apprezza il suo personaggio: Neely O'Hara.

Inizia con successo la carriera di cantante, guadagnando diverse Top 40 hits come Don't Just Stand There nel 1965, e Dona Dona in 1968. Ha interpretato entrambe le canzoni all'Ed Sullivan Show.

Nel 1970 ritorna alla carriera di attrice, interpretando My Sweet Charlie, che le fa guadagnare il primo Emmy. In questo periodo inizia una relazione con John Astin, molto seguita dai media. Ha anche una breve relazione con Desi Arnaz Jr., che si conclude quando la madre di Arnaz, la diva della tv Lucille Ball, ordina al figlio di lasciare Patty.

Durante una fase maniacale Patty sposa un semi-sconosciuto promoter di musica rock, Michael Tell. Il matrimonio viene annullato due settimane più tardi. Dopo il matrimonio Patty scopre di essere incinta: in molti pensano che il figlio sia di Arnaz, ma Patty è convinta che il padre sia Astin. Si scoprirà poi che il padre biologico è Micheal Tell.

Il 25 febbraio del 1971 nasce Sean, famoso poi per il ruolo di Sam ne Il Signore degli Anelli

Nel 1972 John Astin sposa Patty, adotta il bimbo e gli dà il suo cognome. Insieme hanno un altro figlio, Mackenzie Astin, nato nel 1973. Con loro vanno a vivere gli altri tre figli di Astin: la Duke e il marito lavorano intensamente per mantenere i cinque figli, spostandosi di stato in stato per le tournée. Successivamente la Duke affermerà di aver accettato il tutto per amore e per dipendenza nei confronti di Astin, che rappresentava per lei la figura paterna mancante.

Nel 1985 i due divorziano, e nel 1986 Patty sposa il sergente istruttore Michael Pearce, conosciuto nel set di A Time to Triumph (1986). La coppia si trasferisce nell'Idaho e adotta un figlio.

Il 2 novembre 2004 Patty ha subito un intervento chirurgico di bypass, perfettamente riuscito.

Nal 2005 è tornata a New York per assistere ad un evento in memoria dell'attrice Anne Bancroft, morta di cancro all'utero poco tempo prima.

Ha pubblicato nel 1992 insieme a Gloria Holchman A brilliant madness: Living with Manic-Depressive Illness', tradotto in italiano con il titolo Un'estroversa pazzia, libro che tratta del disturbo bipolare. Patty è inoltre attivista per numerose patologie psichiatriche.

La malattia[modifica | modifica wikitesto]

Durante la vita Patty ha sofferto di disturbi dell'umore e del comportamento. Nel 1982 le viene diagnosticato definitivamente il disturbo bipolare. Molti attribuiscono il merito delle sue straordinarie performance recitative alla malattia, che durante le fasi maniacali, porta alla massima espressione del talento. Patty è tuttora in cura, tra le altre cose con il litio.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Patty Duke - Anna Marie Duke Pearce - bipolar actress. URL consultato il 5 luglio 2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Oscar alla miglior attrice non protagonista Successore
Rita Moreno
per West Side Story
1963
per Anna dei miracoli
Margaret Rutherford
per International Hotel

Controllo di autorità VIAF: 40176524 LCCN: n85218796