Patrimonio dell'umanità

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Il marchio di Patrimonio mondiale dell'umanità

Quella di sito patrimonio dell'umanità è la denominazione ufficiale delle aree registrate nella lista del patrimonio dell'umanità, o nella sua accezione inglese World Heritage List, della Convenzione sul patrimonio dell'umanità.

La Convenzione sul patrimonio dell'umanità, adottata dalla Conferenza generale dell'UNESCO il 16 novembre 1972, ha lo scopo di identificare e mantenere la lista di quei siti che rappresentano delle particolarità di eccezionale importanza da un punto di vista culturale o naturale.

Il Comitato della Convenzione, chiamato Comitato per il patrimonio dell'umanità, ha sviluppato dei criteri precisi[1]) per l'inclusione dei siti nella lista.

Secondo l'ultimo aggiornamento effettuato nella riunione del 38° Comitato per il patrimonio dell'umanità a Doha tra il 15 e 25 giugno 2014[2], la lista è composta da un totale di 1007 siti[3] (di cui 779 beni culturali, 197 naturali e 31 misti) presenti in 161 Nazioni del mondo[3].

L'Italia è la nazione a detenere il maggior numero di siti inclusi nella lista dei patrimoni dell'umanità (50 siti)[4], seguita dalla Cina (47 siti) e dalla Spagna (44 siti).

Altre liste[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1992 alla lista principale si è aggiunta un'altra lista nota come lista memorie del mondo che contiene le collezioni documentarie di interesse universale. Al 30 giugno 2005 comprendeva 120 elementi in 56 paesi.

Nel 1997 è stato definito anche il concetto di patrimonio orale e immateriale dell'umanità, una proclamazione di capolavori culturali immateriali.

Nel 2001 ha visto la luce anche il concetto di patrimonio sommerso dell'umanità, ma al momento è stato ratificato solo da 14 paesi.

All'interno del lavoro dell'UNESCO, il programma MAB, L'Uomo e la Biosfera, ha fra i suoi compiti quello di identificare aree di particolare pregio ambientale e con caratteristiche antropiche peculiari alle quali viene data la qualifica di riserva della biosfera. Il programma MAB però non è formalmente parte della Convenzione sul patrimonio dell'umanità.

Al 2013 l'Unione europea conta nel complesso 367 patrimoni dell'umanità.

Criteri di selezione[modifica | modifica wikitesto]

Fino alla fine del 2004, ci sono stati sei criteri per i beni culturali e quattro criteri per il patrimonio naturale. Nel 2005, questo è stato modificato in modo che ci sia solo una serie di dieci criteri. Siti designati devono essere di "eccezionale valore universale" e soddisfare almeno uno dei dieci criteri.[5]

Dal 1992 le interazioni tra uomo e ambiente sono riconosciute come paesaggi culturali.

Criteri culturali[modifica | modifica wikitesto]

  • (i) "rappresentare un capolavoro del genio creativo umano"
  • (ii) "testimoniare un cambiamento considerevole culturale in un dato periodo sia in campo archeologico sia architettonico sia della tecnologia, artistico o paesaggistico"
  • (iii) "apportare una testimonianza unica o eccezionale su una tradizione culturale o della civiltà"
  • (iv) "offrire un esempio eminente di un tipo di costruzione architettonica o del paesaggio o tecnologico illustrante uno dei periodi della storia umana"
  • (v) "essere un esempio eminente dell'interazione umana con l'ambiente"
  • (vi) "essere direttamente associato a avvenimenti legati a idee, credenze o opere artistiche e letterarie aventi un significato universale eccezionale (possibilmente in associazione ad altri punti)"

Criteri naturali[modifica | modifica wikitesto]

  • (vii) "rappresentare dei fenomeni naturali o atmosfere di una bellezza naturale e di una importanza estetica eccezionale"
  • (viii) "essere uno degli esempi rappresentativi di grandi epoche storiche a testimonianza della vita o dei processi geologici"
  • (ix) "essere uno degli esempi eminenti dei processi ecologici e biologici in corso nell'evoluzione dell'ecosistema"
  • (x) "contenere gli habitat naturali più rappresentativi e più importanti per la conservazione delle biodiversità, compresi gli spazi minacciati aventi un particolare valore universale eccezionale dal punto di vista della scienza e della conservazione"

Suddivisione territoriale[modifica | modifica wikitesto]

Nazioni con almeno 10 patrimoni riconosciuti dall'UNESCO. Legenda:

  • ██ nazioni con 50 o più patrimoni

  • ██ nazioni da 40 a 49 patrimoni

  • ██ nazioni da 30 a 39 patrimoni

  • ██ nazioni da 20 a 29 patrimoni

  • ██ nazioni da 15 a 19 patrimoni

  • ██ nazioni da 10 a 14 patrimoni

Paesi Bassi Svizzera Corea del Sud Belgio Repubblica Ceca Perù Turchia Polonia Svezia Portogallo Iran Grecia Canada Giappone Brasile Australia Stati Uniti Russia Regno Unito Messico India Germania Francia Spagna Cina Italia

Lista dei patrimoni dell'umanità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lista dei patrimoni dell'umanità.

Candidature alla lista dei patrimoni dell'umanità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Candidature alla lista dei patrimoni dell'umanità.

Patrimoni transfrontalieri[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisione dei patrimoni UNESCO per nazione (2013)

L'UNESCO considera la possibilità del riconoscimento di siti la cui estensione attraversa i confini degli Stati, detti quindi transfrontalieri.

Nel caso, ad esempio, dell'arco geodetico di Struve il patrimonio si estende in ben 10 stati (alla creazione dell'arco, 1816-1855, erano solo due; sono aumentati a seguito delle vicende politiche della scandinavia, dell'impero russo e dello stato sovietico).

Le nazioni che hanno più siti transfrontalieri sono l'Italia e l'Ucraina (4) mentre il Canada e gli Stati Uniti, l'Italia e la Svizzera, l'Ucraina e la Slovacchia sono quelli che ne hanno di più in comune (2).

Ecco una lista:

Argentina / Bolivia / Cile / Colombia / Ecuador / Perù[modifica | modifica wikitesto]

Austria / Francia / Germania / Italia / Slovenia / Svizzera[modifica | modifica wikitesto]

Austria / Ungheria[modifica | modifica wikitesto]

Belgio / Francia[modifica | modifica wikitesto]

Bielorussia / Estonia / Finlandia / Lituania / Lettonia / Moldavia / Norvegia / Russia / Svezia / Ucraina[modifica | modifica wikitesto]

Bielorussia / Polonia[modifica | modifica wikitesto]

Camerun / Repubblica del Congo / Repubblica Centrafricana[modifica | modifica wikitesto]

Canada / Stati Uniti d'America[modifica | modifica wikitesto]

Cina / Kazakistan / Kirghizistan[modifica | modifica wikitesto]

Città del Vaticano / Italia[modifica | modifica wikitesto]

Costa Rica / Panamá[modifica | modifica wikitesto]

Costa d'Avorio / Guinea[modifica | modifica wikitesto]

Francia / Spagna[modifica | modifica wikitesto]

Gambia / Senegal[modifica | modifica wikitesto]

Germania / Paesi Bassi /Danimarca[modifica | modifica wikitesto]

Germania / Polonia[modifica | modifica wikitesto]

Germania / Slovacchia / Ucraina[modifica | modifica wikitesto]

Lesotho / Sudafrica[modifica | modifica wikitesto]

Lituania / Russia[modifica | modifica wikitesto]

Mongolia / Russia[modifica | modifica wikitesto]

Polonia / Ucraina[modifica | modifica wikitesto]

Slovacchia / Ucraina[modifica | modifica wikitesto]

Slovacchia / Ungheria[modifica | modifica wikitesto]

Slovenia / Spagna[modifica | modifica wikitesto]

Svizzera / Italia[modifica | modifica wikitesto]

Zambia / Zimbabwe[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Criteri di selezione dei Patrimoni dell'Umanità
  2. ^ (EN) 38ª Sessione del Committee
  3. ^ a b (EN) Lista dei Patrimoni dell'Umanità
  4. ^ CNI
  5. ^ Criteria for Selection, World Heritage. URL consultato il 14 ottobre 2006.

Sitografia[modifica | modifica wikitesto]

http://www.unesco.it/cni/index.php/siti-italiani. URL consultato il 29/09/13.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

In Italiano[modifica | modifica wikitesto]

In altre lingue[modifica | modifica wikitesto]