Patricia Campbell Hearst

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Patty Hearst davanti alla Hibernia bank, aprile 1974

Patricia Campbell Hearst, chiamata anche Patty, conosciuta in seguito come Patricia Hearst Shaw (San Francisco, 20 febbraio 1954), è un'attrice e criminale statunitense.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

L'infanzia e gli studi[modifica | modifica sorgente]

Nata nello stato di California, fra i suoi avi vi era George Hearst, un ricchissimo imprenditore minerario statunitense ed un senatore degli USA, mentre suo nonno era l'imprenditore dei media William Randolph Hearst. Era la terza di cinque figlie, nata da Apperson Randolph Hearst e Catherine Wood Campbell.

Studiò presso la Crystal Springs Uplands School a Hillsborough e la Santa Catalina School (fondata nel 1950) a Monterey. Amica di Patricia Tobin, appartenente alla famiglia che fondò la Hibernia National Bank, in seguito Patty rapinerà una delle banche appartenenti allo stesso gruppo.

Il rapimento[modifica | modifica sorgente]

L'ereditiera venne rapita verso le 21 del 4 febbraio 1974 nel suo appartamento situato a Berkeley (California), dai membri della Symbionese Liberation Army (Esercito di Liberazione Simbionese), gruppo di guerriglia urbano. Il gruppo, che contava circa una dozzina di membri complessivamente, era già noto per l'omicidio di Marcus Foster sopraintendente alla scuola di Oakland. Il commando era composto da 3 persone, 2 uomini e una donna, e il rapimento della diciannovenne avviene solo dopo il pestaggio del suo fidanzato.[1] I rapitori si fecero sentire attraverso una loro lettera 3 giorni dopo, definendo la ragazza una prigioniera di guerra; allegato al testo era una carta di credito di Patty. Fra le condizioni poste vie era quella che tutti i messaggi fossero resi pubblici attraverso i media. Cinque giorni dopo chiesero un insolito riscatto, 400 milioni di dollari che dovevano essere distribuiti fra tutti i bisognosi che si trovavano nelle strade della California[2] (70 dollari per ogni bisognoso, la cifra complessiva venne poi calcolata in base a dati statistici).

I genitori della ragazza risposero entro 10 giorni dalla richiesta, preparando complessivamente 90.000 pacchi da distribuire per il programma denominato "People of Need", la cifra versata era di due milioni di dollari.[3] In seguito la richiesta venne ripetuta ed eseguita, questa volta la spesa si aggirò intorno ai 4 milioni di dollari[4]

Il giorno 3 aprile la famiglia ricevette un'altra comunicazione ("communiquè" come li chiamavano gli SLA), dove su un nastro registrato vi era impressa la voce della donna, che affermava:

(EN)
« I have been given the choice of, one being relased in a safe area, or two, joining the forces of the Symbionese Liberation Army for my freedom and the freedom of all oppressed people. I have chosen to stay and fight »
(IT)
« Mi è stata data la scelta di essere rilasciata in una zona sicura o di unirmi alle forze dell'Esercito di Liberazione Simbionese per la mia libertà e la libertà di tutti i popoli oppressi. Ho scelto di restare e di lottare. »
(Voce di Patricia Campbell Hearst nel nastro ritrovato il 3 aprile 1974[5])

La sua prigionia durò 591 giorni.

Rapinatrice di banche[modifica | modifica sorgente]

Patricia Campbell Hearst durante una rapina in banca

Inizialmente Patty venne tenuta bendata e chiusa in una piccola stanza, strinse poi amicizia con i suoi rapitori e in meno di due mesi aderì alle loro idee, cambiò il proprio nome in Tania[6] (nome preso da Haydée Tamara Bunke Bider, Tania la Guerrigliera) e iniziò la sua carriera come rapinatrice di banche.

La prima banca rapinata fu l'Hibernia National Bank a San Francisco il 15 aprile 1974, i rapinatori racimolarono più di 10.000 dollari. La donna venne ripresa e riconosciuta durante la rapina e sua fu la voce del successivo nastro che la famiglia ricevette. Questo sconvolse l'opinione pubblica smobilitando il procuratore generale dell'epoca, William Saxbe.

Rapinò una banca a Sacramento dove ci furono due feriti,[7] e il Mel Sporting Good's a Los Angeles. In un attacco della polizia condotto con la collaborazione dell'FBI, il 17 maggio 6 suoi compagni vennero uccisi, mentre solo 3 elementi scamparono all'attacco perché dislocati altrove.[8] In quel tempo il direttore dell'FBI era Clarence Kelley.

Il 24 settembre 1974 Patricia Hearst comparve nella lista dei ricercati dell'FBI[9]

Nel 1975 partecipò ad altre rapine che comportarono l'uccisione di civili: In particolare, nella Crocker National Bank in Carmichael, stato della California, venne uccisa una cliente: la quarantaduenne Myrna Opsahl. Patty non si limitò alle rapine, fu complice anche in attacchi dinamitardi in cui vennero distrutte alcune auto della polizia. Il 18 settembre 1975, grazie agli agenti dell'FBI[10] venne catturata dopo 19 mesi di ricerche, insieme alla sua compagna Wendy Yoshimura.

Il processo e la condanna[modifica | modifica sorgente]

Durante il processo venne rappresentata dal legale F. Lee Bailey, che successivamente sosterrà un'altra causa famosa: quella della difesa di Orenthal James Simpson, avvocato che poi verrà radiato dall'albo per reati vari[11], la difesa ottenne l'intervento di diversi psicologi e psichiatri per comprendere la situazione psicologica della donna dal momento della cattura, sostenendo che durante i mesi di prigionia sarebbe stata sottoposta a una sorta di lavaggio del cervello e invocando il quinto emendamento (dove si prevede che nessun individuo può essere costretto a testimoniare contro di sé). Inoltre cercava di scagionarla dall'omicidio della signora Opshal.[12] I dati raccolti dagli studi dimostrarono come il suo QI sia passato da 130 a 109, definendo lo stato emotivo attuale della donna come l'equivalente in tempi successivi del disordine da stress post-traumatico.

A Lee Bailey si opponeva il procuratore James Browning[13] che, basandosi sulle videoregistrazioni effettuate dalle telecamere, dava credito al fatto che Patty avesse realmente sostenuto l'attività del gruppo e avesse avuto più volte l'opportunità di abbandonarlo, rifiutandosi di coglierla.

Dopo aver sentito le parti in causa il giudice decise di rimandare il processo di 3 mesi. Furono dunque sentiti gli esperti:

  • Louis Joloyn West, autorità nel campo psichiatrico per quanto riguarda la persuasione coercitiva
  • Martin Orne, psichiatra dell'università della Pennsylvania, mai direttamente coinvolto in casi di prigionia di guerra
  • Robert Jay Lifton, professore di psichiatria dell'università di Yale, che definì il caso della Hearst come non convertita al gruppo
  • Joel Fort, medico non psichiatra, che aveva prestato la sua collaborazione in più di 200 casi
  • Harry Kozol, direttore di un ospedale a Massachusetts, esperto di abusi sessuali, che sostenne che Patty avesse scelto liberamente di partecipare all'organizzazione e alle rapine, e affermò nella sua esperienza di non aver mai sentito parlare di un prigioniero di guerra che avesse compiuto atti di guerra contro i suoi ex-compagni.[14] Lee Bailey chiese allora un parere sull'oggettività di tale commento a Nicholas Groth che ricordò alla corte commenti offensivi rivolti da Kozol alla famiglia della donna[14]

Importante fu il suo diario trovato nell'appartamento dove furono poi arrestati gli Harris[15] La pena iniziale prevedeva complessivamente 35 anni di prigionia (25 per la rapine alle banche, cui se ne aggiunsero 10 per possesso di armi da fuoco).

La condanna venne in seguito ridotta, prima a sette anni, poi a 22 mesi per via di una grazia concessa dal presidente degli Stati Uniti d'America Jimmy Carter nel 1979. Ronald Reagan, anni dopo le concesse l'indulto[16] e Bill Clinton nel 2001 fece altrettanto.[17]

Dopo la scarcerazione e vita privata[modifica | modifica sorgente]

Sposatasi con una guardia del corpo di nome Bernard Shaw, la coppia ebbe due figli:

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

È stato girato un film documentario sulla sua vita, Patty - La vera storia di Patty Hearst, interpretato fra gli altri da Ving Rhames che figura come il capo degli SLA. La parte della stessa Patty venne affidata a Natasha Richardson. Il film partecipò all'edizione del 1988 del Festival di Cannes.[18]

Inoltre come attrice ha interpretato diversi ruoli fra cui:

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Ha fatto un'apparizione nel telefilm americano Veronica Mars nell'ottava puntata della terza serie.

Opere[modifica | modifica sorgente]

È autrice di un'autobiografia, che si avvale della collaborazione di Alvin Moscow, intitolata Every Secret Thing e scritta nel 1982. Gli autori del film presero spunto da tale opera.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Patty Hearst, la terrorista che liberò se stessa. Dal corriere della sera del 23 giugno 2006, pagina 49, articolo di Manera Livia
  2. ^ Janice E. Schuetz, The logic of women on trial: case studies of popular American trials, SIU Press, 1994, pag. 161, ISBN 978-0-8093-1869-8.
  3. ^ Charles Patrick Ewing, Joseph T. McCann, Minds on trial: great cases in law and psychology, Oxford University Press US, 2006, pag. 32, ISBN 978-0-19-518176-0.
  4. ^ Athan G. Theoharis, Joseph T. McCann, The FBI: a comprehensive reference guide, Greenwood Publishing Group, 1999, pag. 82, ISBN 978-0-89774-991-6.
  5. ^ Il testo si ritrova in molti libri, anche in versione completa, si veda fra gli altri Kathleen Barry, Female sexual slavery, NYU Press, 1984, pag. 143, ISBN 978-0-8147-1069-2.
  6. ^ Patricia una vita violenta, da La Repubblica del 14 maggio 1988, pagina 24, articolo di Natalia Aspesi
  7. ^ Eric W. Hickey, Encyclopedia of murder and violent crime Trials, SAGE, 2003, pag. 350, ISBN 978-0-7619-2437-1.
  8. ^ Gli altri due elementi erano Bill Harris e Hemily Harris. Altri testi riportano 5 morti nello scontro come in > Athan G. Theoharis, Joseph T. McCann, The FBI: a comprehensive reference guide, Greenwood Publishing Group, 1999, pag. 82, ISBN 978-0-89774-991-6.
  9. ^ manifesto dell'FBI
  10. ^ L'agente che la catturò fu Charles Bates
  11. ^ (EN) Radiazione dell'albo, da Mass.Gov
  12. ^ Per tale omicidio vennero poi incolpati Emily Montague (8 anni), Billy Harris (7 anni) e Micheal Bortin (6 anni). Come da Matt Meyer, Let Freedom Ring: A Collection of Documents from the Movements to Free U.S. Political Prisoners, PM Press, 2008, pag. 41, ISBN 978-1-60486-035-1.
  13. ^ I giornali definivano lo scontro dei due legali impari, come se ad un campione come Muhammed Ali si opponesse un campione amatoriale del Liechtenstein, definizione ripresa fra gli altri da W. Lance Bennett, Martha S. Feldman, Reconstructing reality in the courtroom, Taylor & Francis, 1981, pag. 152, ISBN 978-0-422-77840-4.
  14. ^ a b Charles Patrick Ewing, Joseph T. McCann, Minds on trial: great cases in law and psychology, Oxford University Press US, 2006, pag 42, ISBN 978-0-19-518176-0.
  15. ^ Donald T. Lunde, Hearst to Hughes: Memoir of a Forensic Psychiatrist, AuthorHouse, 2007, pag. 51, ISBN 978-1-4259-7703-0.
  16. ^ Castiglia Christopher, Bound and determined: captivity, culture-crossing, and white womanhood from Mary Rowlandson to Patty Hearst, University of Chicago Press, 1996, pag. 90, ISBN 978-0-226-09652-0.
  17. ^ Robert E. Weir, Class in America: H-P (secondo volume di Class in America: An Encyclopedia), Greenwood Publishing Group, 2007, pag. 350, ISBN 978-0-313-33721-5.
  18. ^ (EN) Festival de Cannes: Patty Hearst

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Charles Patrick Ewing, Joseph T. McCann, Minds on trial: great cases in law and psychology, Oxford University Press US, 2006, ISBN 978-0-19-518176-0.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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