Patera di Parabiago

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La patera di Parabiago.

La patera di Parabiago è un piatto rituale d'argento, datato alla seconda metà del IV secolo. Rinvenuta nel 1907 a Parabiago, è attualmente conservata nel Museo archeologico di Milano.

Il piatto ha un diametro di circa 40 cm e pesa circa 3,5 kg. È decorato a sbalzo, con tracce di doratura, e raffigura il trionfo di Attis e Cibele (la Magna Mater) su un carro tirato da leoni, accompagnati dai coribanti e inquadrati da personificazioni cosmiche e legate ai culti orientali (tra cui Aion, Atlante, Tellus, Oceano e Nereidi).

La patera venne rinvenuta durante gli scavi delle fondamenta della villa del senatore Felice Gajo ed arrivò in possesso della Sovraintendenza solo dopo la sua morte nel 1929. Era stata utilizzata come copertura di un'urna cineraria.

La testimonianza offerta da questo oggetto è di grande importanza per la storia della Milano tardo-imperiale, sia per la continuazione del culto pagano, sia per la ricchezza delle ville dei grandi proprietari nei pressi della città, sia per la qualità artistica dell'artigianato di lusso disponibile in quest'epoca.

Il tema della raffigurazione ha indotto ad attribuire il manufatto all'epoca della rinascita pagana neoplatonica che si ebbe sotto l'imperatore Giuliano, sebbene ancora alla fine del IV secolo, all'epoca di Aurelio Ambrogio, siano ancora testimoniate solenni celebrazioni del culto di Cibele. Lo stesso vescovo testimonia per la sua epoca la presenza di officine in grado di lavorare artisticamente il vasellame d'argento, utilizzato sia per scopi profani che liturgici.

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