Patella (zoologia)

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Patella
Napfschnecke4.jpg
Superficie ventrale di Patella sp.
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Superphylum Protostomia
Phylum Mollusca
Subphylum Conchifera
Classe Gastropoda
Sottoclasse Eogastropoda
Ordine Patellogastropoda
Sottordine Patellina
Superfamiglia Patelloidea
Famiglia Patellidae
Sottofamiglia Patellinae
Genere Patella
Linnaeus
Specie
  • vedi testo

Patella è un genere di molluschi gasteropodi della famiglia Patellidae.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Il genere è diffuso nel Mediterraneo, nell'Oceano Atlantico e nel Mar Nero. Il suo habitat è costituito dalle rocce del piano mesolitorale.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Sono molluschi dotati di una conchiglia conica, sottile, dal contorno grossolanamente ovale, che si adatta alla superficie alla quale l'animale aderisce. Il corpo, formato da un voluminoso sacco, è munito di un piede robusto che aderisce a ventosa sul substrato. La respirazione avviene attraverso pseudobranchie poste attorno al piede. La bocca presenta un organo caratteristico, detto radula, che consente loro di grattare le alghe adese alle rocce. Posseggono un occhio rudimentale, formato da un agglomerato di cellule sensoriali e pigmentate immerse in una sostanza gelatinosa.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Vivono su substrati rocciosi soggetti a periodiche variazioni della marea (zona intertidale).
Il loro piede, aderendo con forza al substrato, trattiene una quantità di acqua sufficiente ad impedire la disidratazione, e consente loro di sopportare lunghi periodi di emersione. L'adesione è resa possibile anche dalla secrezione di una sostanza viscosa.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Sono animali erbivori che si nutrono di alghe.

Specie[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Egidio Trainito, Atlante di flora e fauna del Mediterraneo, 2004ª ed., Milano, Il Castello, 2004, ISBN 88-8039-395-2.
  • Egidio Trainito, Mauro Doneddu, Conchiglie del Mediterraneo, 2005ª ed., Milano, Il Castello, 2005, ISBN 88-8039-449-5.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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