Patañjali
Patañjali (I secolo a.C. – VI secolo d.C.) è stato un filosofo indiano.
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[modifica] Vita e opere
Tradizionalmente Patañjali è collocato nel II BCE, essendo stato erroneamente identificato con l'omonimo grammatico vissuto in quell'epoca e commentatore del grammatico Pāṇini.[1] Oltre le leggende, nulla si conosce della sua vita se non l'unica opera a lui attribuita, gli Yoga Sūtra, testo fondamentale dello Yoga darśana, e che contiene riferimenti alle scuole del Grande Veicolo del Buddhismo: con ogni probabilità la sua stesura finale va dunque collocata fra il V e il VI secolo CE. Non è però da escludere che il testo si sia sviluppato a partire da frammenti o testi ben precedenti, e l'accademico Gavin Flood colloca fra il I secolo BCE e il V secolo CE il periodo in cui il testo è stato iniziato e concluso, intervallo di tempo nel quale Patañjali è più realisticamente vissuto.[2]
Si può pertanto ritenere che Patañjali abbia compilato insegnamenti che fino ad allora erano stati tramandati oralmente, come spesso è avvenuto presso le scuole hindu. Egli fu il primo a metterli per iscritto, e per questo viene considerato il fondatore del Raja Yoga, la disciplina mistica alla base dello Yoga classico, sistema filosofico-religioso dell'induismo ortodosso. Il suo insegnamento, contenuto in 194 sūtra, spiegano come, con il controllo di sé e la padronanza della mente e della sua attività (vritti), arrivare all'intima unione con la Divinità interiore.
| Per approfondire, vedi la voce Raja Yoga. |
[modifica] Note
- ^ G. Tucci, Storia della filosofia indiana, Op. cit., p. 72.
- ^ G. Flood, L'induismo, Op. cit., p. 131.
[modifica] Bibliografia
- Gavin Flood, L'induismo, traduzione di Mimma Congedo, Einaudi, 2006.
- Giuseppe Tucci, Storia della filosofia indiana, Editori Laterza, Bari, 2005.