Pasta Garofalo

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Pastificio Lucio Garofalo S.p.A.
Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Fondazione 1920 a Gragnano (NA)
Sede principale Gragnano (NA)
Persone chiave
  • Massimo Menna (Amministratore Delegato)
  • Filippo Menna (Presidente)
  • Gianni Schisa (Direttore Operativo)
  • Emidio Mansi (Direttore Commerciale)
  • Luca De Luca (Direttore Export)
Settore alimentare
Prodotti
  • Pasta di Semola
  • Pasta Integrale
  • Pasta Senza Glutine
  • Pasta per lo svezzamento
  • Pasta Biologica
  • Gnocchi e Chicche di Patate
  • Farina
Fatturato 100 milioni di EUR (2011)
Dipendenti 140
Sito web www.pastagarofalo.it

Pasta Garofalo S.p.A. è un'azienda italiana specializzata nella produzione di pasta, fondata nel 1920 a Gragnano (NA), dove ha sede legale e stabilimento produttivo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La storia della pasta Garofalo risale alla fine del Settecento, quando, con una legge speciale, il Consiglio delle Municipalità di Gragnano conferì a Michele Garofalo una concessione esclusiva per la fabbricazione della pasta[1]. Questo favorì lo sviluppo del pastificio, che si crebbe sempre di più, tanto che agli inizi del 1920, quando sorsero i primi mulini a Gragnano, il Pastificio Garofalo pare che venisse considerato uno dei più grandi pastifici esistenti, con una produzione giornaliera di circa 400 quintali.[2]

Nel giugno 2014 il controllo del Pastificio Garofalo passa alla multinazionale spagnola Ebro Foods che acquisisce dalla famiglia Menna il 52% del capitale sociale per un valore complessivo di 62,5 milioni di euro.[3]

Lo sviluppo e lo stabilimento oggi[modifica | modifica sorgente]

L'azienda moderna fu costituita nel 1935, nel centro della città, poi nel 1987 il Pastificio ha costruito nell'area industriale una succursale più all'avanguardia, in cui dal 1993 ha trasferito tutte le sue attività.[4] Nel 2003 il pastificio sorgeva su un'area di circa 24000 m² e poteva contare su otto linee produttive, una capacità annua complessiva di circa 80000 tonnellate ed oltre 120 addetti[5]. Nel 2012 la società gragnanese ha completato un investimento di 18 milioni di euro per due nuove linee di produzione, incrementando la capacità produttiva di 40mila tonnellate l'anno, e rilevato due nuovi terreni vicini allo storico stabilimento di via dei Pastai[6].

Garofalo è stato il primo pastificio in Italia ad essere certificato secondo la normativa ISO 9002.[7]

Il mercato estero[modifica | modifica sorgente]

Da sempre il mercato estero rappresenta un settore di sviluppo strategico per il pastificio di Gragnano, nel quale si presenta sia con linee di prodotti espressamente create per catene internazionali della distribuzione organizzata (come Sainsbury's in Inghilterra, Carrefour e Auchan in tutta Europa e Ito-Yokado in Giappone) sia con marchio proprio per i prodotti di qualità superiore.[8]

Si calcola che Garofalo venda la propria pasta in oltre 60 paesi al mondo.[7] e sia leader nel settore 'premium' in Svezia, Francia, Svizzera, Ucraina, Olanda e Portogallo[8]

Sulla base dei risultati raggiunti sui mercati stranieri, il pastificio ha aperto due società controllate con l'obiettivo di continuare a seguire lo sviluppo di alcune aree: Garofalo Iberica per il mercato portoghese, Garofalo Espana per quello spagnolo e Garofalo Libano per Africa e Medioriente.[8]

Il mercato italiano[modifica | modifica sorgente]

Dal 2006 Pasta Garofalo inizia la sua attività di marketing pubblicitario nel campo del cinema, prima con la sponsorizzazione di alcuni film (tra i quali Commediasexi con Paolo Bonolis e To Rome with Love di Woody Allen) e poi con vere e proprie produzioni di cortometraggi firmati Garofalo[9] {e pubblicizzati attraverso il sito ufficiale (20000 iscritti) e la propria pagina Facebook (che conta oltre 87.000 fan)[10]. La rete internet è il principale veicolo pubblicitario per l'azienda, la quale ha scelto di rinunciare agli spot televisivi in quanto ritenuti troppo costosi[11].

Nel 2009 una sentenza dell'Antitrust sanziona tutte le maggiori aziende produttrici, inclusa Garofalo, e associazioni di categoria del settore della produzione della pasta per quasi 12,5 milioni di euro per "intese restrittive della concorrenza"[12].

Il pastificio Garofalo in un comunicato fa sapere che "nel pieno rispetto dell'indagine, si riserva di agire nelle sedi competenti", e "ribadisce con fermezza di non aver mai aderito a presunti accordi di cartello".[13]

Nel 2010 la pasta Garofalo raggiunge una quota di mercato nazionale del 3,2% a volume e del 4,6% a valore[14].

Nel maggio 2012 viene annunciata l'acquisizione del marchio Russo di Cicciano per un importo di circa 1,1 milioni di euro, in seguito al fallimento nel 2009 dell'omonimo pastificio[15].

A partire dal 2014 la Pasta Garofalo diventa il secondo main sponsor della Società Sportiva Calcio Napoli[16].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Oltreoceano la pasta di Gragnano, tutto inizia ai primi del ‘900
  2. ^ Acquisti
  3. ^ Pasta Garofalo passa agli spagnoli Ebro compra il 52% del pastificio
  4. ^ Pastificio Lucio Garofalo
  5. ^ Pasta Garofalo diventa più spagnola
  6. ^ Garofalo accelera sulla crescita
  7. ^ a b Stoà. Food & Fashion
  8. ^ a b c Il Pastificio Garofalo batte la crisi: ricavi più 51 per cento - Economia - ilGiornale.it
  9. ^ Garofalo - La pasta di Gragnano - garofalo-firma-il-cinema - cinema
  10. ^ Pagina Facebook Pasta Garofalo
  11. ^ Garofalo, come lanciare un marchio scegliendo il web e senza spot alla tv
  12. ^ L'Antitrust multa il cartello della pasta «Un'intesa per fissare i prezzi»
  13. ^ Stangata sui produttori di pasta Antitrust li multa per 12 milioni - economia - Repubblica.it
  14. ^ Massimo Menna, la pasta Garofalo nel destino di famiglia
  15. ^ Nello Lauro, Fallimento pastificio Russo di Cicciano marchio venduto a Garofalo di Gragnano in Il Mattino, 18 maggio 2012. URL consultato il 18 maggio 2012.
  16. ^ Garofalo second main sponsor del Napoli

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]