Passavia

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Passavia
Città extracircondariale
Passau
Passavia – Stemma
Passavia – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Germania
Land Baviera – stemma Baviera
Distretto gov. Bassa Baviera – stemma Bassa Baviera
Circondario Non presente
Sindaco Jürgen Dupper (SPD)
Territorio
Coordinate 48°34′N 13°28′E / 48.56667°N 13.46667°E / 48.56667; 13.46667 (Passavia)Coordinate: 48°34′N 13°28′E / 48.56667°N 13.46667°E / 48.56667; 13.46667 (Passavia)
Altitudine 294 - 443 m s.l.m.
Superficie 69,72 km²
Abitanti 50 627 (31-12-2009)
Densità 726,15 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 94001 - 94036
Prefisso 0851
Fuso orario UTC+1
Codice Destatis 09 2 62 000
Targa PA
Localizzazione
Passavia è posizionata in Germania
Passavia
Passavia – Mappa
Sito istituzionale

Passavia (in tedesco Passau) è una città extracircondariale (50.383 abitanti) della Germania situata in Baviera, al confine orientale con l'Austria. È conosciuta anche come Dreiflüssestadt (la città dei tre fiumi), a causa della confluenza nel Danubio di Inn e Ilz. Si divide in tre parti: l'Altstadt sulla penisola fra Inn e Danubio, l'Innstadt sulla riva destra dell'Inn e l'Ilzstadt fra Ilz e Danubio.

Indice

[modifica] Storia

Passavia ha origini celtiche, fu forte militare romano di un'unità ausiliaria (a partire dalla fine del I secolo a.C. sotto la dinastia dei Flavi), col nome di Castra Batava. Durante la seconda metà del V secolo. San Severino vi fondò un monastero e nel 759 un monaco anglosassone di nome Bonifacio Wynfrith, proclamato poi santo e detto l'Apostolo di Germania, vi stabilì una sede vescovile, la diocesi di Passavia che diventò la maggiore del Sacro Romano Impero. La città fu successivamente governata dai vescovi-principi dell'impero fino al 1803. Nel XVII secolo, precisamente nel 1662 e 1680, Passavia fu colpita da incendi che distrussero diverse parti della città. Per la ricostruzione furono impiegati artisti italiani che diedero a Passavia, che è una delle più belle città bavaresi, un aspetto barocco e rococò ed anche neoclassico per alcuni edifici. Il vecchio centro conservò, però, un aspetto medioevale. Nel 1803 Napoleone fece secolarizzare tutti i principati vescovili e Passavia passò al regno di Baviera fino alla fine della prima guerra mondiale. Nel 1918 con la sconfitta tedesca caddero, oltre al trono imperiale di Guglielmo II, anche tutti i regni tedeschi indipendenti come quello di Baviera e Passavia che, di conseguenza, seguì le sorti della prima repubblica tedesca. Dopo la seconda guerra mondiale la Baviera, e quindi Passavia, fecero parte della repubblica federale.

[modifica] Monumenti

La città è dominata dall'alto di una collina dalla Veste Oberhaus. Antica fortezza del XIII secolo, fu più volte rimaneggiata, ampliata ed abbellita e fu anche sede dei vescovi principi; oggi ospita un museo di storia, folclore ed arte con opere di Rubens, Raffaello, Rembrandt ed altri. La cattedrale di Santo Stefano, costruita nel XV secolo, è un pregevole esempio di arte gotica nella parte absidale, mentre sono di forme barocche la facciata a torri e la cupola della crociera, opera del 1668-1677 dell'architetto italiano Carlo Lurago (1618-1684), che furono costruiti in sostituzione della parte gotica andata distrutta da un incendio. All'interno c'è uno dei più grandi organi esistenti al mondo con 215 registri e 16.000 canne. La residenza dei vescovi principi si divide in due parti: l'antica, quasi completamente rifatta alla fine del XVII secolo, e la nuova, tuttora palazzo vescovile, edificio di forme neoclassiche del 1712-1770.

Da Passavia parte la pista ciclabile più famosa d'Europa, che costeggia il Danubio fino a Vienna o fino addirittura a Budapest. Circa 9.500 degli abitanti della città sono studenti dell'università di Passavia, fondata negli anni 1970, rinomata per gli studi in economia, legge, scienze umane e informatica.

Passavia

[modifica] Gemellaggi

[modifica] Personaggi noti

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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