Pasquale Sogner

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Pasquale Sogner (Napoli, 1793Napoli, 28 dicembre 1842) è stato un compositore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Era figlio del compositore Tommaso Sogner, di cui fu allievo. Appena diciannovenne diventò maestro al cembalo al Teatro Imperiale di Livorno. Tornato a Napoli verso la fine del 1813, cominciò a scrivere opere e balletti. Si dedicò anche all'insegnamento di canto e composizione.

Secondo il Fétis, verso la fine della vita sarebbe caduto nell'alcolismo e, ritiratosi a Nola, lì sarebbe morto in miseria, ma probabilmente morì a Napoli nel 1842.[1]

Composizioni[modifica | modifica sorgente]

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • La vedova bizzarra, opera buffa in due atti su libretto di Giuseppe Checcherini, Livorno, Teatro Imperiale, 16 maggio 1809
  • Le avventure di Gilotto, dramma giocoso in due atti, Firenze, Teatro alla Pergola, carnevale 1814
  • Maria Stuarda, ossia I carbonari di Scozia, melodramma eroicomico su libretto proprio, Venezia, Teatro San Moisè, 26 dicembre 1816
  • Privazione genera desiderio, ossia Moglie libera e colla corte, opera buffa, Torino, aprile 1816
  • Due consigli di guerra in un giorno, melodramma semiserio in un atto, Napoli, Teatro del Fondo, 1819
  • Amore per finzione, opera buffa in due atti, Napoli, Teatro Nuovo, primavera 1822
  • Generosità e vendetta, Teatro del Fondo, Napoli, 9 marzo 1824
  • La cena delle montagne russe, Teatro del Fondo, Napoli, 1832
  • Quattro prigionieri ed un ciarlatano, opera buffa in due atti, Napoli, Teatr Nuovo, estate 1832
  • La figlia cameriera del padre, Napoli, primavera 1834
  • Margherita di Fiandra, in due atti, Napoli, 1835
  • Guerrino detto il Meschino agli alberi del sole, in tre atti

Altri lavori teatrali[modifica | modifica sorgente]

  • Cerere fuggitiva, balletto, Napoli, agosto 1823
  • Il ritorno di Aolone, o sia Anacreonte fra le grazie, balletto, Napoli, 19 agosto 1824
  • Il fausto ritorno, cantata, Napoli, 17 luglio 1825
  • Elisabetta in Kenilworth, balletto, Napoli

Altro[modifica | modifica sorgente]

Sogner era un abile pianista, e il Fétis riferisce che in gioventù aveva anche composto qualche lavoro per pianoforte (tre sonate per piano e violoncello, alcune sonate per piano solo e un concerto).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ almanacco di amadeusonline (consultato il 6 aprile 2012)

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]