Pasquale Scotti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Pasquale Scotti (Casoria, 8 settembre 1958) è un criminale italiano, appartenente alla Camorra.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Pasquale Scotti, detto Pasqualino 'o collier per aver regalato un collier alla moglie di Raffaele Cutolo, ma conosciuto anche come l'ingegnere, è stato uno dei più fedeli alleati del boss di Ottaviano, rappresentandone la cosiddetta batteria o braccio armato. Dopo il trasferimento di Cutolo al carcere dell'Asinara, e il maxi-blitz del giugno 1983, Scotti tenta di riorganizzare le file della NCO.

Pasquale Scotti viene arrestato a Caivano il 17 dicembre del 1983 grazie ad un'operazione diretta dall'allora capo della squadra mobile Franco Malvano. È accusato di essere il mandante dell'omicidio di Giovanna Matarazzo detta Dolly Peach, una ballerina di un night club romano legata sentimentalmente a Vincenzo Casillo.

In realtà, il suo potere deriva da numerosi altri crimini (omicidi, estorsioni, riciclaggio, controllo dello spaccio di stupefacenti). Nel corso della detenzione, sembra decidere di collaborare, rivelando diversi aspetti della NCO, l'organizzazione cui era affiliato. Ma si tratta di una collaborazione fittizia[1]. Scotti evade infatti la notte di Natale del 1984 dall'ospedale civile di Caserta dove era stato ricoverato per una ferita alla mano. È ricercato dal 1985 per omicidio ed occultamento di cadavere[2]. Dal 17 gennaio 1990 è ricercato anche in campo internazionale e fa parte dell'Elenco dei latitanti più pericolosi d'Italia. Sulla sua sorte sono state formulate nel corso degli anni le ipotesi più disparate: a quanto sembra non ci sarebbe certezza sul fatto che sia ancora in vita.

Nel 2005, la terza sezione della corte d'assise di Santa Maria Capua Vetere, condanna il boss all'ergastolo.

Luigi Cesaro, dal 2009 presidente della Provincia di Napoli, ha ammesso che, nel corso degli anni ottanta, chiese la protezione di Rosetta Cutolo al fine di sottrarsi alle pesanti richieste estorsive del gruppo di Pasquale Scotti[3].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nello Trocchia, Pasquale Scotti, affarista superlatitante - E l’ultimo business sotto la Madonnina, articolo del 24 ottobre 2011, da ilfattoquotidiano.it.
  2. ^ Scheda di Scotti Pasquale
  3. ^ Cesaro, l'ombra della camorra - l’Espresso

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • G. Di Fiore, La camorra e le sue storie. La criminalità organizzata a Napoli dalle origini alle ultime guerre, Torino, UTET, 2005.
  • Anonimo, "I misteri della Camorra", Tullio Pironti Editore, 2008.
  • Bruno De Stefano, "Centouno Storie di Camorra che non ti hanno mai raccontato", Newton Compton, 2010

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie