Pasquale Amato

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Pasquale Amato

Pasquale Amato (Napoli, 21 marzo 1878Jackson Heights, 12 agosto 1942) è stato un baritono italiano, attivo negli Stati Uniti dal 1908 al 1921 come cantante al Metropolitan di New York e dal 1935 come maestro di canto alla Louisiana State University.

La sua splendida voce baritonale dal timbro vibrante e chiaro, le doti stilistiche e le notevoli qualità di attore lo collocano tra i più grandi baritoni del Novecento. Cantò con i più famosi interpreti dell'opera del suo tempo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Studiò presso il Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli con i Maestri Vincenzo Lombardi ed Enrico Carelli.
Nel 1900 debuttò nella Traviata nel ruolo di Germont presso il Teatro Bellini di Napoli. La sua carriera cominciò subito a decollare, anche perché alle doti canore si accompagnava una grande dote di caratterizzazione dei personaggi interpretati. Grazie alla sua grande versatilità (il suo repertorio include più di 70 opere) fu protagonista nei più importanti teatri d'Europa e d'America: Milano, Genova, Salerno, Catania, Montecarlo, Germania e Russia. Apparve nei ruoli di Lescaut, Escamillo, Renato e Valentino. Ebbe particolare successo nell'interpretazione di Zazà di Ruggero Leoncavallo ed in Maria di Rohan di Donizetti.
Nel 1904 si esibì alla Royal Opera House Covent Garden di Londra con la Compagnia del San Carlo.

In questi anni la sua fama lo portò ad esibirsi con tutto il suo repertorio anche in America del Sud.

Nel 1907 fu ospite presso il Teatro alla Scala di Milano all'anteprima italiana di Pelléas et Mélisande di Debussy dove cantò nei panni di Golaud.

Dal 1908 si trasferì in America con un ingaggio stabile nella Metropolitan Opera House di New York, dove rimase fino al 1921.[1]

Nel 1910 fu il primo a creare ed interpretare il ruolo di Jack Rance ne La fanciulla del West di Puccini insieme al soprano Emmy Destinn, Caruso e Adamo Didur.

I suoi ruoli di maggior successo al Met furono Luna, Carlos, Ashton, Tonio, Rigoletto e Amfortas. Qui cantò spesso con il tenore Enrico Caruso nelle più importanti opere del repertorio italiano.

Nel 1912 (all'età di 43 anni) cominciò il suo declino vocale. Una delle ragioni del deterioramento è da ricercarsi nell'eccessivo sfruttamento della sua splendida voce dovuto alle continue ed innumerevoli esibizioni dall'inizio della sua carriera canora.
Nel 1913 tornò a cantare in Italia nella Traviata e nel Falstaff di Giuseppe Verdi, sotto la direzione d'orchestra di Arturo Toscanini, da cui fu spesso diretto durante la sua carriera.

Prima del 1918 si esibì più volte nel Teatro di Cesenatico, comune nel quale aveva una villa e dove soggiornava spesso.
A causa del progressivo logorio della voce, Pasquale Amato cominciò a riportare i primi insuccessi che lo porteranno al declino artistico. Fu infatti all'inizio degli anni venti durante la rappresentazione de l'Otello di Giuseppe Verdi al Teatro della Pergola di Firenze che, in seguito alle contestazioni da parte del pubblico fiorentino, gli organizzatori decisero di sostituirlo con il giovane Spartaco Marchi.

Dal 1921 le sue esibizioni furono limitate ad apparizioni nei teatri di provincia e a tour per varie compagnie minori.
Negli ultimi anni di vita fu Maestro di Canto presso l'Università della Louisiana.

Oltre al repertorio classico tra cui ricordiamo Rigoletto, Pagliacci, Il barbiere di Siviglia, il suo repertorio includeva varie opere contemporanee quali quelle di Cilea, Madame Sans-Gene di Giordano, Gianetti e Cyrano de Bergerac di Walter Damrosch.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Salvatore J. LaGumina, p. 429.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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