Paseo de la Reforma

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Paseo de la Reforma.

Il Paseo de la Reforma è uno dei viali più importanti di Città del Messico.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Questo ampio viale divide in diagonale Città del Messico. Venne costruita su ordine dell'imperatore Massimiliano d'Asburgo, durante il Secondo Impero Messicano e prese come modello i grandi Boulevard europei come gli Champs-Élysées a Parigi. Originariamente venne chiamato "El Paseo de la Emperatriz", nome che cambiò nell'attuale quanto alla fine del Secondo Impero la Repubblica venne restaurata. Fu progettato per unire il Castello di Chapultepec con il Palazzo Nazionale.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La prima fase della costruzione di questo viale inizia nel 1864, venne incaricato l'ingegnere austriaco Luis Bolland Khumackl. Questa prima fase comprese la costruzione del viale dalla rotonda della El Caballito fino ai limiti del Castello di Chapultepec.

Con la caduta dell'impero e il ritorno di Benito Juárez al potere rimasero in sospese le opere anche se in questo periodo si diedero due importanti passi avanti per il "paseo": il primo fu cambiare il nome in "Paseo Degollado" nel 1867 e il secondo fu l'abolizione del carattere esclusivo della via nel 1872, originariamente era proibito alla gente comune attraversare il viale.

Con la morte di Juárez e durante il periodo presidenziale di Sebastian Lerdo de Tejada, 1872-1876, ricominciarono i lavori di abbellimento e di urbanizzazione del paseo costruendo il ponte che lo collega con il parco di Chapultepec, si allargò la carreggiata centrale, vennero piantati nuovi alberi nelle aiuole laterali e si costruirono le prime quattro rotonde, con un diametro di 110 metri), a partire da quella di Carlo IV fino a quella della Palma (che aveva un diametro di 120 metri). In quest'epoca prese il suo nome di Paseo de la Reforma nel 1872.

Il maggior sviluppo del Paseo de la Reforma si ebbe durante la dittatura di Porfirio Díaz a partire dal suo primo periodo che fu dal 1877 al 1880. Precisamente nel 1877 quando venne inaugurata la prima grande rotonda (glorieta) con il monumento a Cristoforo Colombo, per continuare dopo nel 1878 con la costruzione delle panchine di cantera e la collocazone dei piedistallo per sostenere le grandi anfore e le figure mitologiche che avrebbero circondato la carreggiata centrale.

Poco a poco la capitale iniziò a crescere e fu così che ai lati del Paseo iniziarono a crescere nuove zone urbane, e colonie architettoniche, Paseo Nuevo, Tabacalera, Cuauhtemoc e Juárez, tutte create nelle vicinanze delle nuove rotonde. Nel 1877 si iniziò la costruzione della seconda grande rotonda che servì a ospitare la scultura dell'ultimo imperatore azteco Cuauhtémoc, fu inaugurata 10 anni dopo, il 21 agosto 1887.

Negli anni venti si iniziò la costruzione dell'estensione del viale verso la colonia di gran lusso conosciuta allora come Chapultepec Heights (attualmente chiamata Lomas de Chapultepec) e dopo fino all'entrata dell'autostrada di Toluca.

Tra gli anni 1948 e 1949 venne effettuato un restauro generale a carico del dipartimento centrale capitanato da Fernando Casas Alemán.

Nel 1959 Il reggente Ernesto P. Uruchurtu iniziò i lavori di ampliamento fino alla zona nord-est della città, i quali terminarono nel 1964. Questo ampliamento del progetto fu di circa 2,6 km, dalla rotonda del Caballito fino alla colonia Peralvillo.

Punti importanti da nord a sud[modifica | modifica sorgente]

Immagini[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]