Partizione d'Irlanda

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La partizione d'Irlanda (Partition of Ireland in inglese; críochdheighilt na hÉireann in gaelico irlandese) fu la divisione dell'isola d'Irlanda in due distinti territori, l'attuale Irlanda del Nord (parte del Regno Unito) e lo Stato Libero d'Irlanda, attuale Eire e Stato indipendente. La partizione avvenne quando il parlamento britannico approvò il Government of Ireland Act del 1920. Dal 1801 al 1920 l'intera isola era stata infatti incorporata come parte integrale del Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda e governata unitamente alle altre entità del regno. L'atto del 1920 era stato emanato per creare due territori autonomi all'interno del Regno Unito, ma fu rivisto nel 1922 quando gran parte dell'Irlanda fu separata dal Regno Unito.

Sin dall'avvenuta partizione, un'aspirazione principale dei nazionalisti irlandesi è stata la riunificazione di tutta l'isola in una sola nazione indipendente. Questo obiettivo contrasta con quello degli unionisti in Irlanda del Nord, i quali intendono restare nel Regno Unito. I governi britannico ed irlandese hanno raggiunto un accordo, i cosiddetti Accordi di Belfast del 1998, che lo status dell'Irlanda del Nord non cambierà se non con il consenso della maggioranza locale.