Partito dei Contadini d'Italia

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Partito dei Contadini d'Italia
Partito dei Contadini d'Italia.jpeg
Leader Alessandro Scotti
Stato Italia Italia
Fondazione 1920
Dissoluzione 1 maggio 1963
Sede Torino
Ideologia Ruralismo
Collocazione Centrosinistra
Seggi massimi Camera
4 / 535
(1924)
Testata La voce del contadino

Il Partito dei Contadini d'Italia fu un partito politico italiano sorto negli anni '20 del XX secolo ed attivo soprattutto tra le Langhe, il Monferrato e la Valtellina. Sciolto dal fascismo nel 1926, ebbe un breve periodo di rinascita dopo la conclusione del secondo conflitto mondiale. Suo leader e fondatore fu Alessandro Scotti di Asti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I suoi esponenti avevano l'abitudine di tenere i propri congressi e riunioni politiche in dialetto.[1] Il suo simbolo raffigurava un gruppo di spighe attorniate da grappoli d'uva.

Alle elezioni del 1924 ottenne l'1,03% dei voti e 4 deputati.

Nel 1946 e nel 1948 ebbe 1 deputato all'Assemblea Costituente della Repubblica Italiana e al Parlamento: Alessandro Scotti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lorenzo Busi, L'autonomismo cisalpino, La Veilla, [1]