Partito Socialista degli Stati Uniti d'America

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Partito Socialista degli Stati Uniti d'America
(EN) Socialist Party USA
Leader Billy Wharton e Stephanie Cholensky
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Fondazione 1º gennaio 1973
Sede 339 Lafayette St. Suite #303
New York
Ideologia Socialismo democratico
Collocazione Sinistra
Seggi Camera
0 / 435
 (2012)
Seggi Senato
0 / 100
 (2012)
Iscritti 1 500 (2012)
Colori rosso
Sito web socialistparty-usa.org

Il Partito Socialista degli Stati Uniti d'America (Socialist Party of the United States of America) è uno degli eredi del Partito Socialista degli Stati Uniti d'America di Eugene V. Debs e Norman Thomas. È un partito democratico socialista, con più correnti interne, che sostiene un'ampia rivoluzione social democratica dal basso. Il suo affiliato giovanile è il Young People's Socialist League.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Partito Socialista USA è uno dei 3 partiti che è emerso dalla separazione del Partito Socialista degli Stati Uniti d'America nel 1972-1973. Nel 1958, la Lega Trotskysta Socialista Indipendente, guidata da Max Shachtman s'è sciolta, raggruppandosi nel Partito Socialista Americano. Shachtman, la cui politica è virata bruscamente a destra sin dai suoi primi giorni come capo di Trotskyist, sostenendo sia l'opposizione militare al Comunismo Sovietico che l'allineamento del Partito Socialista a quello Democratico, perdendo la propria indipendenza. Dal 1972 il comitato elettorale unito di Shachtman ha preso il controllo del Partito Socialista ed ha bloccato una risoluzione contraria alla guerra in Vietnam. Alle elezioni presidenziali statunitensi del 1972, il comitato elettorale di Shachtman inizialmente backed Scoop Jackson, infine ha rifiutato di opporsi a Richard Nixon dopo che Jackson fu sconfitto alle primarie.

In risposta, due gruppi si scissero: la Coalition Caucus, guidata da Michael Harrington e supportata dal Democratico pacifista George McGovern, ed andò a formare la Democratic Socialist Organizing Committee (successivamente chiamata Democratic Socialists of America), mentre la Debs Caucus ripropose il candidato pacifista del Partito Popolare Benjamin Spock. La Debs Caucus formò l'Unione per il Socialismo Democratico, che divenne il Partito Socialista USA in 1973, quando gli Shachtmaniti che rimasero nell' SPA renominarono la loro organizzazione Socialdemocratici USA. Numerose branchie locali e statali della vecchia SPA, inclusi i partiti di Wisconsin, California, ed Illinois, hanno partecipato alla formazione del Partito Socliasta USA.

Impegnato per delle politiche socialiste indipendenti, il ricostituito SP iniziò velocemente a piazzare i propri candidati, incluso un ticket presidenziale nel 1976 per Frank Zeidler e Quinn Brisben. Nel 1980, il SP diventò il primo partito a nominare un omosessuale dichiarato per il ruolo di Presidente degli Stati Uniti d'America, l'attivista pacifista David McReynolds, che si candidò una seconda volta nel 2000.

Nel 1976, Jacqueline Srouji, un reporter del giornale di Nashville (Tennessee) The Tennessean è stato licenziato per aver fornito informazioni confidenziali e possibili agent provocateur per l'FBI. Una delle accuse afferma che, come membro del Tennessee Valley Local del SP, abbia tentato di convincere altri 2 membri e 2 impiegati del giornale a vandalizzare il Nashville Federal Office Building. Ciò fu durante l'era del COINTELPRO.[1]

Il Partito Socialista è cresciuto in maniera sostanziale nei primi anni del XXI secolo, passando da 600 a 1700 membri. I Socialisti hanno sorpreso più volte in diverse recenti elezioni. Nel 1992, la consigliera socialista di Iowa City Karen Kubby ha vinto la sua rielezione con il voto totale più alto della storia del concilio di Iowa City, ed è stata nuovamente rieletta fino al suo ritiro dal Concilio nel 2000. A Milwaukee, nel 2000, il socialista Wendell Harris ricevette più del 20% dei voti per l'elezione a sindaco. Nel 2008, il socialista Jon Osbourne prese il 22% dei voti per il seggio al Senato dell'isola Rhode, candidatosi nel 34º distretto, mentre fu inserito nella lista dei ballottaggi sotto l'etichetta del Partito Socialista USA. Il partito si rifiutò di appoggiare la campagna di Howie Hawkins per il Senato di New York nel 2006, da quando sentì che Hawkins non faceva sufficientemente leva sulla sua appartenenza al Partito Socialista o usasse la campagna per presentare un programma socialista. Nonostante ciò, Hawkins ricevette il supporto dei membri nazionali e locali di New York.

Il Partito Socialista si concentra sull'attivismo di base oltre alla politica elettorale.[2] Ha condotto la campagna attivista "Socialist Summer" negli ultimi anni per indirizzare questioni come la lotta al reclutamento e combattere per la fine del complesso militare-industriale; promuovere un sistema sanitario socializzato; supportare i lavoratori immigrati e combattere le persecuzioni contro di essi scatenatesi dopo l'attacco alle Torri Gemelle dell'11 settembre 2001; e promuovere le libertà ed i diritti civili. Per promuovere l'attivismo, il SP ha creato una struttura duale di "commissioni" in aggiunta agli affiliati locali e statali, che permetta ai membri con interessi comuni di formare una rete e di condurre campagne. Le commissioni attive includono la Commissione Femminile, la Commissione Lavoro,[3] la Commissione Socialista per la Fede,[4] la Commissione per gli Omosessuali, quelle per le persone di colore, la Commissione Ambientale ed altre.[5]

Il Partito Socialista scrive convenzioni nazionali negli anni dispari ed organizza conferenze in quelli pari.

Piattaforma e principi[modifica | modifica wikitesto]

Il Partito Socialista statunitense si descrive come un partito democratico, opposto sia al capitalismo che allo Stalinismo. I principi e la piattaforma del partito sono chiamati all'eliminazione del potere delle grandi imprese attraverso la proprietà pubblica ed il controllo ai lavoratori, produrre per l'uso invece che per il profitto e la creazione d'una società senza classi. Il partito è inoltre fortemente impegnato per l'internazionalismo proletario e la lotta contro il razzismo, il sessismo, il classismo, l'eterosessismo e l'omofobia.[6] Il partito lotta anche per l'abolizione della pena di morte, così come l'orientamento del sistema di giustizia penale al carcere industriale.

Come un partito con più tendenze, il partito rifiuta i modelli di organizzazione riferiti ad un gruppo quadro, così come la pratica comunemente chiamata "democrazia centralista", e ciò significa che i membri del partito sono spesso liberi di non essere d'accordo con le linee guida del partito.[7] Tuttavia, i tesserati sono chiamati a confermare la loro aderenza ai principi base del partito, "Socialismo come Democrazia Radicale" e rispettare la sua Costituzione[8]. Dato che ci sono opinioni diverse all'interno dell'adesione sulla mezzi per raggiungere il socialismo basato sulla Dichiarazione dei Principi, vi sono di tanto in tanto dei disaccordi su quali azioni da parte dei membri sono appropriate e quali invece meritino censura. Il partito s'impegna anche a realizzare una relativa unità d'azione. Mentre alcuni membri del partito è favorevole ad un approccio più graduale al socialismo, la maggior parte degli altri immagina una più radicale trasformazione rivoluzionaria della società, da capitalista a socialista, attraverso la decisiva vittoria della classe operaia nella lotta di classe. Alcuni membri del Partito Socialista sostengono anche la nonviolenza rivoluzionaria o il pacifismo, mentre altri considerano la guerra armata una probabilità da prendere in considerazione. Lo Statuto dei Principi respinge l'equiparazione del socialismo con il welfare state e chiama per la rivoluzione sociale democratica dal basso. Diversi membri del partito considerano la lotta odierna per il lavoro di particolare importanza, e lavorano alla Commissione Lavoro del partito.

Il partito è fortemente impegnato per il femminismo socialista e si sforza di svolgere le sue pratiche interne in conformità con le procedure femministe[9]. È richiesta la parità dei sessi fra i suoi delegati eletti alla Convenzione Nazionale, i membri del Congresso Nazionale, ed i Co-Chairs e Co-Vice Chairs nazionali del Partito, ed organizza attività a favore della scelta. L'aborto viene considerato uno dei servizi sanitari essenziali della donna. Vi è una commissione femminile attiva che pubblica il giornale Socialist Women.[10]

Ticket presidenziali[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Partiti di Stati della Federazione

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "A Special Relationship", TIME, May 24, 1976
  2. ^ "Tactics and Organizing", Socialist Party Handbook.
  3. ^ Labor Commission
  4. ^ Faith and Socialism Commission.
  5. ^ Directory of Commissions.
  6. ^ Platform.
  7. ^ "Defining Democratic Socialism", Socialist Party Handbook.
  8. ^ Constitution
  9. ^ feministprocess
  10. ^ Socialist Women.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]