Partito Socialista (Paesi Bassi)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Partito socialista
(NL) Socialistische Partij (SP)
SP nl logo 2006.png
Leader Jan Marijnissen
Stato Paesi Bassi Paesi Bassi
Fondazione 22 ottobre 1971
Sede Vijverhofstraat 65 3032 SC,
Rotterdam
Ideologia Euroscetticismo, Socialismo democratico[1]
Collocazione Sinistra
Gruppo parlamentare europeo Sinistra Unitaria Europea - Sinistra Verde Nordica
Seggi Camera
15 / 150
Seggi Senato
8 / 75
Seggi Europarlamento
2 / 26
Organizzazione giovanile ROOD
Iscritti 52 000 (2007)
Sito web sp.nl

Il Partito Socialista (Socialistische Partij, SP) è un partito politico olandese di sinistra, di orientamento socialista democratico.[1] Jan Marijnissen ne è l'attuale leader.

Storia[modifica | modifica sorgente]

È stato fondato nel 1971 quale partito maoista, con il nome di Partito comunista d'Olanda/Marxista-Leninista (Kommunistiese Partij Nederland/Marxisties-Leninisties, KPN/ML), da una costola del Partito Comunista d'Olanda (CPN). Il KPN/ML era stato fondato dalla componente filo-cinese del Movimento Comunista Unitario d'Olanda (Kommunistiese Eenheidsbeweging Nederland). La divisione era nata perché il Movimento non condivideva le aperture del fondatore del KPN/ML, Daan Monjé, agli studenti ed agli intellettuali. Nel 1972 il partito cambiò il nome in Socialistiese Partij (Partito Socialista), con l'ortografia fonetica popolare nei cerchi progressisti. Nel 1993 fu adottata l'ortografia convenzionale Socialistische Partij.

Il partito cercò subito il dialogo con le più variegate componenti sociali. Nel 1991 il partito abbandonò definitivamente il Marxismo-Leninismo. Nel 1994 elesse il suo primo deputato al parlamento. Negli anni '90 il PvdA, socialdemocratici, si spostarono verso il centro permettendo allo SP ed alla Sinistra Verde una maggiore visibilità. L'opposizione ai governi "viola" di Kok (VVD e D66 "blu" e PvdA "rossi") permise allo SP di ottenere 5 seggi nel 1998 e un seggio alle europee del 1999.

I consensi per i Socialisti sono andati aumentando nelle competizioni successive. Alle politiche del 2003 il partito conquistò 9 seggi, passando, però, dal 5,9, delle politiche del 2002, al 6,3%. Alle europee del 2004 i seggi da 1 passarono a 2. Lo SP è stato il partito di sinistra che più si è battuto contro la Costituzione europea nel referendum che ne ha rifiutato la ratifica.

La battaglia contro la Costituzione europea, nonché una campagna elettorale incentrata sul controllo dell'influenza integralista sulla comunità islamica olandese, sul rifiuto nell'inviare contingenti militari nelle missioni della NATO, sulla forte critica alle politiche del governo uscente in campo economico, premiò notevolmente il PS alle politiche anticipate del 2006. Il partito, infatti, passò dal 6,3 al 16,6% dei voti, ottenendo 25 seggi nella Camera bassa e posizionandosi quale terza forza del paese dietro CDA (41 seggi) e PvdA (33 seggi). Del resto, anche a destra ottenne un buon risultato la forza politica più radicale, il Partito per la Libertà (PVV), conservatore, che tolse voti al VVD ed elesse 9 deputati. Nonostante il buon risultato, il PS rimase all'opposizione, questa volta di un governo che vide la partecipazione di Appello Cristiano Democratico, Partito Laburista e Unione Cristiana.

Le politiche 2010 segnarono un forte calo per il Partito Socialista (- 7,7%). Anche i democristiani del CDA persero il 12,8% e divennero il quarto partito in Parlamento. A crescere furono i liberali del VVD (+5,8%), i socio-liberali di D66 (+4,9%), gli ecologisti di GL (+2%), ma soprattutto i liberal-populisti del Partito per la Libertà (+9,4%). Il nuovo governo, di minoranza, fu composto da VVD e CDA, con l'appoggio esterno del PVV.

Il 21 aprile 2012 il PVV ritira il sostegno al governo di Mark Rutte, che si dimette due giorni dopo, portando il paese ad elezioni anticipate nel settembre dello stesso anno.

Nella campagna elettorale precedente alle nuove elezioni il Partito Socialista balza in testa alle intenzioni di voto nei sondaggi, ma la prova nelle urne si rivela assai più modesta, eguagliando i risultati del 2010 ed ottenendo il 9,6% dei voti e 15 seggi alla Camera.

Alle elezioni europee del 2014 il partito, con il 9,6% di preferenze, supera il Partito Laburista dei Paesi Bassi

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Parties and elections - Netherlands. URL consultato il 3 giugno 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]