Partito Socialista (Italia)

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Partito Socialista
Partito politico italiano
Segretario Riccardo Nencini
Presidente Pia Locatelli
Coordinatore Marco Di Lello
Fondazione 5 ottobre 2007
Sede Roma, piazza San Lorenzo in Lucina 26
Coalizione Sinistra e Libertà
Ideologia Socialdemocrazia
Internazionale Internazionale Socialista
Partito europeo Partito del Socialismo Europeo
Deputati 0
Organo ufficiale Mondoperaio
Sito web www.partitosocialista.it

Il Partito Socialista, annunciato nel corso della conferenza programmatica della Costituente Socialista il 5 ottobre 2007[1], è un partito italiano nato per rispondere ad una duplice esigenza: ricomporre la diaspora socialista, conseguenza dello scioglimento del PSI, nonché dotare l'Italia di un partito della sinistra riformista che abbia nel socialismo europeo il proprio primo riferimento. Il congresso fondativo del partito si è svolto dal 4 al 6 luglio 2008.

Al progetto, promosso dai Socialisti Democratici Italiani di Enrico Boselli, hanno aderito I Socialisti Italiani di Bobo Craxi, la componente del Nuovo Partito Socialista Italiano facente capo a Gianni De Michelis e Mauro Del Bue, il movimento Democrazia e Socialismo guidato da Gavino Angius e Valdo Spini, di cui fanno parte tra gli altri Franco Grillini, Fabio Baratella e Alberto Nigra nonché altri fuoriusciti di Sinistra Democratica (già ex DS), l'associazione Socialismo è Libertà di Rino Formica, l'Associazione Nazionale per la Rosa nel Pugno guidata da Lanfranco Turci insieme alla Costituente Laica Liberal-Socialista, nonché dissidenti di altri partiti, come la ex-DL Cinzia Dato e l'ex-DS Roberto Barbieri, e vari rappresentanti del mondo sindacale (ai lavori ha preso parte, su tutti, il segretario della UIL Luigi Angeletti).

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Il processo costitutivo

[modifica] Gli incontri di Pietrasanta e Bertinoro

Un primo "input" arriva il 30 ottobre 2006 da Pietrasanta, dove si svolge un'assemblea dei movimenti di area socialista, liberale e laica promossa dal Circolo Rosselli (Presidente Alessandro Tosi) e da Domani Socialista (Leader Daniele Delbene Presidente Costituente Nazionale PSE) con l'intento di promuovere la costruzione di un grande Partito del Socialismo Italiano.

Il 3 e il 4 marzo 2007 nella rocca di Bertinoro, sollecitato da Lanfranco Turci e Rino Formica, si riunisce il mondo "laico, liberale e socialista" per uscire dalla situazione di stallo della Rosa nel Pugno e ricomporre la diaspora dei laici e dei socialisti. Nella partecipata due giorni Turci e Formica lanciano l'idea di una costituente laica, liberale e socialista. Enrico Boselli, Gianni De Michelis, Saverio Zavettieri, Bobo Craxi e Mauro Del Bue esprimono la condivisione del progetto e si impegnano ad indire i congressi dei loro rispettivi partiti per sottopporre loro l'idea della Costituente.

[modifica] Il quinto congresso dello SDI

Enrico Boselli, segretario dello SDI e promotore della Costituente Socialista

Dal 13 al 15 aprile 2007 si svolge il V Congresso dei Socialisti Democratici Italiani, convocato in forma straordinaria. Dal congresso parte un secco no all'invito di aderire al Partito Democratico che, secondo Boselli, rappresenta un "compromesso storico bonsai", un accordo tra i DS, di cultura post-comunista, e la Margherita, ritenuta "un partito cattolico diretto verso lidi confessionali".

L'obiettivo, dunque, è quello di costruire una forza spiccatamente socialista, che si collochi in maniera inequivocabile nel Partito del Socialismo Europeo. Così, dalla conclusione del congresso, Boselli dichiara aperta la "Costituente Socialista", fissando un appuntamento all'autunno 2007 per realizzarne la fase conclusiva.

« Ai molti compagni che in questi giorni, anche prima, mi chiedevano come si chiamerà il nuovo partito che raccoglierà tutti i socialisti: quelli che vengono dalle nostre antiche esperienze, ma anche i giovani che guardano a noi come un punto di riferimento, be io rispondo che si chiamerà come si è sempre chiamato, almeno dal 1893, con il Congresso di Reggio Emilia: Partito Socialista Italiano »

All'assise sono presenti Fabio Mussi e Gavino Angius i quali, di lì a poco, lasceranno i Democratici di Sinistra per fondare il movimento Sinistra Democratica, potenzialmente interessati al progetto.

Il 23 maggio 2007, Ottaviano Del Turco, già ministro ed europarlamentare dello SDI, presidente in carica della Regione Abruzzo, che si era espresso favorevolmente all'adesione dello SDI al Partito Democratico, prendendo atto delle conclusioni del congresso nazionale, formalizza l'abbandono del partito per aderire al comitato promotore del nascente PD.

[modifica] Il congresso del Nuovo PSI: la scissione

Il Congresso è convocato dal Consiglio Nazionale per il 23 e 24 giugno (al termine di una riunione burrascosa e piena di scontri, ma chiusasi all'unanimità). Il 26 maggio Gianni De Michelis riconvoca il CN perché ritiene che il termine per la presentazione delle mozioni sia stato fissato illegittimamente e stabilisce una nuova data per il Congresso: il 7 e 8 luglio. L'area vicina a Stefano Caldoro ritiene illegittima quest'ultima presa di posizione e decide di proseguire nello svolgimento del congresso del 23-24 giugno all'Hotel Midas di Roma, data prefissata dal Consiglio Nazionale: in quel Congresso viene eletto segretario nazionale del Nuovo PSI Stefano Caldoro, che ribadisce l'appartenenza del partito alla Casa delle Libertà. È sostenitore di queste posizioni anche il deputato Lucio Barani.

Due settimane più tardi si svolge il congresso della componente di De Michelis che approva la sua mozione con la quale aderisce alla "Costituente Liberal socialista" abbandonando la CdL. Questo congresso elegge segretario nazionale Mauro Del Bue, deputato, mentre De Michelis viene proclamato presidente. È sostenitore di queste posizioni anche l'europarlamentare Alessandro Battilocchio.

[modifica] La Bertinoro 2

Si svolge a Chianciano la c.d. "Bertinoro 2" che vede come per il primo convegno la partecipazioni di tutti i rappresentati dei partiti e dei movimenti interessati al progetto, che ratifica la conclusione del primo step verso la costruzione di una nuova forza Laica, Liberale e Socialista così come si era deciso a Bertinoro.

[modifica] Il cammino della Costituente socialista

Il 14 luglio (anniversario della presa della Bastiglia e della fondazione della seconda Internazionale), all'Auditorium del Massimo a Roma, si aprono i lavori della Costituente socialista con l'obiettivo di ricreare in Italia una forza unitaria "socialista" che coinvolga tutte le personalità laiche, socialiste e riformiste, oltre a ricomporre la diaspora causata dallo scioglimento del Partito Socialista Italiano. La manifestazione vede la partecipazione di una numerosissima platea di vecchi e nuovi "compagni" ed è introdotta dall'intervento della presidentessa dell'Internazionele Socialista Donne, Pia Locatelli. A conclusione della giornata c'è la firma simbolica da parte di tutti gli intervenuti di una "dichiarazione di intenti" illustrata dai rappresentanti delle federazioni giovanili dei partiti aderenti.

Il 31 agosto viene pubblicato sulle testate l'Unità e Il Riformista e viene presentato con una conferenza stampa un appello, "Per un partito del socialismo europeo in Italia", firmato da Enrico Boselli, nonché da Gavino Angius e Valdo Spini, i quali, formalmente, abbandonano Sinistra Democratica per aderire alla Costituente.

Il 5 e 6 ottobre si svolge a Roma la conferenza programmatica dal titolo (ironicamente riferito alle vicende del Partito Democratico) "Le primarie delle idee", a cui partecipano, oltre ai rappresentanti di partiti e dei movimenti che hanno aderito, anche personalità del mondo accademico tra cui Luciano Pellicani, Pietro Ichino ed altri docenti universitari, rappresentanti del mondo sindacale (su tutti il segretario della UIL Luigi Angeletti), il presidente del Partito del Socialismo Europeo Poul Rasmussen e delegazioni di altri partiti socialisti come la SPD e il PSOE. In questa occasione vengono indicate tre personalità del passato come riferimento per i programmi del nuovo partito: Marco Biagi, Loris Fortuna e Giuseppe Di Vittorio.

[modifica] Il comitato promotore

Il 24 luglio 2007 si riunisce per la prima volta il comitato promotore il quale, integrato dalle adesioni successive, è composto da: Gavino Angius, Enrico Boselli, Roberto Barbieri, Bobo Craxi, Cinzia Dato, Mauro Del Bue, Gianni De Michelis, Rino Formica, Franco Grillini, Ugo Intini, Pia Locatelli, Alberto Nigra, Gianfranco Schietroma, Valdo Spini, Lanfranco Turci, Roberto Villetti, Saverio Zavettieri.

Il comitato promotore è affiancato da un comitato organizzatore, composto da: Rapisardo Antinucci, Alberto Nigra, Franco Benaglia, Antonio Demitry, Rosario De Maio, Antonio Perini e Massimo Perna. A quest'ultimo viene affidato il compito di coordinare il lavoro operativo per condurre la costituente al congresso fondativo.

[modifica] Il nuovo gruppo alla Camera

Con l'adesione al progetto dei "fuoriusciti" da Sinistra Democratica è garantita la presenza socialista anche al Senato come componente del gruppo misto.

Alla Camera, invece, dal 18 dicembre 2007, il gruppo della Rosa nel Pugno cambia nome in "Socialisti e Radicali-RnP" per sottolineare il processo costituente e consentire l'ingresso dei deputati non eletti nella lista radical-socialista, fatto che è avvenuto il 25 gennaio per Mauro Del Bue, ex-Nuovo PSI, e il 1° febbraio per i fuoriusciti da Sinistra Democratica.

[modifica] Le elezioni politiche del 2008

Il processo costituente subisce una brusca frenata a causa dell'anticipato appuntamento elettorale. La caduta del governo Prodi, infatti, provoca uno sconvolgimento nel sistema italiano che porta tutte le forze politiche a rivedere le proprie alleanze. In quest'ottica il Partito Socialista conduce buona parte della fase pre-elettorale cercando un dialogo con il Partito Democratico rivendicando, però, la propria autonomia rispetto allo stesso.

Il 24 febbraio Enrico Boselli conferma l'intenzione dei socialisti di correre con un proprio nome e con un proprio simbolo, da soli e al di fuori di ogni coalizione.

[modifica] Il programma socialista

L'8 marzo, constatata l'impossibilità di allearsi col PD, viene resa ufficiale l'intenzione dei socialisti di correre da soli con un proprio candidato premier e con un proprio programma (dal titolo "Per un'Italia laica, civile e moderna") presentato lo stesso giorno in una manifestazione a Roma alla quale partecipa, con un video, George Papandreou, che annuncia l'appoggio al partito da parte dell'Internazionale Socialista, di cui è presidente. E proprio i riferimenti internazionali rappresentano uno dei punti maggiori della propaganda elettorale, con particolare attenzione alla situazione spagnola e alla forte affermazione di Zapatero.

Nella proposta programmatica socialista è posto l'accento sulle tragedie delle cosiddette "morti bianche" (proponendo l'istituzione di un fondo speciale per le famiglie dei caduti sul lavoro), sulla necessità di un aumento della spesa pubblica e privata sulla ricerca, sulle liberalizzazioni da attuare (a partire dalle assicurazioni) e sulla difesa della scuola pubblica. Sulla laicità e i diritti civili, invece, è stato presentato agli elettori un "Patto laico" con cui il Partito Socialista si impegna a promuovere il divorzio breve, le unioni civili, la difesa della legge 194 sull'aborto, l'uso della "pillola del giorno dopo" e di anticoncezionali, una legge su procreazione assistita e testamento biologico.

La questione ambientale, invece, è trattata dal "Manifesto eco-socialista" costituito di 10 punti su clima, energia, rifiuti e inquinamento. All'interno di tale documento è presentata la tutela dell'ambiente come "l'aspetto fondamentale per uno sviluppo sostenibile", e si propongono investimenti su fonti di energia alternative (fotovoltaico ed eolico) e su modelli di autoproduzione energetica.

[modifica] La campagna elettorale

Il Partito Socialista comincia fin dai primi giorni una propaganda di forte impatto attraverso il portale internet www.siamoincazzati.com e con una serie di manifesti aventi ad oggetto alcuni dei temi principali del programma socialista (difesa dei lavoratori, lotta al precariato, diritti civili, condizione delle donne e dei pensionati).

Il taglio "aggressivo" e deciso viene confermato nelle fasi successive della campagna elettorale nella quale sono sottolineati gli aspetti principali del programma. Su laicità e diritti civili, ad esempio, è proposta a Roma la candidatura a sindaco di Franco Grillini, appoggiata dall'Arcigay e contapposta sul piano programmatico a quella "troppo confessionale" di Francesco Rutelli.

Una delle costanti del periodo elettorale è la protesta contro i mezzi di informazione, rei di aver oscurato il Partito Socialista in favore del "duopolio" PD-PDL, culminata nel clamoroso abbandono da parte di Boselli della trasmissione Porta a porta e in una successiva protesta davanti alla sede della Rai.

Un'altra scelta che suscita molto scalpore e reazioni contrastanti è la messa in onda di uno spot televisivo con ad oggetto la figura di Gesù, definito "il primo socialista della storia"

Il 26 marzo Enrico Boselli comincia da Porta Pia il tour in giro per l'Italia con un tir su cui campeggia lo slogan "Corre il vento socialista".

[modifica] L'esito delle consultazioni

Alle elezioni politiche italiane del 2008, il Partito Socialista ottiene lo 0,97%[2] alla Camera e lo 0,87%[3] al Senato. Non è eletto alcun parlamentare presentatosi nelle liste del partito. Il PS ha però appoggiato quattro candidati di centrosinistra nei collegi senatoriali del Trentino-Alto Adige, due di questi candidati sono stati eletti, uno del PD e uno della SVP.

A seguito della débâcle Enrico Boselli presenta le sue dimissioni dalla guida del partito e viene annunciata la convocazione del congresso di fondazione per i giorni 4-5-6 luglio 2008.

[modifica] Il primo congresso

Il partito giunge al congresso con tre mozioni distinte: la prima, elaborata dalla "sinistra" del partito, propone un totale rinnovamento della classe dirigente e un riavvicinamento al mondo dei lavoratori e alle sue problematiche; la seconda, che propone Pia Locatelli alla segreteria, mira a ricucire un dialogo con i Radicali Italiani ripartendo dalla Rosa nel Pugno e allargando il progetto alle altre forze di sinistra (partendo dalla piattaforma dell'assemblea dei mille tenutasi i primi di maggio a Chianciano e voluta da Marco Pannella e Mauro Del Bue, firmatario della mozione); la terza, guidata da Riccardo Nencini con l'appoggio della gran parte degli amministratori locali, si prefigge l'apertura di una fase di confronto con tutte le forze riformiste a partire dal Partito Democratico ma coinvolgendo anche l'UDC.

I lavori si aprono, il primo giorno, con delle parentesi di storia e attualità attraverso dei video e delle relazioni sulla Primavera di Praga, sulla pena di morte e sulla situazione del Tibet, a cui segue la presentazione delle mozioni.

Il secondo giorno è quello del dibattito congressuale e degli interventi di delegati e rappresentanti degli altri partiti. Particolare attenzione è data all'intervento di Walter Veltroni, leader del PD, che, pur accolto dalla platea con fischi e contestazioni, ha invitato a ricostruire il rapporto tra PS e PD, basandosi sulla presunta base comune del riformismo di centro sinistra.

Il 5 luglio 2008, dopo il ritiro della candidatura di Pia Locatelli (a cui sarà affidata la presidenza), il partito approva un documento politico unitario e vota all'unanimità l'elezione a segretario di Riccardo Nencini.

Nell'ottobre 2008 riprende l'azione di protesta del partito contro l'oscuramento sulle reti Rai: il 3 ottobre il segretario Nencini inizia uno sciopero della fame. Il 9 ottobre Nencini viene ricevuto dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

[modifica] Il PS di Nencini

Su l'Unità del 29 settembre 2008 Gavino Angius annuncia il suo avvicinamento al Partito Democratico e la conseguente uscita dal Partito Socialista, ritenuto un "progetto fallito"[4]. Insieme a lui decide l'uscita dal Ps l'intero gruppo di "Democrazia e Socialismo" (fra cui Franco Grillini, Accursio Montalbano e Alberto Nigra)[5], associazione composta prevalentemente dai sostenitori della terza mozione dell'ultimo congresso dei Democratici di Sinistra.

Il 25 ottobre 2008 il Partito Socialista è sceso in piazza nella manifestazione promossa dal Partito Democratico segnando una distensione nei rapporti col PD dopo la rottura delle ultime elezioni politiche.

Il PS tornerà a criticare i Democratici per l'approvazione da parte del PD, d'accordo col Pdl, di una nuova legge elettorale per le europee con sbarramento al 4%. A seguito di ciò e in vista delle elezioni europee del 2009 il Partito Socialista stringe un'alleanza con Sinistra Democratica, il Movimento per la Sinistra, i Verdi e Unire la Sinistra, per costituire una lista comune chiamata Sinistra e Libertà, «laica e di sinistra», che nelle intenzioni del PS doveva essere aperta anche ai Radicali[6], e che verrà presentata il 16 marzo.

I 15 candidati del PS in SL raccoglieranno complessivamente 127.435 preferenze e il più votato risulterà essere Marco Di Lello con 42.480 preferenze.

[modifica] Valori

Nel "Manifesto dei valori" del Partito Socialista è scritto:

  • Il Partito socialista, in Italia come nel resto d'Europa, intende riunire uomini e donne che, partendo da esperienze, culture e sensibilità diverse, si riconoscono in politiche riformiste, democratiche e liberali; si rivolge a tutti i cittadini senza distinzioni di genere e di orientamento sessuale, di etnia, di nazionalità e di religione e vuole dare voce a tutti coloro a cui vengono negati diritti ed interessi fondamentali.
  • Il Partito Socialista si propone di realizzare, con forme nuove e adeguate ai tempi e per via democratica nella partecipazione dei cittadini, una società che sia retta da valori di libertà, di uguaglianza, di giustizia, di responsabilità, di solidarietà e di progresso.
  • Il Partito Socialista crede nella libertà e nelle libertà, intese come possibilità di scegliere sulla base della propria responsabilità
  • Il Partito Socialista crede nel valore dell'uguaglianza che si realizza attraverso l'allargamento delle libertà; opera concretamente affinché sia garantito a tutti il massimo delle opportunità; promuove le condizioni perché ciascun individuo possa decidere il proprio destino. L'uguaglianza e la libertà delle persone sono indivisibili
  • Il Partito Socialista difende il principio di laicità, che garantisce la convivenza tra culture e idee diverse; crede nella libertà di pensiero e nel valore della diversità delle opinioni e delle fedi
  • Il Socialismo considera il lavoro come l'espressione più alta della persona e persegue politiche della piena occupazione, secondo principi di flessibilità e sicurezza, promuovendo l'istruzione e la formazione durante l'arco di tutta la vita
  • Le politiche per la giustizia sociale comprendono la lotta contro il crimine e contro le cause che lo producono, per rimuovere le condizioni che incentivano i comportamenti violenti e comunque illegali.

Il partito, come proclamato da Enrico Boselli indicandone il "pantheon", si riconosce nelle figure di Filippo Turati, Giacomo Matteotti, Carlo Rosselli, Sandro Pertini, Bruno Buozzi, Giuseppe Saragat, Salvatore Carnevale, Pietro Nenni, Riccardo Lombardi, Giacomo Brodolini, Bettino Craxi, Marco Biagi.

Il Partito Socialista aderisce al Partito del Socialismo Europeo e all'Internazionale Socialista

[modifica] Correnti

Nel partito si riscontrano, al momento, tre correnti costituite attorno ai tre documenti presentati in occasione del primo congresso:

  • Progetto e Ricambio: corrente costituita principalmente dal gruppo "Uias - Unità, identità ed autonomia socialista", che mira a mantenere il Partito Socialista autonomo dalle altre forze politiche, tuttavia nel corso del congresso i primi firmatari della mozione 1 hanno dichiarato che avrebbero fatto confluire i voti dei propri delegati in favore della mozione 3. I principali esponenti sono Angelo Sollazzo e Nerio Nesi.
  • Prima la politica: corrente sostenuta da importanti esponenti del Partito Socialista fra cui Mauro Del Bue, Franco Grillini, Lanfranco Turci e Francesco Mosca (Segretario nazionale della FGS) che ha candidato Pia Locatelli alla segreteria durante l'ultimo congresso. La corrente è sostenuta anche dalla Federazione dei Giovani Socialisti. Gli obbiettivi politici del documento presentato sono: una più forte collaborazione con Sinistra Democratica e con i Radicali ed una sostanziale indipendenza dal Partito Democratico. La corrente sostiene inoltre una forma partitica leggera e una linea "movimentista".
  • Un nuovo inizio per il Partito socialista: corrente capitanata da Riccardo Nencini e che ha incassato l'appoggio di Gianni De Michelis, di molti amministratori locali e del gruppo "Democrazia e Socialismo", di cui fanno parte Gavino Angius (fino all'abbandono, nel dicembre 2008) e Valdo Spini. La corrente propone una maggiore collaborazione con il Partito Democratico.

[modifica] Organi d'informazione

L'organo ufficiale è la rivista Mondoperaio, consultabile anche sui siti web del PS. Vicini al partito sono anche la rivista Critica Sociale e lo storico quotidiano (recentemente rifondato) Avanti!.

[modifica] Risultati elettorali

Voti % Seggi
Politiche 2008 Camera 387.355 1,0 0
Senato 311.813 0,9 0
Europee 2009 (lista SL) 958.507 3,12 0

[modifica] Congressi

[modifica] Note

[modifica] Testi e materiale bibliografico

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni


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