Partito Progressista (Islanda)

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Partito Progressista
(IS) Framsóknarflokkurinn
Leader Sigmundur Davíð Gunnlaugsson
Stato Islanda Islanda
Fondazione 1916
Sede Hverfisgata 33
Reykjavík
Ideologia Ruralismo,[1][2]
Liberalismo[2]
Collocazione Centro[1]
Affiliazione internazionale Internazionale Liberale
Seggi Althing
19 / 63
 (2013)
Sito web www.framsokn.is

Il Partito Progressista (in islandese Framsóknarflokkurinn) è un partito politico islandese liberale e centrista, che fa parte dell'Internazionale Liberale.

L'attuale Presidente del partito è Sigmundur Davíð Gunnlaugsson, eletto il 18 gennaio 2009; il suo predecessore era Valgerður Sverrisdóttir, che funse da Presidente per soli due mesi. Precedentemente, era stato capo del partito Guðni Ágústsson, che, da vice presidente, divenne Presidente quando l'ex leader, Jón Sigurðsson, si dimise dopo che il Partito perse gran parte dei voti alle elezioni parlamentari del 2007. Il predecessore di Jón come leader di partito fu Halldór Ásgrímsson, che lo diresse dal 1994 al 2006; Halldór fu Primo Ministro dell'Islanda dal 2004 al 2006.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fu fondato nel 1916 dall'unione di due partiti agrari, il Partito dei Contadini (Bændaflokkur) e i Contadini Indipendenti (Óháðir bændur)

Il partito fu in coalizione con il Partito Indipendentista, conservatore, dal 1995 al 2007. Dal 1995 al 2004 partecipò alla coalizione come partner minore sotto la presidenza del leader del Partito Progressista, Davíð Oddsson, ma i due partiti si accordarono dopo le elezioni parlamentari del 2003 affinché Halldór divenisse Primo Ministro nel settembre 2004. Halldór assunse l'incarico il 15 settembre, ma il 5 giugno 2006 annunciò la sua intenzione a dimettersi, a seguito dei cattivi risultati del partito alle elezioni amministrative. La coalizione rimase alleata con il Partito Indipendentista, con il presidente di quest'ultimo, Geir Hilmar Haarde, come Primo Ministro. Il leader del Partito Progressista Jón Sigurðsson fu Ministro dell'Industria e del Commercio finché esistette la coalizione del Partito Indipendentista e dell'Alleanza socialdemocratica, cioè fino alle elezioni parlamentari del 2007.

Lungo la storia dell'Islanda come nazione indipendente e auto-governata, il Partito Progressista è spesso stato il secondo partito maggiore dello stato. Si è spesso unito a governi di coalizione sia con il Partito Indipendentista a destra, che con partiti di sinistra.

Nel gennaio 2009, è stato deciso di cambiare la linea di partito riguardo all'accesso all'Unione europea, passando da una posizione di opposizione a una più favorevole all'accesso all'UE.[3]

Recenti elezioni[modifica | modifica sorgente]

Alle elezioni parlamentari del 2007 il partito perse cinque seggi, detraendoli dalla quota di dodici ottenuta alle precedenti elezioni. La coalizione mantenne solamente la maggioranza di un seggio all'Althing, il Parlamento nazionale, e il Partito Indipendentista formò un governo insieme all'Alleanza socialdemocratica, firmando un accordo il 22 maggio. Il Partito Progressista tornò pertanto all'opposizione.

Ideologia[modifica | modifica sorgente]

Nonostante il Partito Progressista sia stato originariamente fondato come partito agrario e trovi ancora gran parte del proprio sostegno tra i contadini e i pescatori, ha gradualmente adottato, nello spettro politico, una posizione di partito liberale.

Presidenti[modifica | modifica sorgente]

Sei dei suoi dodici presidenti sono stati Primo Ministro dell'Islanda:

Oltre a questi, Steingrímur Steinþórsson guidò un governo dal 1950 al 1953.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Parties and elections - Iceland. URL consultato il 28 aprile 2013.
  2. ^ a b Ersson e Lane, op. cit., p. 108
  3. ^ Progressives support Iceland EU entry | IceNews - Daily News

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]