Partito Popolare - Movimento per una Slovacchia Democratica

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Partito Popolare - Movimento per una Slovacchia Democratica
(SK) Ľudová strana - Hnutie za demokratické Slovensko (ĽS-HZDS)
Leader Vladimír Mečiar
Stato Slovacchia Slovacchia
Fondazione 27 aprile 1991
Sede Tomášikova 32/A
Bratislava
Ideologia Conservatorismo nazionale,[1]
Populismo di destra
Collocazione Centrodestra
Partito europeo Partito Democratico Europeo
Gruppo parlamentare europeo Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa
Affiliazione internazionale nessuna (membro dell'Alleanza dei Democratici)
Seggi Consiglio Nazionale
0 / 150
 (2012)
Seggi Europarlamento
1 / 13
 (2009)
Testata Naše Slovensko
Colori bianco, blu, rosso
Sito web hzds.sk
Slovacchia

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Politica della Slovacchia








Altri stati · Atlante

Il Partito Popolare - Movimento per una Slovacchia Democratica (in slovacco Ľudová strana - Hnutie za demokratické Slovensko, L'S-HZDS) è un partito politico slovacco.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il VPN[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1989, anno della caduta del muro di Berlino e della fine del regime comunista in Cecoslovacchia, venne fondato il Verejnosť proti násiliu, VPN (Pubblico contro la Violenza), il contraltare slovacco al Forum Civico ceco. Questi due partiti raccoglievano molti dei movimenti politici che si erano battuti contro il regime comunista, soprattutto conservatori e liberali. Alle prime elezioni democratiche, nel 1990, il VPN ottenne il 29,3% dei voti, elesse 48 deputati (su 150) e diede vita ad un governo moderato, guidato da Vladimír Mečiar, insieme a KDH, democristiani. Ben presto, però VPN si divise tra sostenitori di Mečiar e sostenitori del presidente del partito Fedor Gál. Mečiar fu sostitutito all guida della regione slovacca da Ján Čarnogurský leader del KDH. Nel giugno del 1991, Mečiar diede vita al Movimento per una Slovacchia Democratica, mentre i sostenitori di Gàl, mantennero la guida del VPN, che, però, mutò nome in Občianska demokratická únia (Unione Democratica Civica).

Dal 1992[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni parlamentari del 1992 l'HZDS ottenne il 37,3% dei voti e 74 seggi. Mečiar aveva condotto la campagna elettorale puntando sulla congiura dei partiti nei suoi confronti e su una decisa autonomia della regione slovacca. Grazie all'ottimo risultato elettorale, che gli valse quasi la metà dei seggi, Mečiar diede vita ad un nuovo governo, questa volta insieme al Partito Nazionale Slovacco (SNS). Le contemporanee elezioni per il Parlamento ceco furono vinte dall' ODS di Václav Klaus, che non volle accettare la proposta di Mečiar di una decisa autonomia per la Slovacchia. Klaus proponeva due alternative: due stati autonomi o uno stato molto accentrato. Mečiar ed il suo governo di centro-destra optarono per la scelta indipendentista ed il 1º gennaio 1993 la Slovacchia divenne uno stato indipendente.

Nel marzo del 1993, il governo Mečiar perse la maggioranza parlamentare, ma il governo cadde solo un anno dopo, nel marzo 1994. Mečiar venne sostituito da Jozef Moravčík che portò il paese a nuove elezioni. Alle elezioni parlamentari del 1994 l'HZDS ottenne il 35% dei voti e 61 seggi e Mečiar tornò primo ministro di un governo formato ancora con il sostegno dei nazionalisti. Mečiar forte del consenso ottenuto iniziò un duro braccio di ferro con il Presidente della Repubblica circa il ruolo dei servizi segreti. I partiti dell'opposizione accusarono Mečiar di avere una gestione eccessivamente accentrata del potere. Il governo di centro-destra venne seriamente indebolito dai difficili rapporti con i paesi occidentali, visto il diniego ottenuto all'ingresso sia nella UE che nella NATO. Alle elezioni parlamentari del 1998, l'HZDS scese al 27% dei voti e passò all'opposizione.

Nel 2000 il partito assunse l'attuale denominazione e alle elezioni parlamentari del 2002 (19,5% dei voti) perse ulteriormente consensi rimanendo all'opposizione del governo di centro-destra composto da KDH, SDKU, ANO e MKP. L'HZDS ha visto la fuoriuscita tra il 2002 ed il 2003 di alcuni deputati che hanno dato vita al Movimento per la Democrazia ed all'Unione Popolare, entrambi, però, privi di rappresentanza parlamentare alle politiche del 2006. A quest'ultime elezioni, HZDS dimezzò i propri consensi scendendo all'8,8%, in buona parte conquistati dall'SNS. Ciò nonostante sia HZDS che SNS entrarono a far parte del governo del socialdemocratico moderato (Smer) Fico, che ha dato vita ad un'insolita alleanza sinistra-destra. Nel governo l'HZDS ebbe due ministri, quello della giustizia e quello dell'agricoltura.

Alle elezioni parlamentari del 2010 il partito ha ottenuto il 4,32% dei consensi: non è riuscito quindi a superare lo sbarramento del 5% ed è rimasto escluso dal Parlamento.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Parties and elections - Slovakia. URL consultato il 17 luglio 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]