Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori

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Partito Nazionalsocialista
dei Lavoratori
(SV) Nationalsocialistiska Arbetarpartiet
Vasakärven
Leader Sven Olov Lindholm
Stato Svezia Svezia
Fondazione 1933
Dissoluzione 1945
Sede Stoccolma
Ideologia Fascismo,
strasserismo,
nazionalsocialismo,
anticapitalismo
Testata Den Svenske Nationalsocialisten (Il nazionalsocialista svedese)

Il Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori (in svedese Nationalsocialistiska Arbetarpartiet) è stato un partito politico svedese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu fondato nel 1933 da Sven Olov Lindholm, ex esponente di un piccolo partito di ispirazione fascista. Inizialmente il movimento si caratterizzò come una semplice copia del Partito Nazionalsocialista tedesco, di cui furono ricalcate la struttura e l'organizzazione giovanile. Coerentemente a questo orientamento, come simbolo del partito fu adottata la svastica. Del nazionalsocialismo tedesco veniva esaltata soprattutto la componente più accesamente anticapitalista e rivoluzionaria, facente capo ai due fratelli Gregor Strasser e Otto Strasser. In quest'ottica, la retorica del movimento di Lindholm si contraddistinse per il virulento attacco ai capitalisti[1].

A seguito della "normalizzazione" imposta da Hitler al proprio partito, Lindholm iniziò l'allontanamento dal nazismo e procedette nella volontà di creare un proprio modello di fascismo autoctono, privo di riferimenti ad esperienze straniere. Nel 1938 venne definitivamente abbandonato l'uso della svastica, a favore del Vasakärven, un antico simbolo utilizzato dal re Gustavo Adolfo II. Nello stesso anno, il movimento cambiò nome e si trasformò nella "Unione socialista svedese" (Svensk Socialistisk Samling).

Nel corso della seconda guerra mondiale, alcuni componenti del partito si arruolarono nella Frontmannaföreningen Sveaborg, un'associazione di volontari svedesi, al fine di combattere nella guerra di continuazione in Finlandia. Altri invece optarono per le Waffen-SS. Nel 1945 il partito venne sciolto. Il suo più famoso militante è stato Ingvar Kamprad, in seguito fondatore dell'IKEA.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Stanley G. Payne, A History of Fascism 1914-1945, London, Roultedge, 2001, p. 306